Giuseppe Catapano: Avvocati, spese pazze al Cnf

giucatap14Un 2016 con il segno meno per il Consiglio nazionale forense. Il disavanzo di gestione preventivato, infatti, è pari a 1.599.000 euro, frutto della differenza tra le entrate previste, ovvero 8.121.000 euro e le uscite calcolate, pari a 9.720.000 euro. Valore, quest’ultimo, su cui pesano due voci di bilancio, una che si appresta a essere permanente, l’altra che, invece, può, ma non è sicuro, essere solo una spesa eccezionale. Da un lato, infatti, l’organo di vertice dell’avvocatura italiana ha previsto nel bilancio, sotto la voce «Spese per organi dell’ente», uno stanziamento di 2.200.000 euro, di cui 1.200.000 euro, destinati all’aumento dei costi di trasferta per tutti i Consiglieri nonché alle indennità di missione e al nuovo regime indennitario riconosciuto ai Consiglieri nazionali. Spesa che, in linea teorica, potrebbe essere ripetuta anno su anno. Dall’altro lato, invece, è presente la cifra stanziata per l’iniziativa editoriale Il Dubbio, quotidiano generalista edito dalla società edizioni Diritti e Ragione srl costituita il 10 dicembre scorso su impulso della Fai, la Fondazione dell’avvocatura italiana. Bilancio di previsione alla mano, infatti, l’ammontare complessivo stanziato è pari a 1.100.000 euro.

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