È un salasso l’assicurazione dei medici. In media, dieci volte più cara rispetto a quella delle altre professioni ordinistiche. Un medico chirurgo di 40 anni che opera nella città di Milano nella specialità di chirurgia generale e sceglie un massimale intermedio da due milioni di euro, paga infatti almeno 4.700 euro l’anno per un’assicurazione sull’attività professionale di base e non retroattiva. Se la specialità diventa cardiochirurgia, la cifra passa addirittura a oltre 5.700 euro. Per un avvocato quarantenne, con un fatturato tra i 50 e i 75 mila euro e lo stesso massimale da 2 milioni di euro, la cifra dell’assicurazione-base scende invece a poco più di 400 euro l’anno con retroattività illimitata. È quanto emerge dalle simulazioni che il portale Facile.it, comparatore del settore, ha effettuato per ItaliaOggi Sette individuando le polizze con premi i premi più bassi che si possono trovare sul mercato, ipotizzando la figura di un professionista quarantenne, con una quindicina di anni di esperienza e un fatturato intermedio immaginabile compreso tra i 50 e i 75 mila euro. Dopo il medico, la figura che paga di più per assicurare la propria attività è il commercialista, con un premio di circa 763 euro.
Giuseppe Catapano: Usa, Trump, “Alla Clinton milioni di voti illegali”
Il presidente eletto americano, Donald Trump, ha sostenuto che avrebbe vinto anche il voto popolare nelle elezioni dell’8 novembre scorso se “milioni di persone non avessero votato illegalmente”. Trump non ha corroborato con alcuna prova la sua denuncia. Il ‘tweet’ ha seguito di qualche ora l’annuncio della campagna della rivale, Hillary Clinton, che sosterrà il riconteggio dei voti richiesto in Wisconsin dalla candidata dei Verdi, Jill Stein. La candidata ambientalista dovrebbe chiedere nelle prossime ore anche il riconteggio in Michigan e Pennsylvania. “Oltre a conquistare a valanga il Collegio Elettorale, ho vinto anche il voto popolare, se si tolgono i milioni di persone che hanno votato illegalmente”, ha ‘twittato’ Trump. L’8 novembre, Hillary Clinton ha conquistato circa due milioni di voti in più del magnate repubblicano, ma ha perso le elezioni perche’, grazie al sistema elettorale americano, il rivale ha accumulato un numero superiore di Grandi Elettori. Trump durante la campagna elettorale aveva addirittura minacciato di non riconoscere la sua sconfitta, in caso di vittoria della Clinton, perche’ -assicurava- il voto sarebbe stato sicuramente truccato.
Giuseppe Catapano: L’Avana si prepara all’addio a Fidel Castro
I cubani si preparano a un omaggio di massa a Fidel Castro nello scenario simbolico di Plaza de la Revolucion a L’Avana, dando il via a una settimana di celebrazioni della controversa figura del Lider Maximo. Dopo un fine settimana sottotono per la morte di Fidel, centinaia di migliaia di persone sono attese nella piazza dove spesso il Comandante arringava i cubani nei suoi leggendari discorsi-fiume contro gli “yankees” e “l’impero” degli Stati Uniti. “Vedrete come è davvero il popolo di Cuba. Vedrete quanto sta soffrendo, come si sente per una persona che ama”, ha sottolineato Jorge Guilarte, 50enne e conducente di una bici-taxi. Castro, leader della rivoluzione che nel 1959 rovesciò la dittatura con la promessa di portare giustizia e uguaglianza nell’isola caraibica, è stata una delle principali figure del ventesimo secolo. Alcuni lo considerano un eroe del socialismo che ha portato nel suo Paese istruzione e assistenza sanitaria gratuita, altri lo bollano come un “dittatore” che ha provocato disagio economico nella sua gente e ha provocato un esodo di cubani verso la Florida in cerca di una vita migliore. A Plaza de la Revolucion, famosa per l’edificio governativo adornato con il voto di Ernesto “Che” Guevara, gli organizzatori hanno allestito un maxiposter di Fidel Castro che imbraccia un fucile durante la rivoluzione alla Biblioteca nazionale. Le autorità devono ancora confermare se un’urna con le sue ceneri sarà posizionata su una piattaforma in modo che i cubani possano mettersi in fila per rendergli omaggio. Dopo due giorni di commemorazioni nella capitale, le ceneri di Castro gireranno l’isola per una processione di quattro giorni, prima di essere seppellite il 4 dicembre a Santiago de Cuba. La seconda città del Paese fu teatro del primo, fallito tentativo di rivoluzione di Castro nel 1953, sei anni prima della deposizione del dittatore Fulgencio Batista, sostenuto dagli Stati Uniti.
Giuseppe Catapano: Referendum, Renzi, non cambia la democrazia
“Questo referendum non è un referendum per cambiare la democrazia in Italia. E’ un referendum per ridurre la burocrazia in Italia. L’Italia è il paese peggiore per burocrazia in tutto il mondo. E questo è molto importante. Se abbiamo un sistema con un sacco di politici la conseguenza è 63 cambi di governo in 70 anni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi in una intervista, realizzata a Firenze, per 60 minutes della Cbs. “Il sistema – ha aggiunto Renzi – è nelle mani della burocrazia. Tutto è difficile. Tutto è complicato. E la mia idea è dare semplicità all’Italia”. Renzi ammette di aver sbagliato a personalizzare il voto: “Sì, questo è stato il mio errore nei primi giorni della campagna elettorale. Riconosco l’errore. Non condivido quanti dicono che i politici non devono ammettere gli errori No, sono un uomo e posso fare alcuni errori”.
Giuseppe Catapano: Qualità della vita 2016, Mantova spodesta Trento
C’è un nuovo leader a guidare la classifica annuale di ItaliaOggi-Università La Sapienza di Roma sulla Qualità della vita: è Mantova. Che spezza, infatti, la lunga serie positiva di Trento (ora seconda), al primo posto senza interruzioni dal 2011. Altro nuovo ingresso sui gradini più alti del podio è Belluno, terza, in salita dall’ottava posizione. Scivolano, quindi, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava).
All’ultimo posto Crotone, sebbene, rispetto alle altre province meridionali, presenti elementi di discontinuità. Qui, infatti, il tenore di vita è accettabile. E la provincia è addirittura ricompresa nel gruppo delle più virtuose nelle dimensioni criminalità e popolazione. Responsabili, quindi, della maglia nera sono affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero. La precede Siracusa (era al 104° posto).
A deludere sono anche le grandi aree urbane, che arretrano tutte, rispetto allo scorso anno, eccezion fatta per Torino (che sale di 6 posti). E se Milano e Napoli perdono rispettivamente 7 e 5 posizioni, Roma ne perde 19 (31 in confronto al 2014), posizionandosi su livelli di qualità di vita insufficienti. A conferma di questa tendenza, come rilevato anche lo scorso anno, nelle province con popolazione superiore al milione in genere la qualità della vita peggiora. Mentre nelle province medio-piccole è stabile o in miglioramento.
A livello di macro-aree, Nordest e Centro reggono meglio il colpo della crisi, di contro soffre il Nordovest e in particolare il Sud e le Isole, dove si è persa traccia di quel cluster di province individuato qualche anno fa, nel quale il livello era superiore a quello prevalente nelle altre province meridionali e insulari.
Giuseppe Catapano: Referendum, denunciati due hacker Anonymous
La Polizia di Stato ha portato a termine un’articolata operazione contro una cellula criminale al vertice dell’attuale panorama hacktivista italiano responsabile, tra l’altro, della nota campagna di attacchi informatici contro strutture governative denominata #OPS_ItalyBeDemocratic. Si tratta di due noti hackers gravitanti da anni nell’area dell`hacktivismo italiano, che in vista delle consultazioni referendarie del prossimo 4 dicembre, avevano pensato di interferire pesantemente attraverso il lancio, il 26 ottobre scorso, della campagna denominata #OPS_ItalyBeDemocratic quale forma di cyberprotesta contro il Governo. I due, denunciati in stato di libertà per i reati di accesso abusivo e danneggiamento a sistemi informatici, sono un 43enne residente a Brescia, titolare di una ditta nel settore del commercio all`ingrosso di materiale informatico e un 41enne residente nella provincia di Bari, quest’ultimo conosciuto come “candyman.sh”, esperti nel settore informatico e con precedenti di polizia, appartengono entrambi alla crew hacker “Candyshophkteam” aderente al noto movimento hacktivista Anonymous. L’attività di indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore Eugenio Albamonte della Procura capitolina, è stata condotta dagli investigatori del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Le perquisizioni sono state eseguite con il supporto di personale del Compartimento Polposta di Bari e di quello della Sezione di Brescia. Gli autori annunciavano un’operazione informatica dimostrativa di livello internazionale.
Giuseppe Catapano: Francia, aumentano gli “esiliati” fiscali. Ma l’esodo dei Paperoni rallenta
In Francia il numero di “esiliati fiscali” con redditi superiori ai 100 mila euro è aumentato del 10% nel 2014.
E’ quanto rivela il rapporto del ministero delle finanze anticipato dal quotidiano Les Echos.
Secondo i dati di Bercy, l’amministrazione fiscale ha registrato oltre 4.100 “partenze” tra i contribuenti più agiati, contro le 3.744 di un anno prima.
Il numero degli expat fiscali è in aumento in Francia dal 2007, con una accelerazione a partire dal 2011. In totale, l’”esilio” riguarda lo 0,6% dei contribuenti che dichiarano più di 100 mila euro.
I dati evidenziano tuttavia un rallentamento delle partenze per i contribuenti più ricchi: tra il 2013 e il 2014, infatti, solo 589 persone con redditi superiori ai 300 mila euro hanno lasciato il paese, contro i 659 di un anno prima.
Regno Unito, Canada e Spagna sono le destinazioni privilegiate. I contribuenti con redditi superiori ai 100 mila euro privilegiano Regno Unito ma anche Stati Uniti e Svizzera. Mentre il Belgio attira i francesi con i redditi da capitale più elevati.
Giuseppe Catapano: Violenza sulle donne, Matterella, ferita inaccettabile
La violenza sulle donne è una ferita inaccettabile per l’intera società. Lo ha dichiarato il capo dello Stato, Sergio Mattarella. “La piaga della violenza contro le donne – dice Mattarella – è ancora aperta, in Italia e nel mondo. Aver subito violenza e’ un dato purtroppo iscritto nella storia di molte, troppe, donne. A sommarsi sono violenze collettive e individuali, generate da guerre e conflitti, dal prevalere di stereotipi aggressivi. Particolarmente grave e’ la violenza spesso originata tra le mura domestiche, nei contesti familiari, nell’ambito delle relazioni sentimentali. A questi abusi non possiamo rassegnarci, perché ne va della dignità umana”. Il presidente della Repubblica auspica il rafforzamento dell'”opera di educazione al rispetto e alla libertà di ciascuna persona. A partire dai giovani, deve essere respinto con fermezza ogni messaggio che abbia come finalità, espressa o latente, quello di limitare la autonomia altrui, autorizzando comportamenti violenti e prevaricanti. La violenza di genere è lo specchio di una degenerazione dei rapporti interpersonali, dell’abbandono dei valori fondativi della nostra civiltà, che si basa sulla pari dignità di tutti, cittadine e cittadini”. “Ogni sforzo e azione volti a contrastare la violenza contro le donne – prosegue Mattarella – deve essere quindi sostenuto fermamente, cosi’ come le iniziative rivolte all’assistenza alle vittime o a chi, come spesso accade per i figli delle donne che subiscono violenza, si trova ad assistervi e a subirne le conseguenze”. “La violenza contro le donne – conclude il capo dello Stato – e’ inaccettabile, è una ferita all’intera societa’. Eliminarla e’ un obiettivo che ogni Paese civile deve perseguire con decisione. La violenza, l’abuso, usati come strumento di imposizione, sopraffazione, sono il volto di una visione primordiale dei rapporti tra le persone che va contrastata anzitutto da parte della comunita’”.
Giuseppe Catapano: Atti tributari, nulla la notifica a casa del familiare
La notificazione dell’atto tributario eseguita in un luogo diverso dall’abitazione del destinatario e specificamente presso l’abitazione di un familiare è nulla; se il luogo di notifica diverge dalla casa di abitazione o dal domicilio del notificando, diventa irrilevante il rapporto di parentela. Di contro, se il parente che riceve l’atto può considerarsi un vicino di casa, la validità della notifica è subordinata all’invio di una seconda raccomandata, con cui si dia notizia al destinatario dell’avvenuta consegna nelle mani del parente – vicino di casa.
Sono i principi che si leggono nella sentenza n. 18202/16 della Corte di cassazione.
Il caso nasce dal ricorso proposto contro una intimazione di pagamento, non preceduta, secondo il ricorrente, dalla regolare notifica della pregressa cartella esattoriale. Nel corso di causa, emergeva che la cartella era stata consegnata allo stesso indirizzo del contribuente (stessa via, stesso civico), ma a un «interno» diverso, ove risiedeva un parente del contribuente stesso. Secondo i giudici tributari di merito, siffatta notifica doveva considerarsi regolare, poiché eseguita nelle mani di un familiare e all’indirizzo di residenza del contribuente.
La Cassazione ha ribaltato l’esito dei giudizi di merito, accogliendo sia il ricorso per Cassazione che quello introduttivo, con conseguente annullamento della pretesa erariale.
In primo luogo, la Corte chiarisce che la notifica eseguita allo stesso indirizzo, stessa via, stesso numero civico, ma a un «interno» diverso, non può considerarsi eseguita «presso la casa di abitazione del notificando». A questo punto, prosegue la sentenza, diventa irrilevante il rapporto di parentela tra il destinatario effettivo e colui che riceve l’atto, elemento che rileva soltanto se il luogo di notifica è la casa di abitazione del contribuente. Così che, conclude Piazza Cavour, una siffatta consegna deve considerarsi come notifica al «vicino di casa che accetti di riceverla» (articolo 139, comma 3, del codice di procedura civile) e il suo perfezionamento è subordinato all’invio della raccomandata informativa (art. 139, comma 4, cpc). Essendo, nel caso di specie, stato omesso tale adempimento, la notifica della cartella deve ritenersi nulla e, parimenti, è nulla la successiva intimazione.
Giuseppe Catapano: Equitalia, un sms preannuncia l’arrivo di una cartella
Equitalia lancia il servizio “SMS – Se Mi Scordo”: messaggi sul cellulare o posta elettronica per preannunciare una cartella, per ricordare a chi sta pagando a rate che ne manca soltanto una per decadere, ma anche segnalare che il pagamento delle rate non risulta regolare.
Il servizio, voluto dall’amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini, può essere attivato sia rivolgendosi a uno dei 202 sportelli della società di riscossione sia sul portale http://www.gruppoequitalia.it. Nel primo caso è necessario compilare un modulo in cui, oltre ai tradizionali dati personali e al codice fiscale, si deve scegliere se indicare il proprio numero di cellulare oppure la email su cui ricevere comunicazioni da parte di Equitalia. Per attivarlo dal sito del Gruppo è necessario avere le credenziali e quindi accedere nell’area riservata e seguire le indicazioni per registrarsi.
Le comunicazioni, a oggi, previste da ‘Se Mi Scordo’ sono di tre tipologie: quando a Equitalia viene affidato un debito da riscuotere da uno dei 6.700 enti e in particolare Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, e quindi Comuni (3.500), Province (86), Regioni (18), Ordini professionali territoriali (363), Aziende di trasporti (30) ed altri enti creditori; quando il contribuente che ha un piano di rateizzazione con Equitalia non ha pagato almeno la metà del numero massimo delle rate previste per decadere; quando manca soltanto una rata prima di decadere dal piano concordato.
In uno dei 202 uffici di Equitalia è possibile trovare il modulo per richiedere il servizio.
Per quanto riguarda invece il sito, dopo essere entrati sul portale http://www.gruppoequitalia.it, è necessario accedere con le credenziali di accesso (SPID, Agenzia delle entrate, Inps e Carta Nazionale dei Servizi) all’area riservata. Cliccare quindi su “Se Mi Scordo”, inserire il proprio numero di cellulare o l’indirizzo di posta elettronica. Confermare e salvare i dati dopo aver letto l’informativa sulla privacy. A quel punto il contribuente riceverà il codice di verifica con sms o mail a seconda della opzione che ha indicato. Cliccando nuovamente su “Se Mi Scordo” potrà rendere attivo il servizio. L’utente può decidere se attivare il servizio che anticipa la cartella oppure quello relativo agli avvisi sulle scadenze delle rate. “Se Mi Scordo” è un servizio puramente informativo, non sostituisce in alcun modo la notifica di un atto e non ha quindi alcun valore né vincolo giuridico nel rapporto tra gli utenti ed Equitalia, e può essere revocato in qualsiasi momento.
Il contribuente che attiva il servizio “SMS – Se Mi Scordo” sarà avvisato quando a Equitalia è stata affidata dagli enti creditori la riscossione di una somma a suo carico, quindi prima della notifica della cartella vera e propria. Arriverà un messaggio o una email, con mittente “Equi Info” e il testo in cui si preannuncia che Equitalia è stata incaricata di riscuotere una somma, e quindi il messaggio inviato anticipa la notifica vera e propria. Chi vorrà, potrà anche verificare la propria situazione nell’area riservata del portale http://www.gruppoequitalia.it, richiedere assistenza rivolgendosi agli sportelli di Equitalia oppure chiamare il numero unico 060101 da telefono fisso o da cellulare.
I contribuenti che hanno già una rateizzazione in corso con Equitalia saranno avvisati nel caso in cui non risulti pagata almeno la metà del numero massimo delle rate previste per la decadenza. Arriverà un messaggio o mail con mittente “Equi Info” e il testo che contiene anche il numero del piano di dilazione in cui si ricorda che le scadenze non risultano rispettate. Chi riceve questo messaggio può verificare nell’area riservata del portale http://www.gruppoequitalia.it o presso gli sportelli della società.
Infine, chi ha un piano di rateizzazione attivo sarà avvisato anche quando mancherà una sola rata prima della decadenza dal proprio piano di dilazione concordato con Equitalia. Arriverà un messaggio o mail con mittente “Equi Info” e il testo con cui si ricorda che il mancato pagamento di un’altra rata farà decadere il piano di rateizzazione.


