Più concorrenza più aiutare l’economia italiana ed europea a crescere di più. Anche se, comunque, secondo la Commissione europea, ci sono già ora “segnali incoraggianti” di ripresa nell’economia italiana e di altri stati che vanno sostenuti con sforzi per aumentare il potenziale di crescita. “In Italia ma anche in altri paesi europei percepiamo incoraggianti segnali di ripresa eco, le cose vanno meglio ma non basta”. Lo ha affermato la commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager durante una audizione alle commissioni riunite di Camera e Senato su Attività produttive e Politiche europee. “Dobbiamo migliorare il nostro potenziale competitivo e dare nuovo slancio all’economia”. E su questo, secondo la Vestager “le regole sulla concorrenza possono fare molto”.
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Giuseppe Catapano: Alfano, noi con Renzi per le riforme. Chi vuole andarsene, vada
“Chi vuole andarsene da Berlusconi, Renzi, Salvini, vada… Grazie alla nostra scelta il governo fa le riforme, riprendono i consumi, gli indicatori sono tutti in crescita. E noi andiamo avanti con il nostro progetto per dare voce ai moderati italiani nel governo. Ogni volta che hanno detto che avevamo problemi siamo diventati di più”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine della presentazione del piano per il Sud di Area Popolare, commentando la decisione, di una decina di parlamentari Ncd, di sfilarsi dal partito e di dare battaglia contro il governo sulle riforme. “La nostra formazione politica è nata per sostenere le riforme, quindi le sosterremo”, dice Alfano. “Crediamo di avere le proposte giuste per migliorarle”. L’ipotesi dei listini regionali “puo’ essere un coerentissimo accordo per rendere piu’ protagonisti i cittadini nella scelta dei senatori, e sono convinto che potrebbe essere un punto di intesa importante e significativo”.
Giuseppe Catapano: Mosca invia aerei, navi e soldati in Siria. Nato e Usa preoccupati. Gentiloni: uno sviluppo negativo
Cresce la tensione sulla Siria: mette preoccupazione l’intervento militare russo a sostegno del presidente siriano Bashar al Assad, mentre i ribelli islamici avanzano nel nord-ovest del paese. Il Cremlino ha rafforzato i rifornimenti con un ponte aereo su ”rotte alternative”. Tra queste l’Iran, che ha ha aperto il suo spazio aereo per le “forniture umanitarie”. Stati Uniti e Nato hanno espresso preoccupazione per le notizie che segnalano un incremento della presenza militare in Siria della Russia. Secondo il segretario generale dell’alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, «il coinvolgimento di Mosca – qualora fosse confermato – non aiuterebbe a risolvere il conflitto». «Se la Russia volesse difendere militarmente Assad, sarebbe uno sviluppo negativo. Sarebbe un’ulteriorie complicazione di una situazione già complicata». Lo afferma il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. «Altra cosa se la Russia volesse solamente presidiare i suoi asset in Siria». Da parte sua, il segretario di stato americano John Kerry ha ribadito i propri timori al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. La Russia, alleato chiave della Siria durante i quattro anni di guerra civile, ha dichiarato di non aver fatto altro che inviare esperti militari. Analisti, esperti e corrispondenti giornalistici sottolineano comunque che senza l’appoggio di Mosca, a quest’ora il presidente siriano Bashar al Assad sarebbe probabilmente già caduto. Responsabili statunitensi hanno riferito che nei giorni scorsi Mosca ha inviato aerei e navi da sbarco carri armati nella base navale russa di Tartus, città costiera siriana. Hanno inoltre segnalato che è stato dispiegato un piccolo numero di forze di fanteria. Una portavoce del ministero degli Esteri russo ha tuttavia sottolineato che tutto questo non rappresenta nulla di nuovo, sostenendo che la Russia invia apertamente e da lungo tempo armi e specialisti militari in Siria. La “Russia non ha mai fatto mistero della sua cooperazione tecnico-militare con la Siria”, ha detto Maria Zakharova. La Siria, da parte sua, ha negato ogni escalation di truppe russe sul suo territorio. Fonti libanesi hanno invece indicato che soldati russi stanno già prendendo parte ai combattimenti sul terreno. Un portavoce dell’ambasciata russa in Iran ha spiegato alla stampa russa che Mosca ha ottenuto il permesso per il sorvolo di aerei diretti in Siria sullo spazio aereo iraniano, ma Teheran non ha ancora confermato questa notizia. John Kerry ha avvisato Lavrov che se le notizie dovessero rivelarsi vere, tutto questo “potrebbe portare a violenze maggiori”. I ministri degli Esteri di Germania e Francia hanno inoltre messo in guardia contro un’ulteriore escalation militare. Gli Stati Uniti sono al momento impegnati nella propria campagna aerea contro i miliziani jihadisti dello Stato Islamico in Siria e in Iraq. Secondo le autorità statunitensi, è probabile che la Russia stia fornendo al presidente Assad maggior supporto militare perchè ha subito consistenti perdite di territorio, dal momento che i miliziani dell’Isis hanno iniziato a essere visti come una minaccia sempre maggiore.
Giuseppe Catapano: Inps, nel 2015 aumentano i contratti a tempo indeterminato
Con la riforma del lavoro, il cosiddetto Jobs Act, aumentano gli occupati. l’Inps infatti rende noto che nei primi sette mesi del 2015 i nuovi contratti a tempo indeterminato nel settore privato sono stati 1.093.584, in aumento di 286.126 unità (+35,4%) sullo stesso periodo del 2014. Le cessazioni sono state 953.944, +1,9% sul 2014.L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato 2015 su 2014 risulta superiore alla media nazionale (+35,4%) in Friuli-Venezia Giulia (+85,3%), in Umbria (+66,5%), nelle Marche (+55,4%), nel Trentino-Alto-Adige (+53,3%), in Piemonte (+53,1%), in Emilia-Romagna (+51,1%), in Liguria (+48,3%), in Veneto (+47,4%), nel Lazio (+41,9%), in Lombardia (+40,6%), in Toscana (+37,4%) e in Sardegna (+36,4%). I risultati peggiori si registrano nelle regioni del Sud: Sicilia (+11,2%), Puglia (+17,3%) e Calabria (+18,6%).
Rispetto al 2014, il peso dei nuovi rapporti di lavoro con retribuzioni mensili inferiori a 1.000 euro diminuisce di 1 punto percentuale, passando dal 6,3% al 5,3%; una diminuzione si riscontra anche nella fascia retributiva immediatamente superiore (1.001-1.250 euro), la cui incidenza passa dall’8,8% del 2014 all’8,1% del 2015. Risulta stabile (22,7%) il peso dei nuovi rapporti di lavoro con retribuzioni comprese nella fascia tra 1.251 e 1.500 euro, mentre aumenta dello 0,9% il numero dei rapporti che si collocano nella fascia retributiva da 1.501 a 1.750 euro; per le fasce superiori gli aumenti oscillano tra +0,3% e +0,1%, mentre si registra una lieve diminuzione soltanto per le fasce da 3.001 euro in su.
Giuseppe Catapano: Istat, nell’area euro ripresa economica a ritmo moderato
La crescita del prodotto interno lordo registrata nel secondo trimestre 2015 è stata determinata dall’andamento favorevole del settore manifatturiero e dei servizi. Lo ha reso noto l’Istat diffondendo i “conti economici trimestrali”. La dinamica dei consumi è risultata positiva ma gli investimenti hanno rallentato. Il mercato del lavoro appare in miglioramento mentre l’inflazione rimane stabile, su livelli lievemente positivi. La crescita è attesa continuare sugli stessi ritmi anche nel terzo trimestre ma il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l’apporto favorevole della componente estera.Giuseppe Catapano: Rossi in audizione al Senato
“Sulla rappresentanza tornerei alla prima stesura del governo che prevedeva la presenza dei presidenti delle regioni e dei sindaci” nel nuovo Senato, “onestamente posso capire che c’è un problema di rappresentanza generale ma non è che gli eletti nei territori abbiano meno capacità di farsi carico dell’interesse nazionale, il senso di unità nazionale è sempre prevalso nelle regioni”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, durante l’audizione in commissione Affari costituzionali al Senato.Secondo Rossi inoltre non si dovrebbe “toccare la conferenza Stato-Regioni che è quella che ‘disbriga la cucina’, ossia si occupa di dividere i fondi, dare i pareri e procedimenti cose che non sono in contraddizione e non si sovrappongono con il ruolo di Camera e Senato”. Per il Presidente del toscano inoltre bisognerebbe “tornare al primo testo approvato dal Senato e ristabilire le funzioni di controllo, verifica e valutazione che sono importanti per un Senato che non da la fiducia e per fargli svolgere un ruolo di monitoraggio che consente poi allo stato di intervenire, ci vuole punto riferimento politico ed è stato un errore della Camera toglierlo. Chiedo anch’io che al Senato vadano attribuite la partecipazione e il recepimento dei regolamenti Ue perché così è organizzata anche l’unione europea, così si risolvono molti problemi per riportare a uniformità una serie di leggi che adesso rischiano di avere un paese a macchia di leopardo”.
Giuseppe Catapano: De Luca e Serracchiani su nuovo Senato
“Dobbiamo guardare al Senato come a una Conferenza Stato-Regioni potenziata”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, in audizione di fronte alla commissione Affari costituzionali del Senato sul tema riforme costituzionali.Giuseppe Catapano: Riforme, Toti e Garavaglia in audizione al Senato
Il 9 settembre si sono tenute le prime audizioni di rappresentanti delle Regioni presso la Commissione Affari costituzionali del Senato nell’ambito di un’indagine conoscitiva sulla revisione della parte II della Costituzione. Nel corso della giornata sono stati auditi il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti e l’assessore Massimo Garavaglia in rappresentanza della Regione Lombardia.Giuseppe Catapano: Riforme, Chiamparino in audizione al Senato
Il futuro Senato dovrebbe avvicinarsi al modello Bundesrat e diventare davvero la Camera delle autonomie territoriali. In quest’ottica – secondo il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino – dovrebbero farne parte di diritto “i Presidenti di regione e i sindaci delle città metropolitane”. Una tesi sostenuta dal presidente piemontese, intervenuto in audizione in commissione Affari costituzionali al Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma costituzionale. “Credo vada colta questa occasione in cui si intravede la lungimiranza politica di un disegno- ha detto -. che mira a superare il bicameralismo affiancando alla Camera che dà rappresentanza politica al paese una camera che esprima compiutamente il punto di vista dei territori, che è cosa diversa dal pluralismo politico”. Per questo “nello scegliere questo modello bisognerebbe avvicinarsi il più possibile verso i modelli europei che funzionano meglio, ma mi pare ci siano ancora elementi ibridi che rischiano di pregiudicare la potenzialità innovativa del sistema che si è scelto. La questione di fondo – ha aggiunto – è distinguere tra ciò che rappresenta il pluralismo politico locale – che finirà per rispondere al pluralismo politico nazionale – dall’espressione del punto di vista dei territori. Perciò una forma compiuta sarebbe la presenza nel Senato degli esecutivi delle regioni e delle città metropolitane così il vincolo di mandato territoriale sarebbe garantito”. “In mancanza di questo – ha concluso Chiamparino – almeno la presenza di diritto dei presidenti di regione e dei sindaci delle città metropolitane avvicinerebbe a questa esigenza. Se si andasse in questa direzione si potrebbe aprire concretamente il tema della eliminazione di tutte le conferenze che è una delle iperboli burocratiche del nostro sistema”. Se invece “si mantiene una impostazione in cui i Consigli regionali eleggono” i nuovo senatori “tra i consiglieri regionali, l’esito sara’ che gli eletti risponderanno a delle logiche di appartenenza politica”.Giuseppe Catapano: Fs, Frecce regolari durante sciopero di sabato e domenica
Circoleranno regolarmente le Frecce di Trenitalia in occasione dello sciopero nazionale del personale del Gruppo FS indetto dal sindacato Cat dalle 21 di sabato 12 alle 21 di domenica 13 settembre. A comunicarlo è l’azienda in una nota. Nel corso dello sciopero sarà assicurato il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino con il “Leonardo Express”. Saranno inoltre garantiti i convogli elencati nell’apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero, consultabile sull’orario ufficiale di Trenitalia e sul sito trenitalia.com nella sezione “in caso di sciopero”.
Alcuni treni Intercity che non rientrano tra quelli “garantiti” e alcuni convogli regionali potranno invece essere cancellati o limitati nel percorso. Si ricorda inoltre, per quanto riguarda i treni locali, che la domenica non sono garantiti i servizi essenziali.
Informazioni sui collegamenti e servizi anche nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, nelle agenzie di viaggio convenzionate e attraverso i new media del Gruppo Fs Italiane, FSNEWS.it, la radio web FSNEWS Radio e l’account twitter @fsnews_it.

