La vittoria del no al referendum e le annunciate dimissioni del premier, Matteo Renzi, avranno un effetto immediato su Siena. Oggi il cda di B.Mps, salvo sorprese, prendera’ atto che e’ impossibile procedere all’aumento di capitale fino a 5 mld.
Lo scrive il Corriere della Seraaggiungendo che a questo punto la Bce potrebbe far sapere che a Mps dev’essere dato piu’ tempo: la crisi di Governo in Italia non permette di raccogliere 5 mld per una banca che vale appena 571 mln. La vigilanza della Bce, guidata da Daniele Nouy, potrebbe decidere di mostrarsi paziente con Mps. Ma non e’ obbligata a farlo, e sa che si tratterebbe di una concessione incoerente con l’approccio severo seguito finora da Francoforte. È qui che il referendum e l’incertezza politica in Italia si intrecciano con il lavoro della Commissione Ue, forse gia’ dai prossimi giorni.
Se il mercato rispondesse al mancato rafforzamento di Siena alzando da stamani il livello di stress finanziario per l’istituto e l’intero sistema bancario del Paese, potrebbe diventare necessaria una nazionalizzazione di Mps nei prossimi giorni: il Governo acquisirebbe azioni di nuova emissione per poco meno di 4 mld, ossia quanto resta dopo la conversione dei bond piu’ a rischio conclusa la settimana scorsa.
Giorno: 5 dicembre 2016
Giuseppe Catapano: Referendum, Moscovici, l’Italia è un paese solido con istituzioni solide
“L’Italia è un paese solido con istituzioni solide”. Così il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici ai microfoni della tv France 2 sul risultato del referendum che ha portato alle dimissioni del premier Matteo Renzi.
Moscovici ha riconosciuto che per l’Italia si prospetta un periodo di “instabilità politica” ma è un paese che dal punto di vista economico è “estremamente stabile, con una robusta economica”.
Giuseppe Catapano: Economia, politica e finanza: gli appuntamenti della settimana
Questi gli appuntamenti economici, finanziari e politici piu’ rilevanti della settimana:
Martedì 6 dicembre
Milano 10h30 Nell’ambito delItalian Lifestyle day’ presentazione delle Quotabili 2016 della Moda e del Lusso e del Design. Tra i partecipanti Raffaele Jerusalmi, AD di Borsa Italiana; Carlo Pambianco, Presidente di Pambianco Strategie di Impresa. Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari 6
Roma 09h00 ‘Il popolo delle bollette e la scomparsa del mercato di maggior tutela’. Tra i presenti Andrea Pe’ruzy, Presidente e AD Acquirente Unico; Ignazio Abrignani, Vice Presidente X Commissione Attivita’ produttive; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde; Antonio Persici, Presidente OIC; Gianluca Di Ascenzo, Presidente Codacons e Vice Presidente OIC; Carlo Bagnasco, Direttore Operativo di Energetic Source; Massimo Formichella, Responsabile crediti Enel Mercato Italia; Luca Ottolini, Iren Mercato; Filippo Stefanelli, Responsabile energy Acea Energia Spa. presso la Camera di Commercio di Roma – Sala Tempio di Adriano in Piazza di Pietra
Milano 10h00 Presso Bicocca Village (via Friedrich von Hayek) inaugurazione supermercato del futuro Coop.
Roma 10h00 L’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia presenta ‘Il progetto Eurasia Iniziative e le opportunita’ di cooperazione strategica tra Italia e Corea del Sud’. Sala Perin del Vaga, Istituto ‘Luigi Sturzo’, via delle Coppelle, 35
Milano 11h00 Intervista di Luciano Fontana a Giuseppe Sala. Piccolo Teatro Grassi, via Rovello 2
Milano 11h00 Inaugurazione nuova tratta ferroviaria T1-T2 di Milano Malpensa. Presso Malpensa
Roma 11h00 Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla presentazione del volume sulla vita di Pierre Carniti ‘Pensiero, azione, autonomia’ a cura di Edizioni Lavoro.
Ci saranno anche Prodi, Furlan, Morese, Becchetti (Aula Magna dell’Auditorium Antonianum di Roma, in Viale Manzoni, 1)
Milano 11h30 Conferenza stampa di Fastweb. Interviene Alberto Calcagno, AD di Fastweb. Spazio Gessi, Via Manzoni 16A
Roma 12h00 Senato – in commissione Bilancio legge bilancio
Roma 14h30 Senato – Lavori Pubblici -seguito dell’audizione informale del Presidente dell’ANAS spa sulle prospettive di sviluppo industriale del gruppo.
Roma 14h30 Senato – commissione industria – audizione informale di rappresentanti di Confindustria sulla nuova Presidenza e il suo programma.
Roma 15h30 Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato (Piazza Verdi 6/A) Convegno di Studi Semplificazioni, liberalizzazioni e crescita. Presiede e modera Filippo Patroni Griffi Presidente Aggiunto del Consiglio di Stato; con Giovanni Pitruzzella, Presidente dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato; con Marcella Panucci, Direttore Generale Confindustria Semplificazioni normative come opportunita’ di crescita per le imprese; Marcello Clarich
Roma 16h30 ‘Le premesse per la nuova rivoluzione industriale: un approccio concreto a banda ultralarga e risorse umane’.
Presso l’Auditorium Federmanager, Via Ravenna 14
Roma 17h00 Convegno CONSOB-CASMEF LUISS dal titolo ‘La domanda di consulenza finanziaria in Italia: determinanti e prospettive di sviluppo’. Con Giorgio di Giorgio (Luiss) e Anna Genovese (commissario Consob). Seguiranno la presentazione del Quaderno di finanza Consob n. 83 dal titolo ‘Domanda di consulenza, conoscenze finanziarie e overconfidence. Il caso italiano’ e il dibattito. Presso l’aula Toti della LUISS, viale Romania 32
Roma 17h30 Evento Luiss ‘Come formare e selezionare le élite?’. Aula Blu Viale Romania 32
Giuseppe Catapano: Referendum, il No (al 59,11%) sbanca al Sud
I risultati definitivi del referendum, comprendenti lo scrutinio di tutte le 61.551 sezioni d’Italia le 1.618 comunicazioni dall’estero, vedono il Si’ al 40,89% e il No al 59,11%. I voti per il Si’ sono stati 13.432.208, quelli per il No 19.419.507. Le schede bianche sono state 83.417 pari allo 0,25%, le schede nulle 306.952 pari allo 0,92%. Le schede contestate o non assegnate sono 1.761.
l si’ al referendum costituzionale ha vinto solo in tre Regioni: Trentino Alto Adige (53,87% contro 46,13% del no), Emilia Romagna (50,39% contro 49,61%) e Toscana (52,51% contro 47,49%).
In tutte le altre Regioni il no e’ stato nettamente prevalente, in particolare in quelle meridionali. A schierarsi quasi completamente a favore del no e’ stata la Sardegna con un 72,22% contro un 27,78% a favore del si’.
Ma il no e’ stata la scelta netta di quasi tutte le Regioni del Sud. In Sicilia il no ha raggiunto il 71,58% dei voti contro il 28,42% dei si’; in Calabria il no e’ arrivato al 67,02% (32,98% dei si’); in Campania il no ha vinto con il 68,52% (31,48%); in Puglia il no e’ arrivato al 67,16% (32,84%); in Basilicata il no al 65,89% contro il 34,11% de si’.
Renzi: nel pomeriggio il cdm e poi al Quirinale. Lo aveva detto e lo ha fatto. La vittoria del no al referendum costituzionale segna per Matteo Renzi la fine della sua permanenza a Palazzo Chigi. È stato lo stesso Renzi nel corso della notte, mentre lo scrutinio sul voto era ancora in corso, ad annunciare la volonta’ di presentare le proprie dimissioni al Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Nel pomeriggio, come indicato proprio da Renzi, si terra’ una riunione del Consiglio dei ministri durante la quale il premier comunichera’ le sue intenzioni ai ministri, poi salira’ al Quirinale.
A quel punto la palla passera’ nelle mani di Mattarella. Il presidente della Repubblica potrebbe verificare la percorribilita’ di un mandato bis rimandando il Governo alle Camere o definire il calendario per le consultazioni. Un Governo Renzi bis, secondo indiscrezioni insistenti, sarebbe di difficile attuazione perche’ le dimissioni del premier sarebbero “irrevocabili”. Inoltre, sempre secondo quanto circolato nelle ultime ore, il presidente del Consiglio sarebbe intenzionato a presentarsi dimissionario da segretario del Pd durante la direzione prevista per domani. Una cosa certa riguarda la posizione di forza del Pd. Qualunque Governo si formera’ non potra’ fare a meno del Partito democratico. Al Colle intanto sono gia’ state fatte arrivare le richieste del centrodestra e del M5S che premono perche’ si vada ad elezioni anticipate.
Tra i dossier piu’ importanti che il nuovo Governo si trovera’ immediatamente ad affrontare ci sono l’approvazione della legge di bilancio da approvare entro l’anno; la messa in sicurezza del sistema bancario con un particolare focus su B.Mps e la modifica della legge elettorale, uno dei nodi politici maggiormente intricati da sciogliere.
