Compagnia tlc batte comune. Si presume che il progetto di mega antenna per cellulari della società telefonica sia sempre compatibile con il piano regolatore generale del comune: la stazione radio-base, infatti, risulta assimilabile a un’opera di urbanizzazione primaria e dunque non soggiace ai divieti previsti per altri manufatti. Ecco allora che se in base al Prg la zona è soggetta a un piano attuativo già approvato, lo stop all’infrastruttura tecnologica può scattare soltanto quando l’opera si rivela del tutto inconciliabile con l’intervento urbanistico previsto nell’area. Diversamente l’ente locale non può bloccare i lavori. È quanto emerge dalla sentenza 294 del 15 marzo 2016, pubblicata dalla seconda sezione del Tar Veneto, che aggiunge un nuovo episodio alla saga in cui i giganti delle comunicazioni si trovano contrapposti agli enti locali, creando un notevole contenzioso.
