“Io non ho invitato il sindaco Marino, chiaro? E neppure gli organizzatori, ai quali l’ho chiesto, lo hanno invitato. Si professa cattolico, è venuto spontaneamente”. Così Papa Francesco, a quanto riportato da Vatican insider, sul volo di ritorno dagli Stati Uniti, in risposta a una domanda sulla presenza del sindaco di Roma Ignazio Marino all’incontro mondiale delle famiglie a Philadelphia.
Parole che hanno scatenato gli storici oppositori del sindaco. “La città non commenti le dichiarazioni del Sommo Pontefice su Marino e si prepari a esequie laiche”, scrive in una nota Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra. “Marino l’imbucato anche #PapaFrancesco e le autorità di Philadelphia lo smentiscono. Veramente #SenzaLimiti”, scrive sul suo profilo Twitter l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Faccio fatica a ricordare una figuraccia più colossale di quella appena rimediata dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, smentito da Papa Francesco sulla sua trasferta a Philadelphia dove non era stato invitato dalla Santa Sede, ma semplicemente ha voluto farsi un viaggetto negli States a spese dei contribuenti emulando il suo maestro Renzi, altro specialista in inutili voli transoceanici a spese dei cittadini. A questo punto Marino torni a Roma, dove tra l’altro in sua assenza si è verificato l’ennesimo disservizio con la metropolitana ferma per ore, e faccia un favore ai cittadini: si dimetta subito, già in aeroporto, senza nemmeno tornare in Campidoglio”, scrive su Facebook Roberto Calderoli della Lega. “Il viaggio a Philadelphia del sindaco Marino si risolve nella più grottesca figura mai toccata in sorte alla città di Roma nella sua pur millenaria storia. Resta da chiarire se sia almeno vero che le spese del viaggio saranno coperte dal comune di Philadelphia”, ha dichiarato la coordinatrice regionale del Nuovo Centrodestra nel Lazio, Roberta Angelilli. “Allo stato, infatti, ci risulta che il sindaco e gli altri tre imbucati nell’evento americano, rispettivamente il capo del Cerimoniale, un addetto stampa e tale dottoressa Coniglione, siano stati in parte spesati dal Campidoglio”.
“Tre biglietti andata-ritorno in business class sono stati infatti emessi su richiesta del Comune, mentre soltanto la dottoressa Coniglione avrebbe pagato di suo. Ci auguriamo che anche i rimborsi del sindaco di Philadelphia non siano inventati di sana pianta come l’invito di monsignor Paglia”, conclude Anelilli.
Un mare di critiche che ha costretto il Campidoglio a replicare con una nota nella quale precisa che “né il sindaco né nessun altro dell`amministrazione di Roma Capitale, ha mai detto di essere stato invitato da Papa Francesco agli eventi conclusivi dell`Eight World Meeting of Families”. “Il viaggio a Philadelphia del sindaco di Roma – dice il Campidoglio – nasce da una serie di incontri avuti con le autorità del Comune americano: a giugno il sindaco Michael Nutter e l’arcivescovo Charles Chaput, insieme con una folta delegazione della città, hanno incontrato Ignazio Marino in Campidoglio proprio in preparazione del viaggio papale e per formulargli l`invito ufficiale. In vista dell’appuntamento dedicato alle famiglie, il sindaco aveva anche incontrato monsignor Vincenzo Paglia con il quale aveva anche discusso della sua presenza all`evento di Philadelphia. Il tutto nasce quindi da una domanda sbagliata nei presupposti e forse posta con l’intenzione di suscitare polemica”.
