Fiat Chrysler Automobile comunica che il 30 aprile e il 1° maggio è stato sottoscritto l’atto relativo alla scissione in favore di Interim One Bv della partecipazione detenuta da Fca in Rcs; la scissione è divenuta efficace il 1° maggio 2016 e sono state approvate la liquidazione di Interim One B.V. e la distribuzione anticipata ai soci delle azioni ordinarie di Rcs.
La scissione e la liquidazione, ricorda una nota, costituiscono i passaggi principali della precedentemente annunciata operazione relativa alla distribuzione ai titolari delle azioni ordinarie di Fca delle azioni ordinarie di Rcs detenute da Fca. I titolari delle azioni ordinarie di Fca avranno diritto a 0,067746 azioni ordinarie di Rcs per ogni azione Fca detenuta. La record date della distribuzione sarà domani 3 maggio (per le azioni ordinarie Fca depositate presso il sistema Monte Titoli) e mercoledì 4 maggio (per le azioni ordinarie Fca depositate presso il sistema Dtc), in conseguenza dei differenti diversi periodi standard di regolamento vigenti per Borsa Italiana e per il New York Stock Exchange.
Catapano Carmine Vincenzo
Giuseppe Catapano: Il Jobs act sta funzionando
Il Jobs act comincia a fare sentire i suoi effetti positivi in termini di semplificazione, certificazione dei rapporti di lavoro, riduzione del contenzioso. Nulla a che fare con l’aumento dell’occupazione: nonostante le polemiche che vanno avanti da mesi tra opposti schieramenti è chiaro che, in fin dei conti, la maggior parte delle nuove assunzioni è legata agli sconti contributivi e alle dinamiche del mercato del lavoro, più che alle riforme del governo Renzi.
Gli effetti benefici del Jobs act emergono da due inchieste presenti su ItaliaOggi Sette: da una parte, a detta degli avvocati giuslavoristi, si registra una netta riduzione del contenzioso (si veda l’inchiesta di apertura dell’inserto «Affari Legali»): una buona notizia per le imprese, perché meno processi significa riduzione dei costi e dell’incertezza operativa. Merito del Jobs act, che ha eliminato il lavoro a progetto e le causali dei contratti a termine e di somministrazione, e ha introdotto il nuovo meccanismo dell’offerta di conciliazione, con la quale il datore di lavoro che ha licenziato un dipendente può fare un’offerta economica in sede conciliativa, che spesso risulta per il lavoratore più conveniente (è esentasse e si può incassare in tempi brevi) rispetto alla scelta di continuare il contenzioso.
Un contributo importante per fare chiarezza sui rapporti di lavoro è arrivato pochi giorni fa dalla circolare della Fondazione studi dei consulenti del lavoro in materia di certificazione dei contratti, che adegua la prassi operativa dei professionisti alle novità contenute nel Jobs act, precisando a quali condizioni è possibile certificare una collaborazione e quali attività invece non possono mai essere qualificate come co.co.co. Fuori quindi, a titolo di esempio, autisti, baristi e camerieri, commesse, estetiste e parrucchiere, magazzinieri, muratori, braccianti agricoli, segretarie, impiegati dei call center e così via. In pratica un rapporto di lavoro non può mai essere una collaborazione se la prestazione è continuativa, ha natura personale, è disciplinata dal datore di lavoro per quanto riguarda l’orario e il luogo di svolgimento della prestazione.
Se l’azienda e il lavoratore vogliono blindare il proprio rapporto ed essere sicuri che la collaborazione sia effettivamente tale e non corra il rischio di essere in futuro trasformata in un rapporto di lavoro subordinato, possono chiedere la certificazione del rapporto stesso che, una volta ottenuta, può essere superata solo da una sentenza passata in giudicato. La certificazione può essere richiesta alle direzioni territoriali del ministero del lavoro, agli enti bilaterali, alle università iscritte in un apposito albo, o ai consigli provinciali dei consulenti del lavoro. Finora gli unici che hanno cominciato a funzionare sono questi ultimi, con l’unica eccezione della dpl di Modena. ItaliaOggi Sette è in grado di pubblicare i dati sulle certificazioni richieste nel 2015 alle commissioni dei consulenti del lavoro: le istanze sono state 1.371 e al 31 dicembre 2015 hanno ottenuto una definizione in 1.219 casi. Di queste 172 si riferivano proprio alla certificazione di collaborazioni: un numero non elevatissimo, ma bisogna tener conto che la procedura è partita solo dal 25 giugno 2015.
Dai primi dati del 2016, ancora provvisori, risulta invece che sta procedendo a rilento la stabilizzazione delle co.co.co., cioè la possibilità concessa alle aziende, a partire dal 1° gennaio 2016, di stabilizzare le collaborazioni in essere che, se trasformate in rapporti di lavoro dipendente, consentono di passare un colpo di spugna sul pregresso. Pesa, in negativo, la riduzione del 60% degli sgravi contributivi rispetto al 2015, che ha demotivato molte aziende a caricarsi di un nuovo rapporto di lavoro dipendente.
Giuseppe Catapano: Salvini, Fornero in esilio. E su Roma: Raggi e Meloni al ballottaggio
Annuncia grandi cambiamenti via Facebook, con una nuova immagine di copertina, l’emigmatico post “meno 4″ e la scritta “MATTEO. Follia e coraggio per cambiare il paese”. E si lancia in una previsione sulle comunali di Roma, dove, dice, saranno Virginia Raggi (M5S) e Giorgia Meloni (FdI) a sfidarsi al ballottaggio. Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha fatto sapere di essere pronto a sferrare la nuova offensiva nei confronti del vecchio centrodestra, del governo guidato da Matteo Renzi e anche della Legge Fornero, la cui autrice, l’ex ministro del lavoro nell’esecutivo guidato da Mario Monti, ieri è stata intervistata da Lucia Annunziata per il programma “In mezz’ora” in onda su Rai3. “La signora Fornero ha dichiarato a Rai3 che ‘mandare in pensione le persone a un’età ancora giovane (66 e 67 anni) per fare posto a quelle che sono più giovani è un modo di ragionare sbagliato”’, ha commentato il segretairo edl Carroccio. “Ma ancora parla questa sciagurata? Taci e vai in esilio, hai già fatto troppi danni. “Io non mollerò finché questa legge maledetta non cambierà”! Sulle elezioni a Roma e la decisione di Silvio Berlusconi di candidare Alfio marchini, Salvini è stato netto: “I sondaggi io li faccio in strada,
quando ogni settimana vengo a Roma per lavoro, ascoltando le persone, i taxisti, i vigili, gli studenti, gli operai, i poliziotti, che mi dicono di non mollare con la Meloni, perché è la candidata giusta. Rinnovo la mia convinzione, Marchini prenderà la metà dei voti rispetto a Meloni e al ballottaggio andranno Meloni e Raggi. Marchini è improvvisamente cresciuto nei sondaggi? I sondaggi evidentemente vengono da qualcuno commissionati e pagatie non ci azzeccano mai. Guardiamo anche all’estero, in Austria le elezioni sono andate come sono andate, ha vinto il partito alleato della Lega che secondo i sondaggi non doveva arrivare neanche secondo. Secondo i sondaggisti, poi, Trump non doveva arrivare nemmeno a Natale”.
Giuseppe Catapano: Termini Imerese, l’ex stabilimento Fiat riapre per 20 impiegati della Blutec. Progetteranno auto green
A Termini Imerese, in provincia di Palermo, dopo 5 anni ha riaperto lo stabilimento chiuso dalla Fiat nel novembre del 2011. A varcare il cancello sono stati 20 dipendenti della Blutec, società del gruppo Metec Stola, che ha come obiettivo la produzione di auto ibride ed elettriche. I 20 impiegati saranno impegnati in progetti in 3 D.
La riapertura dello stabilimento rientra nell’accordo tra Blutec e Invitalia, che prevede, fino al 2018, il riassorbimento di 700 metalmeccanici. Il progetto di Termini Imerese prevede un investimento iniziale di 95,8 milioni, di cui 71 concessi dallo Stato e dalla Regione siciliana. Per la produzione vera e propria di auto ibride ed elettriche, si attende la presentazione del progetto definitivo da 200 milioni di euro.
Giuseppe Catapano: Calzature, Asso acquisisce le scarpine Balducci
La marchigiana Asso spa, leader nella produzione e distribuzione di calzature da bambino, ha concluso un contratto di licenza del marchio Balducci con la società Balducci spa, con proposta irrevocabile di acquisto del marchio stesso. Attraverso l’accordo, la Asso assume la sfida di continuare la lunga tradizione della Balducci (nata nel 1934) mantenendo in Italia lo storico marchio di Pieve a Nievole (Pistoia).
“Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione – commenta Sauro Silenzi, amministratore delegato di Asso – che ci permetterà non solo di rafforzare la nostra leadership nel mercato domestico ma anche di crescere in altri mercati”.
Giuseppe Catapano: Scorte pazze per Farage, 15.000 sterline al giorno dall’Europarlamento
Nigel Farage il leader euroscettico che con il suo Ukip è nello stesso gruppo parlamentare europeo del M5S di Beppe Grillo spenderebbe 15mila sterline (più di 19mila euro) al giorno per la sua scorta personale, secondo quanto riporta il quotidiano britannico Daily Mail Il tutto a carico dei contribuenti: per le spese, infatti, Farage ha attinto ai 2 milioni e mezzo di sterline di fondi europei destinati al gruppo Europe of Freedom and Direct Democracy, cui è iscritto il Movimento 5 Stelle. Per proteggersi da eventuali aggressori l’europarlamentare si appoggia a un’agenzia privata, la Secura Associates, composta da ex militari. E il conto è salatissimo. La scorta segue Farage ovunque e dalla fatture emesse emerge un mondo: per partecipare a cinque eventi nell’Essex, di cui uno in una bocciofila, l’europarlamentare è arrivato a spendere ben 58mila sterline (oltre 74mila euro). Di manifestanti o contestatori neanche l’ombra ma, per difendere il porta insegne della campagna referendaria a favore della Brexit, questo e altro. Tra le fatture emesse dall’agenzia e inviate al parlamento europeo secondo Daily Mail, ci sarebbero anche 10mila sterline (12mila euro) per proteggere Farage durante un comizio al piano sotterraneo di uno strip club.
Giuseppe Catapano: Generali real estate pronta a realizzare la Tour Saint-Gobain a Parigi
Generali Real Estate ha completato l’ultimo passo preliminare per la costruzione a Parigi della Tour Saint-Gobain, che ospiterà la sede globale di Compagnie de Saint-Gobain, il leader mondiale dell’habitat sostenibile.
Generali Real Estate ha infatti siglato con Epadesa, l’autorità pubblica di sviluppo de La Défense Seine Arche, l’accordo di acquisto dei rimanenti diritti a costruire sul terreno che diventerà il cantiere della Tour Saint-Gobain.
L`avvio dei lavori è previsto nel secondo trimestre del 2016, mentre il loro completamento nel 2019. Generali Real Estate, con l`assistenza di Hines France, ha selezionato ADim Concepts – una società controllata da Vinci Construction France – come general contractor.
La Tour Saint-Gobain è situata nel cuore storico della Défense. Progettato dallo studio francese Valode & Pistre, il progetto architettonico, tecnico e ambientale è caratterizzato da una torre di 165 metri d`altezza per 38 piani e 49,000 metri quadrati, un business centre, un auditorium di 250 posti, uno showroom di circa 300 metri quadrati e 3 ristoranti.
Giuseppe Catapano: Riforme, Renzi alla campagna per il Sì. Diecimila comitati in tutta Italia
“Abbiamo fatto tutti i teatri del paese e abbiamo scelto il Niccolini per parlarvi con il cuore in mano: sono passati più di due anni da quando abbiamo preso la responsabilità di guidare il paese e le riforme improvvisamente hanno iniziato a realizzarsi. Abbiamo scelto questo luogo per parlare di referendum e di cifre, come i fondi messi ieri dal Cipe. Un paese che non mette soldi nella cultura non è un paese civile». Il premier Matteo Renzi ha avviato la campagna referendaria a partire dal teatro Niccolini di Firenze e ha annunciato: “I comitati per il sì saranno diecimila in tutta Italia, dalle dieci alle cinquanta persone per comitato. Adesso diventa un bivio tra l’Italia che dice sì’ e l’Italia che dice solo no. Fino a ottobre serve una gigantesca campagna porta a porta per chiedere se si vuole riportare l’Italia a due anni fa o andare a testa alta verso il futuro. Il parlamento si è svegliato, è uscito da un incantesimo e ha iniziato a fare le riforme, il lavoro di due anni ha prodotto un cambiamento radicale: il pil del paese finalmente è tornato con il segno più, il lavoro è aumentato. Abbiamo avuto 63 governi in 70 anni. Due anni fa l’Italia era incastrata in costante depressione politica. Ora le riforme hanno iniziato a realizzarsi» ha spiegato il premier. «Grazie al Jobs act ci sono state 398 mila persone in più che lavorano, non basta ma è una cosa straordinaria quello che è accaduto. In due anni quai 400 mila persone in più hanno festeggiato ieri la festa del lavoro». Poi, il premier è partito all’attacco di coloro che criticano le modifiche alla Costituzione introdotte con la legge Boschi che saranno oggetto di referendum confermativo nel mese di ottobre: “A quelli che dicono che la nostra riforma è contro quello che volevano i Costituenti, diciamo che stiamo utilizzando proprio un articolo voluto dai padri costituenti: il bicameralismo paritario non è quello che volevano i padri costituenti. Non si trovarono d’accordo e fecero una norma transitoria dicendo `cosi´ non va bene’. Ho bisogno di vincere con voi la partita più grande, vale a dire sostenere che c’è un’Italia che dice Sì. Con la riforma costituzionale finalmente si modifica il senato come lo abbiamo immaginato; è la prima volta che il tacchino vota in anticipo la Festa del Ringraziamento. La politica dà un grande segnale: rinuncia alle poltrone, ora aspetto gli altri, dai sindacati agli imprenditori, fatelo anche voi se avete la forza e il coraggio”.
Il Cipe si riunisce il primo maggio e stanzia 3,5 miliardi per ricerca e cultura
Investimenti in ricerca, beni culturali, capitale umano e infrastrutture. E’ quanto prevede il piano approvato ieri dal Cipe, che stanzia 2,5 milairdi di euro per la ricerca e 1 miliardo per la cultura. “Il Cipe ha assegnato due miliardi e mezzo di euro per investimenti nella ricerca e nel capitale umano, un miliardo di euro per i beni culturali. Inoltre, il Cipe ha assegnato circa 290 milioni di euro per programmi e azioni finalizzate al sostegno alle imprese e alla crescita”, spiega una nota al termine della riunione del Comitato interministeriale per la Programmazione economica (Cipe), presieduta dal presidente del consiglio, Matteo Renzi. Il Comitato ha approvato il Programma nazionale per la ricerca per il periodo 2015-2020. Il programma prevede investimenti complessivi nel primo triennio 2015-2017 pari a 2.428,60 milioni di euro, di cui 1,9 miliardi di euro a carico del bilancio del MIUR e del PON ricerca 500 milioni di euro a carico Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020″. Il CIPE ha anche approvato alcune modifiche della Delibera n. 65/2015 che, in relazione all’avvio del Piano strategico per la Banda Ultra Larga, ha programmaticamente destinato, a valere sul FSC 2014-2020, 3,5 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi assegnati a interventi di immediata attivazione ai sensi dell’articolo 1, comma 703, lettera d) della legge di stabilità per il 2015. Al termine della riunione il premier ha commentato così le decisioni prese ieri: “Il fatto che il Cipe si sia svolto il primo maggio è un segnale di grande importanza simbolica: continuiamo a lavorare perché l’Italia sia finalmente sbloccata. Del resto un anno fa il primo maggio era la data di partenza dell’Expo: doveva essere un disastro, è stato un successo. L’Italia è più forte di chi dice solo no”. Renzi ha aggiunto che “saranno circa 5-6mila i ricercatori che potranno accedere a fondi nuovi europei” e ha osservato: “l’Italia ha un sacco di problemi, ma da oggi non ci sono più alibi: la politica è sempre stata campionessa di alibi, ora i soldi ci sono, non ci sono più alibi ma i soldi poi bisogna spenderli”. Il MoVimento 5 Stelle, però, contesta che siano stati stanziati fondi aggiuntivi: “Il Pnr, Piano Nazionale della Ricerca approvato dal Cipearriva con due anni di ritardo e si basa su quei pochi fondi già a disposizione nel bilancio dello Stato, confermati per i prossimi 3 anni. Insomma, neanche un euro in più da parte di questo governo”.
Giuseppe Catapano: L’oro supera i 1.300 dollari l’oncia, salendo ai massimi da 15 mesi. Euro al top da 9 mesi
Con un picco a 1.301,50 dollari l’oncia, l’oro è salito ai massimi da 15 mesi a questa parte, sulla scia di una ondata di acquisti legata a doppio filo con i forti deprezzamenti del dollaro delle ultime sedute. Già venerdì scorso la valuta statunitense aveva subito netti ribassi e la tendenza è proseguita oggi, con l’euro salito fino a sfiorare 1,15 dollari.
Corsa anche dell’euro che in tarda mattina ha sfiorato quota 1,15 dollari, ai massimi da 9 mesi. La moneta unica non toccava un valore così alto nel cambio con il dollaro da agosto 2015. L’euro si rafforza anche nei confronti dello yen salendo a 122,22 contro 121,75 di venerdì scorso.
Giuseppe Catapano: Marò, la svolta dell’Aja. Girone può tornare. Renzi, notizia straordinaria
Salvatore Girone sarà in Italia durante l’arbitrato. Sarebbe questa la decisione del Tribunale dell’Aja che avrebbe accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro del fuciliere in patria. L’ordinanza verrà resa pubblica domani, ma la notizia è stata confermata con una nota dal ministero degli Esteri: “Il Tribunale arbitrale istituito a L’Aja ha oggi anticipato la propria decisione che il Fuciliere di Marina Salvatore Girone faccia rientro in Italia fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo il 26 giugno 2015. Le condizioni del rientro saranno concordate tra Italia e India”, si legge nel comunicato. “Il governo ha lavorato per sottoporre l’intera vicenda all’arbitrato internazionale e, in questo quadro, riportare a casa i due Fucilieri di Marina. L’ordinanza annunciata apre la strada a questo risultato. Si tratta quindi di una buona notizia per i due Fucilieri, le loro famiglie e per le ragioni sostenute dal governo e dai nostri legali. Il governo conta su un atteggiamento costruttivo dell’India anche nelle fasi successive e di merito della controversia”, prosegue la nota. “La decisione del Tribunale di L’Aja recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale. Il governo avvierà immediatamente le consultazioni con l’India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del Tribunale arbitrale. Il governo sottolinea che la decisione odierna del Tribunale relativa alle misure richieste dall’Italia in favore del sergente Girone non influisce sul prosieguo del procedimento arbitrale, che dovrà definire se spetti all’Italia o all’India la giurisdizione sul caso della Enrica Lexie”. Il premier Matteo Renzi ha commentato così la decisione:”Ho parlato con il marò Girone che potrà tornare in Italia della straordinaria notizia. E’ un passo avanti davvero significativo al quale abbiamo lavorato con grande dedizione e determinazione”, ha aggiunto Renzi nella conferenza stampa con il premier giapponese Shinzo Abe.

