Non c’è alcun rischio di pignoramento della casa derivante dalle misure previste dal decreto banche.
Lo ha detto a margine di un convegno alla Luiss il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli.
“Con il decreto del Governo sulle banche – ha messo in evidenza Patuelli – non c’è rischio di avere la casa pignorata. E’ una direttiva europea, non è stata una richiesta dell’Abi”.
Il presidente dell’Abi ha quindi spiegato di aver “studiato il documento del Governo che recepisce la direttiva e non riguarda fatti passati, ma eventuali possibilità per il futuro”. Inoltre, ha aggiunto, “è una cosa lasciata alla libera contrattazione tra le famiglie e gli istituti bancari, e non riguarda il passato e i crediti deteriorati”.
Sulle nuove norme che riguardano i mutui cresce la polemica perché paiono gravemente lesivi dei diritti dei consumatori. Uno dei nodi centrali è il superamento del divieto di “patto commissorio” stabilito dal codice civile che permetterebbe alle banche di entrare direttamente in possesso dell’immobile in caso di inadempienza del cliente senza dover passare dal tribunale. Secondo i tecnici del servizio studi del Senato la nuova misura non fornisce adeguata tutela ai consumatori, ma neanche sufficienti garanzie agli altri creditori in quanto “l’immediato trasferimento della proprietà dell’immobile alla banca, vincolando il bene al soddisfacimento del creditore stipulante, lo sottrae dall’aggressione degli altri eventuali creditori, per di più mantenendo al privilegiato la garanzia patrimoniale ordinaria per l’eventuale residuo creditorio”.
Le banconote da 500 euro vanno ritirate. “E’ bene che gli istituti finanziari dell’Unione europea pensino di ritirare in Italia le banconote da 500 euro, sono uno strumento per il facile riciclaggio”, ha detto il presidente dell’Abi. “In Italia – ha aggiunto Patuelli – 500 euro è un importo sproporzionato”.








