Giuseppe Catapano: Grecia, oggi Eurogruppo per nuova tranche di aiuti

giucatap593Dopo il sofferto via libera del parlamento greco alla riforma delle pensioni, oggi i ministri finanziari dell’Eurozona si riuniscono a Bruxelles con l’obiettivo di sbloccare una nuova tranche di aiuti finanziari. Il terzo programma di assistenza finanziaria internazionale alle dissestate finanze di Atene vale in tutto 86 miliardi ed è stato approvato l’estate scorsa. Con l’approvazione della riforma delle pensioni, la Grecia spera di avere ottenuto il viatico per un secondo finanziamento, una somma che si aggira attorno ai 5 miliardi (5,7 secondo la stampa greca) e che dovrà servire fra l’altro a onorare le prossime scadenze del debito, pari a 3,5 miliardi entro luglio (soprattutto nei confronti della Bce). I creditori internazionali (Commissione europea, Bce, Fmi e Esm) chiedono anche che sia approvato un pacchetto di misure da far scattare nel caso il governo ellenico non riesca a centrare l’obiettivo di avanzo primario al 3,5% del Pil nel 2018. Ma su questo il governo Tsipras ha finora fatto resistenza, perché non può approvare leggi “preventivamente”, mentre si è detto disponibile a prendere l’impegno di legiferare nel momento in cui si rivelerà necessario. Un altro tema che dovrebbe essere affrontato oggi all’Eurogruppo, nel caso si raggiunga l’accordo sul nuovo finanziamento, è quello sulla ristrutturazione del debito, come richiesto dal Fmi: su questo, c’è divisione fra i 19, e in particolare la Germania è contraria.

Giuseppe Catapano: Antiriciclaggio ad alto rischio

giucatap592Sui professionisti fioccano le sanzioni per violazione delle norme antiriciclaggio. Negli ultimi tre anni sono state quasi 600 le ispezioni della Guardia di finanza negli studi e in più della metà dei casi sono state trovate irregolarità e applicate sanzioni. Evidentemente, anche dopo tre anni di rodaggio, gli adempimenti antiriciclaggio continuano a essere amati dai professionisti come una seduta dal dentista. Forse perché scaricano sulle loro spalle obblighi e responsabilità di natura pubblicistica in stridente contrasto con il rapporto fiduciario che si instaura con i clienti: spesso richiedono anche una esplicita violazione dell’etica professionale, come nel caso della segnalazione di operazioni sospette o della comunicazione di irregolarità dei pagamenti in contanti, che costituiscono il presupposto per la sanzionabilità del cliente; altre volte invece, come nel caso della mancata compilazione del registro antiriciclaggio, non c’entra il rapporto fiduciario, ma è solo una questione di scarso interesse nei confronti di un adempimento che comunque richiede tempo e che non potrà certamente essere fatturato al cliente.
Sta di fatto che le ispezioni della Guardia di finanza sono in aumento: sono state 162 nel 2013, sono cresciute a 215 nel 2014 e sono diventate 216 l’anno scorso.  Le fonti di innesco, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, possono essere varie. Nella maggior parte dei casi però derivano da un’analisi del rischio effettuata dai reparti della Guardia di finanza sulla base di elementi concreti che possono scaturire da una verifica fiscale, oppure dall’attività di polizia giudiziaria; altre informazioni possono originare da informazioni antiriciclaggio, controlli transfrontalieri di valuta ecc.
È vero che i controlli non sono ancora quantitativamente numerosi, ma la percentuale di quelli con esito positivo è impressionante: oltre il 50%. Le violazioni più frequenti sono, nell’ordine, l’omessa, incompleta o ritardata registrazione, la mancata identificazione del cliente, la mancata istituzione del registro, l’omessa segnalazione di operazioni sospette, la mancata comunicazione di irregolarità legata all’uso di contanti.
A partire dal 6 febbraio di quest’anno tutte queste violazioni sono state depenalizzate, ma in compenso sono raddoppiate le sanzioni amministrative, e se nei confronti delle sanzioni penali si poteva sperare nella prescrizione (assai frequente), ora invece la sanzione amministrativa è automatica e non lascia scampo.
Altre modifiche in materia di sanzioni sono annunciate in tempi brevi: entro il mese di giugno dovrebbe infatti essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge delega che recepisce la quarta direttiva antiriciclaggio che prevederà una graduazione delle sanzioni in funzione della capacità economica del soggetto inadempiente. Per lo stesso illecito, per esempio, la sanzione comminata ad una banca potrà essere più alta di quella inflitta a un piccolo professionista. Modifiche che, se possono dare qualche piccolo contributo al miglioramento della disciplina, trascurano però del tutto il problema di fondo di un’attività richiesta a soggetti privati in modo non retribuito e in contrasto stridente con la fiducia in loro riposta dai clienti.

Giuseppe Catapano: Fisco in crescita nel primo trimestre del 2016

giucatap590Le entrate tributarie, per i primi tre mesi del 2016 sono aumentate del 3,6%, rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a quota 92,1 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal bollettino delle entrate tributarie, pubblicato ieri, dal Ministero dell’economia e delle finanze (Mef).  Nel trimestre gennaio-marzo 2016 le entrate tributarie hanno, infatti, registrato un incremento di +3.236 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel fare il confronto con il 2015, bisogna però tenere conto dei mancati versamenti del canone Rai, su cui è intervenuta la Legge di stabilità 2016 (208/2015). Infatti, per quest’anno i primi versamenti, relativi al pagamento del canone tv in bolletta, avverranno nel mese di luglio e quindi non saranno disponibili, come nel 2015 i 1.565 milioni di euro, derivati dal pagamento del canone Rai. Quindi, neutralizzando gli effetti di questi versamenti, secondo il bollettino Mef la crescita delle entrate tributarie nel periodo considerato nel 2016 è stata pari a un +5,5%.

Giuseppe Catapano: Rubare per fame non è reato

giucatap561Rubare per fame? Non è reato, perché il gesto nasce dalla necessità di soddisfare «l’imprescindibile esigenza di alimentarsi» dell’essere umano. A deciderlo è stata la Corte di cassazione, che ha così annullato la condanna per furto che era stata inflitta dalla Corte d’appello di Genova a un giovane straniero, senza fissa dimora, che aveva sottratto alimenti di poco valore da un supermercato. I fatti risalgono al 2011, quando Roman Ostriakov, cittadino ucraino allora ventinovenne, si avvicinò alla cassa di un supermarket del capoluogo ligure per pagare una confezione di grissini, avendo, però, nascosto (come segnalato da un altro cliente) del formaggio e dei wurstel, per un valore complessivo di 4 euro e 7 centesimi; sorpreso e denunciato, il ragazzo venne condannato in primo grado a scontare sei mesi di reclusione con la condizionale, e a corrispondere una multa di 100 euro. Il verdetto fu confermato in secondo grado (in questa circostanza il procuratore generale Antonio Lucisano aveva, invece, chiesto la derubricazione del reato in tentativo di furto spinto dalla necessità, con la condanna al pagamento di 100 euro) e, dopo questo pronunciamento, il procuratore generale della Corte d’appello fece ricorso, per ottenere che l’imputato venisse condannato non per furto lieve (come stabilito in primo e secondo grado), bensì per «tentato furto», poiché era stato fermato prima di uscire dal negozio, perché un avventore aveva avvisato il personale vigilante di averlo visto sottrarre del cibo.

Giuseppe Catapano: Fca-Google, accordo fatto sull’auto senza guidatore. Entro il 4° trimestre 100 prototipi

giucatap560Sta per essere ufficializzata l’intesa tra Fca e Google per l’auto senza guidatore.
L’accordo di massima è stato raggiunto nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, e dal ceo del progetto Google Car, le automobili autoguidanti, John Krafcik, ex ceo di Hyundai Motors America.
Entro fine anno sarà pronto un centinaio di prototipi realizzati da Fca per Google.
L’accordo prevede lo sviluppo di una versione senza guidatore del minivan Pacifica a marchio Chrysler presentato a gennaio al Salone dell’auto di Detroit. L’intesa consentirà a Google di accedere alla capacità manifatturiera e alla rete di concessionari di Fca.
Fca e Google contano di commercializzare un primo lotto di alcune centinaia di “Pacifica Google”, presumibilmente soprattutto in California.

Giuseppe Catapano: Un recupero crediti più facile

giucatap559Recupero crediti con qualche ostacolo in meno: il debitore avrà meno tempo per presentare opposizioni e per le somme non contestate si passa subito al pignoramento. L’ennesimo intervento sul processo civile è dovuto al decreto legge sul crac delle banche approvato dal consiglio dei ministri del 29 aprile 2016, nelle parti in cui si occupa di procedure esecutive e concorsuali (si veda ItaliaOggi del 30 aprile scorso). Il dl sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Per i termini delle opposizioni agli atti esecutivi, però, è un ritorno a dieci anni fa, quando già il codice di rito prevedeva un termine brevissimo per l’avvio del giudizio. Il nodo del recupero crediti è visto sempre nelle procedure, che consentono ancora la possibilità di sfruttare lungaggini e trabocchetti.
Vediamo quali sono le misure varate d’urgenza.
Il primo punto è rappresentato dall’abbreviazione dei termini per la presentazione da parte dei debitori della opposizione agli atti dell’esecuzione. Si tratta, innanzi tutto, della procedura disciplinata dall’art. 617 cpc, con la quale il debitore può contestare la regolarità formale del tiolo esecutivo, del precetto e, più in generale, degli atti dell’esecuzione. Per queste opposizioni il codice di procedura civile, prima del 2006, prevedeva il termine brevissimo di cinque giorni. Il decreto legge 35/2005 ha allungato il termine agli attuali venti. Ora il governo torna alle origini con un accorciamento del termine. L’intervento in sé potrebbe risultare un palliativo, anche se il debitore incontra maggiori difficoltà per sbarrare la strada al pignoramento.

Giuseppe Catapano: Fca anticipa la distribuzione ai soci delle azioni Rcs

giucatap558Fiat Chrysler Automobile comunica che il 30 aprile e il 1° maggio è stato sottoscritto l’atto relativo alla scissione in favore di Interim One Bv della partecipazione detenuta da Fca in Rcs; la scissione è divenuta efficace il 1° maggio 2016 e sono state approvate la liquidazione di Interim One B.V. e la distribuzione anticipata ai soci delle azioni ordinarie di Rcs.
La scissione e la liquidazione, ricorda una nota, costituiscono i passaggi principali della precedentemente annunciata operazione relativa alla distribuzione ai titolari delle azioni ordinarie di Fca delle azioni ordinarie di Rcs detenute da Fca. I titolari delle azioni ordinarie di Fca avranno diritto a 0,067746 azioni ordinarie di Rcs per ogni azione Fca detenuta. La record date della distribuzione sarà domani 3 maggio (per le azioni ordinarie Fca depositate presso il sistema Monte Titoli) e mercoledì 4 maggio (per le azioni ordinarie Fca depositate presso il sistema Dtc), in conseguenza dei differenti diversi periodi standard di regolamento vigenti per Borsa Italiana e per il New York Stock Exchange.

Giuseppe Catapano: Il Jobs act sta funzionando

giucatap557Il Jobs act comincia a fare sentire i suoi effetti positivi in termini di semplificazione, certificazione dei rapporti di lavoro, riduzione del contenzioso. Nulla a che fare con l’aumento dell’occupazione: nonostante le polemiche che vanno avanti da mesi tra opposti schieramenti è chiaro che, in fin dei conti, la maggior parte delle nuove assunzioni è legata agli sconti contributivi e alle dinamiche del mercato del lavoro, più che alle riforme del governo Renzi.

Gli effetti benefici del Jobs act emergono da due inchieste presenti su ItaliaOggi Sette: da una parte, a detta degli avvocati giuslavoristi, si registra una netta riduzione del contenzioso (si veda l’inchiesta di apertura dell’inserto «Affari Legali»): una buona notizia per le imprese, perché meno processi significa riduzione dei costi e dell’incertezza operativa. Merito del Jobs act, che ha eliminato il lavoro a progetto e le causali dei contratti a termine e di somministrazione, e ha introdotto il nuovo meccanismo dell’offerta di conciliazione, con la quale il datore di lavoro che ha licenziato un dipendente può fare un’offerta economica in sede conciliativa, che spesso risulta per il lavoratore più conveniente (è esentasse e si può incassare in tempi brevi) rispetto alla scelta di continuare il contenzioso.

Un contributo importante per fare chiarezza sui rapporti di lavoro è arrivato pochi giorni fa dalla circolare della Fondazione studi dei consulenti del lavoro in materia di certificazione dei contratti, che adegua la prassi operativa dei professionisti alle novità contenute nel Jobs act, precisando a quali condizioni è possibile certificare una collaborazione e quali attività invece non possono mai essere qualificate come co.co.co. Fuori quindi, a titolo di esempio, autisti, baristi e camerieri, commesse, estetiste e parrucchiere, magazzinieri, muratori, braccianti agricoli, segretarie, impiegati dei call center e così via. In pratica un rapporto di lavoro non può mai essere una collaborazione se la prestazione è continuativa, ha natura personale, è disciplinata dal datore di lavoro per quanto riguarda l’orario e il luogo di svolgimento della prestazione.

Se l’azienda e il lavoratore vogliono blindare il proprio rapporto ed essere sicuri che la collaborazione sia effettivamente tale e non corra il rischio di essere in futuro trasformata in un rapporto di lavoro subordinato, possono chiedere la certificazione del rapporto stesso che, una volta ottenuta, può essere superata solo da una sentenza passata in giudicato. La certificazione può essere richiesta alle direzioni territoriali del ministero del lavoro, agli enti bilaterali, alle università iscritte in un apposito albo, o ai consigli provinciali dei consulenti del lavoro. Finora gli unici che hanno cominciato a funzionare sono questi ultimi, con l’unica eccezione della dpl di Modena. ItaliaOggi Sette è in grado di pubblicare i dati sulle certificazioni richieste nel 2015 alle commissioni dei consulenti del lavoro: le istanze sono state 1.371 e al 31 dicembre 2015 hanno ottenuto una definizione in 1.219 casi. Di queste 172 si riferivano proprio alla certificazione di collaborazioni: un numero non elevatissimo, ma bisogna tener conto che la procedura è partita solo dal 25 giugno 2015.

Dai primi dati del 2016, ancora provvisori, risulta invece che sta procedendo a rilento la stabilizzazione delle co.co.co., cioè la possibilità concessa alle aziende, a partire dal 1° gennaio 2016, di stabilizzare le collaborazioni in essere che, se trasformate in rapporti di lavoro dipendente, consentono di passare un colpo di spugna sul pregresso. Pesa, in negativo, la riduzione del 60% degli sgravi contributivi rispetto al 2015, che ha demotivato molte aziende a caricarsi di un nuovo rapporto di lavoro dipendente.

Giuseppe Catapano: Salvini, Fornero in esilio. E su Roma: Raggi e Meloni al ballottaggio

MATTEO SALVINI

Annuncia grandi cambiamenti via Facebook, con una nuova immagine di copertina, l’emigmatico post “meno 4″ e la scritta “MATTEO. Follia e coraggio per cambiare il paese”. E si lancia in una previsione sulle comunali di Roma, dove, dice, saranno Virginia Raggi (M5S) e Giorgia Meloni (FdI) a sfidarsi al ballottaggio. Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha fatto sapere di essere pronto a sferrare la nuova offensiva nei confronti del vecchio centrodestra, del governo guidato da Matteo Renzi e anche della Legge Fornero, la cui autrice, l’ex ministro del lavoro nell’esecutivo guidato da Mario Monti, ieri è stata intervistata da Lucia Annunziata per il programma “In mezz’ora” in onda su Rai3. “La signora Fornero ha dichiarato a Rai3 che ‘mandare in pensione le persone a un’età ancora giovane (66 e 67 anni) per fare posto a quelle che sono più giovani è un modo di ragionare sbagliato”’, ha commentato il segretairo edl Carroccio. “Ma ancora parla questa sciagurata? Taci e vai in esilio, hai già fatto troppi danni. “Io non mollerò finché questa legge maledetta non cambierà”! Sulle elezioni a Roma e la decisione di Silvio Berlusconi di candidare Alfio marchini, Salvini è stato netto: “I sondaggi io li faccio in strada,
quando ogni settimana vengo a Roma per lavoro, ascoltando le persone, i taxisti, i vigili, gli studenti, gli operai, i poliziotti, che mi dicono di non mollare con la Meloni, perché è la candidata giusta. Rinnovo la mia convinzione, Marchini prenderà la metà dei voti rispetto a Meloni e al ballottaggio andranno Meloni e Raggi. Marchini è improvvisamente cresciuto nei sondaggi? I sondaggi evidentemente vengono da qualcuno commissionati e pagatie non ci azzeccano mai. Guardiamo anche all’estero, in Austria le elezioni sono andate come sono andate, ha vinto il partito alleato della Lega che secondo i sondaggi non doveva arrivare neanche secondo. Secondo i sondaggisti, poi, Trump non doveva arrivare nemmeno a Natale”.

Giuseppe Catapano: Termini Imerese, l’ex stabilimento Fiat riapre per 20 impiegati della Blutec. Progetteranno auto green

giucatap555A Termini Imerese, in provincia di Palermo, dopo 5 anni ha riaperto lo stabilimento chiuso dalla Fiat nel novembre del 2011. A varcare il cancello sono stati 20 dipendenti della Blutec, società del gruppo Metec Stola, che ha come obiettivo la produzione di auto ibride ed elettriche. I 20 impiegati saranno impegnati in progetti in 3 D.
La riapertura dello stabilimento rientra nell’accordo tra Blutec e Invitalia, che prevede, fino al 2018, il riassorbimento di 700 metalmeccanici. Il progetto di Termini Imerese prevede un investimento iniziale di 95,8 milioni, di cui 71 concessi dallo Stato e dalla Regione siciliana. Per la produzione vera e propria di auto ibride ed elettriche, si attende la presentazione del progetto definitivo da 200 milioni di euro.