Giuseppe Catapano: Renzi, a Parigi da Hollande, pensa alla Libia

giucatap462Prosegue anche oggi il tour di contatti diplomatici del presidente francese Hollande dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre. Ricevuto nei giorni scorsi da Obama, il presidente francese ha ricevuto ieri sera la cancelliera tedesca Angela Merkel per discutere del rafforzamento della lotta contro lo Stato islamico e per una maggiore cooperazione antiterrorismo e questa mattina Hollande ha ricevuto il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, per poi partire per Mosca, dove ha in agenda un incontro con il leader del Cremlino, Vladimir Putin. Durante il suo colloquio con Hollande a Washington, Obama ha detto due giorni fa che gli attentati di Parigi sono stati “un attacco al mondo intero”, “un attacco all’idea che popoli di diverse origini possano vivere insieme, in pace”. Hollande e Obama hanno concordato sull’opportunità di non inviare militari in Siria, ma di intensificare i bombardamenti. “La Francia non interverrà a terra, accompagneremo le forze locali, che accompagniamo già da diversi mesi (…) e permetteremo a queste forze di operare”, ha detto il presidente francese, riferendosi ai raid aerei condotti dalla coalizione antijiahdisti. Ieri in serata, invece, Hollande e Merkel  si sono recati insieme a Place de la Republique per rendere omaggio alle vittime degli attentati di Parigi del 13 novembre; dopo essersi raccolti in silenzio davanti alle candele, ai messaggi e ai fiori deposti ai piedi del monumento al centro della piazza, divenuto un luogo emblematico dell’omaggio alle vittime degli attentati, Merkel e Hollande hanno parlato a lungo fra loro. Nel corso della successiva conferenza stampa al fianco di Merkel, Hollande ha ribadito la sua intenzione di “colpire Daesh (l’Isis) al cuore” e ha chiesto alla Germania di fare di più nella lotta contro l’Isis, in Siria e in Iraq. La cancelliera tedesca Angela Merkel, dal canto suo, ha promesso al presidente francese Francois Hollande che il suo governo agirà “rapidamente” nella lotta contro il terrorismo jihadista. Merkel, durante la conferenza stampa a Parigi al fianco di Hollande, ha assicurato che la Germania sarà implicata in modo più netto nelle operazioni internazionali, in particolare nel Mali, per permettere alla Francia di dispiegare le sue forze su altri teatri d’operazione.

 L’Italia e la Francia sono “due nazioni sorelle”, ha detto, invece, dopo l’incontro con il presidente francese Francois Hollande, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha ribadito l’impegno italiano per l’obiettivo comune che e’ “la distruzione di Daesh”. Questa deve avvenire su diversi fronti: diplomatico, militare, culturale. “La coalizione sia sempre piu’ ampia e inclusiva”, ha detto. “Nel giro di una settimana – ha continuato Renzi – Hollande ha incontrato i principali leader mondiali e questo sforzo diplomatico lo seguiamo con grandissima cooperazione e lo consideriamo un fatto positivo. L’Italia conferma tutti i suoi impegni a fianco della Francia e dell’Ue”. Il vertice che domenica prossima riunira’ a Bruxelles i leader europei e la Turchia dovrà portare a un “accordo globale” per la gestione dell’immigrazione, è la conclusione del vertice Italia-Francia. Serve “un accordo globale con la Turchia” sulla questione dei migranti, ha spiegato il presidente francese Francois Hollande nella conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, “per la sicurezza delle frontiere, di tutte le frontiere”, ha detto Hollande, “dobbiamo poter accogliere i rifugiati che arrivano in Turchia in condizioni che gli permettano di rimanere il più vicino possibile ai loro Paesi di origine senza dirigersi verso l’Europa. E dobbiamo garantire il controllo delle frontiere esterne dell’Ue”.

 Diversamente in Libia bisogna arrivare a “un governo di unità nazionale”e occorre “mettere in sicurezza l’intero territorio, per impedire all’Isis di installarsi e rafforzarsi”, ha detto il presidente francese ribadendo che i jihadisti dello Stato islamico (Isis) “sono il nostro obiettivo principale”. “E’ fondamentale per tutto e per tutti dare priorita’ al dossier Libia” per evitare nuove tragedie, ha affermato Renzi aggiungendo che “l’unico modo per mettere parola fine all’esodo dei rifugiati e’ quello di bloccare le guerre civili”. Renzi ha poi ribadito la necessita’ di intervenire anche sullo sviluppo della cultura, dal momento che con gli attentati a Parigi “si e’ cercato di colpire al cuore cio’ che noi siamo, ma i nostri valori sono molto piu’ forti della loro barbarie”.Renzi ha ricordato che “siamo impegnati a livello militare, in molti casi assieme alla Francia, non solo in Libano, nella coalizione contro Daesh in Iraq Siria, in Iraq, in Kosovo, in Africa dove è forte l’impegno francese e anche noi siamo presenti, penso alla Somalia”.

Lascia un commento