Disoccupazione italiana ai minimi degli ultimi 3 anni. L’ultimo dato disponibile sul tasso di disoccupazione (trimestrale) italiano ha mostrato una flessione dello 0,2% relativamente al potenziale della forza lavoro attualmente inoccupata e/o in cerca di occupazione, portandosi dal precedente livello dell’11,5% all’attuale 11,3%, migliore anche rispetto alle attese. Tale soglia rappresenta il minimo toccato dalla seconda metà del 2012.
Giuliano Poletti. “I dati ufficiali dell’Istat ci dicono che la disoccupazione è all’11,3%, ai minimi da tre anni, con una diminuzione di 479.000 disoccupati in un anno” ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti. “Gli occupati crescono di 36 mila unità in un mese e di 206 mila in un anno, con un aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+ 141 mila in un anno) e delle donne, mentre si riducono i dipendenti a termine; che la disoccupazione giovanile, ancora molto elevata, scende al 38,1%, con una diminuzione dell’1,2 punti percentuali sul mese precedente e del 4,9 punti percentuali rispetto al 43% di un anno fa, mentre gli occupati crescono del 3,3%”.
Poletti ha poi continuato: “Nonostante un quadro internazionale difficile, questi numeri rappresentano segnali di speranza e di fiducia per il 2016. Confermano che le riforme intraprese danno buoni frutti: la fiducia di cittadini ed imprese inizia a trasformarsi in risultati concreti. Auguri sinceri a tutti quelli che hanno avuto un lavoro e a quelli il cui contratto precario è stato trasformato in rapporto di lavoro stabile. Un grazie agli imprenditori che hanno scelto di avere fiducia nel futuro e nelle qualità dei lavoratori italiani. È solo con la collaborazione responsabile di tutti che l’Italia può rafforzare la crescita che si è avviata”.
Matteo Renzi. “La disoccupazione che continua a scendere” ha invece precisato il premier Matteo Renzi, “è dimostrazione che #jobsact funziona. L’Italia che riparte” ha commentato Renzi su Twitter, “riparte dal lavoro #lavoltabuona”.
La stima complessiva dei disoccupati a novembre, comunica l’Istat, è diminuita dell’1,6% (-48 mila); il calo riguarda uomini e donne e le persone con meno di 50 anni. Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo settembre-novembre 2015 sono diminuiti i disoccupati (-4,4%, pari a -134 mila); in lieve calo anche le persone occupate (-0,1%, pari a -12 mila), mentre crescono gli inattivi (+0,6%, pari a +88 mila).
Scende inoltre la disoccupazione giovanile a novembre attestandosi ai livelli di maggio-giugno 2013: la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi è calata al 38,1%, in diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di etá si è attestata al 9,8%; poco meno di un giovane su 10 dunque è disoccupato. Tale incidenza diminuisce a novembre di 0,4 punti percentuali. Nell’ultimo mese il tasso di occupazione e il tasso di inattivitá tra i 15-24enni è cresciuto per entrambi di 0,2 punti.