Papa Francesco ha ricevuto questa mattina il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’economia. Il cardinale australiano è tra i colloboratori del Papa che vengono ricevuti con frequenza settimanale, ma l’incontro di oggi avviene all’indomani dell’audizone – in teleconferenza – alla Commissione reale per gli abusi sui minori in Australia, nella quale Pell si è assunto responsabilità almeno morali sugli insabbiamenti delle denunce di vittime di pedofilia e il trasferimento, dei sacerdoti accusati, da una parrocchia all’altra, mentre era prima vicario e poi arcivescovo a Melbourne, negli anni ’70, ’80 e ’90. Pell nel corso fdella teleconferenza, ha ammesso che la Chiesa cattolica “ha commesso errori enormi, ma sta lavorando per rimediare. Ha causato gravi danni in molti luoghi, ha deluso i fedeli. Non sono qui a difendere l’indifendibile”, ha rincarato il prelato. L’istinto allora era più di “proteggere dalla vergogna l’istituzione, la comunità della Chiesa”, ha detto fra l’altro Pell, che ha tuttavia negato di essere stato a conoscenza degli abusi dei preti pedofili che operavano nella diocesi di Ballarat in cui fu viceparroco tra il 1973 e il 1983 e assistente al vescovo Ronald Mulkearns. Quella odierna è stata la prima di tre o quattro udienze in collegamento con la commissione austrialiana. La testimonianza di Pell, interrogato puntigliosamente dal legale della commissione Gail Furness, riprenderà quando in Italia saranno le 22. Alla deposizione assistono di persona 14 vittime e loro sostenitori, il cui viaggio è finanziato da una raccolta fondi che ha superato l’equivalente di 130 mila euro.
Autore: Prof. Avv. Giuseppe Catapano
Giuseppe Catapano: Oscar, la prima di Morricone e Di Caprio. Renzi: “Finalmente, Maestro”!
“Grandissimo Maestro, finalmente!. Morricone#orgoglio#Oscars2016”. Così Matteo Renzi, presidente del Consiglio con un tweet subito dopo la consegna del premio Oscar, festeggia Ennio Morricone, che dopo cinque nomination andate a vuoto e un premio onorario alla carriera, si è aggiudicato la più ambita statuetta di Hollywood per la colonna sonora di “The Hateful Eight”, scritta appositamente per il regista Quentin Tarantino . “Non c’è musica importante senza un grande film che la ispiri. Ringrazio Quentin Tarantino per avermi scelto”, ha sottolineato l’ottasettenne compositore italiano, ritirando la statuetta con visibile emozione mentre in platea è scattata una standig ovation. “Dedico questa musica e questa vittoria a mia moglie Maria”, ha affermato Morricone accompagnato sul palco dal figlio Giovanni. Nella lunga notte degli Oscar la statuetta per il miglior film è andata a “Il caso spotlight”, dedicato ai giornalisti del Boston Globe che scoperchiarono un grosso scandalo di pedofilia nella Chiesa. “Papa Francesco ora protegga i bambini”, è stato l’appelo di Michael Sugar, produttore della pellicola con Mark Ruffalo, Michael Keaton e Rachel McAdams, che ha battuto i super favoriti “The Revenant” e “Mad Max: Fury Road”. A “Spotlight” anche l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Primo classificato, per numero di statuette, “Mad Max” con 6 premi “tecnici” su 10 nomination. “The Revenant”, su 12 nomination ha vinto per la miglior regia, sceneggiatura e per il miglior attore con la prima incoronazione agli Oscar di Leonardo Di Caprio.
Giuseppe Catapano: Tutte le novità del ddl unioni civili
Dopo un percorso accidentato, tra ostruzionismo, accuse di voltafaccia, stralci di articoli e ‘super canguri’, la legge sulle unioni civili supera con 173 si’ il primo banco di prova al Senato e si appresta ad affrontare l’iter parlamentare a Montecitorio.
E’ dovuto intervenire l’esecutivo, che ci ha ‘messo la faccia’, ha lavorato ad un’intesa con gli alleati di Area popolare e ha posto la fiducia sul maxiemendamento, per far vedere la luce a una legge che e’ da due anni che arrancava in parlamento. La legge si divide in due ‘capi’: uno per le unioni omosessuali, e l’altro per le coppie eterosessuali. Stralciata la stepchild adoption, che il Pd ha garantito fara’ parte di una normativa ad hoc sulle adozioni, la legge introduce una serie di diritti e doveri in capo alle unioni civili omosessuali, tra cui la reversibilita’ della pensione e i diritti successori, ma non prevede l’obbligo della fedelta’, mentre resta quello alla convivenza.
Queste, in sintesi, le principali novità previste dalla legge:
COSTITUZIONE DELL’UNIONE CIVILE: l’unione civile tra due persone dello stesso sesso si costituisce di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni.
L’atto viene registrato nell’archivio dello stato civile.
OBBLIGHI RECIPROCI: dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Non c’e’ obbligo di fedelta’, ma entrambe le parti sono tenute, in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacita’ di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.
COGNOME: per la durata dell’unione civile le parti possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. Si puo’ anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome.
VITA FAMILIARE: Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.
REGIME PATRIMONIALE: il regime ordinario e’ la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano diversamente.
ADOZIONI: la legge non prevede la possibilita’ per uno dei due partner di adottare il figlio dell’altro partner, essendo stata stralciata la stepchild adoption dal testo.
Tuttavia, all’articolo 3 si prevede che “resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozioni dalle norme vigenti”, il che consente alla magistratura ordinaria di decidere caso per caso.
PENSIONE, EREDITA’ E TFR: la pensione di reversibilita’ e il Tfr maturato spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la “legittima”, cioe’ il 50%, e il restante va agli eventuali figli.
SCIOGLIMENTO DELL’UNIONE: si applicano in quanto compatibili” le norme della legge sul divorzi, ma non sara’ obbligatorio, come nello scioglimento del matrimonio, il periodo di separazione. Tanto da far parlare di ‘separazione lampo’ davanti all’ufficiale di stato civile.
CONVIVENZE DI FATTO: la legge disciplina anche le unioni tra due persone eterosessuali, ma non sposate. Si hanno quando due persone maggiorenni sono unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinita’ o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.
ASSISTENZA IN CARCERE E OSPEDALE: i conviventi hanno gli stessi diritti dei coniugi nell’assistenza del partner in carcere e in ospedale.
ABITAZIONE: in caso di morte di uno dei partner, l’altro ha diritto di subentrare nel contratto di locazione. Se il deceduto e’ proprietario della casa, il convivente superstite ha diritto di continuare a vivere in quella abitazione tra i due e i cinque anni, a seconda della durata della convivenza.
REGIME PATRIMONIALE: i conviventi possono, non hanno l’obbligo, sottoscrivere un contratto che regoli i rapporti patrimoniali, anche in comunione dei beni.
ALIMENTI: in caso di cessazione della convivenza, il giudice stabilisce il diritto di ricevere gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento. Gli alimenti sono assegnati in proporzione alla durata della convivenza.
Giuseppe Catapano: Ubs, nuovi guai con la giustizia in arrivo, questa volta, dal Belgio
Nuovi problemi con la giustizia per la banca svizzera Ubs.
Questa volta i guai arrivano dal Belgio. Secondo quanto riporta il quotidiano L’Echo, dalla settimana scorsa Ubs risulterebbe indagata. I capi di imputazione, emessi dal giudice Michel Claise, non sono stati precisati, ma si sopstetta che abbiano a che fare col dossier relativo all’ex direttore della filiale belga della banca, Marcel Bruehwiler. Quest’ultimo nel giugno 2014 era finito nel mirino della giustizia per riciclaggio, frode fiscale aggravata, associazione a delinquere ed esercizio illegale della professione di intermediario finanziario in Belgio. I giudici sospettavano che l’ex dirigente avesse organizzato la fuga di importanti capitali per sottrarli al fisco. Funzionari di Ubs avrebbero inoltre avvicinato clienti facoltosi per convincerli ad aprire conti in Svizzera. Un copione ormai noto.
Giuseppe Catapano: Fermato un macedone a Mestre. Arruolava terroristi
Un cittadino macedone è stato fermato a Mestre per arruolamento con finalità di terrorismo dai carabinieri del Ros. Le indagini su di lui hanno permesso di capire che avrebbe fatto partire per la Siria almeno tre foreign fighter spassati dall’Italia, macedoni e bosniaci, due quali sarebbero rimasti uccisi tra il 2013 e il 2014. Il terzo sarebbe ancora al fronte. Informazioni raccolte nell’ambito delle indagini avevano anche permesso, a maggio dello scorso anno, di espellere dall’Italia i cittadini macedoni Arslan Osmanoski e Redjep Lijmani, per motivi di prevenzione del terrorismo. Un cittadino marocchino, Jaffar Anass, non era stato espulso perché quando il provvedimento era stato emanato si trovava nel suo Paese d’origine.
Giuseppe Catapano: Unioncamere, imprese under 35 in crescita nel 2015
Giovani imprenditori in forte crescita nel 2015. Gli under 35 hanno aperto lo scorso anno 120 mila nuove imprese, 46 mila delle quali nel Mezzogiorno (il 37% del totale). Le chiusure hanno, invece, riguardato 53 mila imprese di giovani con un saldo, dunque, positivo per 66 mila unità. Senza l`apporto degli under 35, lo stock complessivo delle imprese avrebbe fatto registrare una perdita di 21 mila unità. Lo rileva Unioncamere nell’indagine Movimprese, condotta da Unioncamere-Infocamere sulla base del registro delle imprese delle camere di commercio.
“Una performance ancora più rilevante – spiega Unioncamere – se si pensa che le imprese giovanili rappresentano soltanto il 10,3% degli oltre 6 milioni di imprese che costituiscono la base imprenditoriale del nostro paese (alla fine del 2015 le aziende di imprenditori con meno di 35 anni hanno infatti raggiunto le 623.755 unità)”.
La vitalità imprenditoriale dei giovani italiani si registra soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, seguite dal Nord-Ovest (28.500 aperture), dal Centro (25.812) e dal Nord-Est (18.869). In particolare, è la Calabria (con il 40,9%) la regione in cui nel 2015 si è registrato il più elevato contributo dei giovani, in percentuale, alla nascita di nuove imprese.
Giuseppe Catapano: Pd, Speranza, “Dopo il voto di Verdini ci vuole un congresso”
La minoranza del Pd chiede un congresso del partito per discutere l’ingresso di Denis Verdini e di una nuova pattuglia di ex berlusconiani nella maggioranza di governo. “E’ chiaro che il voto di fiducia – ha dichiarato Roberto Speranza, parlando in sala stampa alla Camera – costituisce il perimetro della maggioranza. Penso sia un fatto molto grave, una scelta profondamente sbagliata che non condivido e che tocca l’identità profonda del Partito democratico. Il Pd è nato per essere il cardine del centrosinistra, ma giorno dopo giorno rischia di diventare altro”. “Questo per me non è accettabile, non si può stare zitti, serve una discussione vera sull’identità del Partito democratico e l’identità del Partito democratico si può decidere solo in un congresso. Chiediamo di anticipare il congresso”, ha sottolineato Speranza. A chi obietta che già all’epoca della segreteria di Pier Luigi Bersani il Pd si era accordato con Forza Italia, Speranza ha replicato: “Il governo Letta è nato perché erano indispensabili quei voti per far nascere un governo. Oggi un governo già esiste e non possiamo trasformare la necessaria indispensabile dialettica e dinamica parlamentare di quei giorni in una scelta politica. Qui si sta facendo altro: la prospettiva politica, il disegno politico che si sta costruendo è il disegno di patto organico con residui del berlusconismo. Io penso che questo sia sbagliato e credo sia giusto che il nostro popolo, la nostra gente, ne possa discutere e valutare cosa ne pensa. Per quanto ci riguarda il Pd non deve avere nulla a che fare con Verdini e chi è stato protagonista in prima linea della stagione berlusconiana”. “A me interessa la prospettiva politica. Qui – ha ammonito l’esponente dem – si sta scambiando la prospettiva di un accordo su alcune questioni con una prospettiva politica che giorno dopo giorno snatura il Pd. E io penso che sia giusto immaginare che questo venga finalmente fermato. Non è più possibile, il nostro popolo finisce per non capirci e se continua così ci troveremo con Verdini e company sempre più vicini, il nostro popolo sempre più lontano”. Il problema non è la collocazione della minoranza Pd: “Non è una questione di persone ma di linea politica”, ha risposto Speranza a chi gli ha chiesto se si candiderà alla segreteria del partito.
Giuseppe Catapano: Confindustria, la crescita del pil si rafforzerà nel primo trimestre
“La velocità di aumento del pil italiano si rafforzerà nel 1° trimestre 2016 rispetto a quella registrata nell’ultima frazione del 2015”.
Lo stima il Centro Studi di Confindustria tenendo conto del “miglioramento della dinamica dell’industria rilevato”. Tuttavia a livello generale, “l’incertezza rimane molto elevata.
L’Italia risente del quadro globale e i dati hanno nuovamente deluso le aspettative positive basate sul netto progresso di indicatori qualitativi e non; banalmente per ragioni aritmetiche, le previsioni sull’anno in corso sono riviste all’ingiu’ da vari istituti italiani e internazionali”.
Infine, dalla Congiuntura flash di Confindustria emerge che “nel 2016 la spesa delle famiglie italiane sarà sostenuta dai miglioramenti in atto nel mercato del lavoro”.
Giuseppe Catapano: Juncker a Roma per fare pace con il governo Renzi
Con l’incontro a Palazzo Madama con il presidente del Senato, Pietro Grasso, è cominciata la visita a Roma del Presidente della commissione UE Jean Claude Juncker. Il capo dell’esecutivo UE vedrà oggi anche il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, la presidente della Camera Laura Boldrini, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Quando mi hanno detto che l’inaugurazione del nuovo stabilimento Laikaera lo stesso giorno della visita del presidente della Commissione europea Junker a Roma mi sono detto: peccato che non posso andare. Ma poi ci ho ripensato”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha esordito alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede produttiva di camper a San Casciano Val di Pesa, alle porte di Firenze. “Mi sono detto: quale migliore presentazione di un bell’investimento tedesco in Italia, di una bella cooperazione e utilizzo di fondi europei, di un bell’investimento sul futuro e sulla qualità della vita c’è di questa inaugurazione di oggi per dare il benvenuto ai nostri amici europei?”, ha concluso Renzi.
E’ cominciato in perfetto orario a palazzo Chigi l’incontro tra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Renzi ha accolto Juncker nel cortile di Palazzo Chigi con una stretta di mano e due baci sulle guance. Per l’occasione nel cortile e’ stata posta anche la guida rossa. Il Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha riservato un tweet anche per Renzi. Rispetto a quello dedicato a Napolitano, ci sono una somiglianza e una differenza: Juncker posta due foto per entrambi gli incontri, ma, se per Napolitano Juncker ha usato la lingua italiana, per Renzi la scritta e’ in inglese. “Felice di incontrare l’amico Renzi durante la visita in Italia – si legge nel tweet di Juncker – prepariamo il Consiglio Europeo del 7 marzo. Insieme per un’Europa piu’ forte”.
“Credo che sia per noi un momento importante quello della visita di Jean Claude Juncker, abbiamo dato il benvenuto al presidente della Commissione Europea con una notizia e un progetto. Mercoledi’ scorso la commissione ha e da 119 procedure che aveva quando siamo andati al governo, alle 83 di oggi. Questo aiuta tutti a dare un messaggio chiaro.
Questo governo e’ dalla parte dele regole”. Lo ha detto Matteo Renzi durante la conferenza stampa congiunta con il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker.
“Condividiamo la linea della Commissione europa sulla flessibilita‘, questo deve essere scolpito sulla pietra”. Cosi’ il premier Matteo Renzi accogliendo a palazzo Chigi il presidente della Commissione europea Juncker. “Per noi il riferimento e’ quello che ha scritto la Commissione europea sulla flessibilita’, non chiediamo di cambiare”, ha aggiunto il premier.
“Rilocation, rimpatri, hot spot: abbiamo fatto nostra parte sugi hot spot, ma gli altri Paesi non hanno fatto la loro su rimpatri e rilocation. Spero ci possa esser eun impegno comune sui rimpatri e sulla rilocation”. Lo ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, assieme a Jean Claude Juncker, aggiungendo al’ufgurio che il presidente della Commissione Europea possa vincere la battaglia “con quei capi di stato e di governo che hanno dimostrato fino a qui meno sensibilita’” verso questi temi”.
“Noi italiani crediamo nell’Europa, pensiamo che abbia un’anima non solo dei numeri. L’Europa anche sociale, non solo politica: questo e’ il sogno che condividiamo”. Cosi’ il premier Matteo Renzi accogliendo il Presidente della Commissione Europea Juncker. “La Commissione europea deve sapere che l’Italia va a testa alta senza venir mai meno agli impegni, ma fara’ di tutto perche’ l’Europa torni ad essere il luogo delle anime. Noi prima di essere consumatori siamo cittadini”, ha aggiunto il premier. “Questo governo crede nel rispetto delle regole ma allo stesso tempo sappiamo che c’e’ un problema in Europa: la mancanza di una prospettiva per molti cittadini, oltre 500 milioni di persone, quella sullo sviluppo”, ha concluso.
“L’Italia ha tenuto una condotta esemplare sul tema dei migranti, sin dall’inizio. Se tutti avessero adottato i comportamenti europei dell’Italia oggi i problemi sarebbero meno gravi”. Lo ha affermato il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, nel corso della conferenza stampa al termine dell’incontro con il premier Matteo Renzi.
“Aderisco alle proposte del Presidente del Consiglio anche in ambito finanziario. I punti di vista di Commissione e Italia non sono lontani. E’ possibile un ponte tra due sensibilita’ non contrapposte”. Lo ha affermato il Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
“Per noi il punto di riferimento e’ cio’ che dice la Commissione. Noi su questa tematica pensiamo che l’Italia stia facendo piu’ che i compiti a casa. Sulla flessibilita’ faremo quello che le regole prevedono senza mettere in discussione il meccanismo”. Lo ha detto il premier, Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa in occasione dell’incontro con il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, aggiungendo che “il debito deve calare e calera’”.
Giuseppe Catapano: Corte conti, risorse pubbliche non sufficienti a rimettere in sesto l’Inps
Risorse pubbliche «non sufficienti» a riequilibrare i conti Inps: malgrado i trasferimenti dello stato all’Istituto abbiano raggiunto i «99.069 milioni nel 2013 e i 98.440 nel 2014», il consuntivo ha presentato, comunque, valori di segno negativo «pari a 12.846 milioni nel 2013 e a 12.485 milioni nel 2014». Ed il buco potrebbe allargarsi, giacché se dagli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato (nel 2015) non deriverà «un effettivo incremento occupazionale», ma prevarranno le «mere trasformazioni» di contratti esistenti, servirà ulteriore denaro dal settore pubblico. A rilevarlo è la Corte dei conti con la relazione sugli esiti del controllo 2013 e 2014, evidenziando anche i «nodi» della riorganizzazione fatta a seguito della incorporazione di Inpdap ed Enpals: il riassetto del personale si è tradotto «più in una sommatoria di posti di funzione, che in una azione di effettiva razionalizzazione, cui non sembra aver giovato l’istituzione di strutture di progetto con missione temporanea, che non restano esenti da profili di criticità». Nel biennio in ogni modo «è proseguito l’aumento delle entrate contributive», con un progresso dai 210 miliardi del 2013 (+2 miliardi rispetto al 2012), a 211,4 miliardi nel 2014; però, la spesa per prestazioni, pur costante nel biennio (303,464 miliardi nel 2013 e 303,401 miliardi nel 2014), è «risultata, tuttavia, superiore al gettito» derivante dai versamenti dei lavoratori.