Le previsioni fatte dal Governo “sono serie”, quindi per ora non c’è nessuna revisione del Pil per il 2016. Le tasse continueranno a scendere e i prossimi interventi saranno a favore delle imprese, che si trovano in una fase di incertezza globale che frena gli investimenti. Sono questi alcuni dei temi affrontati dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a Radio Anch’io. Nel dettaglio, “i dati economici sono molto vicini ai dati del Def. Significa che il Governo fa previsioni serie”.
Alla domanda se saranno riviste le proiezioni di crescita del Pil per il 2016 il ministro ha risposto che “rifaremo le stime quando avremo evidenza empirica. Poi, Non si rivedono le stime ogni 5 minuti”. Non solo, “il +0,8% del Pil nel 2015 è molto vicino al +0,9% stimato dal Governo, che era stato criticato come irrealistico”. “Lo 0,8% non soddisfa nessuno, ma migliorera’”, ha assicurato Padoan. Dal punto di vista fiscale, “finora il Governo ha tagliato le tasse e continuerà a farlo. Il taglio delle tasse è uno dei segni distintivi della strategia economica del Governo che continuera’”.
Il ministro ha quindi precisato che “i tagli delle tasse devono essere credibili e sostenibili altrimenti non danno il segnale che le tasse scendono stabilmente”. Padoan ha quindi ricordato gli interventi già adottati dal Governo mettendo in evidenza che “nel taglio di tasse va ricompresa quella componente che è l’eliminazione delle clausole di salvaguardia che servono se i conti non sono sotto controllo, ma i conti sono sotto controllo e le elimineremo”.
“Taglieremo le tasse alle imprese. Abbiamo iniziato dalle famiglie perché erano in una fase di recessione profonda. Adesso bisogna sostenere anche, e sottolineo anche, le imprese”, ha annunciato Padoan invitando “a guardare ad una strategia pluriennale. In Italia c’è ancora incertezza ma si sta affievolendo grazie a politiche credibili, cosa che il Governo sta facendo”. Infatti, “abbiamo abbattuto il cuneo fiscale, detassato la prima casa, dato l’ammortamento accelerato e agevolazioni fiscali al sud”, ha sottolineato. Secondo il ministro, con “l’incertezza globale” si fanno “pochi investimenti. Le imprese investono poco perché c’è poca domanda, il commercio globale rallenta”, ha osservato.
Infine, “la lotta all’evasione fiscale è l’altra faccia dell’abbattimento delle tasse” e in materia “stiamo ottenendo risultati importanti perche’ il rapporto con i cittadini sta cambiando”, grazie anche all’aiuto dell’Agenzia delle Entrate “verso i cittadini onesti ad adempiere” i propri doveri, ma “non tutti i cittadini sono onesti e verso questi rimane l’aggressione all’evasione fiscale”.
