“Andate a scuola!”. Sergio Mattarella sale sul palco allestito nel cortile della scuola, Davide Sannino, nel quartiere Ponticelli di Napoli, per l’inaugurazione dell’anno scolastico con il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ed esorta i ragazzi a frequentare la scuola: “Andateci. Non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia. La scuola è vostra, cosi’ come vostro e’ il futuro”. In una città e in una regione in cui ancora e’ alta la dispersione scolastica, il capo dello Stato ricorda l’esempio Malala che “ha ricevuto il premio Nobel per la Pace per aver tenacemente affermato il proprio diritto alla scuola”. La scuola, ha proseguito il presidente della Repubblica “cambia la vita. E’ l’anticorpo al conformismo e, dunque, alla sottomissione. La conoscenza è libertà, libertà di esprimere i talenti diversi e le diverse aspirazioni”. E ancora piu’ in generale “l’istruzione è la chiave della coscienza civile di un Paese. La capacità’ di crescere insieme agli altri rappresenta la porta che apre a una cittadinanza piena”. Mattarella non ha nascosto “i molti problemi che siete costretti ad affrontare quotidianamente. Non dimentico le difficolta’, le carenze, le sofferenze contro le quali combattete”, ma con la sua presenza a Napoli “voglio dire a voce alta che avanzare insieme è possibile e che la scuola è strumento straordinario di crescita personale e collettiva. Se la scuola non fosse questo, tradirebbe la sua ragione costitutiva”.
“La camorra e le mafie possono essere sconfitte. La camorra e le mafie saranno sconfitte”, ha detto poi Mattarella, aggiungendo che “la scuola è presidio di legalità. E’ il luogo dove apprendere che possiamo farcela. La scuola è dignità”. Proprio da Napoli, da una scuola intitolata a un giovane assassinato dalla malavita, da una città in cui pochi giorni fa è stato gravemente ferito l’agente di polizia Nicola Barbato a cui “va affetto e riconoscenza”, il presidente della Repubblica sprona i giovani a frequentare le scuole, a partecipare e a non farsi intimorire dalla criminalità organizzata: “La camorra e le mafie saranno sconfitte. E voi, giovani di Napoli, sarete alla testa di questa storica vittoria”.
Il presidente della Repubblica ha rivolto un appello ai ragazzi “impegnatevi a coltivare la speranza” per vincere la sopraffazione, per guadagnarsi rispetto; “chi si intruppa nelle gang giovanili, chi cerca la droga, chi spaccia violenza, chi si fa strumento di criminali ha gia’ perso”. “La vita e’ davanti a voi – ha sottolineato Mattarella – scegliete la vita e non la morte”.
Infine, il capo dello stato ringrazia gli insegnanti, e il personale ausiliario delle scuole, nel giorno dell’inaugurazione dell’anno scolastico. “Vi sono state difficoltà in questi anni, lo so bene. Anni in cui la crisi economica ha penalizzato oltre misura il patrimonio della scuola. Anni nei quali si sono accentuate condizioni di precarietà, affrontate recentemente dal Parlamento”. Il capo dello Stato ha voluto dire “grazie” agli insegnanti che sono riusciti “a dare risposte positive laddove sarebbe prevalso lo scoraggiamento”: “Oggi senza di voi non sarebbe possibile immaginare un salto in avanti”.
