Giuseppe Catapano osserva: Extracomunitari, esame di lingua e cultura locale all’immigrato

Ogni Stato dell’Unione Europea può prevedere, con una propria legge, che l’immigrato extra UE, divenuto lungosoggiornante, sia obbligato a sostenere un esame di lingua e di cultura locale, stabilendo anche sanzioni per chi non si adegua. Lo ha detto la Corte di Giustizia Europea con una sentenza di qualche ora fa. È dunque legittima la normativa nazionale interna che impone agli stranieri la prova, a patto però che tali misure non si risolvano in ostacoli agli obiettivi di integrazione che si prefigge la direttiva europea. Il che significa che la sanzione non può essere talmente salata da disincentivare qualsiasi forma di ingresso nello Stato, rendendola oltremodo onerosa per gli extracomunitari. La controversia nasce nei Paesi Bassi ma i principi affermati tornano utili in tutta l’Europa perché le sentenze della Corte di Lussemburgo valgono per tutti gli Stati Membri e affermano principi che ogni Paese dell’Unione è tenuto a rispettare. Nessuna norma dell’UE – si legge in sentenza – impedisce agli Stati di imporre un percorso di integrazione civica: anzi, è innegabile che conoscere la lingua e i costumi del Paese ospitante aiuta lo straniero nella formazione professionale e a trovare lavoro. E questo non comporta di certo una disparità di trattamento con i cittadini nazionali residenti solo perché questi ultimi parlano, già dalla nascita, l’idioma locale e conoscono i relativi usi e costumi del luogo ove sono nati. Tuttavia i costi elevati del percorso di inserimento sociale non devono risolversi in un ostacolo per la suddetta integrazione tanto da rappresentare un latente disincentivo a permanere nello Stato in questione.

Giuseppe Catapano scrive: Maturità, si comincia il 17 giugno

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato l’annuale Ordinanza con le indicazioni organizzative ed operative per lo svolgimento degli Esami di Stato. La prima prova scritta, italiano, avrà luogo mercoledi’ 17 giugno alle ore 8.30, per una durata massima di 6 ore. La seconda prova è in calendario giovedì 18 giugno alle ore 8.30. La durata è per tutti di 6 ore, tranne che per alcuni indirizzi come il Liceo musicale, coreutico, artistico, dove la prova si svolge in due o più giorni. La terza prova, diversa per ciascuna scuola, è in calendario lunedì 22 giugno alle 8.30. Le materie saranno, tra le altre, Latino al classico, Matematica allo scientifico. – La commissione, nella terza prova, tiene conto, ai fini dell’accertamento delle competenze, abilità e conoscenze, anche delle eventuali esperienze condotte in alternanza scuola lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia CLIL, come descritte nel documento del Consiglio di classe. Anche il colloquio orale potra’ partire da eventuali esperienze condotte in alternanza o in tirocinio. La Maturità 2015 vedrà debuttare gli indirizzi della riforma delle superiori avviata nell’anno scolastico 2010/2011. Una novita’ recepita dall’ordinanza soprattutto per quanto riguarda la seconda prova scritta dove approdano materie come danza, musica, design, legate ai nuovi indirizzi. A partire dal prossimo 3 giugno saranno pubblicate sul portale SIDI, accessibile agli Uffici Scolastici Regionali e alle scuole, le commissioni d’Esame che saranno poi visibili a tutti sul sito del Miur a partire dal 5 giugno.