Giuseppe Catapano: Vatileaks 2, convalidati gli arresti di mons. Balda e di Francesca Chaouqui

giucatap296Sono stati convalidati oggi gli arresti di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e di Francesca Imacolata Chaouqui (già scarcerata per la collaborazione prestata alle indagini), che in passato erano stati rispettivamente segretario e membro della Cosea (Commissione referente di Studio e indirizzo sull’organizzazione delle Strutture Economico-Amministrative della Santa Sede, istituita dal Papa nel luglio 2013 e successivamente sciolta dopo il compimento del suo mandato).
Sarebbero loro dunque i «corvi» che avrebbero fornito ai giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori di due libri di prossima uscita, documenti riservati sulle finanze della Santa Sede e registrazioni di colloqui del Papa con alcuni collaboratori. I “libri annunciati per i prossimi giorni”, a partire da “notizie e documenti riservati”, sono “frutto di un grave tradimento della fiducia accordata dal Papa e, per quanto riguarda gli autori, di una operazione per trarre vantaggio da un atto gravemente illecito di consegna di documentazione riservata”, afferma il Vaticano in chiaro riferimento a “Via Crucis” di  Nuzzi e “Avarizia” di Fittipaldi, sottolineando che il pm vaticano sta riflettendo su azioni di natura penale con l’Italia e chiarendo che “bisogna assolutamente evitare l’equivoco di pensare che ciò sia un modo per aiutare la missione del Papa”.
“La divulgazione di notizie e documenti riservati è un reato previsto dalla Legge n. IX dello Stato della Città del Vaticano (13 luglio 2013) art. 10 (art. 116 bis c.p.)”, sottolinea una nota della Sala Stampa della Santa Sede.
L’Osservatore Romano titola la notizia degli arresti in Vaticano con una frase del comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, peraltro riportato integralmente e senza nessun commento: “Grave tradimento della fiducia del Papa”.
L’Opus Dei: sorpresa e dolore per l’arresto di mons. Balda. “Sorpresa e dolore” per la notizia dell’arresto di monsignor Balda sono espresse dalla Prelatura Opus Dei che tuttavia tiene a chiarire che il sacerdote spagnolo non è un membro del proprio clero ma “appartiene alla Società  Sacerdotale della Santa Croce, associazione di presbiteri intrinsecamente unita all’Opus Dei, che non ha il diritto di intervenire nel ministero pastorale né nel lavoro che i suoi soci svolgono nelle loro diocesi o nella Santa Sede”. “La missione dell’associazione è l’accompagnamento spirituale dei suoi membri”, spiega l’Opus Dei nella nota, facendo capire dunque che la Prelatura non ha avuto un ruolo sulla sua nomina e gli unici superiori di Vallejo Balda sono quelli della Santa Sede e il vescovo della diocesi dove è incardinato, che è quella di Astorga.

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