Bene la spinta alle imprese, ma mancano gli incentivi sul capitale. E’ questa la sintesi del giudizio sulla legge di bilancio appena varata dal Governo espresso dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in un’intervista a Il Messaggero.
“Sono due le valutazioni che vanno fatte: una sul metodo, l’altra sul merito. Quanto al primo -ha sottolineato Boccia- si tratta di una manovra che definisce una politica economica che non sceglie i settori, ma interviene sui fattori di sviluppo. Il Governo ha condiviso un’idea semplice: che le imprese sono il motore della ripresa. Dunque, stando a quello che leggiamo, della manovra possiamo dirci soddisfatti”. Quanto al merito, “avevamo suggerito al Governo tre priorità: le prime due, spinta a una maggiore produttività e riattivazione degli investimenti privati, sono state pienamente accolte. La terza, che può essere sintetizzata nella maggiore attenzione alla finanza per le imprese, non è stata adeguatamente considerata, sebbene il Fondo di garanzia sia stato potenziato e ciò è positivo. Penso che quanto prima -ha proseguito Boccia- torneremo sul punto, perché è indispensabile agevolare la crescita delle imprese attraverso capitali propri invece che con il credito bancario”.