Una Agenzia delle entrate «amica», sempre più orientata alla consulenza e meno al braccio di ferro con il contribuente: per questo ci penseranno maggiormente la Guardia di finanza e, per la riscossione, il braccio operativo di Equitalia incorporata nel nuovo modello di Agenzia. È questo l’identikit del fisco che verrà che arriva dal Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva pubblicato ieri dal ministero dell’economia.
Il ministero dell’economia sceglie di far proprie le indicazioni di Ocse e Fmi sul nuovo impianto dell’Agenzia delle entrate: «Coerentemente con quanto suggerito da Fmi e Ocse, appare opportuno assicurare alle agenzie fiscali una maggiore autonomia, sia con riguardo alle procedure di bilancio sia in merito all’assunzione e incentivazione del personale, bilanciata da una maggiore vigilanza strategica a livello governativo».
In agenda nel nuovo disegno puntare alla tax compliance: carota per i contribuenti adempienti («approccio collaborativo»), bastone per gli inadempienti con un approccio più rigoroso. Di pari passo dovrà andare la riforma della riscossione. Nel documento trovano conferma le anticipazioni dei giorni scorsi da parte del vice ministro all’Economia Luigi Casero di nuove norme sul magazzino dei ruoli di Equitalia.
«Al fine di migliorare la riscossione coattiva», si legge, «appare necessario aumentare l’accuratezza e l’integrità del magazzino dei ruoli, adottando misure tese a riallineare gli obblighi e i poteri in tema di riscossione coattiva ai migliori standard internazionali».