Ieri a Doha, in Qatar, è stato celebrato il completamento, con due mesi di anticipo, dei lavori sotterranei della prima delle nuove linee metropolitane che serviranno a trasportare i milioni di tifosi in arrivo da tutto il mondo per i Mondiali di calcio 2022.
Dietro al progetto da 1,8 miliardi di euro della Red Line North c’è Salini Impregilo, leader del consorzio incaricato dalla Qatar Rail.
“Siamo il primo gruppo a finire lo scavo della metro di Doha e fa sempre piacere arrivare primi, specialmente quando si è italiani”, ha commentato l’a.d del gruppo, Pietro Salini.
I lavori non sono stati facili a causa delle falde acquifere “ma siamo riusciti a recuperare e anzi a chiudere in anticipo, abbiamo fatto un vero e proprio miracolo. Non si aspettavano che fossimo così efficienti e ce lo hanno riconosciuto”, ha spiegato Salini.
La linea conclusa si inserisce nel programma di realizzazione del nuovo sistema di mobilita’ infrastrutturale promosso dal Qatar nell’ambito del Piano Nazionale di Sviluppo per il 2030 (“Qatar National Vision 2030”).
Il prossimo grande evento, per i quali il grosso dei cantieri in città è in attività giorno e notte, è quello della Coppa del Mondo del 2022 ed è ancora Salini a essersi aggiudicato il contratto da 770 milioni per la costruzione dello stadio Al Bayt da 70mila posti nella città di Al Khor. In Qatar, infine, Salini è impegnato nella progettazione e realizzazione della prima fase del sistema idraulico di Abu Hamour (Musaimeer) a Doha, un collettore di drenaggio per la raccolta delle acque piovane di superficie e sotterranee che prevede la realizzazione di un tunnel lungo 9,5 chilometri.