L’indice Pmi composito dell’area euro di marzo, secondo la lettura preliminare, si è attestato a 53,7 punti, in rialzo rispetto al dato definitivo di febbraio e al consenso entrambi a 53.
Lo ha reso noto Markit, aggiungendo che il Pmi manifatturiero preliminare è a 51,4 punti, meglio del consenso a 51,3 e del dato di febbraio a 51,2, mentre quello dei servizi si è attestato a 54 punti (53,3 lo scorso mese e il consenso).
L’indice Pmi composito della Germania, secondo la lettura preliminare, si è attestato a 54,1 punti, stabile rispetto a febbraio, mentre quello manifatturiero a 50,4 punti, peggio dello scorso mese a 50,5 e del consenso a 50,8. L’indice relativo ai servizi è invece a 55,5 punti (55,3 punti il dato definitivo di febbraio e 55 il consenso). L’indice Pmi composito della Francia, secondo la lettura preliminare, si è invece attestato a 51,1 punti, in rialzo rispetto al dato definitivo di febbraio a 49,3, mentre quello manifatturiero è sceso a 49,6 punti rispetto ai 50,2 del mese precedente e del consenso. L’indice relativo ai servizi è però risultato pari a 51,2 punti, in miglioramento rispetto al dato definitivo di febbraio a 49,2 (49,5 il consenso).
Germania, l’indice Ifo sale più del previsto a marzo... Bene anche l’Ifo tedesco, che si è attestato a 106,7 punti a marzo, in rialzo dai 105,7 di febbraio. Il dato ha battuto le attese del consenso, con gli economisti che se lo aspettavano a quota 106. L’indicatore relativo alle condizioni attuali è salito a 113,8 punti e quello sulle aspettative a quota 100.
“Dopo l’indebolimento per tre mesi consecutivi, il sentiment delle imprese tedesche si è leggermente schiarito a marzo”, sottolinea il presidente dell’Istituto Ifo, Hans-Werner Sinn, facendo notare che la valutazione sulle condizioni di business attuali è migliorata raggiungendo un massimo da sei mesi e anche le attese hanno in parte recuperato. “Le imprese tedesche sono meno scettiche rispetto a febbraio”, conclude l’esperto.
… ma lo Zew delude. L’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania è salito a marzo a 4,3 punti da quota 1 di febbraio, deludendo le attese del consenso a 5. Lo ha reso noto lo stesso istituto di ricerca aggiungendo che, sempre a marzo, l’indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania è calato a 50,7 punti dai 52,3 dello scorso mese.
Catapano Giuseppe
Giuseppe Catapano: Lista Falciani, individuati finora in Italia 12 consulenti finanziari abusivi. Operavano per conto della filiale di Lugano di Hsbc
Si recavano in 29 diverse città italiane (tra cui Torino, Milano, Varese, Brescia, Trento, Genova e Roma), per effettuare incontri presso abitazioni, uffici e aziende di risparmiatori italiani per promuovere operazioni finanziarie per conto della banca Hsbc, filiale di Lugano, con l’obiettivo di rendere non tracciabili somme di denaro provenienti da frodi fiscali. Ma questi consulenti finanziari erano abusivi.
La Guardia di finanza di Torino ha perquisito questa mattina l’abitazione di uno di questi consulenti. Le indagini, coordinate dai pm torinesi Perduca, Gianoglio e Destito, sono partite dall’analisi della Lista Falciani 2, acquisita attraverso una rogatoria internazionale e contenente i nomi, alcuni di personaggi noti, di numerosi evasori fiscali. Al momento sarebbero 12 i consulenti finanziari abusivi individuati in Italia. I dati acquisiti sono stati ricavati dall’esame delle decine di migliaia di “visiting report”, strumenti di comunicazione interna alla banca, che permettono di risalire alle conversazioni tra i clienti e gli istituti bancari, contenenti un codice di sei cifre utilizzato per riconoscere il conto bancario, il nominativo del Relation manager, dipendente della banca a cui era affidata la gestione del conto, nonché il rapporto con il cliente, la data dell’incontro, la tipologia di contatto e l’oggetto del colloquio.
Da queste informazioni i magistrati hanno ricostruito il modus operandi dei promotori: dopo aver raccolto dai clienti italiani il denaro che si ipotizza frutto di evasione fiscale, lo depositavano su conti correnti anonimi presso la filiale svizzera della banca; quindi trasferivano e reintestavano tali somme a favore di società offshore con sedi in paradisi fiscali quali Panama, Lussemburgo, Liechtenstein e Isole Vergini Britanniche, così da ostacolarne l’individuazione. Grazie a questo sistema, infine, i promotori sono riusciti a eludere la normativa comunitaria sulla tassazione del risparmio transfrontaliero.
Giuseppe Catapano: Dl Banche, il governo ha posto la fiducia alla Camera. Voto domani a mezzogiorno
Il governo ha posto la fiducia sul decreto banche. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi ha precisato che la fiducia viene posta sul testo così come modificato dalla commissione Finanze di Montecitorio.
La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito che le dichiarazioni di voto sulla fiducia sono in programma dalle ore 10,15 di domani. Seguirà il voto di fiducia a partire dalle ore 12,10, quando è prevista la prima chiama per appello nominale.
Poi si proseguirà a oltranza fino al voto finale sul provvedimento e non si esclude una seduta notturna. Al momento il M5S ha respinto la richiesta della maggioranza di fissare un orario certo per il voto finale.
Giuseppe Catapano: Fisco, la Corte Conti, agevolazioni aumentate a quota 800, in fumo 313 mld. Intervento su Iva sarebbe giustificato
Le agevolazioni fiscali sono aumentate, sfiorando quota 800, con un vuoto di gettito di 313 miliardi. Lo sottolinea la Corte dei Conti nel rapporto 2016 sul coordinamento della finanza pubblica.
“Il fenomeno delle agevolazioni – afferma la magistratura contabile – si estende a tutto il sistema tributario. Rispetto al 2011 (720 agevolazioni e un vuoto di gettito per 254 miliardi), si può oggi stimare una significativa dilatazione sia nel numero (799 miliardi) sia nella perdita di entrate che ne deriva (313 miliardi)”. “Questo – aggiunge la Corte dei Conti – spiega la collocazione dell’Italia al secondo posto nella graduatoria internazionale sul livello di erosione del sistema fiscale”.
Secondo la magistratura contabile, un eventuale intervento sull’Iva sarebbe “giustificato” e “preferibile ad altre forme di imposizione indiretta”. “Se oltre al taglio delle spese, un contributo sarà necessario sul versante entrate, una ipotesi in discussione non escluderebbe, oltre a una revisione delle spese fiscali, un intervento sull’Iva”. “Un intervento – spiega la Corte dei Conti – che si configurerebbe tra i meno distorsivi quanto a impatto sull’economia; resterebbe nell’area individuata dalla clausola di salvaguardia rinnovata per il 2016; sarebbe giustificato dalla posizione di fanalino di coda che il nostro Paese occupa nella graduatoria europea sul rendimento dell’imposta; sarebbe preferibile ad altre forme di imposizione indiretta, sia per l’ampiezza della base imponibile su cui si distribuirebbe sia in considerazione di ripetuti stress cui sono stati finora soggetti altri comparti (le accise innanzitutto)”.
Tasse record sul lavoro, Italia seconda in Ue. L’Italia è al secondo posto nell’Unione europea “quanto a prelievo gravante sui redditi da lavoro con il 42,8%, quasi otto punti oltre la media europea”, sottolinea la Corte dei Conti. E al terzo posto poi nella classifica del prelievo dei redditi d’impresa: circa il 26%, “ossia ben oltre il 50% della media Ue”. L’Italia, aggiunge la magistratura contabile, “è al 22esimo posto in Europa (con il 17,7%) nel prelievo sui consumi, quasi quattro punti in meno rispetto all’Ue, e al quarto posto sia nel prelievo sugli immobili sia in quello gravante sull’energia”.
Pil, ripresa debole, 2016 incerto. “Da una parte l’economia italiana sembra uscita dalla fase recessiva, dall’altra la ripresa, ancora debole, può trovare difficoltà a consolidarsi, anche per la sua caratteristica di asincronia ciclica rispetto ai principali Paesi partner”. “Incertezze gravano, pertanto, sugli andamenti 2016 alimentate, oltre che dal rallentamento degli scambi internazionali, anche dalle turbolenze dei mercati finanziari, connesse al rialzo dei tassi statunitensi e diffusi timori sul settore bancario in Europa”, si sottolinea nel rapporto.
Secondo la Corte, “determinante in questa fase sarà, da un lato, la calibratura delle politiche economiche, per conciliare la stabilizzazione del ciclo con le esigenze di rientro del debito in tempi certi, come richiedono i mercati prima ancora dei vincoli europei; dall’altro, guardando più al lungo periodo, ma contribuendo fin d’ora a rafforzare le aspettative degli operatori, la capacità di portare avanti le riforme dirette ad aggredire i punti di debolezza strutturale dell’economia italiana”.
Crisi, debito cresciuto tre volte la media Ue. “La maggiore profondità della recessione e il basso tasso di inflazione insieme al maggiore costo del debito” hanno comportato, nel confronto con l’area euro, l’aumento del debito pubblico di “circa tre volte superiore in Italia” rispetto alla media europea. “Le previsioni del Documento programmatico di bilancio (di ottobre 2015, ndr) – è precisato nel rapporto della Corte dei Conti – scontano un’accelerazione nella crescita nominale, oltre che un programma di privatizzazioni per 1,5 punti nel triennio 2015-2018, che, se non confermata, comporterebbe un rapporto debito/pil superiore a quello di benchmark (123,8% al 2018, ndr)”.
Pensioni: sistema in equilibrio a patto che si cresca. “Il sistema pensionistico è in equilibrio a patto che l’Italia torni, da subito, anche se gradualmente, su un sentiero di crescita moderata”, precisa la Corte dei conti, che definisce “rassicurante” l’andamento della spesa pensionistica e per prestazioni sociali in Italia “rispetto alla gran parte degli altri Paesi europei”. Tra le incertezze, la Corte pone la flessibilità in uscita che potrebbe “comportare dei costi rilevanti non solo per i giovani in cerca di lavoro, ma anche per il sistema delle imprese”. “L’elevata quota che le pensioni ancora rappresentano sulla spesa pubblica totale (circa il 28% contro il 22% della media europea) – è precisato nel rapporto – impone, necessariamente, di controbilanciare, almeno nel breve, tale crescita con uno sforzo più intenso di contenimento sulle altre categorie di spesa”.
Spending review: necessarie scelte non semplici. Nonostante siano state “avviate importanti riforme su un ampio spettro di temi determinanti per la crescita del Paese e sugli stessi meccanismi che regolano le relazioni tra i diversi livelli di governo, la necessità di mantenere i saldi di finanza pubblica su un percorso di rientro del debito e di riduzione della pressione fiscale richiede l’assunzione di non semplici scelte sul fronte della spesa pubblica e sul sistema di intervento nell’economia a favore di famiglie e imprese”, ammonisce la magistratura contabile nel rapporto.
Giuseppe Catapano: Bruxelles, attentati Isis in aeroporto e metro, 34 morti (nessun italiano) e 136 feriti
L’edizione on line del quotidiano belga Derniere Eure hanno diffuso in esclusiva le immagini di due sospetti, probabilmente i terroristi che hanno agito a Zeventem, catturate dalle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto. Nelle immagini si vedono due uomini che indossano maglioni neri e spingono due carrelli.
Sono almeno 26 i morti e 136 i feriti degli attentati a Bruxelles, stando all’ultimo bilancio fornito dalle autorità. Il ministro della Sanità belga, Maggie de Block, ha infatti confermato la morte di 11 persone e il ferimento di altre 81 nella duplice esplosione avvenuta questa mattina all’aeroporto, mentre la società della metropolitana, STib, ha riferito di almeno 15 morti e 55 feriti alla stazione di Maelbeek. Dieci dei feriti alla stazione della metropolitana sono in condizioni critiche. Per il canale tv pubblico VRTE il bilancio dei morti è salito a 34: 20 persone sono rimaste uccise nella stazione della metropolitana di Maelbeek e 14 all’aeroporto. Anche italiani tra i feriti, secondo quanto anticpato dalla Farnesina.
Questa mattina due ordigni sono esplosi alle 8 all’aeroporto internazionale di Bruxelles ‘Zaventen’ nella sale partenza del terminal A, vicino al banco dell’American Airlines. Media lociali riferiscono che prima delle due esplosioni si “sono udite raffiche di mitra ed urla in arabo”. Secondo Vrt l’attentato sarebbe opera di almeno un kamikaze, ma anche questa volta non c’è alcuna conferma ufficiale. La polizia, ha evacuato e chiuso lo scalo, tutti i decolli e gli atterraggi sono stati sospesi. Interrotti i collegamenti ferroviari. Tutti gli aerei in via d’atterraggio all’aeroporto Zaventem sono deviati su Liegi e Charleroi. Lo sostiene il sito Flightradar24.com, secondo quanto riferisce La Libre Belgique. Nel corso dei controlli successivi all’interno dello scalo sono state ritrovate una cintura esplosiva e armi.
“Ero in coda per la registrazione e ho sentito un’esplosione. Ho visto il fumo, ho visto gente correre in preda al panico verso l’uscita. C’è stata una seconda esplosione molto più vicina a me”, ha detto un testimone a Bel RTL. “Tutti hanno lasciato l’aeroporto in preda al panico, la maggior parte delle persone hanno lasciato il loro bagaglio. Le auto sono state evacuate”, ha riferito la fonte citata da Derniere Heure.
Secondo i media locali all’aeroporto sarebbero state ritrovate altre bombe. Lo riferisce Vtm, citando fonti dei vigili del fuoco. A seguito delle esplosioni le autorità belghe hanno innalzato al massimo 4 il livello di allerta.
Il primo ministro belga Charles Michel ha scritto oggi su Twitter che sta seguendo “la situazione minuto per minuto” e che “la priorità assoluta va alle vittime e alle persone presenti nell’aeroporto”. In mattinata si riunirà il Consiglio nazionale di sicurezza belga. L’attentato segue di poco più di 48 ore la cattura di Salah Abdeslam il decimo uomo del commando della strage del 13 novembre a Parigi che causo 130 morti. Lunedì l’intelligence belga aveva allertato le autorità di Bruxelles di un attacco terroristico imminente: non aveva però saputo dare con precisione il luogo, la data e le modalità dell’operazione. Lo riferisce Bfm tv.
E le due esplosioni che hanno colpito l’aeroporto di Bruxelles rappresenterebbero proprio un atto terroristico di rappresaglia dopo l’arresto di Salah Abdeslam. Lo afferma un funzionario degli Stati uniti, spiegando che le due esplosioni sono avvenute in prossimità dell’area check-in dell’American Airlines.
L’ambasciata d’Italia a Bruxelles ha invitato i connazionali “a evitare l’aeroporto di Bruxelles”, dopo le due esplosioni che questa mattina hanno investito lo scalo. “E’ consigliato di evitare di prendere voli dall’Italia per Bruxelles”, ha aggiunto la sede diplomatica sul proprio account Twitter.
Bloccato nei pressi dell’aeroporto anche il leader della Lega, Matteo Salvini. “Esplosioni e morti all’aeroporto di Bruxelles. Io stavo arrivando lì ma ci hanno bloccato, tutto evacuato”. Matteo Salvini affida ai social network la sua cronaca dalla Capitale belga. “Sto bene (a qualche scemo – annota – dispiacerà) e torno in ufficio”. “Non è possibile vivere sotto il ricatto dei violenti e dei folli. Io – aggiunge il leader della Lega – non mi arrendo, io non ho paura. Una preghiera per le vittime”.
Poco dopo sono state colpite anche due stazioni metro di Bruxelles. Esplosioni, infatti, sono avvenute alla fermata Malbeek e Schuman, a due passi dalle istituzioni europee a Bruxelles. Tutte le stazioni della metro sono state chiuse, ed è stata evacuata anche la stazione centrale ferroviaria di Bruxelles. Ma è stato sospeso tutto il sistema dei trasporti di bruxelles, bus, tram e metro. Lo annuncia la società dei trasporti Stib. L’unità di crisi belga ha avvisato tutta la popolazione di non circolare e di restare fermi dove ci si trova. Ina tarda mattinata gli artificieri hanno fatto
brillare un pacco sospetto rinvenuto a Rue de la Loi che si trova tra la stazione della metro di Maalbeeck e la stazione Schuman.
L’Isis rivendica gli attentati
L’Isis rivendica gli attentati compiuti oggi nella capitale belga Bruxelles. Con una nota diramata dall’agenzia di stampa “Amaq”, che fa capo al gruppo terroristico, tramite il social network “Telegram“, la responsabilità della serie di attentati che hanno provocato la morte di 26 persone, sottolineando la velocità con la quale sono stati messi a segno. Nel messaggio di rivendicazione non si trovano altri particolari circa l’attacco ma si promette, alla fine, l’esecuzione di ulteriori attentati in Europa.
Il premier belga, Michel: “Attentati ciechi e vigliacchi”
Si tratta di attentati, “chiechi, violenti e vigliacchi”. Il premier belga, Charles Michel, ha detto che il paese è dinanzi a “un momento nero” e ha fatto “appello a tutti a dimostrare calma e solidarieta’”. “Dobbiamo rimanere uniti”, ha aggiunto. Il premier non ha fatto bilanci degli attentati di stamane a Bruxelles. “Siamo determinati – ha detto – a fronteggiare la situazione”. Il premier bega ha poi confermato che le autorità di Bruxelles si aspettavano un nuovo attacco terroristicoo: “Ci aspettavamo un attentato ed è accaduto”.
Francia, Hollande: guerra sarà lunga
“Siamo di fronte a una minaccia globale che esige una risposta globale decisa e comune”. Così il presidente francese, Francois Hollande, commenta gli attacchi terroristici di questa mattina a Bruxelles, aggiungendo che “la guerra al terrorismo deve essere combattuta in tutta Europa, con tutti i mezzi che sono necessari”. Per Hollande “questa guerra contro il terrorismo sarà lunga e dovrà essere condotta in maniera unitaria. Dobbiamo essere attenti a rimanere uniti a livello europeo e a livello globale”. Il presidente francese ha sottolineato che “ognuno deve essere cosciente che in questo periodo dobbiamo essere uniti, coesi e solidali. E’ una minaccia che ci interessa tutti”. Per quanto riguarda la Francia, Hollande ha precisato che “oggi stesso il Governo francese ha assunto misure per rafforzare i posti di controllo alle frontiere e aumentare la presenza delle forze di polizia sul territorio”.
Francia, Cazeneuve, mobilitati altri 1.600 agenti per controlli
“Questa mattina, dopo gli attacchi di Bruxelles, abbiamo deciso di dispiegare 1.600 poliziotti e gendarmi in tutti i punti del territorio, per i controlli alle frontiere e il presidio di infrastrutture di trasporto”. Lo ha detto il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, ricordando che “dal 13 novembre abbiamo mobilitato 5.000 agenti per controllare tutte le frontiere, in particolare quelle settentrionali. Negli ultimi 4 mesi abbiamo controllato 6 milioni di persone, e a 10.000
individui è stato impedito di entrare sul territorio nazionale”. “Questi eventi che colpiscono il cuore dell’Europa – ha proseguito – mostrano tutta l’importanza di mettere a punto meccanismi per rafforzare il coordinamento nella lotta al terrorismo su scala europea e internazionale”. Cazeneuve ha inoltre sottolineato “la determinazione totale della Francia per vincere il terrorismo”.
Renzi, con il cuore e la mente a Bruxelles. Alfano convoca il comitato di sicurezza pubblica. Mattarella: Uniti per la libertà
“Con il cuore e con la mente a Bruxelles, Europa”, è il primo commento a caldo di Matteo Renzi, su Twitter.
“Ho convocato per oggi pomeriggio alle 15, presso il ministero, il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di valutare ulteriori misure di prevenzione e di contrasto alla minaccia terrorista”, annuncia, invece, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Il comitato sarà presieduto dal premier. L’evolversi della situazione è seguita anche dal ministro degli esteri, Paolo Gentiloni: “Seguo con il fiato sospeso l’evolversi della situazione a Bruxelles e mi stringo al popolo e al governo belga colpito da un nuovo attacco terroristico”. “Tutte le strutture della nostra diplomazia sono attivate per prestare massima assistenza ai nostri connazionali” ha concluso Gentiloni.
“Gli ultimi, gravissimi attentati di Bruxelles confermano tragicamente che l’obiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia. Esprimo il mio cordoglio per le vittime e la più decisa condanna per gli esecrabili atti di violenza. Va ribadita la ferma convinzione che la risposta alla minaccia terroristica deve trovare saldamente uniti i Paesi dell’Unione Europea”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione diffusa dal Quirinale. “Occorre affrontare questa sfida decisiva – prosegue – con una comune strategia, che consideri la questione in tutti i suoi aspetti: di sicurezza, militare, culturale, di cooperazione allo sviluppo”. “In gioco – avverte il Capo dello Stato – ci sono la liberta’ e il futuro della convivenza umana”.
Sicurezza rafforzata in tutti gli scali italiani
Misure di sicurezza ulteriormente potenziate in tutti i principali aeroporti italiani dopo gli attentati allo scalo Zaventen di Bruxelles. Costante il coordinamento delle forze dell’ordine e con le società di gestione e le direzioni aeroportuali.
Commissione Ue a personale: rimanete a casa
La Commissione europea ha invitato il proprio personale a rimanere a casa e comunque non uscire in strada dopo le esplosioni.
Putin: “Attacco barbarico, uniti contro terrore”
Il presidente russo Vladimir Putin, ha definito “barbarico” la serie di attentati che ha sconvolta Bruxelles e ha condannato l’accaduto. “La lotta contro questo male esige la più stretta cooperazione internazionale”. “Questi attentati non hanno alcuna giustificazione e dimostrano ancora una volta che terrorismo non conosce frontiere e minaccia popoli di tutto il mondo”.
Merkel: “attacchi vili attacchi, solidarietà e determinazione”
Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha condannato i “vili attacchi” contro Bruxelles, esortando unità e determinazione. “I vili attacchi di Bruxelles ci devono far stare tutti insieme: solidarietà con le vittime e determinazione contro terroristi”, ha scritto il suo portavoce Steffen Seibert su Twitter.
Il Papa: “violenza cieca che porta tanta sofferenza”
“Papa Francesco condanna nuovamente la violenza cieca che porta così tanta sofferenza”. Lo scrive il segretario di Stato, Pietro Parolin, che ha trasmesso in un telegramma indirizzato all’arcivescovo di Bruxelles, Jozef De Kesel, i sentimenti del Pontefice davanti “agli attentati verificatisi a Bruxelles, che hanno ucciso numerose persone”. “Il Papa – sottolinea Parolin nel messaggio – affida alla Misericordia di Dio le persione che hanno perduto la vita e si associa nelle preghiera al dolore dei loro familiari”.
“Fino ad ora non ci sono vittime italiane e speriamo non ce ne siano. Finora nessun italiano a nostra conoscenza è negli elenchi dei feriti gravi, ma questi elenchi non sono disponibili e la situazione è in costante evoluzione”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore italiano a Bruxelles Vincenzo Grassi. “I nostri inviati negli ospedali hanno incontrato alcuni italiani che erano rimasti leggermente feriti. Tutti gli italiani contattati, 2-3, avevano ricevuto cure per lo choc o per ferite superficiali. I contatti sono avvenuti a livello personale non da fonti ufficiali, che hanno difficoltà a fare bilancio delle vittime e ripartizione di nazionalità. Attualmente nessuno è in grado di dire se tra feriti o le vittime ci possano essere italiani”, ha aggiunto chiedendo cautela ai media sulle notizie riguardo a feriti e vittime degli attentati di Bruxelles.
Giuseppe Catapano: Obama a Cuba, questo è un nuovo giorno. Subito aprire a Internet per i cubani
“Questo è un nuovo giorno” nei rapporti tra Stati Uniti e Cuba. Così il presidente americano Barack Obama, ha esordito nella conferenza nel corso del viaggio all’Havana, dove ha incontrato il presidente cubano Raul Castro. “Nel ventunesimo secolo i Paesi non possono avere successo senza che i loro cittadini abbiano accesso a internet”, ha proseguito Obama. “Come continuo a chiedere al Congresso di eliminare l’embargo, incoraggio il presidente Castro” ad allentare le restrizioni sugli affari a Cuba. Per il presidente cubano, Raul Castro, è “essenziale revocare l’embargo perche’ ha effetti intimidatori. Le misure adottate da Obama in questo senso sono state accolte da noi con soddisfazione, anche se non sono sufficienti”. “L’embargo e’ uno degli ostacoli principali al nostro sviluppo economico e per questo bisogna eliminarlo, per poter andare avanti verso una normalizzazione dei rapporti Usa-Cuba”, ha proseguito Castro sottolineando che “restano ancora divergenze tra gli Stati Uniti e Cuba” ma si sta procedendo sulla strada giusta per il “bene dei nostri popoli e dei nostri Paesi” e noi vogliamo proseguire anche sul dialogo “sui diritti umani”.
La storica visita del presidente americano Barack Obama a Cuba è iniziata sotto una pioggia tropicale e con un massiccio dispiegamento di forze di polizia. Obama, il primo presidente Usa a visitare l’isola dopo la rivoluzione del 1959, dopo aver incontrato lo staff dell’ambasciata americana all’Avana da poco riaperta, ha visitato il centro della città vecchia, ma la pioggia battente ha rovinato la parte del tour dedicata all’incontro con i cubani. Oggi uno dei momenti più attesi, dopo 50 anni di tensioni, l’incontro con il presidente cubano Raul Castro con cui discuterà di commercio e riforme politiche.
La famiglia presidenziale americana è scesa raggiante dall’Air Force One. Ad attenderli il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez. Appena sceso dall’aereo presidenziale il numero uno della Casa Bianca ha dedicato un tweet ai cubani: “Que bola Cuba?” (“Come va Cuba?”), ha scritto sul suo account usando un’espresione tipica. E ha aggiunto: “Sono appena atterrato, in attesa di incontrare e ascoltare direttamente i cubani”.
Due ore dopo l’atterraggio Obama ha incontrato lo staff diplomatico e ha dichiarato “E’ meraviglioso essere qui”. Il presidente americano ha aggiunto che il viaggio a Cuba è “una opportunità storica di impegnarsi con il popolo cubano” e per dare “una visione per un futuro più luminoso del nostro passato”. Obama ha poi aggiunto: “Il presidente Coolidge arrivò su una nave da guerra – ha dichiarato ricordando l’ultimo capo di stato Usa a toccare il suolo cubano – Gli ci vollero tre giorni. Io ho impiegato soltanto tre ore”.
Successivamente la first family ha visitato il centro storico dell’Avana, la cattedrale, ma la parte del tour che prevedeva l’incontro con la gente comune è stata rovinata dal maltempo e in parte dalla massiccia presenza di polizia. Prima dell’arrivo del presidente americano nell’Isola si erano svolte proteste di piazza per chiedere la liberazione di alcuni prigionieri politici. La polizia ha arrestato decine di persone di un gruppo dissidente fuori legge, “Donne in bianco”, che riunisce le mogli di ex prigionieri politici. Per i cubani, la gente comune, quindi, è stato difficile avvicinarsi al presidente Obama.
Nel corso del primo giorno di visita, il primo importante incontro di Obama è stato quello con l’arcivescovo dell’Avana, Jaime Ortega che ha mediato i colloqui tra Stati Uniti e Cuba per il disgelo.
Per oggi in programma, oltre al meeting storico con Raul Castro, Obama parlerà alla tv di stato e parteciperà a un incontro di baseball.
Giuseppe Catapano: Telecom Italia, l’a.d. Patuano si è dimesso
Marco Patuano non è più l’amministratore delegato di Telecom Italia. L’azienda delle tlc ha ufficializzato con una nota il passo indietro del top manager, spiegando che – come da prassi – spetterà al prossimo cda approvare termini e condizioni delle dimissioni presentate.
Con una breve nota diffusa prima dell’avvio della seduta borsistica odierna su richiesta della Consob, dopo due giorni di silenzio, Telecom Italia aveva confermato le indiscrezioni rilanciate nel fine settimana da molti organi di stampa sull’ormai imminente decisione di Patuano.
Secondo le ricostruzioni del Messaggero, le dimissioni di Patuano sarebbero state chieste senza mezzi termini da Vivendi, oggi primo socio dell’azienda con una quota del 24,9%. Al termine del cda di settimana scorsa, racconta il quotidiano romano, l’a.d. di Vivendi e consigliere di Telecom, Arnaud de Puyfontaine, avrebbe convocato Patuano in una delle sale riunioni e, alla presenza di Tarak Ben Ammar, gli avrebbe notificato il venir meno della fiducia e la conseguente necessità di negoziare in tempi rapidi l’uscita, passi che sono avvenuti proprio in queste ore.
Gli attriti con i soci transalpini riguardano alcuni dei più delicati dossier aperti: dalla partita per la cessione di un’ulteriore quota di Inwit alla strategicità del Brasile, senza dimenticare la possibile partnership con Orange e un probabile accordo con Mediaset sul fronte dei contenuti e della pay-tv di gruppo.
Tra i nomi dei ‘papabili’ alla successione – in attesa che domani il cda di Telecom formalizzi il passaggio delle deleghe ad interim al presidente, Giuseppe Recchi – spicca quello dell’attuale a.d. di Ntv, Flavio Cattaneo (malgrado una smentita pervenuta dalla società nel fine settimana). Altre ipotesi circolate nelle ultime ore riguardano l’ex d.g. della Rai, Luigi Gubitosi, l’ex numero uno di Sky Italia, Tom Mockridge e il presidente di Bt Global Service, Corrado Sciolla.
Telecom Italia in netto rialzo a Piazza Affari dopo le dimissioni di Patuano: il titolo della società, al parziale delle 15.15, sale del 3,07% a quota 1,0410 euro per azione, con un massimo a quota 1,050 euro.
Giuseppe Catapano: Comune Roma, Berlusconi, Bertolaso vincerà al primo turno. Intanto rinnovoFi
“Sono abbastanza sicuro che al ballottaggio ci sara’ Bertolaso”. Lo ha detto a Rtl 102.5 il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando delle prossime elezioni per sceglier il sindaco di Roma. Secondo Berlusconi, a Roma Pd e M5s non arriveranno insieme al ballottaggio, mentre se nei prossimi mesi “i romani conosceranno Bertolaso e il suo programma, penso che vincera’ al primo turno”. A chi gli chiedeva tra chi sceglierebbe tra Renzi e M5s, “non scelgo tra due mali: Renzi ha la guida del Governo senza essere stato votato neanche per il Parlamento ed è sostenuto da 60 parlamentari eletti dal centrodestra. Una vittoria del M5s sarebbe catastrofica”, ha precisato il leader di Fi mettendo in evidenza come il M5S ha messo in campo per le prossime amministrative “ragazzi telegenici, hanno scelto facce belle per Milano e per Torino ad esempio, ma non hanno nessuna cultura di governo, e’ un partito pauperista e giustizialista”.
Intanto “lavoro per presentare una Forza Italia completamente rinnovata e rivolgo un appello a tutti, imprenditori, professionisti, docenti universitari, affinché si dedichino al bene dell’Italia e degli italiani”, ha aggiunto, spiegando che “incontro tante persone valide ed entusiaste, ma dopo tre giorni tutti mi chiamano e si ritirano per timore di subire quel che ho subito io”.
Qatar, Salini Giuseppe Catapano: Impregilo completa (in anticipo) il tunnel della metro dei Mondiali di calcio 2022
Ieri a Doha, in Qatar, è stato celebrato il completamento, con due mesi di anticipo, dei lavori sotterranei della prima delle nuove linee metropolitane che serviranno a trasportare i milioni di tifosi in arrivo da tutto il mondo per i Mondiali di calcio 2022.
Dietro al progetto da 1,8 miliardi di euro della Red Line North c’è Salini Impregilo, leader del consorzio incaricato dalla Qatar Rail.
“Siamo il primo gruppo a finire lo scavo della metro di Doha e fa sempre piacere arrivare primi, specialmente quando si è italiani”, ha commentato l’a.d del gruppo, Pietro Salini.
I lavori non sono stati facili a causa delle falde acquifere “ma siamo riusciti a recuperare e anzi a chiudere in anticipo, abbiamo fatto un vero e proprio miracolo. Non si aspettavano che fossimo così efficienti e ce lo hanno riconosciuto”, ha spiegato Salini.
La linea conclusa si inserisce nel programma di realizzazione del nuovo sistema di mobilita’ infrastrutturale promosso dal Qatar nell’ambito del Piano Nazionale di Sviluppo per il 2030 (“Qatar National Vision 2030”).
Il prossimo grande evento, per i quali il grosso dei cantieri in città è in attività giorno e notte, è quello della Coppa del Mondo del 2022 ed è ancora Salini a essersi aggiudicato il contratto da 770 milioni per la costruzione dello stadio Al Bayt da 70mila posti nella città di Al Khor. In Qatar, infine, Salini è impegnato nella progettazione e realizzazione della prima fase del sistema idraulico di Abu Hamour (Musaimeer) a Doha, un collettore di drenaggio per la raccolta delle acque piovane di superficie e sotterranee che prevede la realizzazione di un tunnel lungo 9,5 chilometri.
Giuseppe Catapano: Twitter, i dieci anni del social network più amato da politici e celebrità
Twitter compie 10 anni. “Partendo dall’Australia il 21 marzo e attraversando tutto il mondo, vi ringraziamo per questi 10 anni incredibili”. Così il social network creato da Jack Dorsey ha voluto festeggiare il primo decennio di attività in un messaggio condito da emoticon e dal lancio dell’hashtag #LoveTwitter con tanto di cuoricino e l’ormai iconico simbolo dei tweet. Ovviamente al primo posto dei trending topic.
Il social network dei 140 caratteri, che è stato il mezzo di annunci storici negli ultimi 10 anni, accoglie ormai le maggiori personalità della Terra, dai presidenti e capi di governo da tutto il mondo, fino al Papa, oltre allo stuolo di celebrità che contano migliaia e migliaia di follower. L’ultimo annuncio che ha fatto la storia di Twitter è sicuramente l’arresto del terrorista Salah Abdeslam. E solo ieri sera, il tweet del presidente americano Barack Obama in arrivo all’Avana: Que bola Cuba?” (“Come va Cuba?”).
Salvatore Ippolito, country manager per l’Italia, dove i tweet oggi compiono due anni, la definisce “una piattaforma informativa pubblica distribuita in tempo reale”. A livello globale ha raggiunto 320 milioni di utenti registrati, di cui 254 milioni negli Usa, non tantissimi, se pensiamo che Facebook ne conta 1,5 miliardi, YouTube un miliardo, WhatsApp 900 milioni, la cinese QQ 860 milioni, l’altra cinese WeChat 650 milioni e Facebook Messenger 800 milioni. Twitter fa fatica ad accrescere il suo raggio d’azione, ma e’ diventata essenziale per la comunicazione politica.
