Con l’operazione “pit stop”, la Guardia di finanza ha scoperto una imponente evasione nel mondo del rally. Sono 27 i milioni sottratti al fisco con un giro di fatture false per quasi 10 milioni di euro. Il Comando Provinciale di Treviso ha eseguito una complessa indagine nei confronti di cinque società, delle quali una estero e con sede fittizia in Austria, tre completamente sconosciute al fisco, un’associazione sportiva dilettantistica, tutte riconducibili a un noto imprenditore del coneglianese operante nel settore delle sponsorizzazioni delle gare di rally. Le società emettevano le fatture a fronte di quanto previsto nei contratti di sponsorizzazione, ,a non presentavano la dichiarazione dei redditi. La Guardia di finanza di Conegliano, oltre alla mancata dichiarazione dei ricavi per oltre 20 milioni di euro, il recupero di costi non documentati per 2,4 milioni di euro ed un’Iva dovuta per 4,4 milioni di euro, è riuscita a ricostruire un giro di fatture per operazioni inesistenti pari a circa 10 milioni di euro con il coinvolgimento di un centinaio di aziende operanti in tutto il Nord Italia. L’amministratore delle società è stato segnalato alle autorità giudiziarie per i reati di infedele e omessa dichiarazione, occultamento dei documenti contabili ed emissione di fatture false. Stessa sorte per tutti i 90 amministratori delle società che hanno utilizzato le fatture. Infine l’analisi dei flussi finanziari rilevati su tutti i conti correnti ha permesso di contestare anche la mancata segnalazione di operazione sospette, per circa 1.000.000 di euro, a carico di un importante istituto di credito.
Mese: giugno 2015
Giuseppe Catapano comunica: Uscita soci al registro imprese
In caso di decesso, recesso ed esclusione del socio la comunicazione al registro delle imprese va effettuata entro 30 giorni dall’evento a prescindere dalla preventiva modificazione dell’atto costitutivo della società. Nei casi di mancato rispetto del termine tutti gli amministratori della società saranno assoggettati alla sanzione amministrativa ex art. 2630 c.c. È quanto prevede la direttiva emanata dal ministero dello sviluppo economico, d’intesa con il ministero della giustizia in merito all’exit dei soci di società di persone. Il problema Nei casi di decesso, recesso o esclusione del socio di società personali, ex artt. da 2284 a 2290 del codice civile, ad oggi i comportamenti dei registri delle imprese italiane risultano estremamente disomogenei. Tale situazione, secondo il Mise rappresenta «un sicuro e grave ostacolo all’ordinato svolgimento dell’attività delle imprese, nonché all’affidabilità delle notizie ricavabili dai registi delle imprese». In accordo con l’unione italiana delle camere di commercio, ai sensi dell’art. 8, comma 2 della legge 580/1993, viene quindi emanata una direttiva volta ad uniformare il comportamento degli uffici del Registro delle imprese sui temi in questione. Il decesso II decesso del socio di società di persone, di cui all’art. 2284 del codice civile costituisce un fatto modificativo dell’atto costitutivo. Ne deriva, per il combinato disposto degli artt. 2295 e 2300 c.c., che, lo stesso, deve essere iscritto nel registro delle imprese. Questo adempimento pubblicitario dovrà essere eseguito dagli amministratori entro trenta giorni dalla data del decesso, pena l’applicazione delle sanzioni ex art. 2630 c.c. (da 103 a 1.032 euro), su ciascun amministratore, (sanzione eventualmente oblazionabile ndr). Da rilevare che la direttiva Mise non distingue la libera trasferibilità mortis causa o meno della partecipazione, in relazione alle previsioni dell’atto costitutivo, per cui gli amministratori sono obbligati alla comunicazione al RI in ogni situazione. A seguito dell’istanza degli amministratori l’ufficio del registro delle imprese provvede ad iscrivere la notizia del decesso sulla posizione del socio. Recesso del socio Anche il recesso, nelle società di persone di cui all’art. 2285 c.c., costituisce un fatto modificativo dell’atto costitutivo e pertanto deve esser iscritto al registro delle imprese da parte degli amministratori, anche prescindendo dalla preventiva modifica dell’atto costitutivo della società. La posizione del Mise, quindi, si distacca da quella del notariato (ufficio studi del notariato nota del nov. 2008 e mass. Not. Triveneto O.A. 8/2014) che ritiene la dichiarazione di recesso notificata, un atto iscrivibile al registro delle imprese solo se riveste la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata. In merito alla tempistica dell’adempimento pubblicitario il Mise ritiene che i canonici trenta giorni, oltre i quali scatterebbe la sanzione di cui all’art. 2630 c.c., decorrano da quanto il recesso è divenuto efficace.
Catapano Giuseppe osserva: Pensioni, Renzi: non avrebbe senso dare 18 miliardi a chi sta già bene
“La sentenza della Consulta avrebbe imposto al governo di ripagare 18 miliardi di euro ma i cittadini sanno che non ha senso spendere 18 miliardi per dare i rimborsi anche a chi sta abbastanza bene o bene”. Così il premier Matteo Renzi a Porta a Porta, sottolineando “abbiamo risolto un problema in giro di 15 giorni e abbiamo recuperato credibilità in Europa”. “L’impegno del governo è chiaro ed è: liberiamo dalla Fornero quella parte di popolazione che accettando una piccola riduzione può andare in pensione con un po’ più di flessibilità. L’Inps deve dare a tutti la libertà di scelta”, ha detto Renzi, a Porta a Porta, sul progetto di revisione della riforma delle pensioni. “Senza fare promesse, altrimenti dicono che è una promessa elettorale,” dico che “con la legge di stabilità stiamo studiano un meccanismo non per cancellare la Fornero ma per dare un po’ di libertà se ad esempio a 61 anni vuoi andare in pensione e accetti di prendere quei trenta euro in meno”, aggiunge. “Gli italiani sono intelligenti. Bisogna dire che su tu vai in pensione a questo livello prendi x. Se vai in pensione a questo altro livello, prendi questo. Scegli tu!”. “Per cambiare la scuola bisogna avere il coraggio di vincere alcuni tabù”, ha detto Renzi. “Non avevo sottovalutato gli insegnanti, ero certo che sulla scuola ci sarebbe stata una manifestazione di piazza fortissima. No, non ho frenato ma non sono stato bravo a comunicare la riforma”. In mattinata era stato il ministro del lavoro Giuliano Poletti a spiegare a Repubblica: “Non ci siamo fatti uno sconto. Ci siamo assunti la responsabilità di decidere e di non fare giochetti come non raramente è capitato in questo Paese. Non abbiamo trattato i cittadini come se non fossero in grado di comprendere. Abbiamo detto con chiarezza quello che si poteva fare nel contesto dato”. Lo ha detto a Repubblica il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spiegando che la decisione sul rimborso delle pensioni e’ stata presa “nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale e nelle compatibilità economiche possibili”. “Ai due miliardi e 180 mln che costerà il pagamento degli arretrati vanno aggiunti i 450-500 mln che dal 2016 ci costerà ogni anno l’indicizzazione dei trattamenti che finora erano stati bloccati”. La strategia dell’esecutivo riceve anche il plauso di Carlo Cottarelli. -“Il governo ha confermato gli obiettivi di deficit precedenti alla sentenza della Consulta. Oltre al fatto che le regole europee devono essere rispettate, il debito pubblico italiano e’ molto alto e c’era poco spazio per spendere di piu’. Il Governo ha fatto una cosa giusta”, ha detto l’ex commissario straordinario per la spending review ed attuale direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale intervenendo a Radio Anch’io. “La realtà – ha proseguito – è che la spesa per pensioni in Italia è intorno al 16,5% del Pil, la più alta di tutti i paesi europei. All’interno di questa ci sono delle voci che in altri paesi sono comprese sotto la voce ‘assistenza’. É un peso molto elevato sulla spesa pubblica che toglie spazio ad altre spese”. Alla luce della sentenza, secondo Cottarelli “occorrerebbe fare un provvedimento ben disegnato e si può pensare a vari modi per intervenire, prima fra tutti far sì che le pensioni siano calcolate in base ai contributi, sempre piu’ elevate rispetto ai contributi effettivamente versati dai cittadini”.Poletti è anche intervenuto sulla legge Fornero. Per il ministro è necessario modificarla e favorire una maggiore flessibilità in uscita, anche per favorire una vera staffetta generazionale.
Ue,bene impegno governo su rispetto vincoli bilancio
Un placet arriva anche dalla Commissione europea che, prendendo nota del decreto sulle pensioni con cui il governo ha annunciato ieri di voler attuare la sentenza della Corte Costituzionale sul blocco alle indicizzazioni, ha accolto con favore l’impegno del governo a mantenere gli obiettivi di bilancio per il 2015, pur riservandosi di esprimere un giudizio definitivo solo dopo che il testo ufficiale del decreto sara’ disponibile. La Commissione, prendendo atto del decreto pensioni, “accoglie con favore l’impegno del governo di mantenere gli obiettivi di bilancio indicati nel programma di stabilità 2015,” si legge in una nota di un portavoce dell’Esecutivo Ue.
“Sulla base degli annunci del governo, l’analisi della Commissione del programma di stabilità dell’Italia, basato sulle previsioni economiche 2015, rimarrebbe invariato,” aggiunge la nota, che però precisa che “una verifica definitiva dell’impatto del decreto sul bilancio sarà fatta quando il testo ufficiale (del decreto) sarà a disposizione.
Catapano Giuseppe scrive: JOB HOUR – INCONTRI IMPRESE – GIOVANI
STAI CERCANDO UN GIOVANE TIROCINANTE DA INSERIRE IN AZIENDA COME ASSISTENTE AREA AMMINISTRATIVO – CONTABILE – PERSONALE
Formaper, nell’ambito del programma GARANZIA GIOVANI di Regione Lombardia, ha selezionato e formato giovani al ruolo:
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO – CONTABILE – PERSONALE
Le imprese hanno la possibilità di incontrare i giovani partecipando al JOB HOUR. Attraverso rapidi incontri one-to-one, potranno identificare i giovani, con cui poi successivamente potranno richiedere un colloquio approfondito.
Job Hour
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO- CONTABILE – PERSONALE
8 giugno ore 10.30/12.30
Palazzo Giureconsulti
Sala Esposizioni
Via Mercanti, 2 – Milano
Iscriviti!
La partecipazione è gratuita, previa registrazione.
Per le imprese che attivano un tirocinio e/o assumono un giovane, sono previsti incentivi e bonus occupazionali del programma “Garanzia Giovani” di Regione Lombardia.
Potranno richiedere la partecipazione al JOB HOUR aziende regolarmente iscritte al Registro Imprese, in regola con i pagamenti del diritto camerale, con dipendenti e studi professionali.
Per informazioni:
Ufficio Marketing & Comunicazione Formaper
Tel. 02/85155344
relazioni.esterne@mi.camcom.it
Ufficio Eventi Camera di Commercio di Milano
Tel. 02. 8515 4389-5344
ufficio.eventi@mi.camcom.it