Agevolazioni “prima casa” computo della superficie utile. (Cass. Civ., Sez. V, sent. n. 2010 del 26 gennaio 2018)

In tema di imposta di registro, per stabilire se un’abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall’agevolazione per l’acquisto della prima casa, di cui all’art. 1, comma III, Parte prima, Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986 (T.U. Imposta Registro), occorre fare riferimento alla nozione di “superficie utile complessiva” di cui all’art. 6 del D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969. In forza di detto provvedimento è irrilevante il requisito dell'”abitabilità” dell’immobile, siccome da esso non richiamato, mentre quello della “utilizzabilità” degli ambienti, a prescindere dalla loro effettiva abitabilità, costituisce parametro idoneo ad esprimere il carattere “lussuoso” di un’abitazione assumendo rilievo – in coerenza con l’apprezzamento dello stesso mercato immobiliare – la marcata potenzialità abitativa dello stesso. in ogni caso, in esito all’entrata in vigore della nuova disciplina di cui al d.lgs. 23/2011, non sono dovute le sanzioni applicate .

Per l’impresa che aumenta la propria competitività arrivano aiuti dallo stato

Si ha un aiuto di stato solo nel caso in cui l’intervento pubblico produca un vantaggio per l’impresa cui è rivolto. ll fatto che si verifichi un trasferimento di denaro da un soggetto pubblico a un’impresa non comporta necessariamente un vantaggio per quest’ultima. Occorre cioè verificare se l’impresa, in virtù dell’intervento pubblico, migliora la propria situazione finanziaria a condizioni diverse dalle normali condizioni di mercato. Queste alcune delle risposte ad una serie di quesiti posti ad Unioncamere in merito alla concessione e gestione degli aiuti di stato alle imprese. Possono costituire oggetto di contributi in de minimis le spese di viaggio sostenute da un’impresa per la partecipazione, per esempio, a un evento o a una manifestazione promozionale.

Casi di esclusione di aiuto di stato

Non siamo in presenza di un aiuto di stato nel caso di concessione di voucher per la copertura delle spese per l’attività svolta dai tutor aziendali nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro. In questo caso le imprese non godono di nessun vantaggio in quanto il voucher costituisce tutt’al più un risarcimento per i costi che l’impresa dovrà sostenere per assistere lo studente. L’alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica svolta sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica; Il giovane che sviluppa l’esperienza rimane giuridicamente uno studente. L’inserimento in azienda non costituisce un rapporto di lavoro. Le competenze apprese nei contesti operativi integrano quelle scolastiche al fine di realizzare il profilo educativo, culturale e professionale previsto dal corso di studi. Le imprese ospitanti devono essere in grado di garantire

– capacità strutturali, ovvero spazi adeguati per consentire l’esercizio delle attività ricomprese in alternanza scuola-lavoro;

– capacità tecnologiche, ossia la disponibilità di attrezzature idonee per l’esercizio delle attività in convenzione;

– capacità organizzative, consistenti in adeguate competenze professionali per la realizzazione delle attività.

A tal fine deve essere garantita la presenza di un tutor incaricato dalla struttura ospitante, anche esterno alla stessa, a supporto delle attività di alternanza scuola lavoro, dotato di competenze professionali e dedicato alla supervisione ed alla valutazione dello studente, a cui quest’ultimo fa riferimento e con oneri a carico del soggetto ospitante. Il voucher potrà essere utilizzato per coprire le spese legate alla figura del tutor e potrà inoltre servire per acquistare servizi accessori, necessari all’impresa partecipante a gestire le comunicazioni con il sistema scolastico e a rafforzare la partnership con esso. Tutti costi che l’impresa che non si renderà disponibile ad ospitare studenti non dovrà sostenere. La volontarietà della partecipazione all’operazione da parte delle imprese è elemento essenziale ai fini della qualificazione del voucher sotto il profilo delle regole di concorrenza. Il voucher acquisisce così essenzialmente la funzione di stimolo per le imprese ad aderire all’iniziativa, che diversamente avrebbe grandi difficoltà ad essere messa in atto in forma generalizzata.

 

Campania finanziamenti cultura e turismo, fondo perduto fino a € 200.000

Regione Campania ha pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 164 del 30 luglio 2018 recante il bando per  la concessione di incentivi finalizzati a sostenere le Micro, Piccole e Medie imprese operanti nei settori della culturaprodotti e servizi del turismo culturale in Campania. Il bando rientra nell’ambito dell’Azione 3.2.2 del POR Campania FESR 2014 – 2020.

La misura è dotata di risorse per € 10.000.000,00 suddivisi in due ambiti di intervento, come segue:

Ambito 1 Sistema produttivo della Cultura – dotazione finanziaria € 4.000.000,00.

Beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione le Micro, Piccole o Medie Imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, che operano nella sfera del patrimonio culturale storico e artistico.
In particolare, si specifica che le imprese che possono accedere agli aiuti devono appartenere ai seguenti settori:

  • rappresentazioni artistiche;
  • gestione di strutture artistiche e sale cinematografiche;
  • biblioteche, archivi e attività di musei;
  • gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili;
  • attività di orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali.
Interventi ammissibili

Sono ammessi alle agevolazioni i progetti che riguardano le seguenti tipologie di interventi:

  • miglioramento dei servizi e della qualità dell’offerta culturale esistente nelle aree di interesse degli attrattori identificati, valorizzando e rafforzando la fruizione degli stessi, consolidando il legame tra identità e territorio, cultura e turismo sostenibile ed incrementando le attività economiche ad essi connessi, ovvero impiantando nuovi servizi o dando corso ad innovazioni di processo con le stesse finalità;
  • riqualificazione e offerta di nuovi servizi e prodotti culturali;
  • creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli di gestione di sale e strutture adibite a rappresentazioni teatrali, musicali e artistiche in genere;
  • valorizzazione, rigenerazione e fruizione culturale di spazi pubblici identificabili come attrattori culturali e naturali, o spazi collegati a questi ultimi.
Spese ammissibili ed ammontare delle agevolazioni

Il programma dovrà prevedere spese agevolabili per un valore minimo complessivo di € 50.000,00.
Sono ammissibili le spese relative alle seguenti voci di spesa:

  • opere murarie, sistemazioni esterne ed impiantistiche;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività gestionale del proponente; mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività dal programma;
  • consulenze specialistiche in tema di ICT, marketing e innovazione, che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo e promo-commerciale;
  • servizi di ricerca, sviluppo e digitalizzazione.

Il contributo erogabile può raggiungere l’intensità massima dell’80% delle spese ammesse e l’importo massimo può raggiungere € 200.000,00.

Ambito 2 Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale – dotazione finanziaria € 6.000.000,00.

Beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione le Micro, Piccole o Medie Imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, che operano nella sfera delle produzioni dei contenuti culturali, della cultura materiale e delle attività correlate. In particolare, le imprese devono operare nei seguenti settori:

  • industrie culturali, fotografia, stampa;
  • industrie creative, editoria, grafica, studi di registrazione, radio e televisione, studi di registrazioni sonore, computer games (a tematica culturale), comunicazione;
  • servizi per la pubblicità, software e sviluppo, ICT; architettura e servizi diversi per il patrimonio culturale, design, il made in Italy, la moda ed i settori in cui trovano espressione le attività collegate alle tradizioni ed alla
    culturale locale;
  • mobilità turistica, ricettività, ristorazione.
Interventi ammissibili

Sono ammessi alle agevolazioni i progetti che riguardano le seguenti tipologie di interventi:

  • sviluppo di nuovi prodotti/servizi a sostegno del turismo culturale realizzati in una logica di rete e che sfruttano le nuove tecnologie;
  • valorizzazione e promozione turistica degli attrattori culturali e naturali, della tradizione e della cultura locale;
  • rafforzamento e potenziamento di attività tipiche locali legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico-culturale.
Spese ammissibili ed ammontare delle agevolazioni

Il programma dovrà prevedere spese agevolabili per un valore minimo complessivo di € 50.000,00.
Sono ammissibili le spese relative alle seguenti voci di spesa:

  • opere murarie, sistemazioni esterne ed impiantistiche;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività gestionale del proponente; mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività dal programma;
  • consulenze specialistiche in tema di ICT, marketing e innovazione, che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo e promo-commerciale;
  • servizi di ricerca, sviluppo e digitalizzazione.

L’incentivo, nella forma di contributo a fondo perduto, può raggiungere la misura massima del 60% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di:

  • 200.000,00 euro per progetti proposti da consorzi/società consortili o Reti – soggetto;
  • 80.000,00 euro per progetti proposti da singole MPMI;
  • nel caso di impresa facente parte di una Rete – contratto il contributo massimo ottenibile è pari a
    euro 100.000,00. Alla stessa Rete – contratto complessivamente non potrà essere attribuito un
    contributo superiore a euro 400.000,00.
Termine di presentazione delle domande di accesso agli incentivi

Le domande di agevolazione dovranno essere compilate on line e inviate mediante procedura telematica a partire dalle ore 10.00 del 19 settembre 2018 fino alle ore 14.00 del 1° ottobre 2018.

Le agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico

Con la a Circolare n. 18/E/2018, l’Agenzia delle Entrate, in risposta ai dubbi delle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, di cui all’art. 90, Legge n. 289/2002, esposti nel corso del tavolo tecnico congiunto insieme al Coni, ha fornito chiarimenti in merito al riconoscimento delle agevolazioni fiscali, individuando le attività commerciali che rientrano nel regime forfetario e le attività accessorie a quelle sportive che beneficiano delle agevolazioni e precisando le ipotesi di esclusione della decadenza dai benefici.

Le Entrate si soffermano in particolare su:

  • la disciplina giuridica e la qualificazione tributaria delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche senza fini di lucro;
  • il regime fiscale agevolato di cui alla Legge n. 398/1991 e relative questioni connesse all’ambito di applicazione;
  • l’agevolazione di cui all’art. 148, comma 3, TUIR e relative questioni riguardanti l’ambito di applicazione;
  • gli effetti della riforma del Terzo Settore sull’applicabilità sia del regime fiscale di cui alla Legge n. 398/1991, sia dell’agevolazione di cui all’art. 148, comma 3, TUIR;
  • l’esenzione dall’imposta di bollo.

Trend positivo per turismo ed esportazioni

 Ferragosto positivo per il turismo e per l’export del nostro Paese.
Per il ponte tra il 12 ed il 15 agosto è stato già riservato l”88% delle camere offerte online dal nostro sistema ricettivo, con punte del 93% nelle località balneari. Un dato che – secondo le rilevazioni e le analisi condotte da Cst per Assoturismo Confesercenti – conferma l”andamento positivo della stagione dal punto di vista dei numeri dei visitatori: per il trimestre estivo giugno-agosto si prevedono 218,9 milioni di presenze, 4,5 milioni in più dell”estate record dello scorso anno. È quanto emerge dal monitoraggio dei principali Online Travel Agency, emerge che in media l”88% delle camere disponibili online è già stato prenotato; ma valori più alti sono attesi per le locali balneari (93%) e per le località lacuali (91%). Bene anche le destinazioni montane, con tassi d’occupazione media intorno al 90%. Le città d”arte sono all”84%, mentre le località termali si fermano al 65%. Tra le regioni, le più prenotate sono la Sardegna (93% della disponibilità già riservata) e il Trentino Alto Adige e la Liguria (92%).
A contribuire alla crescita è la domanda estera, orientata soprattutto alle città d’arte, mentre quella italiana rimane più debole, concentrata in particolare nei fine settimana presso le località balneari. Una situazione che sta causando momenti di difficoltà. Anche nelle località balneari, comunque, ad aumentare sono soprattutto i turisti stranieri, mentre la domanda italiana rimane ferma rispetto allo stesso periodo del 2017.
Notizie positive anche dalle imprese degli altri settori: a giugno 2018 si stima una crescita congiunturale per le esportazioni (+4,6%) e un più contenuto aumento per le importazioni (+0,3%). Il sostenuto incremento congiunturale dell’export è da ascrivere prevalentemente alla crescita delle vendite verso i mercati extra Ue (+8,0%), dovuta principalmente ai mezzi di navigazione marittima, mentre quella verso l’area Ue è meno intensa (+2,1%). A rilevarlo è l’Istat che nel secondo trimestre del 2018, rispetto al primo, registrano incrementi per entrambi i flussi, più intensi per le importazioni (+2,5%) che per le esportazioni (+1,1%). A giugno 2018 l’aumento dell’export su base annua è pari a +6,6% e coinvolge sia l’area extra Ue (+8,0%) sia i paesi Ue (+5,6%).
Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell’export nel mese di giugno, si segnalano mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+47,0%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+10,2%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+15,4%) e prodotti petroliferi raffinati (+20,1%) mentre nello stesso mese contribuiscono negativamente, come si è detto, gli autoveicoli (-3,1%).
Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni sono Svizzera (+55,1%), Stati Uniti (+18,8%), Francia (+10,3%), Germania (+4,1%) e Paesi Bassi (+20,8%).Nel periodo gennaio-giugno 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a +3,7% ed è principalmente determinata da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,0%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,6%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+11,9%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+6,5%) e apparecchi elettrici (+4,1%). Si stima che il surplus commerciale aumenti di oltre mezzo miliardo di euro (da +4.504 milioni a giugno 2017 a +5.071 milioni a giugno 2018). Nei primi sei mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +18.955 milioni (+38.179 milioni al netto dei prodotti energetici). Nel mese di giugno 2018 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione aumenti dell’1,1% su maggio 2018 e del 3,5% su base annua. Al netto dei prodotti energetici, l’indice aumenta dello 0,3% in termini congiunturali e diminuisce dello 0,1% in termini tendenziali.

Sabatini, modulistica semplificata

Il Ministero semplifica le domande per i finanziamenti agevolati della nuova Sabatini e aggiorna l’elenco dei software ammissibile con le novità della manovra 2018: la circolare.

nuovi software ammessi all’agevolazione e una semplificazione alla documentazione da allegare alle domande per la Nuova Sabatini: il Ministero dello Sviluppo Economico chiarisce con una circolare (n. 26210/2018) nuovi dettagli sulle richieste da parte delle imprese di ottenere l’incentivo fiscale alle PMI che investono in nuovi macchinari. Innanzitutto, la prassi recepisce le novità introdotte con la manovra 2018 (comma 32, legge 205/2017).

La Nuova Sabatini, prevede la concessione alle piccole e medie imprese di un finanziamento a tasso agevolato e di un contributo per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Il finanziamento è compreso fra i 20mila e i 2 milioni di euro e dura fino a cinque anni. Il contributo ministeriale è pari agli interessi, calcolati a un tasso del 2,75% per gli investimenti ordinari e pari 3,575% quelli digitali riconducibili al Piano Nazionale Industria 4.0. La circolare ministeriale del 15 febbraio 2017 dettaglia l’applicazione della Nuova Sabatini rispetto ai beni materiali (i macchinari) e immateriali (i software) legati al Piano Industria 4.0.

La manovra 2018 ha potenziato i software aggiungendo i seguenti investimenti ammissibili:

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Sono quindi in tutto 24 i beni immateriali agevolati, compresi nell’allegato 6/B pubblicato sul sito del ministero, mentre restano inalterati i beni materiali compresi nell’allegato 6/A alla circolare del febbraio 2017. Per quanto riguarda il punto sulle risorse, l’importo ancora disponibile a fine luglio era pari a 174 milioni 573mila 987 euro.

Il Ministero ora semplifica gli adempimenti per le imprese, rinnovando completamente la modulistica. Sono pubblicati sul sito i nuovi moduli per domanda, dichiarazione ultimazione investimento, richiesta erogazione prima quota contributi, richiesta erogazione dei contributi, ripartizione importi finanziamento, interconnessione e integrazione dei macchinari 4.0 inclusi nell’allegato 6/A.

Infine, viene introdotta una nuova norma sui controlli, in base alla quale il Ministero provvede periodicamente a definire un campione di imprese da sottoporre a controllo per verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà rilasciate in fase di richiesta di erogazione.

offerte last minute come evitare le “fregature”

L’estate è il momento del viaggio. Un’indagine di Found realizzata con il metodo del web opinion analisis ha dimostrato che il viaggio è al terzo posto, nei desideri degli italiani. La voglia di partire è seconda solo ai bisogni concreti di un posto di lavoro e di una casa. Lo stress della società moderna e la difficoltà di programmare nel lungo termine porta sempre più persone a decidere all’ultimo la location delle meritate vacanze. Il web è pieno di offerte scontate. Tutti i portali propongono posti da favola a cifre stracciate. Basta aprire Google e digitare: “last minute”.

La neurovendita, la disciplina che studia come il cervello si attiva durante gli acquisti, permette di evitare i classici errori che si possono commettere quando si sceglie un last minute. Il rischio di effettuare un acquisto d’impulso, quando si tratta di viaggi, è davvero alto. Quando si prenota un viaggio sono le aree limbiche, che governano le emozioni, ad avere una maggiore attività elettrica a scapito delle aree corticali, che determinano il comportamento razionale. Come evitare che il viaggio da sogno diventi un incubo?

1) Verificare le immagini. Spesso le offerte sono corredate da un’immagine fantastica per attirare l’attenzione nel mare magnum del web. Oltre il 35% del cervello elabora stimoli visivi, quindi spesso per la velocità di dover scegliere, la fotografia mostrata attira l’interesse. È meglio verificare con attenzione tutte le immagini disponibili della struttura e del luogo dove ci si reca, senza limitarsi a quella che ha attratto l’interesse iniziale.

2) Effetto scarsità. Spesso le offerte sono legate a una spinta alla decisione immediata. “Ultima camera disponibile”. “Ancora 2 posti per questo volo”. Queste frasi attivano l’automatismo cerebrale dell’effetto scarsità. Se un’esperienza è percepita come poco disponibile diventa immediatamente molto desiderabile. Il timore di perdere l’opportunità determina scelte impulsive. La maggioranza di queste frasi non sono reali, ma hanno lo scopo di accelerare la scelta. Quindi anche nella fretta, è opportuno prendersi il tempo per scegliere, anche con il rischio di perdere l’offerta.

3) Soldi, non percentuali. Spesso i last minute associano il valore del pacchetto vacanze a una percentuale di sconto molto elevata (tra il 50% e il 70%). Come dimostrato dal Nobel per l’economia Thaler, comprare qualcosa che appare scontato genera un piacere ulteriore oltre l’acquisto, il piacere dell’affare. Convertire l’importo in denaro e confrontarlo ad altri nella località in cui si vuole recare è molto utile per capire se davvero si tratta di un affare. È fondamentale convertire l’offerta in euro ed effettuare un confronto con almeno altre due offerte nel medesimo luogo. Infatti, la percentuale di sconto non ha razionalmente significato se non confrontata a uno standard iniziale reale. Le aree cerebrali che governano il pensiero matematico sono ridotte e spesso silenziate dall’iperattività del cervello emotivo, quando prevale la voglia di evasione e relax. Quindi è consigliabile fare sempre confronti sul costo, ignorando lo sconto espresso in percentuale.

4) Incluso, non incluso. È essenziale superare la tendenza all’ancoraggio, studiata dal premio Nobel Kahneman. Infatti spesso si valuta la convenienza dell’offerta partendo dalla cifra iniziale che si è memorizzata, ignorando tutti i costi non inclusi che determinano poi il costo reale e finale della vacanza. Si tratta dell’ignorare il costo di ciò che non è incluso. Un buon modo di procedere è quello di sommare al costo che ha attratto l’attenzione iniziale (ancora) tutti i costi possibili, così da capire davvero il budget di spesa, prima di decidere di acquistare.

Tra i last minute ci sono davvero offerte valide, ma occorre sempre mantenere un equilibrio tra emotività e razionalità. Meglio evitare che il viaggio da sogno diventi un incubo spinti dall’impulsività indotta dalle immagini di copertina, dai super sconti e dal principio di scarsità.

Call center dell’Agenzia delle Entrate. Dal 1° agosto arrivano i numeri verdi gratuiti

I recapiti telefonici di assistenza dell’Agenzia delle Entrate cambiano e diventano gratuiti. Dal prossimo 1° agosto, per avere informazioni e assistenza i contribuenti potranno rivolgersi senza costi ai seguenti numeri:

  • 800.90.96.96 per informazioni su questioni fiscali generali, sui rimborsi, sulle cartelle e sulle comunicazioni di irregolarità e per prenotare un appuntamento;
  • 800.89.41.41 per ricevere assistenza sugli avvisi di accertamento parziale (articolo 41-bis) notificati ai proprietari di immobili affittati, per i quali sono state rilevate incongruità rispetto ai redditi dichiarati, e per informazioni sulle restanti lavorazioni gestite dal Centro Operativo di Pescara.

La chiamata diventa gratuita

 Oltre alla numerazione, cambia anche il costo della chiamata: dal primo agosto, infatti, per i nuovi numeri verdi il costo del traffico telefonico sarà interamente a carico dell’Agenzia, come conseguenza della legge annuale per il mercato e la concorrenza n. 124/2017. I contribuenti non dovranno, quindi, sostenere alcun costo per ricevere assistenza fiscale.

Un periodo di transizione per facilitare il passaggio alla nuova numerazione

La precedente numerazione, con tariffa urbana a tempo, resterà attiva fino alla fine dell’anno. Per favorire il passaggio alla nuova numerazione, infatti, fino al 31 dicembre 2018 saranno operativi sia i “numeri con addebito” che i nuovi “numeri verdi”. Qualora l’utente digiti i recapiti telefonici precedentemente in uso (848.800.444 e 848.448.833), un messaggio vocale indicherà al chiamante la nuova numerazione, specificando che potrà scegliere di richiamare usando il numero verde, senza sostenere quindi alcun costo telefonico, oppure di rimanere in linea. In quest’ultimo caso usufruirà del servizio di assistenza con addebito del costo della telefonata a tariffa urbana a tempo.

Molte informazioni già online

 Per le questioni più comuni o di carattere generale è possibile consultare in qualsiasi momento il sito internet delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it(Così, comunicato stampa Agenzia delle entrate del 30 luglio 2018)

Controversie previdenziali

Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Luglio 2018, n. 19523. Est. Manna

Similmente, appartengono alla giurisdizione dell’autorità giudiziaria ordinaria, in funzione di giudice del lavoro, le controversie concernenti la legittimità delle trattenute assicurativo-previdenziali operate dal datore di lavoro su somme corrisposte al lavoratore, trattandosi di materia previdenziale alla quale è completamente estranea la giurisdizione tributaria, mancando del tutto un atto qualificato, rientrante nelle tipologie di cui all’art. 19, d.lgs. n. 546 del 1992 o ad esse assimilabili, che costituisca esercizio del potere impositivo sussumibile nello schema potestà-soggezione proprio del rapporto tributario (cfr. Cass. S.U. n. 26149/17).

Ad analoga conclusione deve pervenirsi anche riguardo alle controversie in cui si discuta della legittimità o meno d’un avviso di addebito emesso dall’INPS, che dal 1° gennaio 2011 ha sostituito la cartella di pagamento per i crediti di natura previdenziale di detto istituto (v. art. 30 del d.l. n. 78 del 2010, conv., con modif., dalla l. n. 122 del 2010).

Pacchetti turistici: cosa cambia dal 1° luglio 2018

Il settore turistico, in Italia, riveste un’importanza cruciale sotto il
profilo economico, oltre che culturale. Il Decreto Legislativo 21
maggio 2018, n. 62, attua la Direttiva UE 25 novembre 2015, n.
2302, modificando e innovando la disciplina relativa ai pacchetti
ed ai servizi turistici. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore
il 1° luglio 2018 e trovano applicazione per tutti i contratti
conclusi a decorrere da tale data.