Giuseppe Catapano: Giovani, addio ai miti, più spazio ai valori. Nelson Mandela, Ghandi e la Montalcini i punti di riferimento

img702256Nelson Mandela (6%), Ghandi (5%), Rita Levi Montalcini (4,6%), Steve Jobs (4,3%), Martin Luther King (3,3%), Roberto Benigni (2,6%), Giovanni Falcone (2,1%), Albert Einstein (1,8%), Sigmud Freud (1,3) e Barack Obama (1,3%) sono i primi dieci personaggi su 580 indicati, che studenti di ultimo e penultimo anno delle scuole secondarie superiori hanno scelto come modello di riferimento. E’ quanto emerge dalla ricerca “Teen’s Voice: miti e valori dei giovani tra scuola, società e lavoro”, presentata oggi al Senato della Repubblica, da Campus Orienta-Il Salone dello Studente e dall’Università di Roma La Sapienza. Spicca una moltitudine di scelte che indica una cultura sociale frammentata, che non gira più intorno a dei riferimenti simbolici ma offre una pluralità di modelli la cui rilevanza è diventata relativa e soggettiva. E il ritratto è quello di una generazione senza miti, che non trova personaggi viventi ai quali ispirarsi, perché quella di oggi è una gioventù sommersa di informazioni, che si nutre delle influenze più varie e non trova modelli univoci da assumere come riferimento. Ma non una generazione senza valori, perché testimonia di credere nella solidarietà, nella giustizia e nell’apertura verso le differenze. E’ il ritratto degli studenti di ultimo e penultimo anno delle scuole secondarie superiori, così come significative le differenze tra le ragazze e i ragazzi: il personaggio più scelto dai maschi è Steve Jobs, mentre il personaggio più scelto dalle ragazze è Rita Levi Montalcini. Colpisce il fatto che solo il 28% delle ragazze sceglie come modello un personaggio di sesso femminile, mentre il 97% dei ragazzi sceglie un modello maschile.
Oltre a indagare sui miti, la ricerca ha esplorato i valori dei giovani in questo delicato momento della loro vita che segna il passaggio alla maggiore età. Rispetto alle tendenze che emergevano nelle ricerche di fine del secolo, questa indagine rileva un progressivo ritorno dei giovani verso l’impegno sociale e la cultura. La voce dei giovani chiede democrazia, giustizia, rispetto delle regole e delle differenze.

Agli studenti è stato chiesto anche di indicare il titolo e l’autore di un libro dal quale hanno imparato cose che ritengono importanti. Al primo posto tra gli autori scelti Khaled Hosseini, seguito da Primo Levi, Pirandello, Orwell e Saint Exupéry. Tra i riferimenti dai quali lasciarsi ispirare non mancano i film. E in questa speciale graduatoria tra le scelte degli studenti decisamente al primo posto “la vita è bella” di Roberto Benigni, seguito da “L’attimo fuggente” e “La ricerca della felicità”.

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