Giuseppe Catapano: Notifica di atti giudiziari e multe, il governo toglie l’esclusiva alle Poste da giugno 2016

img983982Arriva il primo stop alla riserva legale di Poste Italiane. Le commissioni finanze e attività produttive della camera hanno dato il proprio via libera all’articolo 18 del ddl Concorrenza, che sopprime, dal 10 giugno 2016, l’attribuzione in esclusiva al gruppo guidato dall’a.d. Francesco Caio della consegna delle notifiche di atti giudiziari e multe.
I deputati hanno accolto il testo così come presentato dal governo, senza tenere conto dei malumori di Poste nè delle critiche avanzate in audizione parlamentare dai rappresentanti di Confindustria, in sintonia di vedute con le posizioni di Caio, che lunedì prossimo sarà a New York per incontrare gli investitori istituzionali in vista del collocamento del gruppo in borsa.
Al riguardo è stata anche avanzata l’idea di prorogare il termine al 31 dicembre 2017, ben oltre la data della messa sul mercato di una quota fino al 40% del gruppo, prevista a cavallo tra ottobre e novembre di quest’anno. Ma alla fine l’emendamento non è arrivato sul tavolo delle due commissioni. Brindano invece al voto favorevole i concorrenti di Poste.

Giuseppe Catapano: Migranti, la Danimarca riapre i collegamenti ferroviari con la Germania

img844731La Danimarca riapre i collegamenti con ferroviari con la frontiera tedesca. Dopo che la polizia ne aveva ordinato la sospensione a causa del massiccio afflusso di migranti, le autorità danesi hanno sbloccato la rete dei treni. Lo ha annunciato la Dsb, la compagnia ferroviaria danese. I collegamenti via traghetto resteranno comunque interdetti ai treni, dopo che ieri centinaia di migranti si sono rifiutati di sbarcare di servizi provenienti dalla Germania chiedendo di proseguire invece verso la Svezia. I rifugiati si sono rifiutati di registrarsi con le autorità danesi, perchè questo avrebbe significato richiedere asilo in Danimarca o ritornare in Germania, mentre la loro intenzione era quella di chiedere asilo in Svezia, dove le condizioni per il rilascio sono più permissive. La Danimarca ha invece cercato di contenere l’afflusso di rifugiati emettendo permessi di residenza temporanei, ritardando i ricongiungimenti familiari e tagliando i benefit per i nuovi migranti in arrivo.

Giuseppe Catapano: Cina, investimenti esteri +9,2% e aprirà il mercato valutario a banche centrali straniere. Inflazione annua al 2%

img282288Gli investimenti esteri in Cina sono cresciuti del 9,2% nel periodo gennaio-agosto rispetto a un anno fa, secondo quanto ha comunicato il ministero del commercio cinese. Nei primi 8 mesi dell’anno il paese ha attratto un totale di 525,3 miliardi di yuan (circa 85,34 miliardi di dollari, 76,29 miliardi di euro) di investimenti diretti esteri, cresciuti del 22% a agosto su base annua, attestandosi a 54,2 miliardi di yuan.
Intanto, il premier cinese Li Keqiang ha dichiarato che entro la fine dell’anno la Cina permetterà alle banche centrali estere di investire nel mercato valutario interbancario onshore nazionale e creerà un sistema di pagamenti transfrontaliero. “Non ci sarà nessun atterraggio duro per l’economia cinese”, ha aggiunto il premier intervenendo al World economic forum, a Dalian, spiegando anche che il paese introdurrà una politica di importazioni più proattiva per stimolare la domanda domestica.
Sul mercato interno cinese continua il rallentamento delle vendite di veicoli: a agosto sono diminuite del 3,4% le vendite di auto rispetto allo stesso mese 2014, a 1,42 milioni, mentre le vendite complessive di veicoli sono scese del -3% nell’anno, a quota a 1,66 milioni.
Sul fronte dell’inflazione, in un anno, a agosto, l’incremento è stato del 2%, superiore alle previsioni, mentre su base mensile l’indice dei prezzi al consumo a agosto è salito dello 0,5%.

Giuseppe Catapano: La Commissione Ue vede segnali incoraggianti nell’economia italiana

epa04524405 EU Commissioner for Competition Margrethe Vestager gives a press statement at European Commission headquarters in Brussels, Belgium, 11 December 2014. The Commission is reportedly fining envelope producers over 19 million euros in cartel settlement.  EPA/JULIEN WARNAND

Più concorrenza più aiutare l’economia italiana ed europea a crescere di più. Anche se, comunque, secondo la Commissione europea, ci sono già ora “segnali incoraggianti” di ripresa nell’economia italiana e di altri stati che vanno sostenuti con sforzi per aumentare il potenziale di crescita. “In Italia ma anche in altri paesi europei percepiamo incoraggianti segnali di ripresa eco, le cose vanno meglio ma non basta”. Lo ha affermato la commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager durante una audizione alle commissioni riunite di Camera e Senato su Attività produttive e Politiche europee. “Dobbiamo migliorare il nostro potenziale competitivo e dare nuovo slancio all’economia”. E su questo, secondo la Vestager “le regole sulla concorrenza possono fare molto”.

Giuseppe Catapano: Alfano, noi con Renzi per le riforme. Chi vuole andarsene, vada

img602154“Chi vuole andarsene da Berlusconi, Renzi, Salvini, vada… Grazie alla nostra scelta il governo fa le riforme, riprendono i consumi, gli indicatori sono tutti in crescita. E noi andiamo avanti con il nostro progetto per dare voce ai moderati italiani nel governo. Ogni volta che hanno detto che avevamo problemi siamo diventati di più”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine della presentazione del piano per il Sud di Area Popolare, commentando la decisione, di una decina di parlamentari Ncd, di sfilarsi dal partito e di dare battaglia contro il governo sulle riforme. “La nostra formazione politica è nata per sostenere le riforme, quindi le sosterremo”, dice Alfano. “Crediamo di avere le proposte giuste per migliorarle”. L’ipotesi dei listini regionali “puo’ essere un coerentissimo accordo per rendere piu’ protagonisti i cittadini nella scelta dei senatori, e sono convinto che potrebbe essere un punto di intesa importante e significativo”.

Giuseppe Catapano: Mosca invia aerei, navi e soldati in Siria. Nato e Usa preoccupati. Gentiloni: uno sviluppo negativo

A poster showing Syrian President Bashar al-Assad (L), Russian President Vladimir Putin (C) and Lebanese Hezbollah leader Sayyed Hassan Nasrallah is seen on a micro bus in al-Qardahah town, near Latakia city May 26, 2014. Syria is preparing to hold presidential elections on June 3 that looks all but certain to give President Assad a third seven-year term. Al-Qardahah town is the home town of Assad. REUTERS/Khaled al-Hariri (SYRIA - Tags: POLITICS CONFLICT CIVIL UNREST ELECTIONS TRANSPORT) - RTR3QZI9

Cresce la tensione sulla Siria: mette preoccupazione l’intervento militare russo a sostegno del presidente siriano Bashar al Assad, mentre i ribelli islamici avanzano nel nord-ovest del paese. Il Cremlino ha rafforzato i rifornimenti con un ponte aereo su ”rotte alternative”. Tra queste l’Iran, che ha ha aperto il suo spazio aereo per le “forniture umanitarie”. Stati Uniti e Nato hanno espresso preoccupazione per le notizie che segnalano un incremento della presenza militare in Siria della Russia. Secondo il segretario generale dell’alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, «il coinvolgimento di Mosca – qualora fosse confermato – non aiuterebbe a risolvere il conflitto». «Se la Russia volesse difendere militarmente Assad, sarebbe uno sviluppo negativo. Sarebbe un’ulteriorie complicazione di una situazione già complicata». Lo afferma il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. «Altra cosa se la Russia volesse solamente presidiare i suoi asset in Siria». Da parte sua, il segretario di stato americano John Kerry ha ribadito i propri timori al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. La Russia, alleato chiave della Siria durante i quattro anni di guerra civile, ha dichiarato di non aver fatto altro che inviare esperti militari. Analisti, esperti e corrispondenti giornalistici sottolineano comunque che senza l’appoggio di Mosca, a quest’ora il presidente siriano Bashar al Assad sarebbe probabilmente già caduto. Responsabili statunitensi hanno riferito che nei giorni scorsi Mosca ha inviato aerei e navi da sbarco carri armati nella base navale russa di Tartus, città costiera siriana. Hanno inoltre segnalato che è stato dispiegato un piccolo numero di forze di fanteria. Una portavoce del ministero degli Esteri russo ha tuttavia sottolineato che tutto questo non rappresenta nulla di nuovo, sostenendo che la Russia invia apertamente e da lungo tempo armi e specialisti militari in Siria. La “Russia non ha mai fatto mistero della sua cooperazione tecnico-militare con la Siria”, ha detto Maria Zakharova. La Siria, da parte sua, ha negato ogni escalation di truppe russe sul suo territorio. Fonti libanesi hanno invece indicato che soldati russi stanno già prendendo parte ai combattimenti sul terreno. Un portavoce dell’ambasciata russa in Iran ha spiegato alla stampa russa che Mosca ha ottenuto il permesso per il sorvolo di aerei diretti in Siria sullo spazio aereo iraniano, ma Teheran non ha ancora confermato questa notizia. John Kerry ha avvisato Lavrov che se le notizie dovessero rivelarsi vere, tutto questo “potrebbe portare a violenze maggiori”. I ministri degli Esteri di Germania e Francia hanno inoltre messo in guardia contro un’ulteriore escalation militare. Gli Stati Uniti sono al momento impegnati nella propria campagna aerea contro i miliziani jihadisti dello Stato Islamico in Siria e in Iraq. Secondo le autorità statunitensi, è probabile che la Russia stia fornendo al presidente Assad maggior supporto militare perchè ha subito consistenti perdite di territorio, dal momento che i miliziani dell’Isis hanno iniziato a essere visti come una minaccia sempre maggiore.

Giuseppe Catapano: Inps, nel 2015 aumentano i contratti a tempo indeterminato

lavoro_cartello_ingleseCon la riforma del lavoro, il cosiddetto Jobs Act, aumentano gli occupati. l’Inps infatti rende noto che nei primi sette mesi del 2015 i nuovi contratti a tempo indeterminato nel settore privato sono stati 1.093.584, in aumento di 286.126 unità (+35,4%) sullo stesso periodo del 2014. Le cessazioni sono state 953.944, +1,9% sul 2014.
L’Osservatorio sul precariato dell’Inps indica un saldo complessivo dei nuovi posti fissi, comprese le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendistato, di 382.672 (+263%). I rapporti di lavoro instaurati con la fruizione dell’esonero contributivo previsto dalla legge di stabilità sono stati 786.912. La vendita di voucher segna un +73% a quota 62mln.
L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato 2015 su 2014 risulta superiore alla media nazionale (+35,4%) in Friuli-Venezia Giulia (+85,3%), in Umbria (+66,5%), nelle Marche (+55,4%), nel Trentino-Alto-Adige (+53,3%), in Piemonte (+53,1%), in Emilia-Romagna (+51,1%), in Liguria (+48,3%), in Veneto (+47,4%), nel Lazio (+41,9%), in Lombardia (+40,6%), in Toscana (+37,4%) e in Sardegna (+36,4%). I risultati peggiori si registrano nelle regioni del Sud: Sicilia (+11,2%), Puglia (+17,3%) e Calabria (+18,6%).
Rispetto al 2014, il peso dei nuovi rapporti di lavoro con retribuzioni mensili inferiori a 1.000 euro diminuisce di 1 punto percentuale, passando dal 6,3% al 5,3%; una diminuzione si riscontra anche nella fascia retributiva immediatamente superiore (1.001-1.250 euro), la cui incidenza passa dall’8,8% del 2014 all’8,1% del 2015. Risulta stabile (22,7%) il peso dei nuovi rapporti di lavoro con retribuzioni comprese nella fascia tra 1.251 e 1.500 euro, mentre aumenta dello 0,9% il numero dei rapporti che si collocano nella fascia retributiva da 1.501 a 1.750 euro; per le fasce superiori gli aumenti oscillano tra +0,3% e +0,1%, mentre si registra una lieve diminuzione soltanto per le fasce da 3.001 euro in su.

Giuseppe Catapano: Istat, nell’area euro ripresa economica a ritmo moderato

bilancio_numeri_istatLa crescita del prodotto interno lordo registrata nel secondo trimestre 2015 è stata determinata dall’andamento favorevole del settore manifatturiero e dei servizi. Lo ha reso noto l’Istat diffondendo i “conti economici trimestrali”. La dinamica dei consumi è risultata positiva ma gli investimenti hanno rallentato. Il mercato del lavoro appare in miglioramento mentre l’inflazione rimane stabile, su livelli lievemente positivi. La crescita è attesa continuare sugli stessi ritmi anche nel terzo trimestre ma il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l’apporto favorevole della componente estera.
Nell’area euro, la ripresa economica è attesa evolvere secondo un ritmo moderato. Nel secondo trimestre il Pil ha evidenziato una leggera decelerazione (+0,3% su base congiunturale, dopo +0,4% del primo). I segnali provenienti dagli indicatori congiunturali appaiono contrastanti. In agosto l’indicatore del clima di fiducia (ESI) ha segnato un marginale incremento, sintesi di una flessione dell’industria e di un miglioramento negli altri setto-ri; le attese dei consumatori hanno invece evidenziato un leggero rafforzamento. A luglio il volume delle vendite al dettaglio è cresciuto (+0,4%) mentre il tasso di disoccupazione è diminuito (10,9% in luglio). La crescita marginale dell’indice €-coin in agosto fornisce indicazioni sulle prospettive di una evoluzione dell’attività economica su ritmi moderati.
In Italia l’attività produttiva ha confermato i risultati positivi registrati a inizio anno. La crescita del Pil (+0,3% rispetto al trimestre precedente) è stata determinata da un aumento del valore aggiunto dei servizi (+0,3%) e dell’industria in senso stretto (+0,2%) mentre è tornata negativa la dinamica delle costruzioni (-0,7%).
Dal lato della domanda, all’incremento congiunturale dei consumi (+0,4%) si è associata una ridu-zione degli investimenti totali (-0,3%), sintesi della flessione di quelli in costruzioni (-0,8%) e nei mezzi di trasporto (-2,7%) e dell’aumento degli in-vestimenti in macchinari e attrezzature (+0,6%).
Per la componente estera, i dati di contabilità nazionale segnalano in nel II trimestre 2015 una crescita congiunturale più intensa per le importazioni (+2,2%) rispetto alle esportazioni (+1,2%). Questa dinamica riflette, secondo le statistiche sul commercio estero, il rallentamento delle vendite verso i mercati extra- Ue (dal +2,9% del primo trimestre allo +0,4% del secondo) e un significativo aumento dell’import (dal +0,3% al +6,7%).
Permangono le difficoltà nel settore delle costruzioni. Il valore aggiunto è tonato a diminuire (-0,7%) dopo la variazione positiva registrata nel primo trimestre. Tuttavia da giugno 2015 il clima di fiducia ha mostrato segnali di rafforzamento, prefigurando un’inversione di tendenza dei ritmi produttivi nei prossimi mesi.
Nel secondo trimestre la dinamica congiunturale della spesa delle famiglie e delle istituzioni sociali private ha mostrato una chiara accelerazione (+0,4%, dopo il -0,1% nel primo trimestre) contribuendo all’espansione del Pil per 3 decimi di punto percentuale. L’apporto più consistente (oltre il 50%) è stato fornito dalla spesa in beni durevoli (+3,3%), a riflesso del consolidamento della fiducia delle famiglie, ulteriormente rafforzatasi in agosto grazie a un nuovo incremento di tutte le componenti (clima economico, personale, corrente e futuro).
Segnali positivi che trovano qualche riscontro anche nelle recenti analisi diffuse da Confcommercio.   Il direttore dell’Ufficio Studi dell’organizzazione, Mariano Bella, ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa l’andamento dei consumi con delle previsioni sull’andamento di Pil, consumi e prezzi.  “Guardando a questi ultimi mesi – ha detto Bella – si nota come alcuni dati indichino senza alcun dubbio che c’è una ripresa in atto. Il trend dell’occupazione è in rialzo, così come quello del fatturato dei servizi e l’indice di fiducia di famiglie e imprese è ai massimi  storici”.  “Non siamo certo al boom economico – ha precisato Bella- ma la tendenza alla ripresa c’è”. Secondo il direttore tuttavia ci sono ancora molte ombre su questo cammino: “Ad esempio, il fatto che le importazioni siano superiori alle esportazioni non è certo un fatto positivo così come il fatto che i piccoli negozi continuano a soffrire perché rimangono fuori dalle scelte di consumo degli italiani” . Tra gli aspetti non positivo del quadro economico c’è anche la questione del credito: aumentano le imprese che chiedono prestiti alle banche ma contestualmente non aumenta in modo significativo il dato sulle erogazioni concesse.
Anche il mercato del lavoro appare in miglioramento. I dati trimestrali dell’indagine sulle forze di lavoro hanno portato a una revisione al rialzo dell’occupazione rispetto a quanto osservato in precedenza sulla base dei dati mensili. Nel secondo trimestre 2015 l’occupazione è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. L’espansione ha interessato tutte le aree territoriali e tutti i principali settori produttivi. Tale tendenza è proseguita in luglio (+0,2% rispetto al mese di giugno). Nel complesso, nei primi sette mesi dell’anno, l’incremento degli occupati ha superato le 100 mila unità.
In agosto l’inflazione al consumo è rimasta stabile, confermandosi sul valore leggermente positivo degli ultimi due mesi.
La variazione congiunturale reale del Pil prevista per il terzo trimestre è pari a +0,3%, con un intervallo di confidenza compreso tra +0,1 e +0,5% (Figura 9). In presenza di un rallenta-mento delle esportazioni, condizionate dalla decelerazione delle economie dei paesi emergenti, la domanda nazionale (al netto delle scorte) è attesa fornire il principale contributo positivo al Pil. In questo scenario, la crescita acquisita per il 2015 è pari allo 0,7%.

Giuseppe Catapano: Rossi in audizione al Senato

Rossi_Enrico_090715“Sulla rappresentanza tornerei alla prima stesura del governo che prevedeva la presenza dei presidenti delle regioni e dei sindaci” nel nuovo Senato, “onestamente posso capire che c’è un problema di rappresentanza generale ma non è che gli eletti nei territori abbiano meno capacità di farsi carico dell’interesse nazionale, il senso di unità nazionale è sempre prevalso nelle regioni”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, durante l’audizione in commissione Affari costituzionali al Senato.
Secondo Rossi inoltre non si dovrebbe “toccare la conferenza Stato-Regioni che è quella che ‘disbriga la cucina’, ossia si occupa di dividere i fondi, dare i pareri e procedimenti cose che non sono in contraddizione e non si sovrappongono con il ruolo di Camera e Senato”. Per il Presidente del toscano inoltre bisognerebbe “tornare al primo testo approvato dal Senato e ristabilire le funzioni di controllo, verifica e valutazione che sono importanti per un Senato che non da la fiducia e per fargli svolgere un ruolo di monitoraggio che consente poi allo stato di intervenire, ci vuole punto riferimento politico ed è stato un errore della Camera toglierlo. Chiedo anch’io che al Senato vadano attribuite la partecipazione e il recepimento dei regolamenti Ue perché così è organizzata anche l’unione europea, così si risolvono molti problemi per riportare a uniformità una serie di leggi che adesso rischiano di avere un paese a macchia di leopardo”.
Sulla composizione del nuovo Senato, “il primo testo della riforma varato dal governo andava bene: dovrebbero sedere a Palazzo di Madama i presidenti di Regione e i sindaci delle città capoluogo, anche perché sono tutti eletti dai cittadini”. Lo dice il presidente della Toscana Enrico Rossi, che è stato ascoltato in audizione in commissione Affari costituzionali al Senato.
“A cercare la Riforma sono anche le Regioni”, afferma Rossi al termine della sua audizione sulle Riforme. E sulle funzioni del nuovo Senato torna a promuovere il testo così come era uscito da Palazzo Madama: bisogna “ridare il compito di valutazione verifica e controlli sugli effetti legislativi, riaffidare competenze su regolamenti e direttive Ue”, esemplifica.
In conclusione Rossi ha detto: “spero che la riforma vada in porto, è sempre possibile far meglio ma…”

Giuseppe Catapano: De Luca e Serracchiani su nuovo Senato

senatoentrata“Dobbiamo guardare al Senato come a una Conferenza Stato-Regioni potenziata”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, in audizione di fronte alla commissione Affari costituzionali del Senato sul tema riforme costituzionali.
De Luca è contrario all’elettività del nuovo Senato: “se scriviamo che i senatori devono essere eletti nel mio territorio verrebbero eletti nove senatori, un sindaco, io non so dove andiamo a parare. Così non abbiamo né rappresentanza dei territori nè politica ma di altre forze, non raccomandabili, qualche pezzo di camorra democratica…”.
Per De Luca “aprire una contrattazione al Sud sull’elezione libera dei senatori significa dare un incentivo fortissimo al trasformismo, al mercato politico o anche peggio, questa è la mia opinione. Io sono per criteri oggettivi, a rappresentare la regione dovrebbero essere il presidente della regione, magari non chiamiamolo più ‘governatore’, il presidente della giunta regionale, il sindaco del capoluogo, il rappresentante più votato della minoranza, insomma io farei uno sforzo in questo senso perchè sono molto preoccupato”.
Quanto all’iter legilsatoivo della riforma della Costituzione “ho l’impressione – ha affermato Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia – che in aula i numeri ci siano e ci saranno”, e ha aggiunto: “non vogliamo mettere in gioco la stabilità del nostro Paese. Abbiamo iniziato a riformarlo e adesso arrivano dati economici positivi, non è il caso di interrompere questa corsa. Lavoriamo per il 2018. Ci siamo presi qualche giorno per trovare quella coesione che purtroppo finora non c’è stata ma sono convinta che arriveremo in aula con tutti i numeri necessari”.