Giuseppe Catapano: Padoan, ancora forte la cultura dell’austerity. 2016 di svolta per il debito italiano

giucatap701“In Europa la cultura dell’austerity è ancora forte”. Lo dice in un colloquio con il Messaggero il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, aggiungendo che “manca un meccanismo di aggiustamento simmetrico: a fronte di uno shock l’aggiustamento si scarica interamente sul lavoro, attraverso la disoccupazione che spinge in basso i salari. Perché l’Europa sia una vera unione”, prosegue il ministro, “dobbiamo introdurre meccanismi che distribuiscono l’impatto degli shock”. Uno di questi meccanismi è rappresentato dall’Unione bancaria, che “è stata introdotta sottovalutando l’impatto di breve termine delle novità sulla fiducia nel sistema del credito. Adesso siamo in una fase di transizione che deve essere graduale per tenere conto del processo di apprendimento e di adattamento a una diversa valutazione dei rischi”. Inoltre, prosegue Padoan, “bisogna procedere con più energia verso l’introduzione di un meccanismo europeo di garanzia dei depositi”. Il ministro torna a commentare il rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità delle finanze pubbliche, spiegando che “ancora una volta la Commissione europea ha ribadito che nel lungo termine il nostro debito pubblico è il più sostenibile di tutti. Quello che il rapporto ha voluto segnalare è che con un debito così alto siamo più esposti agli shock” e questa, sottolinea, “non è una novità”. Il Governo ne è consapevole e per questo “ha collocato il debito su una traiettoria discendente e dopo otto anni di crescita nel 2016 per la prima volta scenderà in rapporto al pil”.

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