Giuseppe Catapano: Il fisco online non fa sconti

giucatap40Fatture elettroniche e pagamenti interamente tracciabili non salvano il contribuente dagli accertamenti analitico-induttivi. E la trasmissione telematica al fisco dei dati delle operazioni (assolvibile anche mediante fatturazione elettronica) non consente l’eliminazione del reverse charge, laddove previsto dalla legge. Ad affermarlo è Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate, intervenuta ieri in audizione presso la commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Un appuntamento che è servito anche per fornire i dati aggiornati su diversi progetti di digitalizzazione del fisco, dall’operazione 730 precompilato alla fatturazione elettronica verso la p.a. e tra operatori privati.
Andamento precompilata. Alla data del 18 luglio le dichiarazioni inviate direttamente all’Agenzia da parte dei contribuenti erano 1,9 milioni, con un incremento di circa il 35% rispetto a quelle trasmesse nello stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che potrebbe crescere ulteriormente nelle prossime ore, in vista della scadenza di domani: sono infatti 400 mila i modelli modificati e salvati dai contribuenti, ma “parcheggiati” prima della trasmissione. Tra le novità di quest’anno c’era la possibilità di presentare direttamente online il 730 in forma congiunta, senza più doversi rivolgere al sostituto d’imposta o a un intermediario. Ad oggi sono in 93 mila i soggetti che si sono avvalsi di tale facoltà.

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