Giuseppe Catapano: Terremoto, forte scossa nella notte di magnitudo 4,8. Nuovi crolli

giucatap682Forte scossa sismica nella notte nella zona del ‘cratere’ marchigiano e umbro: magnitudo 4,8 con profondità 8 km. La scossa è stata avvertita all’ 1,35, l’epicentro localizzato dalle strumentazioni Ingv a Pieve Torina, un comune del maceratese già fortemente danneggiato dai terremoti del 26 e del 30 ottobre. La scossa si e’ protratta per molti secondi ed è stata avvertita in tutta l’area, tra cui gli abitati di Muccia, Fiastra, Visso, Ussita, e anche nello Spoletino, dove ha creato panico nella popolazione. Nella zona di Visso e Ussita si segnalano nuovi crolli, quelli di case ed edifici che erano già pericolanti e destinati peraltro alla demolizione. Lo sciame sismico e’ proseguito per tutta la notte con scosse che sono arrivate a magnitudo 3,1. Dalla mezzanotte fra le regioni Marche, Umbria e LazioSono sono state registrate oltre 100 scosse di terremoto con magnitudo non inferiore a 2. La terra ha continuato a tremare con magnitudo 3.2 alle 3,38 e stavolta l’epicentro è stato a Ussita, in provincia di Macerata. Altre scosse sempre di magnitudo superiore a 2 e precisamente di 2.8 e 2,7 sono state registrate a Perugia, Macerata e Arezzo, dopo le cinque del mattino. Scosse anche a in provincia dell’Aquila con magnitudo 2.3 alle 6.18 e a Castelfiorentino, dopo la mezzanotte di magnitudo 2, a una profondita’ di 9 km. Tre le scosse nella notte in Toscana con epicentro nella provincia di Arezzo.

Giuseppe Catapano: La manovra perde pezzi

giucatap681La Manovra 2017 inizia a perdere i primi pezzi. Suona come una piccola bacchettata al governo la richiesta della commissione bilancio della camera di stralciare dal ddl 29 norme «estranee al contenuto proprio della legge» che, con la riforma della contabilità (l. n.163/2016) non può più contenere disposizioni ordinamentali, organizzatorie, deleghe, nonché interventi di natura localistica o microsettoriale. Divieto di cui i tecnici di palazzo Chigi non hanno tenuto conto quando hanno redatto l’art. 74 del ddl (non a caso rubricato «Interventi diversi»), una disposizione omnibus di 35 commi in cui è finito un po’ di tutto. Ora gran parte di quelle norme sono cadute sotto la scure della commissione presieduta da Francesco Boccia. Alcune in quanto essenzialmente ordinamentali e quindi prive di «apprezzabili effetti finanziari». Altre in quanto contengono interventi di carattere localistico e microsettoriale. Vediamole nel dettaglio.

Il primo a saltare è stato il comma 6 dell’art.74, ossia quello che reca disposizioni sulla procedura di amministrazione straordinaria del gruppo Ilva, modificando il termine per il rimborso del finanziamento statale di 300 milioni di euro previsto dal dl 191/2015.

L’art.74 perde anche i commi 11 e 12, che concedono garanzie statali fino a 97 milioni per lo svolgimento della Ryder Cup di golf del 2022, nonché il comma 13, sul Fondo di garanzia per i mutui relativi agli impianti sportivi, e il comma 15 che, al fine di consentire la riorganizzazione delle soprintendenze speciali di Roma e Pompei, proroga il termine per il restyling degli uffici dirigenziali del ministero dei beni culturali.

Giuseppe Catapano: Roma, appalti truccati all’ospedale San Camillo, 10 arresti

giucatap680Appalti truccati all’ospedale San Camillo di Roma: dieci persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Roma, tra le province di Roma e Frosinone, con l’accusa a vario titolo di corruzione, turbata libertà degli incanti, estorsione, falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici, peculato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. I carabinieri hanno eseguito un`ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Procura. Le indagini si sono concentrate, in particolare, anche su appalti di lavori di ristrutturazione dell’ospedale realizzati in occasione del Giubileo della Misericordia.

Giuseppe Catapano: Fisco, Orlandi, sale a 8 mld l’Iva dichiarata e non versata. Voluntary, ancora da esaminare 4.400 istanze

giucatap679A fine ottobre l’Agenzia delle Entrate aveva ancora da esaminare 4.400 istanze di voluntary disclosure, il 3,4% del totale. Lo ha annunciato il direttore Rossella Orlandi, nel corso di un’audizione alle commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera sul decreto fiscale collegato alla legge di bilancio.
“Dalle ultime rilevazioni effettuate alla data del 31 ottobre 2016 – ha detto Orlandi – risultano ancora da esaminare il 3,4% delle istanze (pari a circa 4.400 istanze). E` stata ormai conclusa la lavorazione del 67,2% delle istanze, mentre è in corso di perfezionamento l`iter del residuo 29,4%”.
La procedura, ha ricordato Orlandi, ha permesso “l`emersione di attività finanziarie e patrimoniali per circa 61,7 mld di euro riferibili a quasi 130.000 contribuenti”.
Il direttore delle Entrate ha poi precisato che “l’ammontare dell’Iva dichiarata e non versata è passato da un valore di circa 6,9 miliardi di euro del periodo d’imposta 2010 a un valore stimato di oltre 8 miliardi di euro del periodo d’imposta 2014. Ciò fa chiaramente comprendere – ha proseguito Orlandi – come l’acquisizione dei dati fattura e Iva, con congruo margine d’anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione annuale, rappresenti uno strumento essenziale per arginare anche tali tipologie di fenomeni”.
Orlandi ha infine precisato che il nuovo ente pubblico economico Agenzia delle Entrate-Riscossione “subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia, ha autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione ed è presieduto dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate”.

Giuseppe Catapano: La Guardia di finanza effettua controlli su chi potendo non ha fatto voluntary 1

giucatap678Controlli mirati per spingere a fare la voluntary disclosure 2. È questa la strategia che il ministero dell’economia ha messo a punto e che il comandante del III reparto della guardia di finanza, Stefano Screpanti, ha messo nero su bianco nell’audizione svolta ieri davanti alle commissioni bilancio e finanze della camera sulle disposizioni contenute nel decreto legge fiscale (193/2016). La strategia prevede la predisposizione di liste selettive di soggetti «connotati da elementi di pericolosità fiscale connessi alla potenziale detenzione all’estero di capitali frutto di evasione». In particolare, continua il generale Screpanti, «nella prospettiva di incentivare l’adesione alla voluntary disclosure, una di queste analisi concerne soggetti che, pur presentando connessioni nell’ambito di rapporti finanziari con contribuenti che hanno aderito alla procedura di collaborazione volontaria, non hanno a loro volta presentato istanza di adesione». Si tratta dei cosiddetti soggetti collegati: soci, coniugi, coeredi, soggetti che per una serie di ragioni potevano presentare la voluntary mentre in realtà solo uno o comunque non tutti quelli che sarebbero stati tenuti lo hanno fatto, autodenunciando, con la trasmissione dell’istanza chi, al contrario, non l’ha presentata. Nell’ambito dei controlli su liste predisposte, arriva anche la conferma di avvio di attività di verifica per i circa 800 soggetti Italiani che sono stati rintracciati nei cosiddetti Panama papers, i file pubblicati la scorsa estate con i nomi di evasori su scala mondiale che detenevano conti offshore nello stato caraibico.

Giuseppe Catapano: Uffici giudiziari, il ministro Orlando firma il decreto per mille assunzioni

giucatap669Il guardasigilli Andrea Orlando ha firmato, e trasmesso al ministro Marianna Madia per il concerto, il decreto che determina i criteri e le priorità per l`avvio del programma di nuove assunzioni in attuazione del decreto-legge 30 giugno 2016, n. 117, convertito con modificazioni dalla legge 12 agosto 2016, n. 161.
Saranno 1.000 le unità di personale amministrativo non dirigenziale che potranno trovare immediato ingresso nel ruolo dell`amministrazione giudiziaria. Come annunciato dai due ministri nell`incontro del 29 settembre scorso, il decreto prevede che 800 posti siano riservati ai vincitori di concorso pubblico e 200 all`assunzione degli idonei delle graduatorie in corso di validità di concorsi banditi da amministrazioni pubbliche.
Il bando per gli 800 posti sarà pubblicato a partire dal 21 novembre, mentre gli scorrimenti potranno avviarsi, con uno o più provvedimenti del Direttore generale del personale e della formazione del Ministero della Giustizia, a far data dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto stesso.
Assistente giudiziario è il profilo professionale messo a concorso, secondo modalità e tempi che saranno dettati nel successivo bando, mentre lo scorrimento è destinato a 155 posti per assistente giudiziario, 55 per funzionario informatico e 30 per funzionario contabile.

Giuseppe Catapano: La Bce rivede al ribasso le stime sull’inflazione per quest’anno e per il 2018

giucatap668Le aspettative sull’inflazione nell’Eurozona per il 2016 e il 2018 sono state riviste marginalmente al ribasso, mentre sono state confermate quelle per il 2017.
E’ quanto emerge dalla Survey of Professional Forecasters (Spf) della Banca centrale europea (Bce) per il quarto trimestre del 2016. Nel dettaglio, le stime sul livello dei prezzi per il 2016, 2017 e 2018 si attestano rispettivamente allo 0,2%, all’1,2% e all’1,4%. Queste stime implicano una revisione al ribasso dello 0,1% per quest’anno e per il 2018.
Comunque, le aspettative di lungo termine sull’inflazione, cioè fino al 2021, sono invariate all’1,8%. La ripresa dell’inflazione headline attesa tra il 2016 e il 2017 riflette in larga misura le aspettative sui prezzi del petrolio, mentre l’inflazione sottostante dovrebbe riprendersi in modo piu’ graduale.
In base all’indagine, le aspettative sulla crescita dell’attività economica nell’area euro sono state riviste al rialzo per quest’anno, ma al ribasso per il 2018 e nel lungo periodo. Le aspettative sulla crescita del pil reale sono all’1,6% per il 2016, all’1,4% per il 2017 e all’1,5% per il 2018. Nel lungo periodo, invece, la stima si attesta all’1,6%. I partecipanti all’indagine continuano a ritenere che la domanda domestica sia il principale driver di crescita dell’Eurozona.
Continuano a scendere, infine, le aspettative sul tasso di disoccupazione, che sono al 10,1% per il 2016, al 9,7% per il 2017 e al 9,3% per il 2018. Le previsioni per quest’anno e per il prossimo sono invariate, mentre sono state riviste al ribasso dello 0,2% per il 2018.
Scende dello 0,1% la previsione sul lungo periodo, cioe’ fino al 2021, all’8,7%.

Giuseppe Catapano: Renzi, la decisione dell’Unesco su Israele è “allucinante”

giucatap667La risoluzione dell’Unesco sui luoghi santi del Medio Oriente denominati in arabo “è una vicenda che mi sembra allucinante, ho chiesto al ministro Esteri di vederci subito al mio ritorno a Roma”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in collegamento telefonico con Rtl 102,5 da Bruxelles. “Trovo la decisione dell’Unesco incomprensibile e sbagliata. Non si può continuare con queste mozioni, una volta all’Onu una volta all’Unesco, finalizzate ad attaccare Israele. Credo sia davvero allucinante e ho chiesto di smetterla con queste posizioni, e se c’è da rompere su questo l’unità europea che si rompa. Ho espressamente chiesto ai diplomatici che si occupano di queste cose di uscire da queste cose”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Giuseppe Catapano: Nella Manovra nessun condono, parola di Renzi che tira dritto con la Ue

giucatap666Si prospetta un nuovo braccio di ferro tra Bruxelles e l’Italia: se infatti il premier, Matteo Renzi, e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, non troveranno un’intesa sulla legge di bilancio 2017 durante il vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Ue, è concreta la possibilità di una lettera per formalizzare la richiesta di uno sforzo di bilancio aggiuntivo. Senza un impegno su un taglio del deficit di almeno 1,6 mld la lettera potrebbe partire la prossima settimana. Si starebbe comunque lavorando anche a una soluzione politica: Juncker e Pierre Moscovici, commissario per gli Affari economici, sarebbero infatti pronti ad aspettare il referendum del 4 dicembre prima di punire in modo irreversibile l’Italia. In questo modo si lascerebbe aperta la porta a un accordo in extremis se Roma modificherà la manovra alle Camere. La posizione di Renzi, tuttavia, non sembra lasciare spazio a molte mediazioni: a fronte delle perplessita’ della Ue sulla manovra italiana “non cambia assolutamente niente: potranno chiedere una lettera con maggiori spiegazioni, ma la sostanza non cambia”. Per il premier, “bisogna dare un segnale ai cittadini più che ai tecnocrati di Bruxelles”. Il premier sottolinea che “se l’Ue avrà osservazioni da fare ascolteremo, ma questa manovra ha il deficit più basso degli ultimi dieci anni”. Nella legge di bilancio “non c’è nessuno condono”, ha detto Renzi, spiegando che anche con l’abolizione di Equitalia “chi ha preso una multa la deve pagare, non è che non la può pagare”. Con la manovra, ha continuato il premier, “Equitalia viene superata, si sceglie un meccanismo diverso non solo nella forma societaria, ma anche nel metodo. Spero che partiremo subito: se ti scordi di pagare la multa, ti arriva un sms, non l’ufficiale giudiziario. Il fisco deve essere il consulente dei cittadini, che sono i datori di lavoro”. L’abolizione prevista nella legge di bilancio e’ quindi “solo il superamento di un meccanismo che era punitivo per i cittadini”, ha aggiunto.

Referendum non è né su di me né su Governo

Se si valuta nel merito la riforma costituzionale, e quindi anche il referendum del prossimo 4 dicembre, non si tratta di una consultazione né sul capo del Governo né sull’esecutivo. Renzi lo ha ribadito. “Il quesito è stato ufficialmente approvato perché i grandi professori del comitato del No hanno fatto ricorso anche al Tar del Lazio e hanno perso anche lì. Ora andiamo al merito, questo referendum non è né su di me, né sul Governo”, ha sottolineato Renzi. Quanto al fatto che in tv le ragioni del Sì al referendum siano maggiormente rappresentate “lo trovo discutibile. In tv -ha messo in evidenza il premier- trovo più facilmente le ragioni del No che quelle del Sì”. “Se guardiamo le trasmissioni, se io vado da Semprini la scorsa settimana, il martedì dopo c’è andato un deputato Cinque Stelle. Se domenica sarò da Lucia Annunziata è perché c’è stato D’Alema, e avevano iniziato le trasmissioni Di Maio e Di Battista. Facciamo l’elenco e vediamo chi partecipa a cosa, ma mi piacerebbe discutere di merito”, ha aggiunto. Sul referendum, ha proseguito, abbiamo “il blocco del no, la coalizione del no, con D’Alema, Berlusconi, Fini, Cirino Pomicino, Lamberto Dini, Beppe Grillo”. Subito dopo aver elencato i nomi di alcuni oppositori del referendum è caduto il collegamento telefonico con Rtl 102.5 e quando è stato ripristinato, Renzi ha ironizzato “Non li ridico, sennò cade la linea. Dico solo che c’è un blocco di persone che dice sempre no, no, no. Ma se poi li chiudi tutti insieme in una stanza non hanno un’idea alternativa a quella messa in piedi da noi”. In merito poi alla posssibilità che ci sia un collegamento tra gli scioperi di oggi, la posizione sulla manovra economica e quella sul referendum, “io rispetto l’autonomia sindacale”, ha sottolineato Renzi spiegando però che “se ci sono alcuni sindacati che in nome del no contestano la legge di stabilità, alla fine penso sarà un boomerang per loro”. “Noi -ha concluso- abbiamo cercato in questa legge di stabilita’ di dare un segnale anche a chi è in difficoltà e non solo nel mondo del lavoro privato. Abbiamo anche messo una misura sul personale pubblico che da anni ha gli stipendi bloccati. Molte cose le abbiamo fatte. Non credo che i sindacati quest’anno contestino la stabilità”.

Giuseppe Catapano: Riforme, Obama pro Renzi, “il Sì al referendum farà crescere l’economia italiana”

giucatap662Barack Obama tifa apertamente per l’amico Matteo Renzi in vista del referendum: “Sta facendo le riforme in Italia, a volte incontra resistenze e inerzie ma l’economia ha mostrato segni di crescita, anche se ha ancora tanta strada da fare”, ha detto il presidente americano alla Casa Bianca dopo il bilaterale tra i due leader. Il Sì al referendum del 4 dicembre può “aiutare l’Italia verso un’economia più vibrante” ma Renzi, ha proseguito Obama, “deve restare in politica” a prescindere dal risultato del voto poiché rappresenta “una nuova generazione di leader non solo in Italia ma in Ue e nel mondo”. “Non ci sarà nessun cataclisma se vince il No”, ha poi commentato Renzi.  Il presidente americano, ribadendo la sua gratitudine per la forte alleanza con l’Italia, ha anche rivolto un pensiero ad Amatrice e alla ricostruzione post-terremoto.  Renzi ha parlato degli Usa come “modello” per la crescita: “Penso – ha aggiunto – che l’Europa possa e debba fare di più. L’Italia considera l’esempio americano come il punto riferimento per questa battaglia”. Obama ha poi detto che “Matteo ha ragione quando dice che l’Italia ha mantenuto la sua parole rispetto all’Ue sulle riforme e l’Ue deve trovare il modo per crescere più rapidamente”. Renzi ha affermato di accettare le regole Ue “talvolta un po’ a malincuore. Vorremmo regole diverse ma finché non cambiano le rispettiamo”. I due leader hanno parlato anche di politica estera. Quella di “Mosul sarà una lotta difficile” ma “l’Isis sarà sconfitta”, ha detto Obama. “Mentre qualcuno sceglie l’odio e la cultura dell’intolleranza, noi vogliamo scommettere sulla libertà, sulla nostra identità e i nostri ideali”, ha ribattuto Renzi. Il presidente americano ha anche ringraziato l’Italia “per il suo ruolo chiave nella coalizione contro l’Isis”.  Obama, nell’accogliere Renzi al suo arrivo alla Casa Bianca con la moglie Agnese, ha lodato il premier italiano.Buongiorno, è l’ultima visita e cena di Stato che faccio da presidente. Abbiamo tenuto il meglio per la fine”, ha esordito il presidente americano. Con l’Italia “patti chiari e amicizia lunga”, ha aggiunto. “Mi considero italiano onorario”, ha detto Obama ricordando i suoi viaggi in Italia con Michelle.  “Sono particolarmente grato per la partnership con il mio buon amico Matteo Renzi”, ha detto Obama, “ha lanciato una visione di progresso che non affonda le sue radici nelle paure della gente ma nelle loro speranze”. Renzi dal canto suo ha risposto esprimendo grande stima: “Con te, Mister Presidente, la storia si è fatta. La coppia presidenziale ha poi offerto a Renzi ed alla moglie Agnese la State dinner, massimo omaggio che l’amministrazione Usa riconosce ai capi di Stato e di governo.