Giuseppe Catapano: “Ce la farò per mio figlio”, in un documentario le Metamorfosi di Fabrizio Corona

CoronaFabrizioinstagram_ins-kTVB--1280x960@Produzione“Ringrazio il magistrato che mi ha consentito di essere qui. E’ un privilegio. E ringrazio tutti voi di essere con me”. Camicia bianca e occhiali da vista, Fabrizio Corona saluta su Instagram gli amici, i familiari e i numerosissimi ammiratori che lo hanno accolto ieri sera al cinema Odeon di Milano alla sua prima uscita dalla comunità di Don Mazzi a cui era stato affidato a giugno.

Permesso speciale del giudice di sorveglianza per l’ex paparazzo dei vip, che non si è sottratto ai flash dei fotografi e alla ressa di pubblico per la presentazione di ‘Metamorfosi’, titolo non casuale ma azzeccatissimo, del film documentario sull’ultima parte della sua vita prima che finisse in carcere nel gennaio del 2013. Scritto e diretto da Jacopo Giacomini e Roberto Gentile, sarà in sala dal 10 settembre.

Mia madre, ha scritto su Instagram, mi dice che “dovevo provare dolore per capire. Il dolore l’ho provato ed è stato immenso”. Una vita spericolata, quella di Corona, che ora vuole cambiare. Una promessa ancora via web. “Voglio lavorare in comunità per dimostrare a mio figlio che ce l’ho fatta e ce la posso fare” scrive e sembra sincero.

Giuseppe Catapano: Bufera Casamonica, in Rai riflessioni su puntata Porta a Porta

Vespa Casamonica8Momento di riflessione in Rai sul ‘Porta a porta’ di ieri sera. La trasmissione, che ha visto ospiti in studio di Bruno Vespa la figlia e il nipote di Vittorio Casamonica (con 1 milione 340mila telespettatori e share del 14,54%), è oggetto di considerazioni da parte di alcuni consiglieri di Viale Mazzini, con valutazioni sull’eventuale atteggiamento o sulle iniziative da assumere. Stasera, fa sapere la Rai, l’apertura della trasmissione di Vespa avverrà con un dialogo tra il conduttore e Alfonso Sabella, assessore alla legalità del comune di Roma.

CAMPIDOGLIO – La trasmissione, come era prevedibile, ha alimentato un acceso dibattito. ”La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale”, dice in una nota il sindaco della Capitale, Ignazio Marino. “Ieri sera, infatti, più di un milione di spettatori hanno assistito sostanzialmente a un replay dei funerali spettacolari e mafiosi già finiti sui giornali. Se l’indecorosa messa in scena a piazza Don Bosco aveva trovato i responsabili dell’ordine pubblico impreparati e sorpresi, per un difetto di informazione, questa volta la ‘rappresentazione’ è stata studiata a tavolino. E dunque è senza scusanti”.

”Credo che tutto ciò non sia accettabile in un servizio pubblico – sottolinea il sindaco di Roma – specie in considerazione della gravità del rischio mafioso che pesa sulla città e delle minacce che subiscono quanti a Roma sono impegnati in prima persona contro le mafie. Ho avuto un colloquio telefonico col presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, l’onorevole Roberto Fico per rappresentargli le mie preoccupazioni, che abbiamo condiviso, sul fatto che il servizio pubblico possa ospitare trasmissioni di questo tipo. Mi ha rassicurato sulla sua intenzione di procedere con atti della commissione di vigilanza per chiarire cosa sia accaduto e chi fosse a conoscenza dei contenuti di questa trasmissione”. ”RaiPortaaPorta e Rai1 riflettano: offrire un palcoscenico ai Casamonica è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico”, è il tweet del commissario del Pd romano Matteo Orfini.

M5S – “A Porta a Porta ieri sera è stata scritta una delle pagine più vergognose per il servizio radiotelevisivo pubblico del nostro Paese”, sono le parole durissime che usa il presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico, annunciando un’interrogazione ai vertici Rai “per pretendere immediati chiarimenti”.

“Ospitare i Casamonica nel salotto di Bruno Vespa è un messaggio diseducativo e va contro la mission del servizio pubblico. La Rai intervenga, spiegando alla commissione di Vigilanza Rai perché è stato fatto l’ennesimo elogio di un clan criminale”, affermano i parlamentari Cinque Stelle in commissione di Vigilanza Rai. “L’esaltazione in stile padrino di un funerale, amplificata da una trasmissione in seconda serata su Rai1 con abbondante spazio concesso agli appartenenti allo stesso clan, è sconcertante. Bruno Vespa ha fatto disservizio pubblico, qualcosa di semplicemente inaccettabile”.

FORZA ITALIA – “A Orfini, a Marino, al Pd romano, a Renzi. L’oltraggio a Roma l’avete fatto voi, con i vostri assurdi comportamenti e le vostre imbarazzanti omissioni in questi mesi e soprattutto in queste ultime settimane”, dice invece Renato Brunetta di Fi. “Bruno Vespa è un bravo giornalista che ieri, come sempre, ha fatto il proprio mestiere: dare notizie ai telespettatori. Roma è stata ridicolizzata da Marino e dal Partito democratico, non certo da una trasmissione televisiva”. “Roma è stata oltraggiata agli occhi del mondo da un’amministrazione incapace e assente, e da un partito che pur di mantenere il potere ha inventato il doppio sindaco e il commissariamento morbido, con il via libera di Renzi e Alfano. Si vergogni Orfini e si vergogni Marino”, conclude.

Giuseppe Catapano: Bce promuove banche italiane, ma nessuna è prima della classe

ROMA (WSI) – Le banche italiane hanno superato l’esame della Bce, noto con la sigla Srep (Supervision review and evaluation process). E’ quanto risulta dai quotidiani Il Messaggero e il Sole 24 Ore, che pubblicano i risultati ufficiosi comunicati dagli stessi istituti, riportati anche dall’agenzia di stampa Askanews.

victor-massiah-numero-uno-di-ubi-banca-tutto-pronto-per-la-trasformazione-in-societa-per-azioni-poi-aggregazione.aspxNessuno dei tredici gruppi bancari tricolori sottoposti allo screening dell’Eurotower dovrà avviare operazioni di rafforzamento patrimoniale. Popolare Vicenza e Veneto Banca avevano già annunciato operazioni di ricapitalizzazione.

Le classi di rischio, assegnate da Francoforte, vanno da Classe 1 (senza evidenza di rischio) a Classe 4 (rischio elevato).

Capitolo a parte per la classe F che esprime una elevata probabilità di fallimento e dunque il passaggio dell’istituto di credito sotto le cure del Fondo di risoluzione delle crisi bancarie.

Nessuno dei big italiani è riuscito a entrare in prima classe (appunto quella senza evidenza di rischio). Migliore banca è Intesa SanPaolo, che va in seconda classe (basso livello di rischio)

Diverse banche italiane nella terza classe (rischio medio): di questa categoria fanno parte Banco Popolare, Mediobanca, Bper, Popolare Sondrio, Popolare Milano, Ubi Banca, Iccrea, Unicredit.

In quarta classe: Banca Carige, Mps, Popolare Vicenza, Veneto Banca.

Intanto, riguardo alle popolari, sarà Ubi Banca la prima ad avviare il processo di trasformazione in società per azione, e ad abbandonare il voto capitario. La riunione dell’assemblea degli azionisti, che dovrà approvare la riforma che è stata lanciata dal governo Renzi, è stata fissata per sabato 10 ottobre. Nell’avviso di convocazione si legge che l’appuntamento per i soci è alle 9.30 presso la Fiera di Brescia. Collegamenti video a distanza anche con Bergamo, Jesi, Cuneo e Milano. Il numero massimo di deleghe conferibili al singolo socio è pari a 10, ricorda la banca.

Una volta trasformata in società per azioni, Ubi Banca aprirà il capitolo fusioni che, secondo indiscrezioni, dovrebbe vedere dall’altra parte il Banco Popolare.

Giuseppe Catapano: Rivoluzione Apple, creare iPhone che ‘pensino’ come gli esseri umani

NEW YORK (WSI) – La prossima sfida di Apple? Portare l’intelligenza artificiale negli iPhone con l’obiettivo di creare un dispositivo in grado di prevedere e anticipare quello che gli stessi utenti desiderano. Creare, insomma, nuovi iPhone che abbiano la capacità di pensare come gli esseri umani. Per questo, Apple sta puntando a rafforzare il suo team di intelligenza artificiale.

apple-punta-sempre-di-piu-sull-intelligenza-artificiale-e-l-apprendimento-automatico.aspxGrande attesa per l’evento di stasera, che si terrà a San Francisco, presso il Bill Graham Civic Auditorium, a partire dalle 13 ora di New York (le 10 a San Francisco, le 19 in Italia).

La società di Cupertino ha già inserito alcune caratteristiche rivoluzionarie in iOS 9, il sistema operativo dell’iPhone 6S; ma, almeno finora, le iniziative sono ancora a uno stadio embrionale, sebbene significativo (lo smartphone potrà per esempio suggerire all’utente le APP più utili o più adatte ai loro gusti).

Altre trasformazioni importanti riguarderanno soprattutto Siri, l’ironica assistente personale digitale presente sia negli iPhone che negli iPad, che con il tempo diventerà sempre più autonoma. Tanto che, stando a Mark Gurman di 9to5, a essere svelata stasera, in occasione del grande evento di Apple, potrà essere la funzione “Hey Siri”. Secondo Gurman, è possibile che il colosso annunci ai suoi clienti che, grazie ai loro iPhone 6, potranno attivare Siti semplicemente con la loro voce, dicendo: “Hey Siri” in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo si trovino, il che riporta alla mente l’efficienza di alcuni ben noti assistenti digitali visti finora soltanto nei film, come in “The Moon”, dove Sam Rockwell è assistito da “Gerty”.

Nei precedenti modelli di iPhone, affinché la funzione venisse attivata, lo smartphone doveva essere collegato a una fonte di energia elettrica. Gurman ritiene inoltre che, più che essere un aggiornamento del software, la nuova Siri sarà parte integrante degli iPhone 6, il che lascia pensare che si tratterà più che altro di un aggiornamento dell’hardware.

Ma questo sarebbe solo il primo passo di quella che si preannuncia come una vera rivoluzione in termini di tecnologia.

A conferma dei nuovi progetti del gruppo, l’agenzia Reuters ha rivelato che la società è al momento alla ricerca di almeno 86 nuovi ingegneri da impiegare nel settore dell’apprendimento automatico, cercando di attirare all’interno del team anche esperti che sono attualmente dipendenti di colossi del calibro di Google, Amazon e Facebook.

I propositi di Apple sull’intelligenza artificiale, sempre secondo Reuters, avrebbero però incontrato qualche ostacolo, in particolare in relazione alla ferrea politica dell’azienda sulla protezione della privacy dell’utente.

Google’s Now, per esempio, presenta molti più servizi rispetto a Siri, in quanto esamina dati personali sia accedendo alle email che ai calendari degli utenti.

Altre novità che secondo il sito di Gurman saranno presentate stasera saranno.

1) l’Apple TV funzionerà in base a un nuovo sistema operativo ioS 9, che si chiama “tvOS”, così come i sistemi operativi di Apple Watch e iPhone/iPad/iPod sono stati battezzati rispettivamente “watchOS” e “iOS”. Il sistema operativo della Apple TV dovrebbe essere basato sull’interfaccia dell’attuale Apple TV OS, e includere nuovi elementi di interfaccia iOS 9/El Captain.

2) l’iPad Pro sarà lanciato inizialmente con una capacità di 32GB, che è il doppio rispetto alle configurazioni attuali dell’iPad Air e dell’iPad Mini, con capacità di 16GB, e per un valore di $799. Apple venderà anche i modelli 64GB e 128GB rispettivamente per $899 e $999.

3) L’introduzione del nuovo colore Rose Gold, il video recoring di 4K, la macchina fotografia con 12 megapixel, lo schermo Touch 3D basato sulla tecnologia Force Touch, il chip più veloce A9 e anche un sistema di wireless più efficiente.

Giuseppe Catapano: Nelle grandi aziende riparte la caccia ai giovani talenti

giovani-lavoro-tips-258A che punto sono i piani di assunzione delle grandi aziende? Prima della pausa estiva Il Sole 24 Ore aveva anticipato i programmi di recruiting di società e gruppi attivi in un’ampia varietà di settori. Oggi, abbiamo chiesto a quelle stesse imprese di aggiornare le posizioni già ricoperte e quelle ancora aperte.

Capgemini, ad esempio, aveva in programma un totale di 500 assunzioni, di cui 200 destinate a una nuova divisione digitale. «A oggi abbiamo inserito oltre il 50% », commenta Alessandra Miata, responsabile hr di Capgemini Italia. «Entro fine anno, prevediamo di completare il potenziamento della unit “Internet of Things” e di proseguire nell’inserimento di professionisti con specifiche competenze dei settori in cui operiamo: servizi finanziari, Tlc e media, pubblica amministrazione, manifatturiero, retail e distribuzione».

PwC conferma di aver raggiunto il target di 1.000 assunzioni nell’anno fiscale 2015 e il piano per 1.050 ulteriori inserimenti entro luglio 2016. La maggior parte delle opportunità da PwC è aperta, poiché solo 90 assunzioni sono già state effettuate. In ambito assurance (revisione) sono previsti 500 inserimenti, per la maggior parte di laureandi e neolaureati in economia (circa il 50% stage). Altri 400 per l’advisory (di cui circa 150 stage), per il 50% di neolaureati in economia e ingegneria e per il 50% di professionisti con esperienze pregresse. Infine, 150 assunzioni sono destinate alla divisione tax and legal (neolaureati in economia e giurisprudenza).

Il recruiting 2015 di Kpmg conta 850 assunzioni, di cui 480 da effettuare. Nei prossimi mesi il gruppo inserirà 350 laureati in discipline economiche nella revisione legale (ambito audit); 80 laureati o laureandi in discipline economiche, ingegneristiche e in scienze statistiche nel management consulting (ambito advisory); e 50 laureati in discipline economiche o giuridiche opereranno nei servizi fiscali e legali (ambito tax & legal).

Procede a buon ritmo il piano di Nestlé. Su 1.000 assunzioni previste per il triennio 2014-2016, 800 sono già state effettuate. Questo lascia circa 200 occasioni per giovani e senior in tutti i settori: dalle risorse umane al marketing, passando per le divisioni finanziarie, tecniche e produttive.

Saatchi&Saatchi, invece, ha ancora 3 posizioni aperte per junior digital strategist e intelligence analyst junior e senior.

A La Rinascente la maggior parte delle posizioni aperte in aprile siano già state chiuse, ma nel frattempo sono sorte nuove necessità di personale per un totale di circa 30 inserimenti. L’azienda sta oggi cercando degli addetti visual merchandising presso vari punti vendita, mentre in sede, oltre alla ricerca di assistant buyer, si è appena aperta un’occasione di stage in marketing operations and advertising.

Anche Siemens Italia ha un buon ricambio di posizioni aperte. Dei 75 posti di lavoro indicati in aprile, circa 70 sono già stati occupati, ma nel frattempo sono partite nuove attività di recruiting, con il risultato che oggi ci sono in tutto 60 occasioni per vari profili tecnici e specialistici. «Abbiamo dalle 50 alle 80 posizioni sempre aperte, e prevediamo almeno un centinaio di inserimenti nei prossimi sei mesi», commentano dalle risorse umane di Siemens. Non sempre trovare il candidato ideale è facile: «Abbiamo avuto difficoltà a reclutare professionisti per 4 posizioni ancora aperte da aprile, relative a ruoli altamente specializzati in ambito ingegneristico/elettrico. Si tratta in un caso di una competenza senior, almeno 8 anni, per la progettazione in ambito trasformatori di potenza in carta olio. E negli altri di profili tecnici/commerciali in ambito automazione industriale con competenze applicative specifiche sulle macchine di produzione», concludono da Siemens.

Giuseppe Catapano: F-35, battesimo dell’aria per il primo caccia made in Italy

f60709fd6b7c523a19d87e15815c1296-004-k9uB--258x258@IlSole24Ore-WebBattesimo dell’aria per il primo F-35 assemblato a Cameri. Oggi pomeriggio il caccia, affiancato da un Eurofighter, ha effettuato una serie di passaggi sull’aeroporto militare – i primi in assoluto del velivolo fuori dagli Stati Uniti – dove ha poi fatto ritorno dopo oltre un’ora.

Altri test sono previsti nelle prossime settimane, quando l’aereo verrà sottoposto alle ultime regolazioni e sarà quindi pronto per la consegna. Ad inizio 2016 dovrebbe essere pronto anche il secondo F-35. Entrambi i velivoli attraverseranno poi l’Atlantico per arrivare in Arizona, dove verranno utilizzati per l’addestramento dei piloti italiani.

«L’aereo ha eseguito il test in maniera eccellente e senza alcun imprevisto», ha commentato il «test pilot» di Lockheed Martin Bill “Gigs” Gigliotti, che è decollato alle 13.05 per un volo di prova di un’ora e 22 minuti. «Sono onorato – ha dichiarato Gigliotti – di aver volato con l’AL-1 nel suo volo inaugurale e sono grato al team di Cameri che mi ha affidato un aereo fantastico. Prevediamo grandi risultati da qui alla consegna del velivolo, prevista entro la fine dell’anno».

Il cacciabombardiere di quinta generazione si chiama AL-1 (A indica il modello «Ctol» a decollo e atterraggio convenzionali, L è la «targa» che identifica i velivoli italiani). È il primo dei 90 F-35 che l’Italia si è impegnata a costruire, riducendo il numero dagli iniziali 131, con un costo complessivo del programma che si aggira sui 14 miliardi di euro.

L’F-35 viene assemblato in Italia negli impianti produttivi Finmeccanica – Alenia Aermacchi. Si tratta di un velivolo multiruolo di nuova generazione con caratteristiche stealth, cioè a bassa osservabilità ai radar, realizzato nell’ambito del programma internazionale Joint Strike Fighter, guidato dalla statunitense Lockheed Martin. Dopo aver partecipato alla fase di progettazione attraverso team integrati con Lockheed Martin, Finmeccanica, attraverso Alenia Aermacchi, è capofila industriale a livello nazionale di oltre 25 società italiane. Il gruppo è responsabile dell’assemblaggio dei velivoli destinati alle Forze Armate italiane e di parte di quelli ordinati dall’Olanda. Il sito di Cameri rappresenta inoltre la seconda linea di produzione dei cassoni alari in aggiunta alla linea principale gestita in proprio da Lockheed Martin.

Il Joint Strike Fighter è frutto del programma militare più costoso mai varato dagli Stati Uniti. Esistono tre versioni dell’F-35: una variante a decollo e atterraggio convenzionale, una variante a decollo corto e atterraggio verticale e una variante per l’uso sulle portaerei. La progettazione e costruzione è guidata dal gruppo Lockheed Martin, con i partner Northrop Grumman e Bae Systems. Il suo programma internazionale coinvolge otto altri paesi, tra cui l’Italia con Alenia.

Lo scorso dicembre il ministro della Difesa Roberta Pinotti e l’ambasciatore americano John Philips hanno annunciato che lo stabilimento di Cameri è stato scelto anche come polo di manutenzione per tutti gli F-35 operanti in Europa.

Giuseppe Catapano: Piano Ue, il 60% dei profughi a Germania, Francia e Spagna. Dall’Italia 39mila ricollocamenti

DV2121391-U101753536566pF--258x258@IlSole24Ore-WebContinua il caos immigrazione in Europa, mentre la Baviera comincia ad avere problemi sul fronte dell’accoglienza: nel week-end sono arrivate in treno alla stazione di Monaco dall’Ungheria oltre 20mila persone, molte di più di quanto ci si attendesse e oggi ne sono attese altre 10mila. L’Austria, dal canto suo, cerca di ripristinare un minimo di controlli alle frontiere. Il governo federale tedesco però procede sulla sua linea dell’accoglienza e stanzia ben 6 miliardi.

Il piano Juncker di ripartizione dei rifugiati
Intanto si muove anche Bruxelles. La Commissione europea chiederà a Germania, Francia e Spagna di accogliere più di 70mila rifugiati per alleviare la pressione dei Paesi in prima linea nel flusso di arrivo (Italia, Francia e Ungheria). Francia e Germania si prenderanno insieme quasi la metà dei 120mila rifugiati che saranno ricollocati in base al piano che il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, presenterà mercoledì a Strasburgo, dinanzi al Parlamento europeo. La Germania ne accoglierà 31mila, 24mila la Francia, la Spagna si farà carico di 14.931 persone. I dati sono stati anticipati da una fonte Ue, ma il presidente francese, Francois Hollande, ha già confermato il numero di 24mila nuovi arrivi nel suo Paese. Saranno 15.600 i richiedenti asilo che saranno ricollocati dall’Italia, che si aggiungono ai 24mila del precedente schema di maggio. Il totale di ricollocamenti dall’Italia per le due proposte è di 39.600 profughi su 160mila. E proprio per discutere dell’emergenza è molto probabile che settimana prossima si terrà un vertice straordinario dei leader europei. Il summit è stato chiesto da Francia e Germania e si dovrebbe svolgere dopo il consiglio straordinario dei ministri dell’Interno Ue, del 14 settembre. Nel pomeriggio anche il Regno Unito ha aperto all’accoglienza. Il premier britannico David Cameron, intervenendo alla Camera dei Comuni, ha fatto sapere che verranno accolti 20mila rifugiati siriani entro il 2020.

Berlino stanzia 6 miliardi
In attesa della proposta Juncker, Berlino è ormai in piena attività per gestire lo straordinario afflusso di profughi. Il governo sbloccherà sei miliardi di euro aggiuntivi per accogliere i richiedenti asilo nel 2016. Lo ha reso noto la coalizione al potere, al termine di una riunione notturna. Lo Stato aumenterà lo stanziamento per i richiedenti asilo di 3 miliardi di euro e metterà a disposizione altri 3 miliardi per gli stati regionali e i comuni, che si incaricano dell’alloggiamento dei rifugiati. «Il governo federale aumenterà di 3 miliardi di euro il suo bilancio 2016 per far fronte con la situazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo e i governi degli stati regionali e le autorità locali avranno a disposizione altri 3 miliardi di euro», si legge nel comunicato.

Giuseppe Catapano: Renzi, il 16 dicembre ultimo pagamento della tassa sulla prima casa. Presto novità sulle pensioni

02ae91ce646fd22d5dd4d0cf61f3c63f-1144-U10175353656iqF--258x258@IlSole24Ore-Web«Il 16 dicembre sarà l’ultimo giorno in cui si pagherà la tassa sulla prima casa, poi tornerà a essere esentata dalle tasse». Continua l’offensiva mediatica del premier a difesa del suo piano-taglia tasse, che prevede come prima tappa nel 2016 l’eliminazione della Tasi sulla prima casa. «Ci dicono che favoriamo i ricchi: chi è stato 30 anni a lavorare e si è spezzato la schiena è giusto non paghi niente, chi ha la seconda, terza, quarta è giusto che paghi le tasse», spiega il presidente del Consiglio nel corso della puntata di Porta di “Porta a porta” che andrà in onda stasera.

Il rimborso ai Comuni e l’impegno a non aumentare le tasse
«Daremo ai sindaci un assegno corrispondente» al taglio dell’Imu e della Tasi, assicura Renzi: «Quello che togliamo ai Comuni lo restituiamo paro-paro, non è che poi aumentano le tasse. Su questo mi impegno, assolutamente».

 Le tappe della politica del governo per favorire la ripresa

«L’economia sta andando meglio – sottolinea ancora Renzi – e bisogna dare messaggi di serenità e tranquillità: stiamo ripartendo, dopo tre anni di segno meno è tornato il segno più del Pil». Poi riepiloga i passaggi chiave della strategia portata avanti dal governo, a cominciare dagli 80 euro del 2014; a seguire, nel 2015 «abbiamo concluso l’operazione su Irap e costo del lavoro, nel 2016 taglieremo l’Imu e la Tasi che è l’operazione che abbiamo annunciato a luglio. Nel 2017 penseremo all’Ires e nel 2018 all’Irpef».

Piano Sud, allo studio crediti di imposta per 2 miliardi
Parlando delle misure allo studio per la prossima legge di Stabilità, Renzi conferma il lavoro istruttorio in corso per alcune proposte per il rilancio del Sud. «C’è chi suggerisce di usare il credito di imposta, che è già stato utilizzato, per il Mezzogiorno: una forma di fiscalità agevolata per chi investe. Avrebbe un importo di un paio di miliardi, secondo le stime».

Pensioni, presto novità su flessibilità in uscita
Più cauto invece il discorso sulla riforma del sistema pensionistico. «Leggo che ci siamo fermati sulla flessibilità pensionistica ma non siamo nemmeno partiti, per un principio di buon senso», spiega il premier: «Si annuncia una cosa sulle pensioni quando si è sicuri di farla, spererei di farlo comunque nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, io sono fiducioso su questo». E aggiunge: «Dobbiamo trovare un meccanismo per cui chi vuole andare un po’ prima in pensione prendendo un po’ meno soldi possa andarci, ora dobbiamo vedere quanto prima e quanti soldi».

Giuseppe Catapano: Raddoppio dei termini, denuncia da inoltrare

Roma Corte di Cassazione Palazzaccio Istituzioni Esterni

La delega al Governo nell’ambito del raddoppio dei termini d’accertamento (articolo 8, comma2, legge 23/2014) mira solo a introdurre limiti temporali più stringenti per l’inoltro della denuncia (entro la scadenza dell’ordinario periodo d’accertamento) e per l’operatività dello strumento. È il concetto che esprime testualmente la Corte di cassazione nella sentenza n. 9974/2014 dello scorso 15 maggio. L’affermazione resa dagli ermellini consente di dedurre che, al di là della legge delega e della sua attuazione, il requisito dell’effettivo inoltro della denuncia penale è obbligatorio, per fruire del termine raddoppiato, anche nella normativa precedente, «mirando la delega al Governo solo a introdurre limiti temporali più stringenti». La precisazione fornita dalla Cassazione, seppur incidenter tantum, è di notevole spessore poiché dà seguito a quel filone di giurisprudenza tributaria di merito che sostiene la nullità dell’accertamento nel caso in cui la denuncia penale non venga inoltrata, indipendentemente dalla sussistenza di elementi di rilevanza penale che denotino «l’obbligo» della denuncia stessa. Parimenti, in base alla stessa logica, la nullità dell’accertamento si verifica quando la denuncia non sia stata prodotta in giudizio, a fronte della specifica contestazione di inesistenza mossa, eventualmente, dal ricorrente. Nella stessa sentenza in commento, la Cassazione aggiunge che l’archiviazione della denuncia non è, invece, un fatto di per sé impeditivo dell’applicazione della disciplina del raddoppio. A tal scopo non rileva né l’esercizio dell’azione penale del pm, né tantomeno l’emanazione di una sentenza di condanna o assoluzione da parte del giudice penale. Tuttavia, tali elementi possono corroborare la valutazione sulla fondatezza, ovvero sulla pretestuosità, della denuncia penale inoltrata dal funzionario verificatore. È, infatti, rimessa al giudice tributario la valutazione della sussistenza di quegli elementi minimi richiesti dall’art. 331 c.p.p. per l’insorgere dell’obbligo di denuncia, allo scopo di negare l’applicazione del termine allungato in casi d’iniziative di denuncia pretestuose e finalizzate per lo più all’emissione dell’atto impositivo fuori tempo. In tal senso, una eventuale archiviazione, così come, ancor più, una sentenza di assoluzione penale, non comportano automaticamente la censura all’utilizzo del termine raddoppiato, ma possono risultare elementi significativi a corroborare l’infondatezza o l’insussistenza dei requisiti minimi per l’inoltro della denuncia.

Giuseppe Catapano: Formazione, amministratori di condominio alla resa dei conti

FORMAZIONE PROFESSIONALE UNIVERSITARIA STUDENTE STUDIO ISTRUZIONE LEZIONE UNIVERSITA'SCIENZE FINANZIARIE GRAFICO PERCENTUALI

Amministratori condominiali alla resa dei conti. Manca meno di un mese alla scadenza del primo anno di aggiornamento periodico. Entro il prossimo 9 ottobre dovranno, infatti, essere state maturate le 15 ore di crediti formativi annuali previste dal regolamento del ministero della giustizia sulla formazione obbligatoria. Si tratta senza dubbio di un rush finale con il brivido. Nonostante i chiarimenti introdotti con il decreto ministeriale n. 140/2014, sul tema dei corsi di aggiornamento annuale obbligatorio degli amministratori condominiali restano, infatti, ancora numerosi dubbi applicativi: dai controlli sull’espletamento dei corsi, alle conseguenze della mancata partecipazione, passando per l’accertamento dei requisiti dei formatori e le modalità di svolgimento dell’esame finale.

ItaliaOggi Sette fa il punto sull’obbligo contenuto nella legge n. 220/2012 di riforma del condominio, che, oltre alla formazione professionale, ha introdotto anche una serie di requisiti per lo svolgimento dell’attività di amministratore. Chi si avvicina a questo settore deve infatti essere in possesso di una serie di requisiti di affidabilità e trasparenza.