E’ stato prorogato al 1° gennaio 2019 l’obbligo di utilizzare la
fattura elettronica (ed abbandonare quindi la scheda
carburante) per le cessioni di carburante per autotrazione
presso gli impianti stradali di distribuzione.
Per tale tipologia di operazione, pertanto, sarà possibile
continuare ad utilizzare la scheda carburante fino al 31.12.2018.
Resta fermo però l’obbligo, dal 1° luglio 2018, di utilizzare
strumenti tracciabili di pagamento al fine di poter detrarre l’Iva e
dedurre il relativo costo.
fatturazione elettronica
Giuseppe Catapano scrive: Fatture elettroniche anche per gli Ordini
Con l’informativa n. 5 dell’11 febbraio 2015 il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili ha chiarito che decorrerà dal 31 marzo 2015 l’obbligo di fatturazione elettronica per gli ordini professionali. Ordini che, in un primo momento, si ritenevano esclusi da tale obbligo e che invece, a seguito della nota del Mef n. 1858 del 27.10.2014, sono inclusi tra i destinatari dell’obbligo di fatturazione elettronica. Preso atto di questa precisazione, il consiglio nazionale dei commercialisti ricorda che dal 31 marzo non potranno più essere accettate fatture cartacee o anche elettroniche non trasmesse attraverso il Sistema di interscambio. Inoltre, trascorsi tre mesi dal termine, non si potrà più procedere al pagamento – nemmeno parziale – sino all’invio delle fatture in formato elettronico. Verrà presentata in consiglio una delibera per realizzare una sorta di “cassetto virtuale” per gli ordini, ossia un portale dove ogni Ordine potrà avere accesso, con proprie username e password, e dove potranno essere ricevute fatture elettroniche indirizzate a ciascun ente.
Giuseppe Catapano informa: Imposta sui contanti versati in banca e fatturazione elettronica tra privati
Venerdì prossimo il Governo presenterà il piano di attuazione dell’art. 9 della Delega fiscale con effetti a partire dal 1° gennaio 2017, che, si ipotizza, si fonderà su tre pilastri: scontrini e ricevute digitali; fatturazione elettronica tra privati; tracciabilità dei mezzi di pagamento. In particolare, il Governo intende dichiarare guerra al contante con l’introduzione di un’imposta di bollo proporzionale ai versamenti giornalieri superiori ai 200 euro. Poi, dal 2017 si renderà obbligatorio a commercianti, artigiani e professionisti la memorizzazione e la trasmissione telematica al fisco di tutti i corrispettivi giornalieri, per dire addio allo scontrino cartaceo. L’obbligo riguarderà anche la Gdo (supermercati, ipermercati, discount, ecc.) e tutti i soggetti che oggi sono sul mercato con i distributori automatici. Sempre a dal 1° gennaio 2017, scatterà l’obbligo di trasmettere i dati delle fatture emesse e di quelle rettificative, nonché delle fatture ricevute. La nuova fattura elettronica tra privati andrebbe a completare la digitalizzazione delle prestazioni di servizi e cessioni di beni che oggi vede impegnati soltanto i fornitori delle Pa.