“Il vero oggetto del contendere è se c’è o non c’è una maggioranza fuori dal Pd per cambiare la legge.Perchè da soli non ce la facciamo”. Lo ha sottolineato il premier e segretario Pd Matteo Renzi, chiudendo la Direzione del partito che ha approvato all’unanimità ma senza i voti della minoranza la relazione del presidente del consiglio e numero uno del Nazareno. “Si può costruire l’unità del Pd e poi costruire il consenso fuori, ma abbiamo fatto i miracoli in questa legislatura per riuscirci. Chi dice facciamo l’accordo nel Pd e poi cambiamo la legge, nega la realtà dei numeri”, ha avvertito Renzi. Che in apertura della riunione aveva spiegato: “Questa è la direzione numero 31 dal gennaio 2014: in tutti i passaggi chiave abbiamo riunito la direzione, abbiamo scelto la democrazia interna e non i caminetti dei big, o presunti tali. Lo avevamo promesso nelle primarie, quelle che mi hanno indicato legittimamente e democraticamente segretario, perchè l’impegno con gli iscritti vale più dei malpancia dei leader, noi parliamo qui”. Renzi ha dichiarato sulla legge elettorale che ormai è tempo di giocare a carte scoperte: “Bisogna tirar fuori le proposte, io sono pronto a offrire una soluzione. Siamo pronti a discutere del ballottaggio, sul premio alla lista o alla coalizione e al modo con il quale si scelgono i deputati. Il Pd è pronto a fare una discussione profonda, seria con tempi certi”, aggiunge il segretario dem, “il Pd è pronto a discutere già dalla settimana successiva al 4 dicembre, data di svolgimento del referendum costituzionale”,”, afferma ancora, “andiamo a vedere le carte. Non possiamo farlo in campagna referendaria ma l’impegno è iscriverlo in discussione nelle commissioni competenti nelle due settimane immediatamente successive”, aggiunge il segretario dem. Renzi ha aggiunto, a proposito del senato elettivo, che “c’e’ una proposta che viene da persone che hanno combattuto sostenendo idee opposte, Vannino Chiti e Federico Fornaro su tutti. Sono pronto a partire da questo testo per aprire una discussione” sull’elezione dei senatori, nel nuovo senato previsto dalla riforma costituzionale”. Il premier ha comunque sottolineato che la mediazione non può bloccare il paese: “La riforma costituzionale non è un giocattolo per addetti ai lavori, è una partenza per il Paese e siamo disponibili a farci carico di ulteriori mediazioni, ma non siamo disponibili a bloccare un Paese. Per i miei figli e i nostri figli non ci fermeremo”, ha detto. Una affermazione netta in risposta alle dichiarazioni che oggi hanno già fatto parlare di spaccatura già consumata: Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza hanno annunciato di essere pronti a schierarsi per il no. E’ stato poi Gianni Cuperlo a parlare delle aperture di Renzi: “Apprezzo le aperture alle nostre richieste e penso che si debba dare seguito con un atto politico. Forti sono le attese per una prova di saggezza, la via che hai indicato qui pochi minuti fa si è come arrestata a metà del sentiero, ma io la voglio compiere per intero.. Il tema è se esiste la volontà di ricomporre una frattura al limite del trauma e il problema è vedere la sostanza. Il Pd ha investito molto, troppo sull’Italicum, ma oggi deve avere una sua proposta. Non è un alibi, ma la convinzione che una combinazione tra monocameralismo e legge ipermaggioritaria sia molto negativa. Penso che abbiamo fatto un passo sul sentiero e occorre andare avanti subito a vedere e dopo, lo faremo nel rispetto di questa comunità, ma anche di noi stessi. Fuori di qui ci sono due eserciti in armi, ma io non ho ancora indossato una divisa perché la rottura si deve limitare. Certo è che in queste condizioni, se perdi il referendum avrai paralizzato l’Italia, ma se vinci avrai diviso il centrosinistra”. Cuperlo ha concluso: “Se un accordo non ci dovesse essere, io il 4 dicembre non potrò votare quella riforma. Ma se a quella scelta mi spingerai, stai sereno perchè insieme comunicherei al presidente della camera le mie dimissioni da deputato”. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha invitato maggioranza e minoranza a raggiungere un accordo per evitare che a trionfare siano le forze politiche populistiche e di destra. “La resa dei conti riguarda un pezzo del nostro fururo, e quindi bisognerebbe evitare fratture e cercare un’intesa sulla base delle porposte fatte dal nostro segretario”, ha concluso. Nelle sue conclusioni Renzi ha chiarito che “checché ne pensiate delle leggi elettorali, le elezioni si vincono prendendo i voti. Se nel 2013 avessimo preso il 40% avremmo vinto – ha aggiunto – abbiamo preso il 25% e questo è il peccato originale della legislatura. Un premio elettorale eccessivo ci ha permesso di avere la maggioranza alla Camera ma non al Senato. E la maggioranza attuale non è frutto di un disegno perverso ma di uno stato di necessità”. Il presidente del consiglio ha anche negato di avere “inchiodato il paese al referendum”: “Queste riforme costituzionali sono un puntiglio di qualcuno che ci si è fissato, o sono elemento e condizione della competitività del Paese e della credibilità della politica? Alla domanda del perchè ci stiamo giocando tutti lì, dobbiamo dare una risposta. E a Cuperlo che mi chiede perchè ho inchiodato il paese su questo dibattito, io dico che penso che il Paese fosse inchiodato quando siamo arrivati, al punto da non riuscire ad eleggere il presidente della Repubblica. Un parlamento in cui la riforma veniva fatta non con il 138 ma cambiando il 138. E c’è una bella differenza col portare il Parlamento a votare le modifiche”. Renzi ha aggiunto che sarà fondamentale l’impegno per il Sì nel referendum, perché, ha detto, “la riforma del bicameralismo ha tempi più lunghi di quelli delle apparizioni della cometa di Halley. Il referendum non è sulla legge elettorale, non è sui poteri del premier. E’ sul superamento del bicameralismo paritario. E non ci dobbiamo stupire se questo argomento viene posto da 70 anni e non viene risolto. Fa prima a tornare la cometa di Halley…
Catapano Giuseppe notizie
Catapano Giuseppe: Terremoto, dal cdm ok al decreto ricostruzione. Renzi: non vi lasciamo soli
E’ durato circa mezz’ora a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri. All’ordine del giorno il decreto legge sugli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016. All’ordine del giorno anche il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/89/UE, che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo. “Approvato stamattina il decreto legge terremoto. Avevamo promesso: non vi lasceremo soli. E così faremo. Tutti insieme”, ha scritto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su Twitter al termine del Consiglio dei ministri. Renzi stamani sarà ad Amatrice, Accumoli e Arquata, i paesi maggiormente colpiti dal sisma.
Catapano Giuseppe: Galaxy Note 7, Samsung sospende le vendite. E il titolo crolla alla borsa di Seul
Samsung Electronics ha deciso di bloccare le vendite e il programma di sostituzione del Galaxy Note 7 in seguito alle continue segnalazioni di surriscaldamento ed esplosioni dello smartphone.
La multinazionale coreana è arrivata perfino a chiedere agli acquirenti dello smartphone di spegnere il dispositivo e di non utilizzarlo.
Nel dettaglio, Samsung ha sostenuto tramite un comunicato che chiederà ai “partner di tutto il mondo di fermare le vendite e le sostituzioni del Galaxy Note 7 mentre sono in corso ulteriori indagini” sulle cause di un problema che ha portato al richiamo di 2,5 milioni di smartphone.
La decisione di bloccare le vendite segue le indiscrezioni di ieri sul blocco temporaneo della produzione reso necessario in seguito a problemi di surriscaldamento rilevati anche sugli smartphone messi a disposizione per il programma di sostituzione.
Dopo l’annuncio, le azioni di Samsung Electronics hanno chiuso in calo dell’8% alla Borsa di Seul.
Giuseppe Catapano: Famiglie, il Sia prende forma
Via libera al Sia, «sostegno all’inclusione attiva». Dal 2 settembre, le famiglie in serie difficoltà economiche potranno richiedere il sussidio bimestrale dell’importo da 160 (un componente) a 800 euro (cinque o più componenti), a patto di aderire a un progetto di attivazione sociale e lavorativa. La domanda va presentata al comune di residenza che, in coppia con l’Inps, effettua i controlli sul diritto. Tra le condizioni è richiesto il possesso di un Isee non superiore a 3mila euro, l’assenza di altri sostegni economici d’importo oltre i 600 euro, il non avere acquistato auto nei dodici mesi precedenti la domanda. Lo spiega l’Inps nella circolare n. 133/2016, illustrando il decreto 26 maggio 2016 pubblicato sulla G.U. n. 166/2016.
Contrasto alla povertà. Il decreto ha disciplinato il Sia, quale misura di contrasto alla povertà prevista dalla legge di Stabilità 2016 (legge n. 208/2015) a favore delle famiglie in condizioni economiche disagiate in cui siano presenti minorenni, figli disabili o donne in gravidanza.
Giuseppe Catapano: Ferie non godute sempre indennizzate
I lavoratori hanno diritto, ogni anno, ad almeno quattro settimane di ferie, indipendentemente dallo stato di salute. Quando cessa il rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto ad avere un’indennità economica sostitutiva se non è riuscito a fruire delle ferie a prescindere da ogni altra motivazione. Lo stabilisce la corte di giustizia Ue nella sentenza alla causa C/341/15.
La vicenda riguarda un dipendente pubblico di Vienna, collocato a riposo a sua richiesta, dal 1° luglio 2012. Tra il 15 novembre 2010 e il 30 giugno 2012 egli non si è presentato sul posto di lavoro; per un mese e mezzo (dal 15 novembre al 31 dicembre 2010), è stato in congedo per malattia. Dal 1° gennaio 2011 si attenuto, conformemente a una convenzione conclusa con il suo datore di lavoro, a non presentarsi sul posto di lavoro, continuando però a percepire lo stipendio.
Dopo il pensionamento, il lavoratore ha chiesto il pagamento dell’indennità per ferie annuali non godute, sostenendo di essersi nuovamente ammalato poco prima del pensionamento. Il datore di lavoro ha respinto la richiesta, sostenendo che, ai sensi della normativa sul lavoro pubblico, un lavoratore che, di propria iniziativa, cessa il rapporto di lavoro, in particolare chiedendo di essere collocato a riposo, non ha diritto all’indennità per ferie non godute. Il lavoratore ha quindi fatto ricorso al tribunale di Vienna, il quale ha chiesto alla Corte Ue di pronunciarsi sulla compatibilità della normativa nazionale (Vienna) con i principi della direttiva Ue 2003/88.
Giuseppe Catapanio: Vaccini, sanzioni per chi li sconsiglia
Giro di vite della Federazione nazionale degli ordini demedici chirurghi e degli odontoiatri sui vaccini. I camici bianchi che, senza specifiche condizioni cliniche, ne sconsiglieranno la somministrazione commetteranno una infrazione deontologica. Di conseguenza, spazio alle sanzioni, che potranno consistere in un semplice avvertimento fino ad arrivare, ma solo nei casi limite, alla radiazione dall’albo. Questo è quanto emerso dal «Documento sui vaccini», approvato all’unanimità lo scorso 8 luglio dalla Fnomceo e presentato, ieri, a Roma. «Nella storia della medicina i vaccini rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e sono tra i presidi più efficaci mai resi disponibili per l’uomo. Inoltre», ha sottolineato nel corso della presentazione la presidente Roberta Chersevani, «sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti riguardo ai profili di sicurezza, proprio perché predisposti per la somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani». Da qui la necessità di favorire «il superamento dell’evidente disallineamento tra scienza e diritto, auspicando che i magistrati intervengano in tema di salute recependo nelle loro sentenze la metodologia della evidenza scientifica», si legge nel documento presentato, «e l’auspicio di favorire un’alleanza con i cittadini e i decisori pubblici per gestire il sovraccarico di informazioni fuorvianti presenti su internet».
Giuseppe Catapano: Rcs, Cairo conferma: le adesioni all’Opas hanno raggiunto il 48,82% del capitale
Giro di vite della Federazione nazionale degli ordini demedici chirurghi e degli odontoiatri sui vaccini. I camici bianchi che, senza specifiche condizioni cliniche, ne sconsiglieranno la somministrazione commetteranno una infrazione deontologica. Di conseguenza, spazio alle sanzioni, che potranno consistere in un semplice avvertimento fino ad arrivare, ma solo nei casi limite, alla radiazione dall’albo. Questo è quanto emerso dal «Documento sui vaccini», approvato all’unanimità lo scorso 8 luglio dalla Fnomceo e presentato, ieri, a Roma. «Nella storia della medicina i vaccini rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e sono tra i presidi più efficaci mai resi disponibili per l’uomo. Inoltre», ha sottolineato nel corso della presentazione la presidente Roberta Chersevani, «sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti riguardo ai profili di sicurezza, proprio perché predisposti per la somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani». Da qui la necessità di favorire «il superamento dell’evidente disallineamento tra scienza e diritto, auspicando che i magistrati intervengano in tema di salute recependo nelle loro sentenze la metodologia della evidenza scientifica», si legge nel documento presentato, «e l’auspicio di favorire un’alleanza con i cittadini e i decisori pubblici per gestire il sovraccarico di informazioni fuorvianti presenti su internet».
Giuseppe Catapano: Turchia, Erdogan annuncia lo stato di emergenza per 3 mesi. La Farnesina: massima cautela negli spostamenti
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l’instaurazione dello stato d’emergenza per tre mesi, dopo il fallimento del golpe di venerdì scorso, mentre continuano senza sosta le epurazioni lanciate tra insegnanti, rettori, polizia, esercito, giustizia e media: già oltre 55.000 persone sono finite sotto la scure della vendetta del leader turco. Che ieri sera, in una intervista ad Al Jazeera dopo la riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, ha annunciato: “altri nomi arriveranno nei prossimi giorni. Non abbiamo ancora finito”, pur assicurando che la Turchia “non si allontanerà mai dal sistema della democrazia parlamentare”.
Sul sito “viaggiaresicuri.it”, la Farnesina raccomanda ai connazionali la massima cautela negli spostamenti e di tenersi informati sui media internazionali e locali sugli sviluppi della situazione.
“Manifestazioni sono ancora previste in alcune zone centrali di Ankara – si evidenzia – Diverse azioni ritorsive e dimostrative hanno avuto luogo contro obiettivi politici ed istituzionali a Istanbul e contro edifici religiosi a Malatya e Trabzon. Si consiglia pertanto di evitare manifestazioni e assembramenti”.
Inoltre l’operatività degli scali aeroportuali sta tornando alla normalità. Si consiglia in ogni caso di verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.
Per informazioni e emergenze contattare l’Ambasciata ad Ankara ai numeri: +90 532 374 81 77 e +90 534 074 33 63, il Consolato Generale a Istanbul al numero 00905554585844 e il Consolato a Smirne al numero +905326773273.
Giuseppe Catapano: Usa, Ted Cruz nega l’endorsement a Trump, che minimizza
“Non e’ un grosso problema”. Cosi’ Donald Trump, via Twitter, ha minimizzato l’affronto del senatore del Texas Ted Cruz che durante la Convention di Cleveland gli ha negato il suo sostegno invitando a votare “secondo coscienza”. L’ex rivale del miliardario americano nella corsa per la nomination repubblicana e’ stato contestato e fischiato sul palco perche’ “non ha onorato l’impegno” a sostenere il candidato nominato, ha osservato il magnate immobiliare. “Avevo visto il suo discorso due ore prima – ha aggiunto – ma l’ho fatto parlare lo stesso”.
Trump ha anche preso le distanze rispetto alle frasi shock su Hillary Clinton pronunciate da un suo consigliere che e’ ora indagato dai servizi segreti.
“Dovrebbe essere portata davanti ad un plotone di esecuzione e fucilata per alto tradimento”, ha detto a una radio di Boston Al Baldasaro, deputato del New Hempshire, membro della coalizione dei veterani che sostengono Trump e delegato del candidato repubblicano alla convention di Cleveland. Hillary “e’ una disgrazia per tutti, per le bugie che ha detto alle madri di coloro che sono morti a Bengasi”, ha sentenziato il consigliere del magnate immobiliare, reclamando giustizia per le morte dei 4 americani nell’attentato del 2012 in Libia. Nel rapporto della commissione parlamentare che ha indagato sull’attacco, si contesta al Dipartimento di stato di non aver garantito sufficiente sicurezza al consolato di Bengasi ma non si ritiene l’allora capo della diplomazia Usa personalmente responsabile. Dopo le esternazioni di Baldasaro, il portavoce dei servizi segreti americani, Robert Hoback, ha confermato che e’ stato aperto un dossier, mentre Hope Hicks, portavoce della campagna di Trump, ha precisato che il candidato Gop alla presidenza non condivide le sue dichiarazioni.
Giuseppe Catapano: Ipo Snai, ok della Consob alla pubblicazione del prospetto
La Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all’ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario di 71.602.410 azioni ordinarie Snai.
Il prospetto ha a oggetto l’ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario di 71.602.410 azioni, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, emesse il 19 novembre 2015 in esecuzione dell’aumento del capitale sociale della societa’, scindibile, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, liberato il 30 settembre 2015 mediante il conferimento di una partecipazione pari al 100% del capitale sociale di Cogemat spa.