Giuseppe Catapano: Appalti Fiera Milano ed Expo, 11 arresti

giucatap16La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo 11 misure di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine su presunte infiltrazioni della mafia negli appalti dell’Ente Fiera di Milano e di Expo 2015. Le accuse per gli arrestati sono, a vario titolo, associazione per delinquere, riciclaggio e frode fiscale. Stando alle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, e dai pm, Paolo Storari e Sara Umbra, le mani di Cosa Nostra sarebbero arrivate anche a quattro padiglioni nell’esposizione universale: quelli di Francia, Kuwait, Guinea Equatoriale e dello sponsor Birra Poretti. I finanzieri stanno eseguendo anche un sequestro preventivo di diversi milioni di euro.

L’indagine della Dda di Milano che oggi ha portato all’arresto di 11 persone è “importante” perché “segnala” la presenza di “infiltrazioni criminali di Cosa Nostra” in Lombardia. Lo ha sottolineato il procuratore aggiunto Ilda Boccassini in conferenza stampa. L’inchiesta milanese, ha chiarito il magistrato, ruota attorno alla figura di Giuseppe Nastasi, amministratore di fatto del consorzio di cooperative Dominus, che ha siglato una serie di contratti pluriennali di fornitura con Nolostand, società interamente controllata da Fiera Milano, attiva nel settore della realizzazione di padiglioni e stand fieristici. Nastasi, ha precisato ancora il magistrato a capo della Dda di Milano, vanterebbe “legami con figure importanti di Cosa Nostra” e si era “messo a disposizione di esponenti della famiglia Accardo”. Il consorzio Dominus, stando a quanto emerso dalle indagini, ha generato in tre anni un fatturato complessivo di 20 milioni di euro. Di questi, 18 milioni deriverebbero dai contratti siglati con Nolostand, società da oggi posta in amministrazione giudiziaria.

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