Un intervento del ministro della giustizia per risolvere il caos elezioni degli ordini forensi. Su 101 consigli rinnovati, infatti, in 20 hanno sporto reclamo elettorale dinanzi al Cnf. E i restanti sono in regime di prorogatio, con limiti allo svolgimento delle attività amministrative. L’indicazione unanime a via Arenula, dopo la sentenza del Tar dello scorso giugno, è arrivata ieri in occasione dell’Agorà degli ordini forensi, promossa dal Consiglio nazionale forense come luogo di confronto istituzionale per le questioni di interesse dell’avvocatura. La richiesta, da parte dei rappresentanti delegati dei consigli degli ordini dei 26 distretti di Corte d’appello, è stata di garantire al sistema ordinistico la necessaria stabilità con l’assunzione di un indirizzo che risolva in maniera definitiva e senza margini di incertezza le problematiche derivanti dalla sentenza Tar, che ha annullato alcune previsioni del regolamento del ministero della giustizia di disciplina delle elezioni dei consigli degli ordini, per la mancata previsione del «voto limitato». La preoccupazione degli ordini è stata raccolta dal Cnf che si è impegnato a riportarla al ministero. I lavori dell’Agorà si sono concentrati poi su altre questioni di interesse per la professione: l’assetto del nuovo sistema disciplinare; le problematiche collegate alla difesa d’ufficio e patrocinio a spese dello stato, con i progetti di collaborazione tra Cnf, Cassa e il ministero della giustizia per risolvere l’arretrato nella liquidazione dei compensi degli avvocati; l’analisi dei diversi regolamenti attuativi della riforma forense; i disegni di legge attualmente in parlamento, quali «concorrenza» e riforma del processo civile.
ministro
Catapano Giuseppe scrive: La finanza entra negli studi
L’ora X per i mercati finanziari ma sta per arrivare anche per il ministro Pier Carlo Padoan che, su questi mercati, ha giurisdizione. Il prossimo anno anche l’Italia dovrà recepire Mifid2, la nuova disciplina europea per i servizi finanziari che potrebbe fare saltare alcuni delicati equilibri: è di 23 miliardi di euro l’anno l’ammontare dei risparmi degli italiani che vanno nelle tasche di chi vende “allo sportello” prodotti finanziari e ha la relazione diretta con il cliente. I distributori percepiscono circa due terzi delle commissioni (in gergo: retrocessioni) pagate dai loro clienti, solamente il resto va a chi confeziona e gestisce i prodotti finanziari. In pratica si tratta di una rendita di posizione di chi ha la relazione diretta con il cliente.
Il ministro ha più volte messo sotto la lente questa distorsione del mercato e adesso l’Europa sembra dargli ragione. Questa rivoluzione non solo cambierà il rapporto tra il cliente-investitore e chi gli vende i prodotti finanziari, ma anche aprirà le porte a nuove figure di consulenti: commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro. Quindi si potrà andare dall’avvocato, non per incominciare una causa ma per chiedergli aiuto sui propri investimenti e la stessa cosa per i commercialisti, che, oltre alla denuncia dei redditi, potranno offrire anche assistenza su come gestire risparmio e capitale. Insomma, oltre alle tradizionali banche e società di gestione, entrano nel mercato nuovi protagonisti. Sono pronti questi liberi professionisti, che finora si sono occupati di contenziosi legali, delle problematiche sul lavoro e dei lacci e lacciuoli fiscali, a sostenere i loro clienti-investitori nei rapporti con gli intermediari e soprattutto a fare loro trarre profitto reale dagli investimenti? Ed è pronto il ministro Padoan a supportare questa svolta?
Giuseppe Catapano scrive: Maturità, si comincia il 17 giugno
Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato l’annuale Ordinanza con le indicazioni organizzative ed operative per lo svolgimento degli Esami di Stato. La prima prova scritta, italiano, avrà luogo mercoledi’ 17 giugno alle ore 8.30, per una durata massima di 6 ore. La seconda prova è in calendario giovedì 18 giugno alle ore 8.30. La durata è per tutti di 6 ore, tranne che per alcuni indirizzi come il Liceo musicale, coreutico, artistico, dove la prova si svolge in due o più giorni. La terza prova, diversa per ciascuna scuola, è in calendario lunedì 22 giugno alle 8.30. Le materie saranno, tra le altre, Latino al classico, Matematica allo scientifico. – La commissione, nella terza prova, tiene conto, ai fini dell’accertamento delle competenze, abilità e conoscenze, anche delle eventuali esperienze condotte in alternanza scuola lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia CLIL, come descritte nel documento del Consiglio di classe. Anche il colloquio orale potra’ partire da eventuali esperienze condotte in alternanza o in tirocinio. La Maturità 2015 vedrà debuttare gli indirizzi della riforma delle superiori avviata nell’anno scolastico 2010/2011. Una novita’ recepita dall’ordinanza soprattutto per quanto riguarda la seconda prova scritta dove approdano materie come danza, musica, design, legate ai nuovi indirizzi. A partire dal prossimo 3 giugno saranno pubblicate sul portale SIDI, accessibile agli Uffici Scolastici Regionali e alle scuole, le commissioni d’Esame che saranno poi visibili a tutti sul sito del Miur a partire dal 5 giugno.