Giuseppe Catapano: Terrorismo, nuova operazione a Rotterdam

giucatap344La polizia olandese ha realizzato nella notte una nuova operazione a Rotterdam, dove domenica erano state arrestate quattro persone sospettate di preparare un attentato in Francia: stavolta pero’ non ha realizzato fermi, secondo l’agenzia Anp. Forze speciali della polizia olandese hanno perquisito un appartamento nel quartiere di Kralingen e hanno evacuato gli occupanti delle case vicine. Gli artificieri erano pronti a intervenire, ha aggiunto l’agenzia citando l’ufficio della procura.

Giuseppe Catapano: Caso Regeni, Gentiloni, verità o trarremo conseguenze con Egitto

PAOLO GENTILONI

L’Italia chiede all’Egitto la verità sulla morte di Giulio Regeni oppure, “se non ci sarà collaborazione, è pronta a trarre le conseguenze: lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, all’indomani dell’accorata richiesta di giustizia, avanzata dalla famiglia del giovane studioso friulano. L’Italia vuole “la verità, ossia l’individuazione dei responsabili”, sottolinea Gentiloni, intervistato dal Corriere della Sera. “Ci si può arrivare da un lato esercitando una pressione politico diplomatica costante, cosa che abbiamo fatto e stiamo facendo e che costituisce un deterrente contro verità di comodo, dall’altro con una collaborazione investigativa. Quest’ultima a nostro avviso deve fare un salto di qualità, perché anzitutto non sono stati consegnati tutti i documenti e materiali che abbiamo richiesto. Inoltre occorre poter svolgere almeno una parte delle indagini insieme. La collaborazione non puo’ essere solo formale. Lo stillicidio di piste improbabili moltiplica il dolore della famiglia e offende il Paese intero”. Il capo della Farnesina osserva che “non è questione di tempi, ma di metodi: se la collaborazione diventa sostanziale, ci sono le condizioni per avanzare sulla strada della verità”. Ma la visita degli investigatori egiziani a Roma, prevista per il 5 aprile ma non ancora confermata, potrebbe essere l’occasione per un cambio di marcia. E’ chiaro -aggiunge- che ogni decisione si può prendere in una fase successiva, se si verificasse che non ci sono margini per una cooperazione efficace”. “Di fronte alla mancanza di collaborazione valuteremo le misure possibili, ma noi ci auguriamo che i rapporti tra Italia ed Egitto possano dar luogo al salto di qualita’ necessario. Se non ci fosse, ripeto, saremmo prontissimi a trarne le conseguenze”. E ricorda che, nel caso del jet turistico abbattuto nei cieli di Shar el Sheik, “Mosca non ha rotto i rapporti diplomatici, ma per esempio ha bloccato i voli russi verso l’Egitto e quelli dell’Egypt Air verso la Russia”.

Giuseppe Catapano: Unico PF diventa precompilato

giucatap342Anche il modello Unico-PF diventa precompilato. Saranno circa 10 milioni i contribuenti che a partire dal 15 aprile troveranno online la bozza della propria dichiarazione già predisposta dall’amministrazione finanziaria. Ai quali si aggiungono circa 20 milioni di lavoratori dipendenti e assimilati che riceveranno il modello 730 precompilato con i redditi del 2015, dopo la sperimentazione già avviata lo scorso anno. A fare il punto della situazione è stata ieri l’Agenzia delle entrate, che con un comunicato ha ufficialmente aperto la stagione dichiarativa 2016.

Una campagna che può contare su ben 700 milioni di dati in più rispetto al passato: rispetto a quelli già contemplati lo scorso anno (stipendi, pensioni, ritenute, compensi da lavoro autonomo occasionale, premi assicurativi, contributi previdenziali, interessi passivi sui mutui) si aggiungono nuovi oneri detraibili. Dalle spese universitarie alle spese funebri, ma soprattutto le spese sanitarie. Queste ultime hanno visto affluire nel «cervellone» dell’Agenzia oltre 500 milioni di posizioni, relative a circa 50 milioni di cittadini: 400 milioni arrivate direttamente dal Sistema sanitario nazionale (per un controvalore economico di 1,5 miliardi di euro), mentre 120 milioni di documenti sono stati raccolti direttamente dalle Entrate attraverso il sistema Tessera sanitaria (13 miliardi di euro il totale delle spese sostenute dai contribuenti). Restano esclusi, per il momento, solo i farmaci da banco, che non richiedono la prescrizione medica.

Giuseppe Catapano: Referendum trivelle, Galletti, se voterò, voterò no. E Bersani fa il misterioso

GIANLUCA GALLETTI MINISTRO AMBIENTE

“Se voterò, voterò no”. Così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, sul referendum sulle trivelle in programma il 17 aprile. “Trovo che questo referendum non abbia ragione d’essere. Il problema oggi, ricordo a tutti, non è quello di non estrarre petrolio ma di consumarne meno, al di là della demagogia e dell`ipocrisia. Per inquinare meno bisogna consumare meno petrolio e meno gas, e in ciò l`impegno del governo è fortissimo. Non permetterò che il tema ambientale venga utilizzato in maniera demagogica da coloro che vogliono bloccare il processo riformatore del nostro paese”. Per il ministro “il paese oggi è spaccato in due. C`è chi vuole le riforme. E c`è chi invece si oppone a qualsiasi cambiamento. Questo governo sta dimostrando per la prima volta che le riforme in Italia si possono fare: abbiamo fatto la riforma del lavoro, quella della scuola, fra qualche settimana approveremo in via definitiva la riforma costituzionale. E i risultati si vedono; in un contesto economico globale di grande incertezza l`Italia tiene, lo dicono i numeri. L`occupazione aumenta e la crescita economica per la prima volta dopo anni è positiva. Non ci fermeremo”. Fa invece il misterioso il leader della minoranza del Pd, già candidato premier e ministro dello sviluppo economico, Pier Luigi Bersani: “Al referendum del 17 aprile vado a votare, ma per ora non dico se voto No o Sì”.

Catapano Giuseppe: Renzi, in aprile il primo bando per la banda ultralarga. E vola negli Usa con Enel

giucatap339“Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet” è la storia di una impresa, realizzata da pochi pionieri all’insaputa di tutti per qualche anno; ed è l’inizio di una nuova possibilità per il nostro Paese. Quella del digitale. E delle connessioni. E della condivisione. “Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet” è il 30 aprile 1986. Lo scrive il presidente del consiglio Matteo Renzi su Facebook nell’annunciare che il prossimo 30 aprile si celebrerà in Italia “il nuovo Internet day”, che prenderà il via il giorno prima nelle scuole, dove  “assieme a Riccardo Luna e con il supporto degli animatori digitali e la regia del MIUR, si faranno attività per approfondire il senso delle rete, le opportunità che ha creato e le competenze necessarie a difendersi dai pericoli. Lo stesso accadrà in tutte le regioni, con manifestazioni dedicate ai cittadini, alle imprese ed ai servizi della pubblica amministrazione, per creare con il livello centrale una forte sinergia con l’ampia rete di associazioni, enti e privati diffusa sull’intero territorio regionale. Il resto tocca a noi. Al governo. Ad aprile saremo pronti con il primo bando sulla banda ultralarga. Sarà il primo di una serie di bandi con i quali portare a tutti i cittadini entro il 2020 la connessione Internet ad alta velocità”, annuncia il premier. Che presenta così il suo viaggio negli Usda appena cominciato:  “La prima tappa ci vede in volo verso il Nevada, verso Stillwater. Direte: e che ci fate a Stillwater? Presto detto: visitiamo la centrale di energie rinnovabili più innovativa del mondo. Che è italiana, anche se spesso il nostro paese sembra fare tutto per nascondere le proprie eccellenze. Avete letto bene: la più innovativa del mondo è italiana. Merito di Enel e Enel Green Power. Con il ceo Francesco Starace raccogliamo i frutti di un lavoro lungo anni che ha visto l’azienda italiana diventare una delle principali compagnie del mondo per il geotermico, per il solare fotovoltaico, per il solare termico – tutte realtà presenti in Nevada con una combinazione tecnologica unica – e comunque molto forte anche su eolico e idroelettrico (nella foto qui sotto siamo in visita a un campo eolico in Cile, qualche mese fa)”. Renzi, in “quattro pensierini volanti”, spiega che  “Il futuro dell’energia è innanzitutto la tecnologia: investire sulla ricerca, non aver paura del futuro e della scienza. Cose che Enel fa egregiamente, anche a livello globale”, aggiunge che “le rinnovabili vedono l’Italia tra i leader mondiali e ne siamo orgogliosi. Ma dobbiamo avere consapevolezza che un mondo che va avanti solo a rinnovabili per il momento è solo un sogno. Dobbiamo ridurre la dipendenza dai fossili e le emissioni, come abbiamo fatto negli ultimi 25 anni (in Italia -23% di emissioni CO2). Ma il petrolio e gas naturale serviranno ancora a lungo: non sprecare ciò che abbiamo è il primo comandamento per tutti noi”. Il premier sottolinea che “Enel è una grande azienda della quale essere orgogliosi. Una grande azienda globale, tra le poche multinazionali che hanno la testa e il cuore in Italia. Continueremo a farla crescere, anche attraverso i progetti innovativi della Banda Larga che presenteremo il prossimo 7 aprile”.

Giuseppe Catapano: Jet Egyptair dirottato su Cipro. L’Egitto: non è un terrorista, ma un idiota

giucatap331Un Airbus 320 dell’Egypt Air con 55 passeggeri a bordo è stato dirottato da Alessandria d’Egitto e fatto atterrare a Larnaka (Cipro). Lo riferiscono fonti aeroportuali al Cairo. In primo momento si è sospettato che ci fosse una bomba a bordo e che il dirottatore fosse un kamikaze dotato di cintura esplosiva. Poi si è scoperto che non c’erano esplosivi, che il dirottatore non era un terrorista ma un egiziano che ha indirizzato un messaggio di quattro pagine in arabo all’ex moglie”, Marina Parashkou, che starebbe partecipando ai negoziati. Secondo alcuni media citati dalla Bbc in un tweet, il dirottatore ha chiesto di vedere la sua ex moglie. Secondo un funzionario del ministero degli Esteri egiziano non si tratta “di un terrorista, ma di un idiota. La parte cipriota ha informato l’unità di crisi egiziana che non c’era esplosivo a bordo dell’aereo egiziano dirottato”. Il dirottatore ha 27 anni ed è un professore di medicina veterinaria ad Alessandria. Il giovane è stato identificato con il nome di Ibrahim Samaha, ha la doppia cittadinanza, americana ed egiziana.

Giuseppe Catapano: In provincia di Napoli il primo arresto per «omicidio stradale»

giucatap338NAPOLI Primo arresto per omicidio stradale. Un uomo di trentasette anni, P.A. le iniziali del suo nome, originario di Somma Vesuviana, nel napoletano, è stato posto agli arresti domiciliari proprio con l’accusa di omicidio stradale. Si tratterebbe della prima misura cautelare adottata per il nuovo reato previsto dalla legge entrata in vigore da sabato scorso. L’uomo era alla guida malgrado gli fosse stata revocata la patente.

È accaduto sabato sera nell’area industriale di Somma Vesuviana quando una Opel Corsa condotta da P.A., già noto, per la verità, ai carabinieri di quella cittadina, si è scontrata frontalmente, con una Toyota Yaris su cui viaggiava un 28enne sempre di Somma Vesuviana deceduto sul colpo a causa dell’impatto violentissimo.

Nell’incidente sono rimasti seriamente feriti anche due giovani passeggeri della Opel, di 10 e 12 anni, entrambi trasportati in ospedale dove è stato loro prestato immediatamente soccorso e uno di loro si trova ancora in prognosi riservata. Il conducente della Opel Corsa invece è stato ricoverato, anch’egli con serie fratture.

Già dai primi rilievi dei carabinieri e dalle prime indagini si è scoperto che P.A. era alla guida dell’automobile sebbene gli fosse stata revocata la patente dal 2011. Inoltre al momento dell’impatto il veicolo che conduceva era sprovvisto di revisione e procedeva a velocità doppia rispetto a quella consentita (marciava a 100 km/h circa, quando il massimo era di 40 km/h), ed aveva oltrepassato completamente la propria mezzeria, invadendo quella opposta, dove regolarmente procedeva la vittima. Insomma, tutta una sequela di condotte fuorilegge che sono costate molto care a povero conducente dell’altra vettura.

Le indagini, svolte anche alla luce dell’entrata in vigore della nuova legge in materia, si sono concluse con l’arresto di P.A. da parte dei Carabinieri della stazione di Somma Vesuviana per il delitto di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Ora è sottoposto agli arresti domiciliari nel luogo di cura dove è ricoverato, a seguito di disposizione del pubblico ministero che ha richiesto anche la convalida dell’arresto al giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Nola.

Giuseppe Catapano: Usa 2016, Clinton e Trump vincono in Arizona, Sanders in Utah e Idaho

Former Secretary of State Hillary Clinton (from left) and independent U.S. Sen. Bernie Sanders of Vermont are nearly deadlocked among Wisconsin Democratic voters, while businessman Donald Trump leads among Republicans.

Hillary Clinton e Donald Trump consolidano la pole position verso la nomination dei rispettivi partiti dopo il “martedì western”, cioé a dire le primarie presidenziali in Arizona, Utah e Idaho. Il tycoon newyorchese si è aggiudicato il piatto più ricco della serata, i 58 delegati dello stato del Grand Canyon assegnati con la regola del “chi vince prende tutto”,  lasciando il rivale Ted Cruz a bocca asciutta. Sul fronte democratico, i 75 delegati dell’Arizona vengono aggiudicati in modo proporzionale ma per Hillary si è trattato di un trionfo (annunciato) con circa il 60% dei voti. Ai caucus dello Utah, stato in prevalenza mormone dove il premio è di 33 delegati Dem e 40 Gop, ha trionfato Bernie Sanders mentre Ted Cruz appare lanciato verso la vittoria con il 58% dei consensi, in base ai primi voti scrutinati.  L’ultra consevatore texano ha beneficiato del voto degli elettori mormoni, galvanizzati dell’appello di  Mitt Romeny contro Trump. Nell’Idaho, invece, Bernie Sanders si aggiudica il suo secondo trionfo al “martedi’ western”, battendo Hillary Clinton ai caucus. Il sentatore del Vermont ha ottenuto il 78% dei consensi contro il 21,2% dell’ex Segretario di Stato. La posta in palio è di 23 delegati.
“Bruxelles ci ricorda che la posta è alta: viviamo in un mondo pericoloso e serve un comandante in capo forte e imparziale”, ha avvertito Hillary, commentando la vittoria dell’Arizona, la notte dopo gli attentati terrortistici nella capitale belga che hanno pesato come un macigno sui toni della campagna elettorale. “L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno – ha detto la Clinton – sono leader che alimentano la paura davanti al terrore. L’America non si lascia prendere dal panico. Noi non costruiamo muri o voltiamo le spalle ai nostri alleati… non cominciamo a torturare: quello che dicono Donald Trump e Ted Cruz non è solo sbagliato: è pericoloso. Non ci terrà al sicuro. Questo è il momento per l’America essere leader, non di farsi piccola. E sarà laeder”. L’ex Segretario di stato ha dunque ribadito che la corsa per la presidenza “non è una semplice gara tra candidati, ma tra visioni fondamentali sul paese”. La strage di Bruxelles ha offerto ai repubblicani Trump e Cruz l’occasione per attaccare la politica estera di Barack Obama e rilanciare le loro istanze sulla linea dura contro gli immigrati e le torture per i terroristi. “Chi proverà ad attaccare gli Stati Uniti soffrirà enormemente. Il Belgio è uno show dell’orrore. Stanno succedendo cose terribili” che si sarebbero potute evitare, secondo Trump, con il ricorso alle torture. I toni del senatore texano non sono stati da meno. Ha reclamato controlli delle forze dell’ordine nei quartire musulmani prima che vengano radicalizzati.
Trump è uno che non va per il sottile. Via Twitter minaccia il rivale Ted Cruz di “rivelare tutto” su sua moglie. Il messaggio è arrivato in rappresaglia per la pubblicazione da parte di Cruz di una foto della consorte di Trump, Melania. Trump definisce il senatore texano “un bugiardo”.

Giuseppe Catapano: L’Europa si limita a piangere

giucatap317L’Europa, un’unione di 28 paesi che hanno fatto la storia del mondo, mezzo miliardo di abitanti, un pil che è secondo solo  quello degli Stati Uniti, si è confermata un nano politico. Colpita al cuore, nella sua capitale, Bruxelles, con due sanguinosi attentati di matrice islamica, non ha saputo reagire, guidata com’è da una Commissione che non è all’altezza dei suoi compiti, pilotata da un parlamento inesistente e impantanata in una ragnatela di legislazioni nazionali complicate da quelle comunitarie che,spesso,  si sono aggiunte alle precedenti. Va ridiscusso tutto.

Giuseppe Catapano: Telecom Italia, Agcom valuta procedimento su tariffe

giucatap316Un nuovo fronte sta per aprirsi tra Telecom Italia e Agcom. Al consiglio di domani, scrive Il Sole 24 ore, l’Autorità potrebbe decidere se aprire o meno un procedimento nei confronti del gruppo telefonico che ha deciso di ritoccare alcune tariffe della sua offerta nel fisso. L’ordine del giorno è in verità abbastanza nutrito, ma all’esame del consiglio dell’Agcom dovrebbero andare le “nuove condizioni contrattuali ed economiche generalizzate per la clientela consumer di rete fissa”. Dal 1° aprile, prosegue il giornale, il prezzo delle chiamate verso i telefoni fissi e i cellulari nazionali dell’offerta Voce e della linea Isdn (quindi coloro che hanno solo la vecchia linea telefonica di base e non hanno quindi aderito all’offerta a forfait) aumenterà da 10 a 20 cent al minuto con uno scatto alla risposta pari a 20 cent. L’autorità dovrà cosi’ decidere se aprire un procedimento sanzionatorio.