Per gli infermieri libero professionisti il bollino Ipasvi è pronto a diventare realtà. Lo strumento consentirà, l’accreditamento professionale è certificherà le competenze del professionista sul mercato del lavoro nazionale e comunitario. L’iniziativa è stata presentata nel corso della Giornata nazionale sull’esercizio libero professionale infermieristico che si è svolta nei giorni scorsi a Como. La misura è stata presentata in apertura lavori dalla presidente Ipasvi Barbara Mangiacavalli che, nel corso dell’intervento ha sottolineato come «a breve sarà disponibile un manuale ad hoc, che consentirà agli infermieri libero-professionisti di accreditarsi volontariamente secondo schemi che mettono in risalto le loro capacità e la qualità del servizio offerto ai cittadini». Un vero e proprio «bollino Ipasvi», quindi, in grado di certificare le competenze del professionista sul mercato del lavoro nazionale e comunitario. «Finora, con il vademecum sulla libera professione», ha precisato la Mangiacavalli, «abbiamo gettato le basi e definito le regole: oggi si apre un nuovo percorso, quello dell’accreditamento di eccellenza dell’infermiere libero-professionista. L’ accreditamento professionale», ha proseguito la numero uno di Ipasvi, «esprime il livello di qualità e di eccellenza raggiunto dagli infermieri nel miglioramento continuo della gestione e dell’assistenza, in termini di qualità e sicurezza delle cure e di valorizzazione delle competenze umane e professionali».
Catapano Giuseppe
Giuseppe Catapano: Cnpadc, bilancio record nel 2015
Più solido che mai il bilancio di Cassa dottori commercialisti. Per il 2015, infatti, l’avanzo corrente ammonta a 565 mln di euro superando il record raggiunto nel 2014 (557 mln di euro). Il patrimonio, inoltre, si attesta intorno ai 6,4 mld di euro, al di sopra delle aspettative dell’ente guidato da Renzo Guffanti. Questi i dati diffusi, ieri, dalla Cnpadc al termine dell’Assemblea tenutasi per l’approvazione del bilancio 2015 e l’assestamento del budget 2016. Nel dettaglio, l’ente ha sottolineato come «la crescita possa risultare ancor più evidente se, dai dati di bilancio sono escluse la manutenzione di fondi di accantonamento e le imposte. Depurato di questi valori», ha fatto sapere la Cassa, «il risultato di gestione cresce fino a poco meno di 693 mln di euro per l’anno 2015». Per quanto riguarda, invece, le riserve previdenziali queste risultano essere pari a 25,4 volte le pensioni di periodo. E, a proposito di pensioni, il loro costo è passato da 242 mln di euro nel 2014 ai 253 mln nel 2015. Aumento a cui ha fatto fronte un innalzamento dei ricavi per contributi che nel 2015 hanno raggiunto quota 746 mln di euro. Buone notizie, poi, anche sul fronte degli iscritti. «Nel corso del 2015», ha precisato l’ente, «gli iscritti sono cresciuti del 3,6% arrivando a 64.921 mentre il numero dei pensionati si è attestato 6.987 unità». L’aliquota media di contribuzione, inoltre, è risultata pari al 12,61%, in aumento rispetto al biennio precedente. «Un incremento», ha commentato il presidente Guffanti, «che evidenzia una crescita della cultura previdenziale degli iscritti, come dimostrano le oltre 70 mila simulazioni del nuovo servizio Pes effettuate tra agosto e dicembre 2015.
Siamo particolarmente soddisfatti per i risulti che hanno evidenziato la bontà delle strategie di investimento e l’efficace politica di impegni attuata dal management. Alla fine del mandato di questo cda in carica dal 2012 al 2016», ha concluso il numero uno della Cassa, «lasciamo alla prossima gestione un bilancio caratterizzato da importanti riforme e risultati più che soddisfacenti che rendono la Cassa dottori commercialisti un punto di riferimento nel panorama degli enti previdenziali privati».
Giuseppe Catapano: Mitsubishi, titolo perde 20% dopo scandalo emissioni
Il titolo della compagnia automobilistica giapponese Mitsubishi Motors affonda del 20% a Tokyo dopo lo scandalo emissioni. Ieri Mitsubishi ha ammesso di aver manipolato i dati dei test sulle emissioni anti-smog di oltre 625 mila auto e si è scusata pubblicamente dell’accaduto. Oggi la polizia ha effettuato un raid negli uffici della compagnia nella città di Nagoya. Lo scandalo ricalca il ‘dieselgate’ di Volkswagen, il clamoroso scandalo sulle false emissioni che ha travolto la compagnia tedesca la quale ha ammesso di aver truccato 11 milioni di veicoli in tutto il mondo. Gia’ ieri il titolo Mitsubishi aveva perso il 15% sull’onda dello scandalo. Il governo giapponese minaccia pesanti sanzioni. “E’ un problema molto serio – dice il portavoce del governo, Yoshihide Suga – danneggia la fiducia dei consumatori e non sara’ tollerato”.
Giuseppe Catapano: Eurogruppo, Grecia primo punto in ordine del giorno
L’Eurogruppo, nella riunione di domani, discuterà le prossime tappe e il calendario per il completamento del primo riesame del programma di aggiustamento economico della Grecia, a seguito di una presentazione sullo stato dei lavori da parte delle istituzioni. L’Eurogruppo proseguirà poi la discussione sui regimi nazionali di insolvenza avviata nel gennaio 2016. Allora, i ministri hanno convenuto che regimi di insolvenza efficaci ed efficienti sono fondamentali nel processo di rapida riduzione dell’eccessivo indebitamento. Domani verranno esaminati i principi comuni che potrebbero contribuire a migliorare l’efficacia e l’efficienza di tali regimi. Infine i ministri ascolteranno la presentazione di Daniele Nouy, presidente del consiglio di vigilanza dell’Ssm, riguardo alla relazione annuale della Banca centrale europea sulle attività di vigilanza svolte nel 2015 e le priorità fissate per il 2016.
Il presidente illustrerà inoltre i progressi compiuti in materia di armonizzazione delle possibilità di intervento sul piano della vigilanza e delle discrezionalità nazionali, concesse alle autorità ai sensi della legislazione dell’Unione sui requisiti patrimoniali, che costituisce il fondamento dell’unione bancaria dell’Ue.
L’armonizzazione è intesa a ridurre le differenze derivanti da tali possibilità e discrezionalità nell’attuazione della legislazione dell’Ue da parte degli Stati membri e dovrebbe contribuire a garantire parità di condizioni all’interno dell’unione bancaria. L’Eurogruppo procederà a uno scambio di opinioni sulla questione.
Giuseppe Catapano: Renzi, alla paura rispondere con entusiasmo ed energia
“Il mondo vuole farci paura: l’Europa sta vivendo una stagione difficile, c’è la paura del terrorismo islamico ma anche di ciò che semplicemente è diverso. A questo bisogna rispondere con il coraggio, con l’entusiasmo e con energia”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervenendo all’università messicana Itam (instituito tecnologico autonomo de Mexico). “I terroristi vogliono colpire luoghi della quotidianità come teatri, scuole e università – ha spiegato agli studenti – perché voi siete il futuro”. “Anche in America – ha aggiunto – c’è qualcuno che sta cercando di dipingere in modo sbagliato il vostro straordinario popolo, e che immagina di costruire muri quando bisogna costruire ponti”. Per questo “penso che la più grande sfida sia quella educativa e culturale ed è per questo che penso sia importante nelle relazioni tra i paesi capirne il meccanismo del sistema universitario perché rappresentate il luogo del futuro ma anche la sfida del presente. Anche da qui bisogna partire per combattere la paura”.
Altro argomento toccato da Renzi è stata l’emergenza immigrazione. “Rimanere umani quando ci sono politici che ci urlano contro è un’impresa difficile da affrontare ogni giorno e che noi facciamo”, ha detto. “L’Italia è come un ponte tra Europa e Africa” che molti cercano di attraversare ma poi trovano la morte a causa di scafisti senza scrupoli ha spiegato aggiungendo: “In questi giorni stiamo intervenendo per raccogliere un barcone affondato un anno fa. Ci sono più di 700 persone che sono morte, molti dei quali bambini. Ci hanno detto che non aveva senso recuperare questi corpi, Che era una spesa inutile, ma io credo che bisogna dare sepoltura sia uno dei più importanti atti che vadano riconosciuti agli esseri umani”.
Giuseppe Catapano: Bce, oggi il direttorio. Draghi alla prova di di tedesco
Oggi il Consiglio direttivo della Bce si riunisce a Francoforte per la riunione formale che deciderà sui tassi di interesse dell’Eurozona. Gli annunci di politica monetaria sono attesi alle 13.45. Anche se dopo il nuovo ed energico potenziamento degli stimoli deciso a marzo non sono attese nuove mosse, i duri attacchi giunti negli ultimi giorni dalla Germania offrono alla Bce una opportunità per rilanciare la palla nel campo della politica. Perché indirettamente, come rilevano alcuni analisti, si possono leggere anche come una dimostrazione di quello che il presidente Mario Draghi va ripetendo da mesi: la sola politica monetaria non basta a risolvere i problemi.
Sono invece necessari contributi dalle riforme, dalle leggi di bilancio, che facilitino la ripresa, e dall’integrazione europea che deve ripartire, se si vuole ridare vigore a crescita e occupazione nell’area euro. Un messaggio di questo genere potrebbe assicurare un approccio costruttivo e diplomatico al problema.
Tuttavia, l’inusuale durezza mostrata da diversi esponenti di primo piano della politica in Germania potrebbe spingere Draghi anche a una rinnovata risolutezza nella difesa dell’autonomia della Banca centrale. Specialmente la sparata del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, che ha incolpato il capo della Bce e la politica monetaria espansiva almeno in parte del recente successo elettorale del movimento anti euro di destra Alde. Un attacco che gli è valso le critiche di altri ministri, ma che in Germania è tutt’altro che isolato. Finora non c’è stata nessuna occasione pubblica in cui il capo della Bce abbia risposto.
Apparentemente, a far divampare delle furie teutoniche è l’idea di “helicopter money” che era circolata nelle scorse settimane. Ovvero che ai vari stimoli in atto, la Bce possa aggiungere una sostanziale distribuzione a pioggia di danaro. Ipotesi che tuttavia il vicepresidente Vitor Constancio aveva detto non esserci. E forse su questo versante Draghi potrebbe scegliere di rassicurare ulteriormente, per disinnescare una polemica con questa che è e resta la prima economia dell’Unione valutaria.
Alle 14.30 di oggi, inoltre, si svolgerà la conferenza stampa esplicativa del presidente Mario Draghi.
Giuseppe Catapano: Diritti Tv, salasso Antitrust al calcio
Mazzata dell’Antitrust sul calcio italiano in televisione. La combattutissima partita dell’acquisto dei diritti della Serie A per il periodo 2015-2018 andata in scena nel giugno di due anni e che fruttò alla Lega Calcio la cifra record di 945 milioni a stagione, era finita nel mirino dell’Authority per le modalità di assegnazione e spartizione dei vari pacchetti, in particolare quello per la trasmissione sul satellite e sul digitale terrestre. A conclusione del procedimento avviato il 13 maggio 2015, scrive MF, l’Antitrust ha comminato sanzioni per un totale di 66 milioni ai principali operatori televisivi nel mercato della pay-tv, Sky Italia e Rti-Mediaset Premium, nonché alla Lega Calcio e al suo advisor Infront. Oggetto del provvedimento l’intesa restrittiva della concorrenza che, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ha alterato la gara per i diritti televisivi sul Campionato di Serie A per il triennio 2015-2018. A giudizio dell’Autorità, l’intesa si è realizzata sostituendo con una soluzione concordata l’esito dell’assegnazione dei pacchetti A, B e D che discendeva dal confronto delle offerte presentate dai broadcaster. La più colpita è stata proprio la pay tv di Mediaset , che sta per essere acquistata da Vivendi nell’operazione che porterà il gruppo francese a detenere il 3,5% del Biscione (a sua volta avrà il 3,5% dell’azienda che fa riferimento a Vincent Bollore’) e che è stata valutata poco più di 750 milioni a fronte di ricavi per 640 milioni e una perdita di 84 milioni.
Giuseppe Catapano: Quotazione Technogym, via libera della Consob al prospetto
E’ arrivato anche il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto per la quotazione in borsa di Technogym. E questa mattina, a Milano, la società di Nerio Alessandri, che ha avviato il roadshow lo scorso 18 aprile, presenta il progetto e i programmi per il futuro. Il gruppo romagnolo e l’azionista Salhouse Holding sarl (veicolo di Arle Capital Partners, il fondo che insieme a Candover detiene il 40% della società), hanno già reso noto nei giorni scorsi che nell’ambito dell’ipo il range di prezzo indicativo delle azioni offerte agli investitori istituzionali italiani ed esteri e agli investitori istituzionali qualificati negli Stati Uniti è stato fissato fra 3 e 3,75 euro. Il fondo uscente intende vendere 50 milioni di azioni, oltre a 7,5 milioni di azioni relative all’opzione greenshoe: 57,5 milioni di azioni corrispondono al 28,75% del capitale di Technogym.
Lo sbarco a Piazza Affari prevede una semplice opv, quindi nessun aumento di capitale ma solo la cessione sul mercato delle azioni in portafoglio da parte dei fondi.
Giuseppe Catapano: Scambio dati fra Italia e Svizzera
Lo scambio di informazioni su richiesta tra Italia e Svizzera si avvicina. Il senato ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge che ratifica il protocollo firmato dai due governi a Milano il 23 febbraio 2015. È questa la data di riferimento fino alla quale potranno retroagire le domande di dati ai fini fiscali, senza che possa più essere opposto il segreto bancario. Affinché il meccanismo diventi operativo è necessaria la ratifica anche da parte elvetica: a inizio marzo il Consiglio degli stati (camera dei cantoni) ha ribadito all’unanimità la decisione del Consiglio nazionale di validare l’accordo con Roma, ma ora è in corso il periodo transitorio di 100 giorni durante il quale potrebbe essere indetto un referendum popolare facoltativo. Sul versante italiano, invece, l’iter può dirsi completato.
Lo scambio su richiesta potrà riguardare le posizioni dei contribuenti italiani con conti in Svizzera e resterà in vigore fino a quando non debutterà lo scambio automatico, predisposto sulla base del Common reporting standard dell’Ocse. Quest’ultimo dovrebbe partire dal 2018, con riferimento all’anno 2017. L’intesa con Berna, va ricordato, ha consentito ai soggetti che hanno attivato la voluntary disclosure di considerare la Confederazione elvetica come un paese non più black list, con significativi vantaggi sia in termini di annualità accertabili sia in termini di sanzioni.
Giuseppe Catapano: Bild, terroristi all’assalto delle spiagge di Italia. Secca smentita dei servizi segreti
Allarme terrorismo sulle spiagge europee, in particolare in Italia e Spagna: lo scrive il quotidiano tedesco Bild, che cita i servizi segreti italiani che hanno contattato quelli tedeschi. “Terrorismo pianificato sulle nostre spiagge!”, scrive il giornale in apertura. Secondo gli esperti della sicurezza, “travestiti da venditori ambulanti” gli islamisti potrebbero farsi esplodere sulle spiagge europee. Obiettivi concreti degli attentatori sarebbero le spiagge di Italia, Spagna e Francia del sud. Le informazioni a riguardo arriverebbero dall’Africa. I terroristi sarebbero pronti a usare armi e esplosivo fra lettini e ombrelloni, scrive ancora Bild. Un alto funzionario della sicurezza tedesca afferma: “Potrebbe darsi che in questo modo l’Isis concepisca una nuova dimensione di terrore. Le spiagge non possono essere protette”. Ma a breve è arrivata una secca smentita da fonti dell’Intelligence italiana: “Nessun allarme terrorismo specifico, non risultano informazioni di questo genere”, negando di aver segnalato ai colleghi tedeschi quanto rivelato dal quotidiano.

