Giuseppe Catapano: Rubare per fame non è reato

giucatap561Rubare per fame? Non è reato, perché il gesto nasce dalla necessità di soddisfare «l’imprescindibile esigenza di alimentarsi» dell’essere umano. A deciderlo è stata la Corte di cassazione, che ha così annullato la condanna per furto che era stata inflitta dalla Corte d’appello di Genova a un giovane straniero, senza fissa dimora, che aveva sottratto alimenti di poco valore da un supermercato. I fatti risalgono al 2011, quando Roman Ostriakov, cittadino ucraino allora ventinovenne, si avvicinò alla cassa di un supermarket del capoluogo ligure per pagare una confezione di grissini, avendo, però, nascosto (come segnalato da un altro cliente) del formaggio e dei wurstel, per un valore complessivo di 4 euro e 7 centesimi; sorpreso e denunciato, il ragazzo venne condannato in primo grado a scontare sei mesi di reclusione con la condizionale, e a corrispondere una multa di 100 euro. Il verdetto fu confermato in secondo grado (in questa circostanza il procuratore generale Antonio Lucisano aveva, invece, chiesto la derubricazione del reato in tentativo di furto spinto dalla necessità, con la condanna al pagamento di 100 euro) e, dopo questo pronunciamento, il procuratore generale della Corte d’appello fece ricorso, per ottenere che l’imputato venisse condannato non per furto lieve (come stabilito in primo e secondo grado), bensì per «tentato furto», poiché era stato fermato prima di uscire dal negozio, perché un avventore aveva avvisato il personale vigilante di averlo visto sottrarre del cibo.

Giuseppe Catapano: Fca-Google, accordo fatto sull’auto senza guidatore. Entro il 4° trimestre 100 prototipi

giucatap560Sta per essere ufficializzata l’intesa tra Fca e Google per l’auto senza guidatore.
L’accordo di massima è stato raggiunto nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, e dal ceo del progetto Google Car, le automobili autoguidanti, John Krafcik, ex ceo di Hyundai Motors America.
Entro fine anno sarà pronto un centinaio di prototipi realizzati da Fca per Google.
L’accordo prevede lo sviluppo di una versione senza guidatore del minivan Pacifica a marchio Chrysler presentato a gennaio al Salone dell’auto di Detroit. L’intesa consentirà a Google di accedere alla capacità manifatturiera e alla rete di concessionari di Fca.
Fca e Google contano di commercializzare un primo lotto di alcune centinaia di “Pacifica Google”, presumibilmente soprattutto in California.

Giuseppe Catapano: Un recupero crediti più facile

giucatap559Recupero crediti con qualche ostacolo in meno: il debitore avrà meno tempo per presentare opposizioni e per le somme non contestate si passa subito al pignoramento. L’ennesimo intervento sul processo civile è dovuto al decreto legge sul crac delle banche approvato dal consiglio dei ministri del 29 aprile 2016, nelle parti in cui si occupa di procedure esecutive e concorsuali (si veda ItaliaOggi del 30 aprile scorso). Il dl sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Per i termini delle opposizioni agli atti esecutivi, però, è un ritorno a dieci anni fa, quando già il codice di rito prevedeva un termine brevissimo per l’avvio del giudizio. Il nodo del recupero crediti è visto sempre nelle procedure, che consentono ancora la possibilità di sfruttare lungaggini e trabocchetti.
Vediamo quali sono le misure varate d’urgenza.
Il primo punto è rappresentato dall’abbreviazione dei termini per la presentazione da parte dei debitori della opposizione agli atti dell’esecuzione. Si tratta, innanzi tutto, della procedura disciplinata dall’art. 617 cpc, con la quale il debitore può contestare la regolarità formale del tiolo esecutivo, del precetto e, più in generale, degli atti dell’esecuzione. Per queste opposizioni il codice di procedura civile, prima del 2006, prevedeva il termine brevissimo di cinque giorni. Il decreto legge 35/2005 ha allungato il termine agli attuali venti. Ora il governo torna alle origini con un accorciamento del termine. L’intervento in sé potrebbe risultare un palliativo, anche se il debitore incontra maggiori difficoltà per sbarrare la strada al pignoramento.

Giuseppe Catapano: Fca anticipa la distribuzione ai soci delle azioni Rcs

giucatap558Fiat Chrysler Automobile comunica che il 30 aprile e il 1° maggio è stato sottoscritto l’atto relativo alla scissione in favore di Interim One Bv della partecipazione detenuta da Fca in Rcs; la scissione è divenuta efficace il 1° maggio 2016 e sono state approvate la liquidazione di Interim One B.V. e la distribuzione anticipata ai soci delle azioni ordinarie di Rcs.
La scissione e la liquidazione, ricorda una nota, costituiscono i passaggi principali della precedentemente annunciata operazione relativa alla distribuzione ai titolari delle azioni ordinarie di Fca delle azioni ordinarie di Rcs detenute da Fca. I titolari delle azioni ordinarie di Fca avranno diritto a 0,067746 azioni ordinarie di Rcs per ogni azione Fca detenuta. La record date della distribuzione sarà domani 3 maggio (per le azioni ordinarie Fca depositate presso il sistema Monte Titoli) e mercoledì 4 maggio (per le azioni ordinarie Fca depositate presso il sistema Dtc), in conseguenza dei differenti diversi periodi standard di regolamento vigenti per Borsa Italiana e per il New York Stock Exchange.

Giuseppe Catapano: Il Jobs act sta funzionando

giucatap557Il Jobs act comincia a fare sentire i suoi effetti positivi in termini di semplificazione, certificazione dei rapporti di lavoro, riduzione del contenzioso. Nulla a che fare con l’aumento dell’occupazione: nonostante le polemiche che vanno avanti da mesi tra opposti schieramenti è chiaro che, in fin dei conti, la maggior parte delle nuove assunzioni è legata agli sconti contributivi e alle dinamiche del mercato del lavoro, più che alle riforme del governo Renzi.

Gli effetti benefici del Jobs act emergono da due inchieste presenti su ItaliaOggi Sette: da una parte, a detta degli avvocati giuslavoristi, si registra una netta riduzione del contenzioso (si veda l’inchiesta di apertura dell’inserto «Affari Legali»): una buona notizia per le imprese, perché meno processi significa riduzione dei costi e dell’incertezza operativa. Merito del Jobs act, che ha eliminato il lavoro a progetto e le causali dei contratti a termine e di somministrazione, e ha introdotto il nuovo meccanismo dell’offerta di conciliazione, con la quale il datore di lavoro che ha licenziato un dipendente può fare un’offerta economica in sede conciliativa, che spesso risulta per il lavoratore più conveniente (è esentasse e si può incassare in tempi brevi) rispetto alla scelta di continuare il contenzioso.

Un contributo importante per fare chiarezza sui rapporti di lavoro è arrivato pochi giorni fa dalla circolare della Fondazione studi dei consulenti del lavoro in materia di certificazione dei contratti, che adegua la prassi operativa dei professionisti alle novità contenute nel Jobs act, precisando a quali condizioni è possibile certificare una collaborazione e quali attività invece non possono mai essere qualificate come co.co.co. Fuori quindi, a titolo di esempio, autisti, baristi e camerieri, commesse, estetiste e parrucchiere, magazzinieri, muratori, braccianti agricoli, segretarie, impiegati dei call center e così via. In pratica un rapporto di lavoro non può mai essere una collaborazione se la prestazione è continuativa, ha natura personale, è disciplinata dal datore di lavoro per quanto riguarda l’orario e il luogo di svolgimento della prestazione.

Se l’azienda e il lavoratore vogliono blindare il proprio rapporto ed essere sicuri che la collaborazione sia effettivamente tale e non corra il rischio di essere in futuro trasformata in un rapporto di lavoro subordinato, possono chiedere la certificazione del rapporto stesso che, una volta ottenuta, può essere superata solo da una sentenza passata in giudicato. La certificazione può essere richiesta alle direzioni territoriali del ministero del lavoro, agli enti bilaterali, alle università iscritte in un apposito albo, o ai consigli provinciali dei consulenti del lavoro. Finora gli unici che hanno cominciato a funzionare sono questi ultimi, con l’unica eccezione della dpl di Modena. ItaliaOggi Sette è in grado di pubblicare i dati sulle certificazioni richieste nel 2015 alle commissioni dei consulenti del lavoro: le istanze sono state 1.371 e al 31 dicembre 2015 hanno ottenuto una definizione in 1.219 casi. Di queste 172 si riferivano proprio alla certificazione di collaborazioni: un numero non elevatissimo, ma bisogna tener conto che la procedura è partita solo dal 25 giugno 2015.

Dai primi dati del 2016, ancora provvisori, risulta invece che sta procedendo a rilento la stabilizzazione delle co.co.co., cioè la possibilità concessa alle aziende, a partire dal 1° gennaio 2016, di stabilizzare le collaborazioni in essere che, se trasformate in rapporti di lavoro dipendente, consentono di passare un colpo di spugna sul pregresso. Pesa, in negativo, la riduzione del 60% degli sgravi contributivi rispetto al 2015, che ha demotivato molte aziende a caricarsi di un nuovo rapporto di lavoro dipendente.

Giuseppe Catapano: Salvini, Fornero in esilio. E su Roma: Raggi e Meloni al ballottaggio

MATTEO SALVINI

Annuncia grandi cambiamenti via Facebook, con una nuova immagine di copertina, l’emigmatico post “meno 4″ e la scritta “MATTEO. Follia e coraggio per cambiare il paese”. E si lancia in una previsione sulle comunali di Roma, dove, dice, saranno Virginia Raggi (M5S) e Giorgia Meloni (FdI) a sfidarsi al ballottaggio. Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha fatto sapere di essere pronto a sferrare la nuova offensiva nei confronti del vecchio centrodestra, del governo guidato da Matteo Renzi e anche della Legge Fornero, la cui autrice, l’ex ministro del lavoro nell’esecutivo guidato da Mario Monti, ieri è stata intervistata da Lucia Annunziata per il programma “In mezz’ora” in onda su Rai3. “La signora Fornero ha dichiarato a Rai3 che ‘mandare in pensione le persone a un’età ancora giovane (66 e 67 anni) per fare posto a quelle che sono più giovani è un modo di ragionare sbagliato”’, ha commentato il segretairo edl Carroccio. “Ma ancora parla questa sciagurata? Taci e vai in esilio, hai già fatto troppi danni. “Io non mollerò finché questa legge maledetta non cambierà”! Sulle elezioni a Roma e la decisione di Silvio Berlusconi di candidare Alfio marchini, Salvini è stato netto: “I sondaggi io li faccio in strada,
quando ogni settimana vengo a Roma per lavoro, ascoltando le persone, i taxisti, i vigili, gli studenti, gli operai, i poliziotti, che mi dicono di non mollare con la Meloni, perché è la candidata giusta. Rinnovo la mia convinzione, Marchini prenderà la metà dei voti rispetto a Meloni e al ballottaggio andranno Meloni e Raggi. Marchini è improvvisamente cresciuto nei sondaggi? I sondaggi evidentemente vengono da qualcuno commissionati e pagatie non ci azzeccano mai. Guardiamo anche all’estero, in Austria le elezioni sono andate come sono andate, ha vinto il partito alleato della Lega che secondo i sondaggi non doveva arrivare neanche secondo. Secondo i sondaggisti, poi, Trump non doveva arrivare nemmeno a Natale”.

Giuseppe Catapano: Termini Imerese, l’ex stabilimento Fiat riapre per 20 impiegati della Blutec. Progetteranno auto green

giucatap555A Termini Imerese, in provincia di Palermo, dopo 5 anni ha riaperto lo stabilimento chiuso dalla Fiat nel novembre del 2011. A varcare il cancello sono stati 20 dipendenti della Blutec, società del gruppo Metec Stola, che ha come obiettivo la produzione di auto ibride ed elettriche. I 20 impiegati saranno impegnati in progetti in 3 D.
La riapertura dello stabilimento rientra nell’accordo tra Blutec e Invitalia, che prevede, fino al 2018, il riassorbimento di 700 metalmeccanici. Il progetto di Termini Imerese prevede un investimento iniziale di 95,8 milioni, di cui 71 concessi dallo Stato e dalla Regione siciliana. Per la produzione vera e propria di auto ibride ed elettriche, si attende la presentazione del progetto definitivo da 200 milioni di euro.

Giuseppe Catapano: Calzature, Asso acquisisce le scarpine Balducci

giucatap554La marchigiana Asso spa, leader nella produzione e distribuzione di calzature da bambino, ha concluso un contratto di licenza del marchio Balducci con la società Balducci spa, con proposta irrevocabile di acquisto del marchio stesso. Attraverso l’accordo, la Asso assume la sfida di continuare la lunga tradizione della Balducci (nata nel 1934) mantenendo in Italia lo storico marchio di Pieve a Nievole (Pistoia).
“Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione – commenta Sauro Silenzi, amministratore delegato di Asso – che ci permetterà non solo di rafforzare la nostra leadership nel mercato domestico ma anche di crescere in altri mercati”.

Giuseppe Catapano: Scorte pazze per Farage, 15.000 sterline al giorno dall’Europarlamento

giucatap553Nigel Farage il leader euroscettico che con il suo Ukip è nello stesso gruppo parlamentare europeo del M5S di Beppe Grillo spenderebbe 15mila sterline (più di 19mila euro) al giorno per la sua scorta personale, secondo quanto riporta il quotidiano britannico Daily Mail  Il tutto a carico dei contribuenti: per le spese, infatti, Farage ha attinto ai 2 milioni e mezzo di sterline di fondi europei destinati al gruppo Europe of Freedom and Direct Democracy, cui è iscritto il Movimento 5 Stelle. Per proteggersi da eventuali aggressori l’europarlamentare si appoggia a un’agenzia privata, la Secura Associates, composta da ex militari. E il conto è salatissimo. La scorta segue Farage ovunque e dalla fatture emesse emerge un mondo: per partecipare a cinque eventi nell’Essex, di cui uno in una bocciofila, l’europarlamentare è arrivato a spendere ben 58mila sterline (oltre 74mila euro). Di manifestanti o contestatori neanche l’ombra ma, per difendere il porta insegne della campagna referendaria a favore della Brexit, questo e altro. Tra le fatture emesse dall’agenzia e inviate al parlamento europeo secondo Daily Mail, ci sarebbero anche 10mila sterline (12mila euro) per proteggere Farage durante un comizio al piano sotterraneo di uno strip club.

Giuseppe Catapano: Generali real estate pronta a realizzare la Tour Saint-Gobain a Parigi

giucatap552Generali Real Estate ha completato l’ultimo passo preliminare per la costruzione a Parigi della Tour Saint-Gobain, che ospiterà la sede globale di Compagnie de Saint-Gobain, il leader mondiale dell’habitat sostenibile.
Generali Real Estate ha infatti siglato con Epadesa, l’autorità pubblica di sviluppo de La Défense Seine Arche, l’accordo di acquisto dei rimanenti diritti a costruire sul terreno che diventerà il cantiere della Tour Saint-Gobain.
L`avvio dei lavori è previsto nel secondo trimestre del 2016, mentre il loro completamento nel 2019. Generali Real Estate, con l`assistenza di Hines France, ha selezionato ADim Concepts – una società controllata da Vinci Construction France – come general contractor.
La Tour Saint-Gobain è situata nel cuore storico della Défense. Progettato dallo studio francese Valode & Pistre, il progetto architettonico, tecnico e ambientale è caratterizzato da una torre di 165 metri d`altezza per 38 piani e 49,000 metri quadrati, un business centre, un auditorium di 250 posti, uno showroom di circa 300 metri quadrati e 3 ristoranti.