Giuseppe Catapano: Tv annuncia, artificiere preso in Belgio Hollande: “E’ guerra, distruggeremo l’Is”

giucatap425“L’artificiere è nelle mani della polizia belga”. Secondo l’emittente BFMTV, gli inquirenti di Bruxelles avrebbero identificato inMohamed Amri, 27 anni, l’uomo avrebbe assemblato le cinture esplosive utilizzate dai terroristi negli attacchi effettuati venerdì a Parigi. Amri è stato fermato nei giorni scorsi nel quartiere di Molenbeek e ascoltato in queste ore. Nella sua abitazione, gli investigatori avrebbero rinvenuto significative quantità di nitrato utilizzabili per mettere a punto esplosivi.

La procura belga ha annunciato che due delle persone detenute dalla polizia a Bruxelles in relazione agli attentati sono state ufficialmente incriminate per “terrorismo” e arrestate con l’accusa di aver avuto un ruolo negli attacchi. La procura ha annunciato poi il rilascio delle altre cinque persone arrestate nel weekend. Tra queste Mohamed Abdeslam, fratello del terrorista ricercato Salah Abdeslam e di Ibrahim Abdeslam, morto durante gli attentati del 13 novembre.

TORINO – “L’allarme c’è stato, ma è rientrato. Smentita la presenza di un presunto terrorista sul nostro territorio: non risulta alcun passaggio”. Lo ha detto il questore vicario di Torino, Sergio Molino, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto nel pomeriggio in prefettura. In giornata era scattato l’allerta su tutte le autostrade del Piemonte per la presunta presenza di una Seat Ibiza nera, con a bordo Baptiste Burgy, che le autorità francesi sospettano possa essere stato coinvolto negli attentati di Parigi. L’auto targata Gut 18053, di nazionalità sconosciuta, era stata segnalata dalle autorità francesi a tutti i posti di frontiera ma in realtà è stata ritrovata ieri nel quartiere parigino di Montreuil. La vettura era stata noleggiata in Belgio per un periodo dal 9 al 16 novembre. All’interno del mezzo sono state ritrovate armi e altro materiale: tre fucili d’assalto AK47, di cui uno con ‘colpo camerato’ e caricatore inserito, un sacco nero contenente 14 caricatori, tre coltelli da macellaio, un navigatore Gps, un apparecchio per individuare gli autovelox, alcuni pezzi di una cintura esplosiva.

Oltre alla Seat Ibiza, il servizio per la cooperazione internazionale di polizia ha informato gli investigatori di tutta Europa che le autorità transalpine hanno segnalato anche una Volkswagen Golf con targa belga. L’auto in questione, secondo i media belgi, sarebbe di proprietà di Amri. Entrambe le vetture sono state”verosimilmente utilizzate durante gli attentati”, si legge, apprende l’Adnkronos, in una nota del Dipartimento di Pubblica sicurezza inviata alle questure italiane.

BELGIO – AD ORGANIZZARE ATTACCO PARIGI LA MENTE DEL FALLITO ATTENTATO IN BELGIO – Stando a quanto scrivono i giornali belgi De Standaard e Het Nieuwsblad, dietro agli attacchi di Parigi ci sarebbe lo stesso uomo che fu la mente di un fallito attentato per uccidere dei poliziotti in Belgio lo scorso gennaio. Si tratta del 28enne Abdelhamid Abaaoud, cittadino belga di origine marocchina, che è andato a combattere in Siria. Il capo della “Cellula di Verviers” è tristemente famoso per un video registrato nel 2014 in cui guida un’automobile che trascina dietro alcuni corpi mutilati.

Abaaoud avrebbe organizzato il fallito attentato in Belgio dalla Grecia e da allora è ricercato. Due dei terroristi suicidi identificati a Parigi – indicati dai giornali belgi come Bilal Hadfi e Brahim Abdeslam – avrebbero conosciuto Abaaoud. Quest’ultimo viveva un tempo nel quartiere di Molenbeek a Bruxelles, così come Abdeslam.

HOLLANDE – “Sono francesi quelli che venerdì hanno ucciso altri francesi”. A tre giorni dagli attacchi terroristici, il presidente francese, Francois Hollande ricorda, ancora una volta, che la “Francia è in guerra” e che “la repubblica francese ha superato ben altre prove”, ma “coloro che hanno cercato di sfidarla” hanno perso.

VALLS – Il primo ministro francese Manuel Valls, dopo i raid compiuti dai caccia transalpini sulla rocca forte jihadista di Raqqa, ha riferito che sono più di 150 le perquisizioni effettuate in diverse località del paese . Non tutte le perquisizioni sono tutte direttamente legate agli attentati di Parigi, ma hanno anche carattere di operazioni preventive antiterrorismo. Valls ha anche reso noto che i servizi francesi “hanno sventato cinque attentati a partire da questa estate”. “Altri attentati” si preparano contro la Francia e l’Europa, ha continuato Valls, invitando la gioventù colpita dagli attacchi “a rialzarsi e battersi”.

Nel dettaglio, il bilancio dell’operazione di polizia condotta nella notte in 19 dipartimenti francesi è di 23 arresti, 168 perquisizioni e 31 armi sequestrate, stando a quanto riferito dal ministro degli Interni di Parigi, Bernard Cazeneuve. “I terroristi non distruggeranno mai la Repubblica, perché è la Repubblica che li distruggerà” ha detto Cazeneuve.

IDENTIFICATI ALTRI DUE KAMIKAZE – Intanto sono stati identificati altri due terroristi suicidi responsabili degli attacchi di Parigi. Lo ha reso noto un comunicato del procuratore francese Francois Molins. Le impronte di uno dei kamikaze che si sono fatti esplodere vicino allo Stade de France corrispondono a quelle prese in Grecia ad ottobre a un uomo sbarcato con un passaporto siriano con il nome di Ahmad Al Mohammad, 25 anni. L’autenticità del passaporto, precisa la nota, non è stata verificata.

L’altro terrorista, che si è fatto esplodere nella sala da concerti del Bataclan, è stato identificato come Samy Amimour, 28 anni, cittadino francese nato a Parigi. Tre dei suoi familiari, fermati dalla polizia, hanno riferito che si era recato in Siria due anni fa. Nato a Parigi nel 1987, Amimour era stato posto sotto controllo giudiziario nel 2012 per i suoi legami con gruppi terroristici e in relazione a un fallito tentativo di recarsi in Yemen. Era ricercato dal 2013 per aver violato i termini del controllo giudiziario e nei suoi confronti era stato emesso un mandato di cattura internazionale.

KAMIKAZE MOSTEFAI SEGNALATO DUE VOLTE DA TURCHIA A 007 FRANCESI – La Turchia aveva messo in guardia la Francia per due volte in un anno su uno dei militanti jihadisti che si sono fatti esplodere venerdì sera a Parigi. Lo ha rivelato un funzionario del governo turco. La polizia turca “ha segnalato ai servizi di sicurezza francesi per due volte, nel mese di dicembre 2014 e nel giugno 2015” Omar Ismail Mostefai, il primo dei kamikaze del teatro Bataclan ad essere identificato, ha detto il funzionario in condizione di anonimato.

FRANCIA: MINUTO DI SILENZIO IN TUTTO IL PAESE – Un minuto di silenzio è stato osservato oggi a mezzogiorno in tutta la Francia per ricordare i 129 morti degli attentati. Il presidente Francois Hollande e il premier Valls hanno osservato il minuto di silenzio davanti alla Sorbona. In alcuni luoghi, come a Place de la Republique a Parigi, la folla ha poi intonato la Marsigliese. Tutti i trasporti pubblici di Parigi si sono fermati per un minuto.

Giuseppe Catapano: G20, contro i Foreign Fighter più controlli alle frontiere. Renzi: Russia, Europa e Usa siano uniti

giucatap424Contrastare il fenomeno dei foreign fighter attraverso il  rafforzamento dei controlli alle frontiere e la condivisione sempre più ampia delle informazioni in possesso di ciascuna autorità nazionale. E’ quanto si legge nella bozza del documento sulla lotta al terrorismo del G20 che si è riunito ad Antalya (Turchia) Un passo che va nella direziona auspicata dal premier Matteo Renzi, che ha partecipato al vertice e ha incontrato il presidente russo per un colloquio bilaterale: “Spero che anche il G20 faccia fare un passo avanti in direzione di quanto fatto al tavolo di Vienna: c’è la necessità di un accordo ampio con protagonisti gli Usa assieme a Europa e Russia e con il coinvolgimento dei paesi arabi”, ha dichiarato. “Il terrorismo non si risolve con interventi limitati”. E per quanto riguarda le misure italiane aggiunge: “La legge di stabilità entra in Parlamento con un aumento degli stanziamenti per la sicurezza. Poi se il Parlamento vuole discutere per aumentarli ancora noi siamo disponibili. Ma il punto è che i fondi sono aumentati”. La bozzadi documento sulla lotta al terrorismo sototlinea che i paesi del G20 collaboreranno per rafforzare la sicurezza nel settore dell’aviazione. I leader del G20 sono “preoccupati per il notevole e crescente flusso dei ‘foreign terrorist fighters’ per la minaccia che rappresentano per tutti gli stati, includendo le nazioni di origine, di transito e di destinazione”. È quanto si legge nella bozza del comunicato che il G20 di Antalya dedicherà alla lotta al terrorismo. “Siamo determinati ad affrontare questa minaccia rafforzando la nostra cooperazione e sviluppando misure significative per prevenire e contrastare questo fenomeno, comprese la condivisione di informazioni, il controllo delle frontiere per tracciare gli spostamenti, misure di prevenzione ed una appropriata risposta della giustizia penale”. Inoltre “lavoreremo insieme per rafforzare la sicurezza dell’aviazione globale”. Il G20 si era aperto con minuto di silenzio per le vittime dei tragici attacchi a Parigi. La lotta al terrorismo riguarda anche gli “asset finanziari”, il contrasto alle risorse che lo sostengono, ha detto il presidente turco Recyp Erdogan nel discorso di apertura.Ma soprattutto i lavori sono stati aperti dal colloquio tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ed il presidente russo Vladimir Putin: “Risolvere il conflitto in Siria è più che mai un imperativo alla luce degli attacchi di Parigi”, hanno concordato i due leader, secondo quanto riportato dalla Casa Bianca, condividendo la necessità di un immediato cessate il fuoco a quella di una transizione politica che parta da una mediazione dell’Onu tra il regime di Damasco e i rappresentanti dell’opposizione. A margine dei lavori il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Ben Rhodes ha annunciato che gli Usa stanno lavorando con la Francia per intensificare i raid aerei contro l’Is in Siria e Iraq.

Giuseppe Catapano: Gentiloni, Roma in prima linea contro l’Isis. Ma non chiamatela guerra

giucatap422Roma è “in prima linea nel contrasto a Daesh, il sedicente stato islamico” ma non esiste una minaccia specifica contro l’Italia. Lo afferma il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in un’intervista a Repubblica.“Dobbiamo essere seri: non esiste un Paese che sia immune dalle minacce dell’Isis e quindi dobbiamo, come tutti i paesi europei e i paesi arabi, tenere alto il livello di sicurezza, prosegue Gentiloni.  “Non credo che in sé il Giubileo rappresenti un maggior elemento di allarme. Daesh fa riferimento a Roma in modo simbolico, ricordando le crociate, più che con l’intenzione di esprimere minacce precise,  ma l’importante è reagire a queste azioni di guerra senza sentirsi in guerra anche noi. Sarebbe il regalo più grande che possiamo fare ai terroristi. Non chiamiamola guerra”. Quanto alla crisi siriana, conclude Gentiloni, “se è vero che siamo in prima linea nel contrasto all’Isis soprattutto in Iraq, per quanto riguarda la Siria l’Italia punta in particolare a una soluzione diplomatica. Mi sembra che il dialogo tra la Russia e gli Stati Uniti possa andare in questa direzione”.

Giuseppe Catapano: Trenitalia, ridotti da 3 giorni a 24 ore i tempi per richiedere bonus o indennizzo per ritardi e mancata climatizzazione

giucatap421Ridotti da 3 giorni a 24 ore i tempi per richiedere il bonus o l’indennizzo per ritardo e il bonus per mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione.
E’ la novità introdotta da Trenitalia per i clienti dei servizi nazionali, Frecce e Intercity, che, dopo 24 ore dal viaggio, possono ora verificare se hanno diritto all’indennizzo o al bonus e richiederne l’emissione.
Il bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto acquistato, può essere richiesto in caso di viaggi sulle Frecce Trenitalia già per ritardi compresi tra i 30 e i 59 minuti, ossia sotto la soglia dei 60 minuti prevista dalla normativa comunitaria. Si tratta, in questo caso, di un’autonoma iniziativa di Trenitalia.
Per ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti, su tutti i treni a percorrenza nazionale, il viaggiatore può invece optare tra il bonus e l’indennizzo in denaro, pari al 25% del prezzo del biglietto, percentuale che sale al 50% in caso di ritardi pari o superiori ai 120 minuti.
Anche l’indennità da ritardo per gli abbonati AV potrà essere richiesta già 24 ore dopo la data di scadenza dell’abbonamento, e sarà calcolata sulla base delle singole prenotazioni effettuate in appoggio al proprio abbonamento.
Bonus o indennizzo possono essere richiesti anche nel caso di “biglietto globale” o “biglietto globale misto”, ossia di soluzioni di viaggio proposte dai sistemi di vendita di Trenitalia che prevedono l’utilizzo, nel primo caso, di più treni del trasporto nazionale in combinazione tra loro e, nel secondo caso, di treni del trasporto nazionale e regionale Trenitalia, sempre in combinazione tra loro. E’ però indispensabile che i diversi servizi di Trenitalia siano acquistati contestualmente così come proposti dal sistema di vendita, in forza, appunto, di un “biglietto globale” o “biglietto globale misto”.
In tutti i casi il riconoscimento del bonus o dell’indennizzo può essere richiesto trascorse 24 ore dal viaggio e fino ai dodici mesi successivi, a qualsiasi biglietteria Trenitalia, all’agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto o compilando l’apposito modulo online disponibile su trenitalia.com. Per i biglietti acquistati online è disponibile una funzionalità dedicata su trenitalia.com.
In caso di mancato funzionamento dell’impianto di condizionamento nella vettura in cui il viaggiatore ha un posto a sedere, il bonus è pari  al 25% del prezzo del biglietto. Anche in questo caso, trascorse 24 ore dal viaggio, e fino ai dodici mesi successivi, il viaggiatore può rivolgersi a biglietterie, agenzie di viaggio, call center o utilizzare le funzionalità disponibili sul sito Internet di Trenitalia per verificare se ha diritto al bonus. Le modalità per richiederlo sono le stesse previste per l’indennità di ritardo.

Giuseppe Catapano: Fs, pubblicato il bando per la cessione del ramo retail di Grandi Stazioni

giucatap420Ferrovie dello Stato ha pubblicato il bando per la cessione del ramo retail di Grandi Stazioni.
Nel dettaglio, si legge nel bando, Fs ed Eurostazioni (azionisti di Grandi Stazioni) hanno deciso di dare il via a un processo di privatizzazione mediante “l’indizione di una procedura selettiva” che riguarda la cessione dell’intero capitale di Gs Retail e il contestuale affidamento a quest’ultima di nuove convenzioni che riguardano il diritto di sfruttamento economico di spazi commerciali e pubblicitari dei complessi immobiliari delle stazioni di Bari Centrale, Bologna Centrale, Firense S.M., Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli Centrale, Napoli Piazza Garibaldi, Palermo Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Venezia Mestre, Venezia S.Lucia, Verona Porta Nuova e il complesso immobiliare di Roma Tiburtina.
Le manifestazioni di di interesse dovranno essere presentate entro le ore 12 del 14 dicembre presso la sede di Rotschild a Milano.
L’operazione rientra nel quadro dell’operazione di riorganizzazione e della valorizzazione di Grandi Stazioni. Nei mesi scorsi il cda di Gs, su proposta degli azionisti Fs ed Eurostazioni, ha deliberato la scissione non proporzionale di Gs da realizzarsi attraverso lo scorporo delle attività relative allo sfruttamento economico degli spazi commerciali, media&advertising, deposito bagagli, servizi igienici nelle 14 principali stazioni ferroviarie italiane e di una quota azionaria del 61% di Grandi Stazioni Ceska Republika Sro.
Come aveva affermato qualche settimana fa l’a.d. di Fs, Michele Mario Elia, il closing dell’operazione è atteso per la prossima primavera.

Giuseppe Catapano: Enac, intensificati i controlli negli aerfoporti italiani

giucatap419Sono state aumentate le attività ispettive in tutti gli aeroporti nazionali. Lo rende noto l’Enac spiegando che “oltre all’innalzamento delle misure di sicurezza in tutti gli aeroporti nazionali reso operativo dalla notte tra il 13 e il 14 novembre a seguito degli attentati di Parigi”, da oggi è stato disposto “un incremento delle proprie attività di vigilanza negli scali”. L’Ente, infatti, ha dato indicazioni ai Direttori Aeroportuali affinché “aumentino le attivita’ di vigilanza e controllo effettuate attraverso i propri ispettori aeroportuali, addetti alle verifiche sull’applicazione delle misure di security da parte delle societa’ incaricate”. Le attivita’ degli ispettori aeroportuali si aggiungono a quelle eseguite dal Nucleo Centrale Ispettivo che svolge, per conto della Direzione Generale, ulteriori accertamenti in tutti gli scali aperti al traffico commerciale per verificare la rispondenza delle misure di security previste sia dal Piano Nazionale di Sicurezza, sia dalla normativa comunitaria di riferimento. Si informa, inoltre, che durante il fine settimana in tutti gli aeroporti sono state attuale le misure aggiuntive richieste dall’Enac in coordinamento con le Istituzioni preposte alla pubblica sicurezza. Le operazioni aeroportuali si sono svolte senza particolari criticita’, anche se i tempi di attesa ai controlli sono stati piu’ lunghi in considerazione dei passaggi aggiuntivi richiesti dell’incremento delle misure. Si rinnova, pertanto, l’invito ai passeggeri in partenza dagli scali italiani a recarsi negli aeroporti in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti”.

Giuseppe Catapano: Viadotto crollato in Sicilia, ora c’è la bretella. Delrio: spenderemo 800 milioni per l’A19

GRAZIANO DELRIO

“L’apertura della bretella dell’A19 è una risposta trasparente ed efficiente del governo e delle amministrazioni regionali e locali alla comunita’ della Sicilia, intervenendo su lacune di decenni”. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, a Palermo per l’apertura al traffico della bretella stradale realizzata per superare il tratto del viadotto Himera sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”, danneggiato lo scorso 10 aprile da un movimento franoso. “Siamo qui in primo luogo per la realizzazione della bretella di collegamento autostradale della A19 nei tempi stabiliti. Una situazione di emergenza – ha aggiunto – affrontata anche ricorrendo alle altre vie di trasporto, quella ferroviaria per i passeggeri, con l’anticipata entrata in funzione dei nuovi treni tra Catania e Palermo, e con il ricorso alle vie del mare per il trasporto merci. Siamo qui, inoltre, per presentare l’intervento complessivo previsto per la A19 che porterà la strada statale a essere un modello di sicurezza e di innovazione tecnologica del trasporto stradale. Qui c’è un Sud che si rialza, che ce la fa, e che si pone come eccellenza.  Abbiamo fatto uno sforzo eccezionale e ora rappresenta il simbolo del rispetto delle cose che ci eravamo detti, che avevamo promesso. Ripristino in tre mesi della viabilità e investimento massiccio su questa infrastruttura fatta con Anas: “Piu’ di 800 milioni di euro verrano spesi nei prossimi anni per il rifacimento e messa in sicurezza di questa principale arteria siciliana”, ha detto Delrio .” E’ il segno che le nostre scelte sono state concrete e decise non solo nell’emergenza ma anche nella programmazione del lungo periodo per impedire che quello cui abbiamo dovuto rimediare possa avvenire ancora”.

Giuseppe Catapano: La Francia bombarda l’Isis e Valls avverte, la guerra durerà a lungo

giucatap417“Il terrorismo può colpire ancora nei prossimi giorni”. Lo ha detto il premier francese Manuel Valls parlando alla radio Rtl a distanza di due giorni dal terribile venerdì 13 novembre che ha insanguinato Parigi e colpito al cuore la Francia e l’Europa.  “Dobbiamo convivere con questa minaccia per poterla combattere”, ha aggiunto il premier invitando “il popolo francese a mobilitarsi, perché la battaglia contro il terrorismo durerà a lungo.”. La Francia sta bombardando con i suoi jet Raqqa, la ‘capitale’ dell’Isis in Siria. Centrato il centro di comando dell’Isis con raid che hanno impegnato 10 jet. Colpito anche il centro di addestramento e un altro per il reclutamento. Nuove rivelazioni sugli attentati di Parigi. Il Califfo dell’Isis Al-Baghdadi in persona ha dato ordine di colpire i Paesi della coalizione impegnati nei bombardamenti in Iraq e Siria con “bombe, omicidi e presa d’ostaggi”. Gli 007 iracheni – apprende l’Ap che ha visionato il documento dei servizi – avevano avvertito i governi occidentali, in particolare la Francia, il giorno prima degli attacchi. L’Isis – scrive la Abc citando funzionari statunitensi – ha creato un’unità  dedicata agli attentati all’estero, in particolare in Europa occidentale e Stati Uniti. Secondo i servizi iracheni l’attacco è stato preparato a Raqqa, in Siria: 24 i jihadisti coinvolti, 19 per gli attacchi e cinque con compiti logistici.Emerge poi un elemento singolare: i terroristi di Parigi potrebbero aver usato la PlayStation 4s per comunicare con i vertici dell’Isis immediatamente prima degli attacchi, secondo quanto scrive il Mirror online citando il ministro dell’Interno belga Jan Jambon, secondo il quale la consolle sarebbe quasi impossibile da monitorare, in ogni caso “molto più difficile rispetto a WhatsApp”.La Francia ha anche annunciato un’altra misura, lo scioglimento delle moschee radicali in cui “certi soggetti fomentano l’odio”. Hollande vorrebbe che lo stato d’emergenza in Francia fosse prolungato fino a 3 mesi. Un decreto sarà presentato mercoledì in Consiglio dei ministri per poi andare in parlamento.

Giuseppe Catapano: Ue, mobilità professionale semplificata dal 2016

giucatap391Più facile esercitare la professione in un pese europeo. Si avvicina, infatti, il giorno in cui prenderà forma la tessera professionale, il documento che renderà più semplice la mobilità dei professionisti all’interno dell’Ue grazie al riconoscimento automatico delle qualifiche frutto di un maggior coinvolgimento delle autorità nazionali e all’uso di procedure elettroniche. Ieri, infatti, nel Corso del Consiglio dei ministri si è svolto l’esame preliminare del dlgs di recepimento della direttiva 2013/55/Ue relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Testo in base al quale da gennaio dal 2016, la Tessera sarà disponibile per alcune professioni selezionate, tra cui inferimieri, farmacisti e fisioterapisti, tra quelle per le quali è stato manifestato interesse. La Tessera consisterà in un certificato elettronico vero e proprio in cui sarà attestato che il professionista interessato allo spostamento soddisfa tutte le condizioni necessarie all’esercizio dell’attività in un altro paese dell’Ue, su base occasionale o in seguito a stabilimento nello Stato ospitante. Inizialmente dovrebbe essere concessa solo su richiesta del professionista, che sarà tenuto all’invio dei documenti necessari all’autorità competente dello Stato membro di origine che, a sua volta, avrà un mese di tempo dalla ricezione per concedere la certificazione. Lo Stato o gli Stati Ue di destinazione, poi, avranno un mese per confermare il certificato e in caso di dubbi potranno chiedere ulteriori informazioni o documenti.

Giuseppe Catapano: Marchi, più coerenza nel lusso

GIANGIACOMO FERRARIS GIANNI VERSACE

Dopo la febbre di espansione a tutti i costi e di fronte a una propensione al consumo più stabile, la parola d’ordine per i marchi è crescere «coerentemente», si tratti di lusso o premium. Una coerenza di marca rispetto alla produzione, della creatività da opporre alle attese dei fondi che investono, dei punti vendita in base alle esigenze e infine della presenza online unitamente al marketing.
Al convegno milanese della società di consulenza strategica Pambianco, tra il ritorno della stella di Versace, l’annuncio degli aiuti del governo alla moda e la voce della media imprenditoria (da Basicnet a Ermanno Scervino), Deutsche Bank (partner dell’osservatorio dal 2014) ha presentato il consueto report sul settore. «Negli ultimi cinque anni il tasso di crescita di apertura dei negozi ha superato quello della domanda», è stato il grido di allarme di Francesca di Pasquantonio, head of global luxury del gruppo bancario tedesco. «È necessario un ribilanciamento spostato sulla produttività di cassa. Con un focus su marchio, marketing, prezzi e assortimenti coerenti. Mentre diventano fondamentali gli investimenti nel canale online e nel crm (la gestione delle relazioni con i clienti, ndr), perché è sempre più complesso catturare il consumatore e seguirlo».

In rappresentanza dei top brand che stanno affrontando una forte fase di cambiamento (o di ritorno alle origini) è salito sul palco di Borsa Italiana, teatro del convegno, Gian Giacomo Ferraris (nella foto), dal 2009 amministratore delegato della Gianni Versace, casa di moda partecipata dal 2014 dal fondo di private equity gestito da Blackstone e pronta alla quotazione per il 2016. «Quando sono arrivato in azienda il fatturato era a 267 milioni e avevamo perdite per decine di milioni. La strategia per sanare i conti da subito è stata riportare l’accento sulla creatività piuttosto che continuare a produrre collezioni vendibili. In poche parole, sposare il talento della vulcanica Donatella Versace (che quest’anno ha posato anche come testimonial per Givenchy) e le capacità del management». Il risultato? «Pensiamo di chiudere il 2015 a 640 milioni di euro, in crescita del 15%», spiega. Ma non è tutto. «C’è stata anche una segmentazione del business tra la prima linea che vale, contando uomo e donna il 70% del fatturato e quella giovane per i millennnials ovvero Versus. Una licenza riacquistata nel 2011, fortissimamente voluta da Donatella Versace e oggi espressione del concetto “show now, buy now, wear now”». In pratica dopo la sfilata (l’ultima è stata il 19 settembre a Londra) la collezione può essere immediatamente acquistata via e-commerce e in selezionati punti vendita.
A proposito di retail, aggiunge Ferraris: «Benché fossimo trattati alla stregua di Chanel o Hermès non abbiamo mai avuto una forza vendita degna della nostra brand awareness. Grazie all’iniezione di capitali del fondo (150 milioni oltre a 60 milioni di euro in azioni) e alla nuova strategia il 23 novembre apriremo a Tokyo Ginza la nuova boutique Versace. Si tratta di un momento molto positivo per il marchio».

In particolare per le aziende del lusso la strada sembra lineare. Secondo la ricerca presentata da David Pambianco, vice president della società che da 20 anni organizza il summit su moda e lusso, le griffe che hanno un peso sul valore totale del mercato borsistico italiano dell’8% continueranno a crescere anche «grazie all’aumento di ricchezza nei paesi emergenti».
Più tortuoso il percorso delle aziende del cosiddetto «lusso accessibile», nuovo punto di riferimento per la middle class. In base alla ricerca quelle italiane risultano crescere meno rispetto ai colleghi stranieri (8,3% contro 35,5%). Infine, le catene retail: all’estero raggiungono performance migliori di quelle nostrane per crescita, 25% contro 16%.
Proprio la crescita dimensionale è la chiave di volta per tante piccole e medie aziende che vogliono fare grandi numeri all’estero. Ieri sono arrivate le testimonianze di Mario Filippi Coccetta, presidente e a.d. del marchio Fabiana Filippi, Toni Scervino, ceo di Ermanno Scervino e Maurizio Setti, presidente di Antress Industry (Manila Grace). Ma c’è anche il metodo di Marco Boglione, fondatore di Basicnet (Superga, Robe di Kappa, K-Way) che ha sempre considerato la Borsa «la quarta gamba del tavolo» e si definisce «un moderno marketplace» che gestisce i marchi «facendoli crescere, ma non mettendo mano a nessun processo produttivo, quanto a marketing, rete vendita e strategie». Fra i tre brand storici «acquistati da fallimenti e riportati a nuova vita», dice, «quello che sta guadagnando molto bene è K-Way in segmenti laddove altre aziende, fra tutte Moncler, stano lasciando porzioni di mercato perché convertite al lusso».