Giuseppe Catapano: Eurozona, rivista al rialzo l’inflazione a novembre: +0,2% a/a (-0,1% rispetto a ottobre)

giucatap519L’indice dei prezzi al consumo nell’area euro a novembre, secondo la lettura definitiva, è salito dello 0,2% rispetto a un anno fa, in rialzo rispetto al consenso e al preliminare entrambi al +0,1%.
Lo ha reso noto Eurostat aggiungendo che su base mensile l’indice dei prezzi al consumo è calato dello 0,1% (-0,2% le attese e il preliminare). Anche per l’Italia la stima è 0,2%.
L’indice dei prezzi core, che esclude le componenti dell’energia, degli alimenti e dell’alcool, è infine aumentato dello 0,9% su base annuale, in linea al consenso, ed è calato dello 0,2% a livello mensile.

Giuseppe Catapano: Senato vota la fiducia sul Dl Giubileo. Lega: un “decreto marchette”

giucatap518Via libera dell’aula del Senato alla fiducia sul dl Giubileo. I si’ sono stati 160, i no 115. Adesso il provvedimento passa all’esame della Camera. “Questo altro non e’ che un decreto marchette. E lo si utilizza per fare campagna elettorale. Si sono trovati 800 milioni a fine anno e come li si utilizza? Male, malissimo! Se hai 800 milioni, risolvi un problema serio com’e’ quello degli esodati. E invece che cosa ha fatto il governo? Ha addirittura rubato – uso il termine vero – 400 milioni dal fondo degli esodati”. Lo ha detto in aula Silvana Comaroli senatrice della Lega Nord durante la dichiarazione di voto al Dl Giubileo. “Degli 800 milioni, alcuni sono stati assegnati per i rifiuti della Campania e ci chiediamo come sia possibile che, a distanza di vent’anni, questo problema esista ancora e che si debbano ancora assegnare fondi. Altri sono finiti al Comune di Reggio Calabria che ha gia’ preso soldi, visto che ha avuto l’anticipazione per il pagamento dei debiti, ma con questo decreto si consente la non restituzione. In ultimo, ci siamo trovati il solito emendamento sugli LSU della Calabria, cui vengono destinati 50 milioni. Mi chiedo solo per quali ragioni si parli sempre ed esclusivamente degli LSU della Calabria. Se queste non sono inutili marchette elettorali – conclude Comaroli – di certo non sono interventi utili per la crescita e lo sviluppo di nessuno”.

Giuseppe Catapano: Fisco, Padoan, quasi pronti i rapporti chiesti a Ocse e Fmi

Italian Finance Minister Pier Carlo Padoan talks during a news conference following a meeting with European G5 ministers at Bercy, in Paris, France, 28 April 2014. The meeting was about Tax Evasion. ANSA/YOAN VALAT

Le agenzie fiscali “sono uno strumento fondamentale” nella lotta all’evasione, per questo il “ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiesto a Ocse e Fmi due rapporti indipendenti ma simultanei per vedere in che modo applicare le best practise. I rapporti sono in corso di elaborazione, sono quasi pronti e saranno utili”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, alla presentazione dello scenario economico del Centro Studi di Confindustria.
“Guardare fuori” dai propri confini può aiutare; “imparare dagli altri è sempre utile anche quando si sbaglia se ci sono delle nuove pratiche”, ha concluso.

Giuseppe Catapano: Brunetta prevede che i conti salteranno e che si renderà necessaria una manovra correttiva in primavera

giucatap513“Signor presidente del Consiglio, la sua narrazione si sta rivelando, giorno dopo giorno, sempre piu’ incredibile, vuota, imbarazzante”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo FI alla Camera intervenendo in Aula a Montecitorio dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Lei ieri sera a ‘Porta a Porta’ ha dato la notizia dei 450 italiani a Mosul senza averne informato prima il Parlamento. Si rende conto di tutto questo? – ha aggiunto Brunetta – si svilisce un intervento ad alto rischio lasciando aperti gravi interrogativi”. “In Libia stiamo favorendo il lavoro della diplomazia. L’Italia fara’ la sua parte sulla base delle richieste che i libici faranno e che la comunita’ internazionale riterra’ utile per dare aiuto alla stabilizzazione del Paese”. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, spiega così l’operazione in Libia. A Mosul “non andiamo a combattere bensi’ a compiere interventi per preservare la diga, un’infrastruttura fondamentale per il futuro dell’Iraq, che se abbandonata rischia di provocare un grave danno ambientale”, ha concluso. Ma lo scambio polemico tra Matteo Renzi e Renato Brunetta, durante le comunicazioni del presidente del Consiglio alla Camera in vista del Consiglio europeo, ha riguardato anche altri argomenti. Il premier stava parlando del bonus giovani previsto dal governo quando il capogruppo di Fi lo ha interrotto. Renzi, a quel punto, ha replicato: “Si può discutere dell’iniziativa del governo, bonus non bonus… Certo, chi sostiene che sia una mancia elettorale ignora che non ci sono elezioni e che i 18enni non sono in vendita, non si fanno lavare il cervello con un piccolo bonus”. Quindi, il premier si è rivolto direttamente a Brunetta: “E allora bisognerebbe ricordare – caro ex ministro di governi precedenti – che non si taglia sulla cultura, sulla scuola, sull’educazione, che non si taglia su ciò che è più forte per un paese civile. Che non serve a niente continuare a dire dappertutto che dobbiamo farci valere in Europa se quando siamo andati in Europa ci siamo dimenticati di dire chi eravamo e cosa potevamo portare al dibattito europeo”. L’Italia sarà costretta a fare una manovra correttiva in primavera. Il capogruppo di Fi a concluso così il suo discorso: “Le previsioni di crescita del governo sono dimezzate. Saremo costretti a una manovra correttiva in primaveraà”. Brunetta si ferma un attimo per interloquire con il governo: “La verità fa male, lo so. Rida pure signor presidente del Consiglio. Lei ha fatto una legge di stabilità fatta di marchette, totalmente in deficit. Gli italiani lo sanno e se ne ricorderanno”.

Giuseppe Catapano: Patent box, in chiaro le procedure di ruling

giucatap496Patent box, dalle Entrate il provvedimento e la circolare. L’Agenzia ha pubblicato nella mattinata di oggi le disposizioni concernenti l’accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all’utilizzo di beni immateriali ai sensi dell’articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Il ruling – Per avviare la procedura di ruling, i soggetti titolari di reddito di impresa devono inviare alle Entrate apposita istanza in carta libera, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o direttamente all’ufficio, contenente alcune informazioni di carattere elementare relative al contribuente, alla tipologia di bene ed alla tipologia di attività di ricerca e sviluppo svolta. Una copia dell’istanza e della relativa documentazione dovrà essere prodotta anche su supporto elettronico. La documentazione relativa all’istanza potrà essere presentata o integrata entro 120 giorni dalla presentazione dell’istanza, insieme ad eventuali memorie integrative, sempre tramite raccomandata con avviso di ricevimento o direttamente all’ufficio, che rilascerà un’attestazione di avvenuta ricezione. Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate inviteranno in seguito l’impresa a comparire per mezzo del suo legale rappresentante per verificare la completezza delle informazioni fornite, formulare eventuale richiesta di ulteriore documentazione ritenuta necessaria e definire i termini di svolgimento del procedimento in contraddittorio. La procedura sarà, infine, perfezionata tramite la sottoscrizione di un accordo da parte del responsabile dell’ufficio competente dell’Agenzia e di un responsabile dell’impresa.

Giuseppe Catapano: Consulta, si vota. Favoriti Pitruzzella-Barbera-Sisto

GIOVANNI PITRUZZELLA

E’ iniziata in aula alla camera la seduta comune del parlamento per l’elezione di tre giudici costituzionali: si tratta rispettivamente del ventottesimo, settimo e quinto scrutinio. Il quorum richiesto è tre quinti dei componenti l’assemblea, ovvero 571 voti. Secondo quanto ha dichiarato Renato Brunetta, capogruppo di Fi a Montecitorio, dovrebbe risultare eletta la terna composta da Augusto Barbera, Francesco Paolo Sisto e Giovanni Pitruzzella. “Mi auguro proprio di sì, ci sono tutte le condizioni  per arrivarci”, ha spiegato . “Noi abbiamo ribadito il nostro candidato, come abbiamo ribadito la terna Barbera-Sisto-Pitruzzella. Pensiamo che non ci debbano essere più dispersioni nel voto, che prevalga l’interesse nazionale e penso che oggi si arriverà alla fumata bianca”. Se non si dovesse sciogliere il nodo nemmeno oggi, i presidenti delle Camere hanno “minacciato” di riconvocare la seduta comune nel corso delle festività natalizie: “Io non ho alcun problema – ha commentato Brunetta – tanto non vado in vacanza, sono sempre qui”. Anche il Pd convergerà sulla terna concordata, mentre il gruppo Per l’Italia-Centro democratico ha fatto sapere che voterà Barbera, ma non Pitruzzella e neanche Sisto. Con la terna proposta da Pd e Fi si  sono schierati anche i deputati e i senatori di Area Popolare e Lega Nord. Protestano invece il MoVimento  5 Stelle, che parla di inciucio e spartizione partitocratica, e Sinistra italiana, che voterà scheda bianca e ritiene “irresponsabile”, come ha detto il deputato Alfredo D’Attorre,  “l’insistenza del Pd su tre nomi per la Consulta così caratterizzati in senso partitico. Si rischia di determinare un’altra fumata nera e di protrarre uno stallo grave che incide sul funzionamento della Consulta”, ha concluso D’Attorre.

Giuseppe Catapano: A ottobre disoccupazione ancora in lieve calo (all’11,5%), ai minimi dal 2012. Boom degli occupati over-50

giucatap494Disoccupazione in calo in Italia, ai minimi da quasi tre anni. A ottobre, secondo le stime provvisorie dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso all’11,5% dall’11,6% di settembre: si tratta del dato più basso dal dicembre 2012, quando la disoccupazione era all’11,4%. In compenso risale al 39,8% (+0,3 punti percentuali) il tasso di disoccupazione dei 15-24enni.
Secondo quanto riporta l’Istituto di statistica, la stima dei disoccupati a ottobre diminuisce dello 0,5% (-13 mila); il calo riguarda le donne e la popolazione di età superiore ai 34 anni. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 12,3% (-410 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,4 punti.
Dopo la crescita di settembre (+0,5%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta ancora nell’ultimo mese dello 0,2% (+32 mila persone inattive). Diminuisce il numero di inattivi maschi e di età inferiore a 50 anni. Il tasso di inattività è pari al 36,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali. Su base annua l’inattività aumenta dell’1,4% (+196 mila persone inattive) e il tasso di inattività di 0,6 punti percentuali.
Sempre a ottobre il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 39,8%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi.
L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,3% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza aumenta a ottobre di 0,1 punti percentuali.
Nell’ultimo mese il tasso di occupazione tra i 15-24enni rimane stabile, mentre il tasso di inattività cala di 0,1 punti.

-39.000 occupati a ottobre (-0,2%). Continuano a calare gli occupati a ottobre. Dopo la crescita registrata tra giugno e agosto (+0,5%) e il calo di settembre (-0,2%), a ottobre la stima degli occupati diminuisce ancora dello 0,2% (-39.000). Il calo e’ determinato dagli indipendenti mentre i dipendenti restano sostanzialmente invariati. Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,3%. Su base annua l’occupazione cresce dello 0,3% (+75.000 persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,4 punti. Il calo dell’occupazione rispetto al mese precedente è determinato dalle donne (-0,5%), mentre si registra una lieve crescita tra gli uomini (+0,1%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 65,9%, rimane invariato, mentre quello femminile, pari al 46,8%, diminuisce di 0,2 punti percentuali.

Ma cresce l’occupazione over 50, in 3 anni +900 mila. Negli ultimi tre anni è cresciuta, in Italia, solo l’occupazione tra gli over 50: +13,9%, pari a circa 900 mila occupati in più tra gennaio 2013 e ottobre 2015. Probabilmente, secondo i tecnici dell’Istituto, “grazie al Jobs act e alle altre misure in materia di lavoro varate dal governo”, nella seconda metà del 2015 si osserva una ripresa degli occupati 15-34enni che a ottobre 2015 tornano ai livelli di metà 2014.
Gli occupati under 50 sono invece in calo fino alla prima metà del 2015, il calo è stato più consistente nel 2013, in particolare per le persone tra 15 e 34 anni (-6,3%, pari a un calo di oltre 300 mila occupati da gennaio 2013 in questa classe di età). Gli occupati 35-49enni diminuiscono lungo l’intero triennio, registrando un calo del 4,4% (circa -450 mila).
A spiegare l’andamento dell’occupazione nelle diverse classi di età “contribuisce evidentemente il progressivo invecchiamento della popolazione” che nel periodo da gennaio 2013 a settembre 2015 registra una crescita del 4,7% tra gli over 50 (+4,6% tra i 50-64enni), a fronte del calo delle persone tra 15 e 34 anni e tra 35 e 49 anni (rispettivamente -2,2% e -3%).
All’impatto della dinamica demografica, per gli over 50 si somma quello ancor più rilevante della “maggiore partecipazione al mercato del lavoro, determinata anche dalle minori uscite per pensionamento a seguito dei cambiamenti della normativa previdenziale”, sostanzialmente per effetto della legge Fornero.
Il tasso di occupazione delle persone tra 50 e 64 anni cresce nell’ultimo triennio di 4,6 punti percentuali. Si stima che circa il 70% della crescita occupazionale dei 50-64enni sia determinato dalla maggiore partecipazione al lavoro e il restante 30% dalla crescita demografica.
Nello stesso periodo il tasso di occupazione dei 15-34enni è in calo di 1,7 punti e quello dei 35-49enni di 1,1 punti. Tra i più giovani la minore partecipazione al mercato del lavoro è determinata anche dal prolungamento degli studi che ritarda l’ingresso nel mercato del lavoro. Per i 15-34enni si stima che circa il 65% del calo occupazionale sia dovuto alla minore partecipazione al mercato del lavoro e circa il 35% al calo demografico.

Giuseppe Catapano: Repubblica Centrafricana, il papa ai musulmani: “Siamo fratelli”

giucatap493“La mia visita pastorale nella Repubblica Centrafricana non sarebbe completa se non comprendesse anche questo incontro con la comunità musulmana. Tra cristiani e musulmani siamo fratelli. Dobbiamo dunque considerarci come tali, comportarci come tali”. Queste le parole di Papa Francesco nella moschea del chilometro cinque di Bangui, capitale della Repubblica centrafricana marcata da scontri violenti nel corso degli ultimi anni.

“Sappiamo bene – ha sottolineato Bergoglio – che gli ultimi avvenimenti e le violenze che hanno scosso il vostro Paese non erano fondati su motivi propriamente religiosi. Chi dice di credere in Dio dev’essere anche un uomo o una donna di pace.
Cristiani, musulmani e membri delle religioni tradizionali hanno vissuto pacificamente insieme per molti anni. Dobbiamo dunque rimanere uniti perché cessi ogni azione che, da una parte e dall’altra, sfigura il Volto di Dio e ha in fondo lo scopo di difendere con ogni mezzo interessi particolari, a scapito del bene comune. Insieme, diciamo no all’odio, alla vendetta, alla violenza, in particolare a quella che è perpetrata in nome di una religione o di Dio. Dio è pace, salam”.

Giuseppe Catapano: Birra, Ab InBev intende cedere Peroni e Grolsch per passare l’esame dell’Antitrust Ue

giucatap492Anheuser-Busch InBev ha intenzione di cedere due dei brand più popolari di SabMiller pur di cancellare i timori delle autorità europee sulle conseguenze per il mercato della birra della fusione tra le due multinazionali. In particolare, AB InBev ha in programma di cedere i marchi globali Grolsch e Peroni, ha rivelato una fonte informata dei fatti, sottolineando come al momento non sia stato siglato alcun accordo di cessione e come l’operazione non sia ancora certa. I diritti di distribuzione in Usa di Peroni e Grolsch rimarranno in capo a MillerCoors secondo quanto stabilito dall’accordo raggiunto poche settimane fa per cedere il 58% detenuto da SabMiller nella joint venture con Molson Coors Brewing Co.
L’intesa per MillerCoors è stata propedeutica alla firma di un accordo definitivo che porterà AB InBev ad acquisire SabMiller con un’operazione dal valore complessivo di oltre 100 miliardi di dollari creando così un colosso della birra capace di controllare il 30% circa del mercato globale.
Subito dopo l’annuncio dell’accordo gli analisti hanno iniziato a mettere in luce i possibili problemi legati alla sovrapposizione dei brand in alcuni mercati. Trevor Stirling, analista di Bernstein, ha per esempio fatto presente le potenziali sovrapposizioni in Italia e Olanda, dove le due multinazionali hanno una quota di mercato rispettivamente del 30% e del 27%. AB InBev e SabMiller detengono anche più del 20% dei mercati britannico e ungherese. La soglia del 30% è presa a riferimento dalla Commissione europea nel quadro dell’esame di grandi operazioni di fusione o acquisizione. Generalmente superata tale soglia l’autorità europea responsabile delle procedure antitrust impone la cessione di asset per non determinare un eccessiva concentrazione del potere di mercato con le relative conseguenze sui consumatori in termini di prezzi e offerte.
Peroni e Grolsch, insieme a Miller Genuine Draft e Pilsner Urquell, sono i brand di SabMiller considerati globali per la loro portata commerciale.
Gli analisti di Susquehanna avevano escluso proprio i marchi più globali e inserito quelli locali nel possibile programma di dismissioni necessario per ottenere il via libera delle autorità. La cessione di marchi globali, però, consentirebbe di affrontare più rapidamente i timori dell’antitrust europea e di reperire più facilmente le risorse per rimborsare i 75 miliardi di dollari di debito emesso per finanziare l’intera operazione.
Per quanto Peroni e Grolsch non siano considerati strategici dagli analisti, la loro cessione mette comunque in luce la fiducia della multinazionale belga sui suoi attuali brand globali Budweiser, Stella Artois e Corona, caratterizzati da volumi di vendita di molto superiori a Peroni e Grolsch. Per esempio, il marchio italiano ha pesato l’anno scorso per solo l’1% dei volumi di vendita di SabMiller con 2,9 milioni di ettolitri, mentre i volumi di Budweiser si sono attestati a 44 milioni.

Giuseppe Catapano: Lufthansa, accordo con il sindacato del personale di terra

BERLIN - JUNE 08:  A groundcrew member helps guide Lufthansa Airbus A380 passenger plane before take off at the ILA Berlin Air Show on June 8, 2010 in Berlin, Germany. The 2010 ILA will run from June 8-13.  (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

Lufthansa ha raggiunto sabato un accordo con il sindacato Verdi su aumento dei salari e nuovo regime pensionistico per 33 mila dipendenti attivi nei servizi di terra. In particolare, la compagnia aerea tedesca ha concordato un aumento dei salari per i lavoratori di Lufthansa-Systems, Lufthansa-Service GmbH, Lufthansa Technik e Lufthansa Cargo del 2,2% a partire dal 1° gennaio e la corresponsione di un bonus di 2.250 euro per i dipendenti a tempo pieno e di 600 euro per gli apprendisti.
Lufthansa, che ha inoltre garantito a tutti i 33 mila dipendenti l’accesso ai loro fondi pensione, ha chiuso così una parte dell’attuale disputa con i sindacati tedeschi che ha raggiunto livelli di tensione mai visti nella storia della compagnia.
I vertici aziendali stanno infatti trattando anche con i rappresentanti dei piloti e degli assistenti di volo su aumenti salariali e nuovi regimi pensionistici, ma ormai da mesi il tavolo dei negoziati non sta producendo alcun accordo e i sindacati sono costantemente sul piede di guerra. La scorsa settimana, però, il sindacato degli assistenti di volo Ufo ha cancellato l’ennesimo sciopero in seguito a un accordo preliminare sui termini chiave della disputa in corso a dimostrazione di un miglior clima tra le parti.
Lufthansa ha convocato per domani un incontro con tutti i rappresentati dei lavoratori per discutere le principali questioni lavorative.