Giuseppe Catapano: Rifiuti da navi, stretta dell’Ue

PORTO NAVI PASSEGGERI TRAGHETTO

Meno rifiuti scaricabili in mare e più navi sottoposte al regime di conferimento dei residui in impianti portuali. Questi alcuni degli orientamenti che secondo la Commissione Ue gli stati membri dovranno seguire nell’attuazione della disciplina comunitaria in materia di rifiuti prodotti da navi. Le indicazioni Ue offrono una lettura restrittiva della direttiva 2000/59/Ce, di allineamento della legislazione europea alla convenzione internazionale «Marpol», e arrivano con una comunicazione pubblicata sulla Guue dell’1/4/2016 n. C 115.

Le disposizioni comunitarie e nazionali. Oggetto degli orientamenti in parola le disposizioni dell’articolo 7 della direttiva (recepita con dlgs 182/2003) a mente del quale le navi che approdano in porti comunitari devono conferire i rifiuti prodotti a impianti portuali di raccolta prima di ripartire, con possibilità di procedere (in deroga) verso il successivo porto di scalo solo qualora dotate di capacità di stoccaggio sufficiente e sempre che la destinazione sia nota e fornita di impianti adeguati.

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