Giuseppe Catapano: Compliance a senso unico

giucatap686L’ultima stima ufficiale sull’evasione fiscale, presentata in parlamento dal governo il 16 ottobre, indica, per gli anni 2012 e 2013, un tax gap di 108,7 miliardi di euro, di cui 98,3 di mancate entrate tributarie e 10,4 di mancate entrate contributive. Lo stesso rapporto, per definire l’evasione usa il termine di compliance gap, cioè comportamento non conforme del contribuente rispetto alle regole fiscali, giuste o sbagliate che siano. La misurazione di questa mancanza di compliance è addirittura prevista da una legge, la 196 del 2009, e a tal fine il ministero dell’economia ha istituto un’apposita commissione di esperti.

Stranamente, però, nessuno si è mai preoccupato della mancanza di compliance della pubblica amministrazione. E nessuna commissione è mai stata istituita per misurare quale percentuale della spesa pubblica viene sprecata a causa di ritardi, corruzione, inefficienze, privilegi, clientelismo ecc., invece di essere impiegata in servizi a favore dei cittadini (si rischierebbe di scoprire che la percentuale di risorse sprecate è superiore a quella evasa).

Ma c’è di più. In materia tributaria, soprattutto, la compliance, una delle parole più abusate degli ultimi anni, è intesa sempre e solo come il dovere dei contribuenti nei confronti del fisco. Come se la pubblica amministrazione non avesse obblighi di correttezza, lealtà, affidabilità, equità.

Infatti, i termini da rispettare sono sempre perentori nei confronti dei contribuenti, ordinatori (ciò non vincolanti) per l’amministrazione. I primi, se non li osservano, sono soggetti a sanzioni spesso pesanti, nell’amministrazione pubblica invece nessuno paga nulla.

Il passaggio dalla carta al digitale sta peggiorando ulteriormente la situazione. Internet sta trasformando i contribuenti, le imprese, ma molto di più i professionisti, in impiegati esterni dell’amministrazione finanziaria (non retribuiti). Fattorini addetti all’inserimento dati nelle gigantesche banche dati pubbliche.

Qualche esempio, preso dalle più recenti riforme: nella prima versione della voluntary disclosure i conti delle imposte da versare erano a carico dell’Agenzia delle entrate, nella seconda versione sono stati scaricati sulle spalle dei contribuenti. Ancora: con il sacrosanto obiettivo di migliorare la lotta all’evasione, il collegato fiscale alla manovra 2017 introduce nuovi adempimenti come lo spesometro trimestrale e la comunicazione periodica delle liquidazioni Iva, con sanzioni salate per chi sbaglia; adempimenti forse accettabili per le grandi imprese, insopportabili per le piccole partite Iva. Lo split payment Iva per le forniture nei confronti degli enti pubblici, anche questo giustificato dalla lotta all’evasione, è in pratica un prestito forzoso delle imprese alla pubblica amministrazione. Anche il tanto sbandierato 730 precompilato, ammesso che riesca a superare la fase di rodaggio, più che un successo dell’amministrazione finanziaria è una corvée imposta a milioni di contribuenti per l’acquisizione e la trasmissione dei dati secondo le specifiche richieste.

Dall’altro lato della barricata sembra non esistere alcun obbligo di compliance: lo statuto dei diritti dei contribuenti è la legge più violata e aggirata, tanto che sarebbe più decente abolirla; gli accordi preventivi con il fisco, tanto sbandierati, hanno tempi talmente lunghi da renderli in molti casi inutili; la compensazione delle imposte, prevista dalla legge, è frenata in ogni modo; il primo giugno 2016 doveva entrare in vigore la norma sull’esecutività delle sentenze favorevoli al contribuente, ma manca ancora il decreto attuativo, e perciò le sentenze favorevoli ai cittadini servono a poco; idem per la rateazione dei debiti tributari, ancora impossibile in molti casi. La compliance è a senso unico.

Giuseppe Catapano: Terremoto, pari a 6 miliardi nel 2017 la spesa stimata per sicurezza e ricostruzione

giucatap683Nel conto della pubblica amministrazione per il 2017 già compaiono spese pubbliche per la ricostruzione e la messa in sicurezza stanziate a seguito di precedenti eventi sismici e si può quindi stimare che nel 2017 le pubbliche amministrazioni centrali e locali spenderanno per la messa in sicurezza del territorio e di edifici pubblici e per la ricostruzione successiva a eventi sismici circa 6 miliardi di euro.
E’ quanto si apprende da un portavoce del Ministero dell’Economia e delle Finanze che spiega come per far fronte alle esigenze poste dagli eventi sismici che si sono susseguiti a partire da agosto il Governo habbia stanziato con tre successive delibere del Consiglio dei Ministri 130 milioni di euro (50 mln il 25 agosto, 40 mln il 27 ottobre, 40 mln il 31 ottobre); nel decreto per la ricostruzione (DL 189 del 17.10.2016) sono stati inoltre stanziati 266 mln per il 2016 e ulteriori 200 per il 2017.
Nel Ddl di bilancio 2017 il Governo ha poi stanziato 600 milioni per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 sotto forma di contributi e credito di imposta (art. 51). Inoltre nel Ddl bilancio il Governo ha stanziato ingenti risorse aggiuntive per investimenti in opere pubbliche (art. 21) e liberato spazi di bilancio per comuni e regioni (art. 65) allo scopo di favorire spese stimabili in circa 600 milioni nell’anno 2017, che contribuiranno al piano di messa in sicurezza e prevenzione, sul quale insistono per lo stesso periodo anche circa 2 miliardi sotto forma di incentivi fiscali per le opere di ristrutturazione da parte dei privati e 800 milioni già stanziati per opere pubbliche contro il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza delle scuole.

Giuseppe Catapano: Terremoto, forte scossa nella notte di magnitudo 4,8. Nuovi crolli

giucatap682Forte scossa sismica nella notte nella zona del ‘cratere’ marchigiano e umbro: magnitudo 4,8 con profondità 8 km. La scossa è stata avvertita all’ 1,35, l’epicentro localizzato dalle strumentazioni Ingv a Pieve Torina, un comune del maceratese già fortemente danneggiato dai terremoti del 26 e del 30 ottobre. La scossa si e’ protratta per molti secondi ed è stata avvertita in tutta l’area, tra cui gli abitati di Muccia, Fiastra, Visso, Ussita, e anche nello Spoletino, dove ha creato panico nella popolazione. Nella zona di Visso e Ussita si segnalano nuovi crolli, quelli di case ed edifici che erano già pericolanti e destinati peraltro alla demolizione. Lo sciame sismico e’ proseguito per tutta la notte con scosse che sono arrivate a magnitudo 3,1. Dalla mezzanotte fra le regioni Marche, Umbria e LazioSono sono state registrate oltre 100 scosse di terremoto con magnitudo non inferiore a 2. La terra ha continuato a tremare con magnitudo 3.2 alle 3,38 e stavolta l’epicentro è stato a Ussita, in provincia di Macerata. Altre scosse sempre di magnitudo superiore a 2 e precisamente di 2.8 e 2,7 sono state registrate a Perugia, Macerata e Arezzo, dopo le cinque del mattino. Scosse anche a in provincia dell’Aquila con magnitudo 2.3 alle 6.18 e a Castelfiorentino, dopo la mezzanotte di magnitudo 2, a una profondita’ di 9 km. Tre le scosse nella notte in Toscana con epicentro nella provincia di Arezzo.

Giuseppe Catapano: La manovra perde pezzi

giucatap681La Manovra 2017 inizia a perdere i primi pezzi. Suona come una piccola bacchettata al governo la richiesta della commissione bilancio della camera di stralciare dal ddl 29 norme «estranee al contenuto proprio della legge» che, con la riforma della contabilità (l. n.163/2016) non può più contenere disposizioni ordinamentali, organizzatorie, deleghe, nonché interventi di natura localistica o microsettoriale. Divieto di cui i tecnici di palazzo Chigi non hanno tenuto conto quando hanno redatto l’art. 74 del ddl (non a caso rubricato «Interventi diversi»), una disposizione omnibus di 35 commi in cui è finito un po’ di tutto. Ora gran parte di quelle norme sono cadute sotto la scure della commissione presieduta da Francesco Boccia. Alcune in quanto essenzialmente ordinamentali e quindi prive di «apprezzabili effetti finanziari». Altre in quanto contengono interventi di carattere localistico e microsettoriale. Vediamole nel dettaglio.

Il primo a saltare è stato il comma 6 dell’art.74, ossia quello che reca disposizioni sulla procedura di amministrazione straordinaria del gruppo Ilva, modificando il termine per il rimborso del finanziamento statale di 300 milioni di euro previsto dal dl 191/2015.

L’art.74 perde anche i commi 11 e 12, che concedono garanzie statali fino a 97 milioni per lo svolgimento della Ryder Cup di golf del 2022, nonché il comma 13, sul Fondo di garanzia per i mutui relativi agli impianti sportivi, e il comma 15 che, al fine di consentire la riorganizzazione delle soprintendenze speciali di Roma e Pompei, proroga il termine per il restyling degli uffici dirigenziali del ministero dei beni culturali.

Giuseppe Catapano: Roma, appalti truccati all’ospedale San Camillo, 10 arresti

giucatap680Appalti truccati all’ospedale San Camillo di Roma: dieci persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Roma, tra le province di Roma e Frosinone, con l’accusa a vario titolo di corruzione, turbata libertà degli incanti, estorsione, falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici, peculato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. I carabinieri hanno eseguito un`ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Procura. Le indagini si sono concentrate, in particolare, anche su appalti di lavori di ristrutturazione dell’ospedale realizzati in occasione del Giubileo della Misericordia.

Giuseppe Catapano: Fisco, Orlandi, sale a 8 mld l’Iva dichiarata e non versata. Voluntary, ancora da esaminare 4.400 istanze

giucatap679A fine ottobre l’Agenzia delle Entrate aveva ancora da esaminare 4.400 istanze di voluntary disclosure, il 3,4% del totale. Lo ha annunciato il direttore Rossella Orlandi, nel corso di un’audizione alle commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera sul decreto fiscale collegato alla legge di bilancio.
“Dalle ultime rilevazioni effettuate alla data del 31 ottobre 2016 – ha detto Orlandi – risultano ancora da esaminare il 3,4% delle istanze (pari a circa 4.400 istanze). E` stata ormai conclusa la lavorazione del 67,2% delle istanze, mentre è in corso di perfezionamento l`iter del residuo 29,4%”.
La procedura, ha ricordato Orlandi, ha permesso “l`emersione di attività finanziarie e patrimoniali per circa 61,7 mld di euro riferibili a quasi 130.000 contribuenti”.
Il direttore delle Entrate ha poi precisato che “l’ammontare dell’Iva dichiarata e non versata è passato da un valore di circa 6,9 miliardi di euro del periodo d’imposta 2010 a un valore stimato di oltre 8 miliardi di euro del periodo d’imposta 2014. Ciò fa chiaramente comprendere – ha proseguito Orlandi – come l’acquisizione dei dati fattura e Iva, con congruo margine d’anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione annuale, rappresenti uno strumento essenziale per arginare anche tali tipologie di fenomeni”.
Orlandi ha infine precisato che il nuovo ente pubblico economico Agenzia delle Entrate-Riscossione “subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia, ha autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione ed è presieduto dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate”.

Giuseppe Catapano: La Guardia di finanza effettua controlli su chi potendo non ha fatto voluntary 1

giucatap678Controlli mirati per spingere a fare la voluntary disclosure 2. È questa la strategia che il ministero dell’economia ha messo a punto e che il comandante del III reparto della guardia di finanza, Stefano Screpanti, ha messo nero su bianco nell’audizione svolta ieri davanti alle commissioni bilancio e finanze della camera sulle disposizioni contenute nel decreto legge fiscale (193/2016). La strategia prevede la predisposizione di liste selettive di soggetti «connotati da elementi di pericolosità fiscale connessi alla potenziale detenzione all’estero di capitali frutto di evasione». In particolare, continua il generale Screpanti, «nella prospettiva di incentivare l’adesione alla voluntary disclosure, una di queste analisi concerne soggetti che, pur presentando connessioni nell’ambito di rapporti finanziari con contribuenti che hanno aderito alla procedura di collaborazione volontaria, non hanno a loro volta presentato istanza di adesione». Si tratta dei cosiddetti soggetti collegati: soci, coniugi, coeredi, soggetti che per una serie di ragioni potevano presentare la voluntary mentre in realtà solo uno o comunque non tutti quelli che sarebbero stati tenuti lo hanno fatto, autodenunciando, con la trasmissione dell’istanza chi, al contrario, non l’ha presentata. Nell’ambito dei controlli su liste predisposte, arriva anche la conferma di avvio di attività di verifica per i circa 800 soggetti Italiani che sono stati rintracciati nei cosiddetti Panama papers, i file pubblicati la scorsa estate con i nomi di evasori su scala mondiale che detenevano conti offshore nello stato caraibico.

Giuseppe Catapano: Uffici giudiziari, il ministro Orlando firma il decreto per mille assunzioni

giucatap669Il guardasigilli Andrea Orlando ha firmato, e trasmesso al ministro Marianna Madia per il concerto, il decreto che determina i criteri e le priorità per l`avvio del programma di nuove assunzioni in attuazione del decreto-legge 30 giugno 2016, n. 117, convertito con modificazioni dalla legge 12 agosto 2016, n. 161.
Saranno 1.000 le unità di personale amministrativo non dirigenziale che potranno trovare immediato ingresso nel ruolo dell`amministrazione giudiziaria. Come annunciato dai due ministri nell`incontro del 29 settembre scorso, il decreto prevede che 800 posti siano riservati ai vincitori di concorso pubblico e 200 all`assunzione degli idonei delle graduatorie in corso di validità di concorsi banditi da amministrazioni pubbliche.
Il bando per gli 800 posti sarà pubblicato a partire dal 21 novembre, mentre gli scorrimenti potranno avviarsi, con uno o più provvedimenti del Direttore generale del personale e della formazione del Ministero della Giustizia, a far data dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto stesso.
Assistente giudiziario è il profilo professionale messo a concorso, secondo modalità e tempi che saranno dettati nel successivo bando, mentre lo scorrimento è destinato a 155 posti per assistente giudiziario, 55 per funzionario informatico e 30 per funzionario contabile.

Giuseppe Catapano: La Bce rivede al ribasso le stime sull’inflazione per quest’anno e per il 2018

giucatap668Le aspettative sull’inflazione nell’Eurozona per il 2016 e il 2018 sono state riviste marginalmente al ribasso, mentre sono state confermate quelle per il 2017.
E’ quanto emerge dalla Survey of Professional Forecasters (Spf) della Banca centrale europea (Bce) per il quarto trimestre del 2016. Nel dettaglio, le stime sul livello dei prezzi per il 2016, 2017 e 2018 si attestano rispettivamente allo 0,2%, all’1,2% e all’1,4%. Queste stime implicano una revisione al ribasso dello 0,1% per quest’anno e per il 2018.
Comunque, le aspettative di lungo termine sull’inflazione, cioè fino al 2021, sono invariate all’1,8%. La ripresa dell’inflazione headline attesa tra il 2016 e il 2017 riflette in larga misura le aspettative sui prezzi del petrolio, mentre l’inflazione sottostante dovrebbe riprendersi in modo piu’ graduale.
In base all’indagine, le aspettative sulla crescita dell’attività economica nell’area euro sono state riviste al rialzo per quest’anno, ma al ribasso per il 2018 e nel lungo periodo. Le aspettative sulla crescita del pil reale sono all’1,6% per il 2016, all’1,4% per il 2017 e all’1,5% per il 2018. Nel lungo periodo, invece, la stima si attesta all’1,6%. I partecipanti all’indagine continuano a ritenere che la domanda domestica sia il principale driver di crescita dell’Eurozona.
Continuano a scendere, infine, le aspettative sul tasso di disoccupazione, che sono al 10,1% per il 2016, al 9,7% per il 2017 e al 9,3% per il 2018. Le previsioni per quest’anno e per il prossimo sono invariate, mentre sono state riviste al ribasso dello 0,2% per il 2018.
Scende dello 0,1% la previsione sul lungo periodo, cioe’ fino al 2021, all’8,7%.

Giuseppe Catapano: Renzi, la decisione dell’Unesco su Israele è “allucinante”

giucatap667La risoluzione dell’Unesco sui luoghi santi del Medio Oriente denominati in arabo “è una vicenda che mi sembra allucinante, ho chiesto al ministro Esteri di vederci subito al mio ritorno a Roma”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in collegamento telefonico con Rtl 102,5 da Bruxelles. “Trovo la decisione dell’Unesco incomprensibile e sbagliata. Non si può continuare con queste mozioni, una volta all’Onu una volta all’Unesco, finalizzate ad attaccare Israele. Credo sia davvero allucinante e ho chiesto di smetterla con queste posizioni, e se c’è da rompere su questo l’unità europea che si rompa. Ho espressamente chiesto ai diplomatici che si occupano di queste cose di uscire da queste cose”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.