Giuseppe Catapano: L’Italia bombarderà l’Isis in Iraq. Difesa, solo ipotesi. Grillo, intervenga il Quirinale

giucatap58Gli aerei italiani in forza alla coalizione anti-Isis “nelle prossime ore” avranno l’incarico di bombardare in Iraq sulla base di accordi col comando Usa. Lo sostiene oggi il Corriere della Sera. I velivoli italiani sono stati inviati in una base aerea in Kuwait. Ci sono a disposizione quattro Tornado, un aereo-cisterna e alcuni droni Predator non armati. “La portata della partecipazione italiana cambia ora radicalmente con il via ai bombardamenti. I Tornado, configurati inizialmente per la ricognizione e l”illuminazione’ degli obbiettivi, assumeranno le loro piene caratteristiche di cacciabombardieri e dunque colpiranno direttamente i bersagli individuati in base alle nuove regole di ingaggio. Come fanno peraltro, in Iraq, gli aerei di Paesi ben più piccoli del nostro. Fino a nuovo ordine continueranno invece a non bombardare i tedeschi”, si legge nell’articolo del Corsera. La decisione di bombardare in Iraq, e non in Siria, è legata al fatto che il governo di Baghdad ha chiesto a Roma d’intervenire e questo – secondo il Corriere – fornisce una cornice legale all’intervento. Il ministero della Difesa, però, precisa che “sono solo ipotesi da valutare assieme agli alleati e non decisioni prese che, in ogni caso, dovranno passare dal Parlamento”.
“Escludo che possa essere stata autorizzata alcuna iniziativa oltre quelle già note e discusse dal Parlamento”, ha detto, invece, Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama. “In quanto membro della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico – ha sottolineato l’esponente Pd – possono esserci certamente rivolte nuove richieste per un ulteriore contributo del nostro Paese alla battaglia contro il terrorismo, ma queste richieste – ricorda – devono prima essere valutate e poi eventualmente autorizzate previa discussione e approvazione del Parlamento italiano”. Intanto, M5S e Sel chiedono che la ministra della Difesa Roberta Pinotti riferisca in Parlamento sull’ipotesi che anche l’Italia partecipi con i suoi aerei ai bombardamenti in Iraq contro l’Isis. Mentre il leader del M5S, Beppe Grillo, chiede l’intervento del presidente della repubblica, Sergio Mattarella: “L’Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un’approvazione da parte del parlamento e un’approvazione da parte del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell’Unità? L’Italia bombarderà l’Iraq in funzione anti-Is. E’ un’azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal parlamento, non in modo autonomo da un governo prono alla Nato”. “Vale la pena di ricordare che, solo qualche giorno fa – prosegue il leader M5s – i caccia della Nato hanno bombardato per più di mezz’ora il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City,sono state uccise oltre venti persone tra cui tre bambini. Secondo Msf  ci sono tra le vittime: otto infermieri, tre medici, sei guardie di sicurezza e un farmacista”. Mattarella, dal canto suo, in un’intervista alla russa Tassa aveva già chiarito il proprio pensiero su terrorismo e guerra all’Isis: “E’ necessaria la collaborazione di tutti. Iniziative unilaterali non riescono a risolvere ed affrontare adeguatamente il problema. Occorre una collaborazione internazionale con strategie e azioni comuni. Per sconfiggere il terrorismo fondamentalista è “necessaria una risposta di collaborazione di tutti i Paesi nell’ambito della comunita’ internazionale” e “iniziative unilaterali non riescono a risolvere ed affrontare adeguatamente il problema”.

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